Remote working

Il lavoratore remoto: la flessibilità, diritto e un dovere

Se lavorate da remoto e state facendo 9/18 con 1 ora di pausa pranzo state sbagliando tutto. Il lavoratore remoto è diverso, deve essere diverso e deve giovare dell’essere diverso. Forse qualcuno avrà notato che ho cambiato la cadenza dei post, non ce ne sono più il venerdì. Perché? Semplice sono in ferie tutti i venerdì fino a fine agosto. Anche quest’anno per ora niente ferie lunghe e consecutive, ma lo stress e la fatica si accumulano comunque, la flessibilità che ho mi permette con tranquillità di prendermi 14 venerdì di ferie. Allo stresso tempo visto che fa...

posted @ Wednesday, July 19, 2017 11:24 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: il confronto con i colleghi

L’organizzazione della propria giornata lavorativa, in particolare se si è da soli nel proprio ufficio, è particolarmente complessa e rischia di essere il nostro tallone d’Achille. Una giornata mal organizzata può solo portare a: Sensazione o effettiva poca produttività. Poca soddisfazione. Frustrazione Giorno dopo giorno, mano a mano che si accumulano le settimane la cosa può solo finire male. Prevenire è meglio che curare Non ci sono ricette magiche, una delle cose che ho compreso essere molto importante è il costante confronto con i colleghi, ove...

posted @ Monday, July 3, 2017 10:19 AM | Feedback (1)

Il lavoratore remoto è da solo e senza feedback

Nel viaggio attraverso alcune delle caratteristiche del lavoratore remoto abbiamo già toccato il problema solitudine. Il tener traccia delle attività quotidiane è un interessante escamotage al fine di dare valore alla giornata, principalmente se la giornata tende ad essere guidata da mille cose da fare. L’agendina sul lungo periodo non funziona In ambienti sani (e non credo di averne incontrati) ci si aspetta che ci sia un processo di feedback consolidato, in cui il manager è colui che veicola il feedback verso il team, con un flusso costante di informazioni. Feedback sia positivo che negativo, sono entrambi fondamentali....

posted @ Monday, June 26, 2017 7:43 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: time zone e flessibilità

Le time zone sono sia la croce che anche la delizia dell’azienda in cui lavoro. I miei colleghi più ad est, rispetto a me, vivono sulla costa orientale dell’Australia, quelli più a ovest in California. Aziendalmente, ad esempio per il supporto ha molto senso, ma questa è un’altra storia. Sta di fatto che collaborare non è così semplice come girare la sedia e far quattro chiacchiere con quello che siede dietro di voi. Potete immaginare. Non ha quindi nessun senso definire il concetto di orario lavorativo, viene molto comodo renderlo molto fluido e auto-gestito al fine di soddisfare le...

posted @ Wednesday, May 24, 2017 8:47 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: la pausa caffè con i colleghi

I momenti di aggregazione extra-lavorativi o durante le pause sono ottimi per consolidare quei rapporti umani fondamentali per la costruzione di un buon team. Per il lavoratore remoto questa cosa è difficile, se non impossibile in certe situazioni. Le pause con i colleghi semplicemente non ci sono Mentre in uno scenario “tradizionale” viene abbastanza naturale che le persone che condividono lo stesso spazio fisico tendano anche a condividere momenti extra-lavorativi, vuoi anche solo sotto forma di racconti e aneddoti, per il lavoro da remoto dove lo spazio fisico non c’è, il processo di condivisione semplicemente non si...

posted @ Monday, May 22, 2017 8:45 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: “turn on the webcam”

Una delle cose che il lavoratore remoto rischia di più è l’isolamento, e spesso è lui stesso che se lo cerca. Accendere la webcam sembra un tip stupido e per molti scontato, ma in quasi quattro anni di call quotidiane vi posso garantire che non lo è. E non è soltanto accendere la webcam, ma è anche far si che funzioni con decenza. Partiamo da quando è accettabile non averla/usarla: pessima connettività. Ci sono scenari in cui la qualità della connettività è talmente scadente che attivare il video in una conference call renderebbe impossibile la conference call stessa. Mi...

posted @ Friday, May 19, 2017 9:04 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto e gli incontri in carne ed ossa

Sono reduce da 4, bellissimi, giorni a Stoccolma spesi con un gruppo di colleghi al solo fine di passare del tempo insieme. Ovviamente la birra l’ha fatta da padrona, ma questa è un’altra storia ;-) Camaraderie mutual trust and friendship among people who spend a lot of time together. Dopo tre anni posso con certezza dire che da remoto non funziona, i rapporti umani fanno moltissima fatica a formarsi, rafforzarsi ed evolvere. Le problematiche fondamentalmente sono: Gli strumenti non aiutano, anzi, tendono a limitare i rapporti umani ...

posted @ Monday, May 1, 2017 10:30 AM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: la solitudine e la mia agendina

Ho già avuto modo di parlare della mia agenda quando ho trattato get things done e la disciplina. E voi vi starete chiedendo: che attinenza hanno con il lavoratore remoto? Troppa, è la risposta. Una delle rogne del lavoratore remoto è la solitudine. I vantaggi del lavoro da remoto sono tantissimi, ma la solitudine è un problema interessante con cui avere a che fare, giorno dopo giorno. Il problema di fondo è che siete soli, nel vostro ufficio casalingo. Il che comporta un paio di conseguenze: ci sono tutta una serie di risvolti psicologici che non sono oggetto di questo post e...

posted @ Wednesday, April 26, 2017 12:44 PM | Feedback (4)

Il lavoratore remoto: la vostra vita personale viene prima.

Troppo spesso sento lavoratori remoti che elogiano la propria condizione ma non nascondono commenti del tipo: …certo, tutto bello, ma devo difendermi dalla moglie o dalla suocera, o da <scegliete voi un compito non lavorativo a scelta tipo stendere> Lo ammetto all’inizio ero anche io così, poi ho capito che sbagliavo tutto. Resistance is futile, recitavano un tempo Non è possibile pensare di essere un lavoratore remoto e allo stesso tempo di (esagerando) timbrare il cartellino. Sperando di fare un secco 9/17, con le pause contate e sincronizzate con i...

posted @ Wednesday, April 19, 2017 7:17 PM | Feedback (1)

Il lavoratore remoto: la postazione

Abbiamo già accennato all’importanza dell’ambiente che ci circonda, zoomando sulla nostra postazione di lavoro è facile rendersi conto di come l’attenzione li debba essere ancora maggiore. Non ho ricette. Ho solo quello che va bene per me. Ne ho scritto sul mio blog in inglese, [1] e [2], “confessando” di essere uno stand up worker. A me piace e funziona anche abbastanza bene, lungi da me il poter dire che sia meglio o peggio. A prescindere dal modo in cui lavorate, in piedi o seduti, ci sono però alcune cose su cui non ha senso lesinare. ...

posted @ Monday, April 10, 2017 12:04 PM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: non è migliore, né peggiore, è diverso

Ci sono aziende che hanno paura dei lavoratori remoti. Non tanto delle persone in se, piuttosto della “nuova” modalità organizzativa. Ci sono aziende che vedono il lavoratore remoto come un modo per risparmiare: ti lascio a casa, mi servono una scrivania in meno, meno corrente, meno riscaldamento, e meno affitto. Ci sono aziende che considerano il lavoratore remoto una seconda scelta, un po’ come un capo d’abbigliamento con le cuciture venute male, roba outlet. E se ne dimenticano costantemente. Ci sono aziende che vedono nel lavoratore remoto la possibilità di avere un talento al quale altrimenti non...

posted @ Friday, April 7, 2017 7:06 PM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: il setup per le conference call, minimo sindacale.

Abbiamo già parlato dell’importanza della connettività e dell’impatto che ha sulla nostra giornata lavorativa, specialmente se da remoto. Il setup è fondamentale per rendere la vostra giornata migliore. Vediamo quello che secondo me è il minimo sindacale per le conference call. Webcam Una buona webcam. Non dovete spendere centinaia di euro, ma una webcam decente è essenziale. La mia Logitech grezzissima costava 12.70€ e funziona benissimo. Cosa essenziale? che sia capace di mettere a fuoco in maniera decente e rapida. Non c’è cosa peggiore che essere in una call e vedere il vostro interlocutore, o voi stessi,...

posted @ Wednesday, April 5, 2017 11:00 AM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: l’ambiente che vi circonda è essenziale.

Mio malgrado sono stato obbligato per qualche mese a frequentare un co-working. Dico mio malgrado perché il sottoscritto è un po’ come un gatto: socievole ma non sociale. I co-working e gli open space sono l’abominio del posto di lavoro Magari sono solo io che non sono un animale sociale, ma anche se fossi da solo per me risulta impossibile lavorare in un ambiente dove non regna la pace. E, lasciatemelo dire, mi sa che non sono solo io perché tutte le volte che ho osservato un co-working o un open space ho sempre visto questo:...

posted @ Wednesday, March 29, 2017 12:00 PM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: una call è meglio di mille parole e mille parole sono meglio di una call.

Una delle cose su cui sento insistere molto è l’asincronicità del lavoro remoto. Si stressa molto sul rendere tutto asincrono. Ottimo, peccato che non funzioni sempre La comunicazione asincrona comporta scrivere molto, anzi moltissimo. Scrivere aiuta moltissimo in certi contesti e crea moltissima frizione in altri. Diventa quindi molto importante capire rapidamente quando la comunicazione ha senso che sia asincrona, e quindi scritta, o sincrona e quindi vis-a-vis con una call. Diciamo che la nostra regola aurea interna è: discussioni e ricerca del consenso funzionano molto bene in maniera sincrona e molto male...

posted @ Monday, March 27, 2017 11:47 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto e la qualità della connettività.

Sembra una cosa scontata, ma non lo è per nulla. Perché il lavoro da remoto possa anche solo essere preso in considerazione la presenza di connettività è un requisito fondamentale. Direi lapalissiano. Quello che forse è meno scontato è la frustrazione e lo stress elevatissimo che una qualità scadente della connettività può generare, sia da parte del lavoratore che da parte del datore di lavoro. Banda, velocità nominale e qualità La velocità della connessione è un fattore che ha un peso limitato sulla qualità complessiva percepita, e di conseguenza su stress e frustrazione. Paradossalmente è meglio...

posted @ Monday, March 20, 2017 9:18 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto

Lavoro, da remoto, come Solution Architect per Particular Software da circa 3 anni. In questi tre anni ho, e abbiamo anche come azienda, sperimentato parecchio in ambito “lavoro da remoto”. Da un annetto a questa parte parlo pubblicamente di come siamo organizzati. Il talk, “The agony and the ecstasy of working remotely (from cogs to Nirvana)” , è focalizzato sulla struttura organizzativa e sul processo evolutivo che l’azienda ha intrapreso. La nuova categoria “remote working”, di cui questo è il primo post, nasce invece per raccogliere tutta una serie di suggerimenti e accorgimenti (tips & tricks) per me...

posted @ Friday, March 17, 2017 9:30 AM | Feedback (1)

Mentor (was: Sempre al lavoro)

Prendo spunto dal commento di Roberto ad un precedente post: Ci sono delle domande molto importanti li in mezzo, e di certo non sono io la persona giusta per dare risposte: Essere sempre a lavoro anche non fisicamente, potrebbe essere a lungo termine deleterio? Il non separare gli spazi mentali ma anche fisici a lungo andare potrebbe essere più dannoso o faticoso? La risposta breve è si e si, quella lunga è disciplina e disciplina. Non c’è la formula magica, volevo scrivere questo post stamattina alle 8, sono...

posted @ Monday, July 25, 2016 12:25 PM | Feedback (0)

Diversity

Ci stiamo provando con tenacia, ma al momento stiamo facendo veramente tanta fatica. Ma cosa significa “diversity”? It means understanding that each individual is unique, and recognizing our individual differences. These can be along. the dimensions of race, ethnicity, gender, sexual orientation, socio-economic status, age, physical abilities, religious beliefs, political beliefs, or other ideologies. A tutt’oggi il mondo del “Software engineering” è un club esclusivo, è fondamentale lavorare per farlo diventare mostruosamente più inclusivo. Se volete approfondire: “Software engineering diversity” - https://kateheddleston.com/blog/how-our-engineering-environments-are-killing-diversity-introduction

posted @ Wednesday, July 13, 2016 10:59 AM | Feedback (0)

Lavoro da remoto - strumenti: Zoom.us

In un mondo dispersed come il nostro una conference call è veramente l’unico modo per vedere in faccia qualcuno, una delle cose fondamentali quindi del tool che scegliete è la qualità, solo la qualità, tutto il resto (quindi per certi versi anche il prezzo) è irrilevante. Zoom.us fa una cosa e la fa molto bene: conference call. Zoom è il nostro strumento leader per tutta la comunicazione sincrona, che come vedremo anche in una realtà completamente distribuita è decisamente essenziale anche se facciamo il possibile per utilizzare una forma di comunicazione asincrona, come ad esempio Slack.

posted @ Tuesday, June 7, 2016 7:30 AM | Feedback (0)

Lavoro da remoto - strumenti: Waffle.io

Come in parte abbiamo già detto tutto il nostro sapere sta su GitHub, in una serie di repository pubblici e in una serie ben più ampia di repository privati. GitHub fa tante belle cose lo ammetto ma devo anche dire che la gestione degli “issue” fa letteralmente acqua da tutte le parti, sono lontani dal minimo sindacale necessario per poterli definire uno strumento in qualche modo utile per la gestione di un progetto. (fine dello sfogo) GitHub per tanti buoni motivi resta comunque il centro del nostro mondo e per una questione di sanità mentale di tutti noi...

posted @ Friday, May 13, 2016 9:32 AM | Feedback (0)

Slack è la nuova mail?

Ho parlato in maniera estesa di come usiamo Slack internamente, leggendo Scott Hanselman mi viene in mente che è un po’ che sento commenti del tipo “Slack è la nuova mail”. Tra tutte le risposte quella del mio collega Simon è quella che meglio riassume la situazione: Dunque… Non c’è scritto da nessuna parte che Slack non diventi una bolgia ingestibile allo stesso modo di quelle simpatiche situazioni in cui la gente fa “reply all” in automatico e magari aggiunge pure qualcuno in copia. Slack è lo strumento, se lo usate male...

posted @ Wednesday, April 13, 2016 12:34 PM | Feedback (0)

Lavoro da remoto - strumenti: Google Inbox / GMail

Il primo degli strumenti di cui ho parlato è Slack che sostanzialmente si configura come il centro del nostro mondo in particolare come accentratore di, quasi, tutta la comunicazione interna. La comunicazione però, purtroppo, non è solo quella interna e questo fa si che sia quasi impossibile, almeno per figure come la mia, eliminare completamente l’uso della mail. Ho colleghi che, dato il tipo di lavoro che fanno principalmente, guardano la posta una volta alla settimana o meno. Inbox Zero Tutta la posta aziendale gira su Google Apps il che comporta che il client di posta sia...

posted @ Thursday, April 7, 2016 10:00 AM | Feedback (0)

Maintainers Groups

Il commento di Felice introduce un nuovo argomento: Maintainers Groups   immagino che il “tipo” di manager a cui ti riferisci sia quello che conosciamo nell’accezione tradizionale, in cui il PM si siede dietro la scrivania, crea il Gantt, se ne frega di cosa accade nel delivery e promette la “luna”. Si esatto, il manager a cui mi riferisco è quello nell’accezione tradizionale, quella negativa per capirci :-) Secondo me il problema non è “il manager”, poiché esisterà sempre qualcuno che dovrà “gestire” gli aspetti non tecnici...

posted @ Thursday, March 31, 2016 1:33 PM | Feedback (0)

Notifiche e time zone

Continuo la mia carrellata su come e perché lavoriamo in certo modo in Particular Software. Ho già accennato al problema notifiche sottolineando come il mio principale problema sia lo stress e l’incapacità altrui di rispettare certi limiti: Il problema però non si limita al sottoscritto che effettivamente è già di suo un discreto spaccam*roni e più invecchia più peggiora… Immaginate di lavorare per un’azienda in cui avete: colleghi sparsi su 17 time zone colleghi che vivono e lavorano in Israele dove ...

posted @ Monday, March 28, 2016 10:33 AM | Feedback (0)

On working in Particular

Il mio nuovo lavoro, ma soprattutto alcuni dettagli logistici, mi sta facendo scoprire e/o approfondire tutta una serie di tematiche che prima erano o marginali o poco rilevanti, nei prossimi mesi ne scriverò in maniera più o meno approfondita. A grandi linee quello che vorrei affrontare come tematiche sono: Che cosa vuol dire lavorare per un’azienda “dispersed”, non “distributed”; Perché abbiamo deciso di eliminare i manager e perché questo non vuol assolutamente dire che ci sia una organizzazione piatta; Perché abbiamo deciso di eliminare i ruoli e cosa comporta; Che tool usiamo e che...

posted @ Wednesday, March 23, 2016 9:07 AM | Feedback (0)

Lavoro da remoto - strumenti: Slack

Continuo le mie dissertazioni, sempre alla rinfusa perché non ho nessuna voglia di impegnarmi in una serie di post, relative al lavoro da remoto per un’azienda dispersed. Abbiamo parlato di processo di assunzione, adesso permettetemi di saltare ad un argomento completamente diverso parlando di uno degli strumenti che usiamo quotidianamente per gran parte della comunicazione. Ammetto che prima di parlare di strumenti dovrei parlare di processo e spiegarvi che cosa sono Squad,  Guild, TaskForce, Maintainers Groups, etc. etc. ma questo post è in bozza da troppo tempo, inoltre Emanuele Bertolesi che desiderava sapere come usiamo alcuni strumenti,...

posted @ Tuesday, March 15, 2016 12:40 PM | Feedback (0)

“No managers”

Mettiamo subito in chiaro una cosa non avere manager non significa ne avere un’organizzazione piatta ne tanto meno vivere nell’anarchia, significa principalmente rimuovere la classica organizzazione piramidale. Diciamo che ci sono due motivi che ci hanno spinto a rimuovere i manager e cercare un nuovo tipo di organizzazione: La nostra struttura aziendale non favorisce per nulla la presenza della figura in questione Un manager tipicamente è focalizzato sul risultato e non sul percorso che ha portato a quel risultato e questo è il male Mi focalizzo sul secondo punto perché...

posted @ Wednesday, March 9, 2016 1:22 PM | Feedback (1)

“dispersed”, non “distributed”.

Nel parlare di Particular Software una cosa molto importante da capire è la distinzione tra distributed e dispersed, noi siamo un’azienda dispersed, e in tutta sincerità questo complica non di poco le cose, ha anche tanti vantaggi sia chiaro. Distributed Un’azienda distribuita è caratterizzata da una serie di team distribuiti ma co-locati, i team sono generalmente co-locati nello stesso spazio fisico e lavorano, anche in questo caso tipicamente, sulla stessa cosa. Dispersed In un’azienda “dispersed” (non ho idea di come tradurlo) invece ogni persona è da sola, nel suo home office, nella sua time-zone e collabora...

posted @ Tuesday, March 1, 2016 11:07 AM | Feedback (0)

Tutte le notifiche disabilitate, tutte le notifiche disabilitate, tutte.

Quasi sempre la gente mi guarda male quando dico che ho tutte le notifiche disabilitate, ovunque, e che non ho neanche la suoneria del cellulare, faccio sempre un po' fatica a spiegare quali sono i motivi. Seth Godin ha una capacità di sintesi fenomenale: http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2015/12/paying-the-smart-phone-tax.html -- Buon Natale https://www.youtube.com/watch?v=yMvpJDbWX_c

posted @ Tuesday, December 22, 2015 10:24 AM | Feedback (0)

Colloqui di lavoro…si maledizione al plurale, non colloquio!

È metà agosto e per pura sfiga mi ritrovo davanti alla televisione mentre passa ‘Shopping Night’ una di quelle robe spazzatura di cui la televisione moderna va tanto fiera. La trasmissione è irrilevante se non per il dettaglio che l’argomento è l’outfit per il colloquio di lavoro e ogni volta che viene citato come funziona un colloquio di lavoro la tristezza dentro di me aumenta sempre di più. Diciamo che quello che emerge dalla trasmissione è che un colloquio di lavoro funziona sommariamente così: Il colloquio ha come scopo quello di valutare il candidato, punto;...

posted @ Tuesday, November 24, 2015 8:58 AM | Feedback (2)