giugno 2016 Blog Posts

…sempre per quella storia del noi valiamo :-)

<modalità polemica=”on” /> Viaggio poco, anzi pochissimo, nonostante questo ho anche un portatile (la macchina principale è una workstation Dell), un Dell XPS13 discretamente carrozzato. Ovvio se il vostro approccio è il SUVvettone per il managerone che fa solo casa-ufficio/ufficio-casa e la Fiat Duna per quello che si spara 60.000 Km/anno mi rendo conto che non possiate proprio capire. #ciaone

posted @ mercoledì 29 giugno 2016 10:13 | Feedback (2)

Perché noi valiamo :-)

(Parafrasando una nota pubblicità) Mi capita ancora oggi di parlare con gente che lavora con un singolo monitor, scadente e pure piccolo, oppure con gente che viaggia tanto e a cui l'azienda appioppa uno di quei 17 pollici in stile mattone… …e io continuo a chiedermi: ma perché?!?!?!?! Questo è il mio setup attuale: Il prezzo odierno di questo setup su Amazon è di circa 860,00 euro (+circa 60 euro di stand VESA perché i monitor laterali sono vecchiotti e non supportano la rotazione, problema ad oggi superato) Quindi tu datore di lavoro, si proprio tu, mi stai dicendo che per 860 euro circa sei...

posted @ mercoledì 29 giugno 2016 09:46 | Feedback (1)

DevMarche: Social Skills Afternoon

Grandi news, grandi! Il 22 luglio sarò ospite di DevMarche, ad Ancona, insieme a Lorenzo e Alessio per partecipare ad un evento un po’ diverso dal solito: Social Skills Afternoon. Il mio ruolo sarà quello di raccontare come lavoriamo in Particular Software al fine di intavolare una discussione sulle problematiche legate al lavoro distribuito. Non vuole essere una sessione monodirezionale, vuole essere uno spunto di conversazione: non mi limiterò a parlare solo di strumenti e organizzazione ad alto livello ma cercherò anche di raccontarvi come funzionano alcuni dei processi interni e anche come non funzionano o funzionano male...

posted @ lunedì 27 giugno 2016 15:32 | Feedback (0)

Community Days 2016 – Milano

I Community Days tornano, questa volta a settembre, e per l’ennesima volta ho l’onore di essere uno degli speaker. Questa volta il tema sarà un po’ diverso dal solito e mi focalizzerò sui vantaggi e le problematiche legate al lavorare in un mondo distribuito, o dispersed come lo chiamiamo noi. Se quindi siete curiosi, avete domande, volete condividere le vostre esperienze o semplicemente desiderate conoscere qualcosa di nuovo: fatevi sotto, le registrazioni sono aperte e i posti vanno a ruba.

posted @ venerdì 24 giugno 2016 10:57 | Feedback (0)

Sempre perchè le metriche non sono condivise…

Tutti commenti interessanti: C’è un terzo punto di vista: i giapponesi hanno il loro concetto di qualità, che è rappresentato solo da 9 e 10, cosa non condivisa da altre country nelle quali potrebbe essere perfettamente accettabile un 7. In questo caso i giapponesi se ne fregano di valutare country per country e impongono la loro metrica potando inevitabilmente le country a falsare il gioco per sopravvivere ad una metrica che non ha senso per loro.

posted @ mercoledì 22 giugno 2016 09:20 | Feedback (1)

Quando le metriche non sono condivise…

Quale sarebbe il senso?

posted @ lunedì 20 giugno 2016 08:59 | Feedback (2)

Condividere gli obiettivi: mission.

Ci sono momenti in cui nonostante siate convinti che le soluzioni ci sono e che avete diligentemente osservato e misurato vi ritrovate bloccati in una sorta di limbo da cui non riuscite ad uscire. Iterare e reiterare su quello che si ha non è detto che porti a nulla, probabilmente in questo caso quello che non è chiaro, o condiviso, sono gli obiettivi con la conseguenza che il punto di vista sul problema cambia, cambia il modo di valutarlo, o addirittura di identificarlo come tale, e variano di certo le valutazioni che vengono fatte su osservazioni e misurazioni. ...

posted @ venerdì 17 giugno 2016 10:30 | Feedback (0)

Osservazione, misurazione, emozioni.

Al fine di identificare il vero problema le “emozioni” devono essere messe da parte con massima cura. Ho messo emozioni tra virgolette con l’intenzione di identificare un ampio spettro di significati, da emozione a sentimento a intuizione per certi versi ma anche sesto senso. L’emozione tende a farci perdere il focus, tende a farci porre attenzione sui problemi di superficie, quelli che immediatamente hanno un effetto su di noi o sul nostro ambiente, questi problemi nella stragrande maggioranza dei casi non sono IL problema, sono però qualcosa che offusca la nostra capacità di analisi. ...

posted @ mercoledì 15 giugno 2016 10:36 | Feedback (0)

“Non esistono problemi; ci sono soltanto soluzioni.” (cit.)

In quella citazione di André Gide si nasconde una cosa estremamente importante: i problemi non esistono, se un problema ha una soluzione non è per definizione un problema, se non ha una soluzione è un requisito non funzionale (diremmo noi informatici), un paletto a cui girare intorno, qualcosa con cui imparare a convivere; entrambe cose che a loro volta sono una soluzione. Se questo è intrinsecamente vero c’è però una cosa estremamente importante da fare: identificare il vero problema. È molto facile guardare la superficie e proporre soluzioni, le soluzioni da sole non servono, peggio ancora, le soluzioni al...

posted @ lunedì 13 giugno 2016 09:08 | Feedback (0)

Office365 e il suo “strano” rapporto con SOA…

Dal punto di vista architetturale, e per quel poco che posso vedere e comprendere dall’esterno, Office365 è una cosa decisamente interessante, per la precisione mi riferisco al portale di amministrazione di Office365. Composite UI La dashboard è un ottimo esempio di “Composite UI”, le informazioni vengono da servizi diversi, Users, Billing, Message Center, Support, Health e Reporting. Ho volutamente fatto uno screenshot quando uno dei servizi era probabilmente giù (Message Center). Non ho idea dei tecnicismi che ci siano dietro questa UI, mi aspetto però che le parti (chiamiamole widget o module o component) che si vedono nella...

posted @ mercoledì 8 giugno 2016 08:05 | Feedback (0)

Lavoro da remoto - strumenti: Zoom.us

In un mondo dispersed come il nostro una conference call è veramente l’unico modo per vedere in faccia qualcuno, una delle cose fondamentali quindi del tool che scegliete è la qualità, solo la qualità, tutto il resto (quindi per certi versi anche il prezzo) è irrilevante. Zoom.us fa una cosa e la fa molto bene: conference call. Zoom è il nostro strumento leader per tutta la comunicazione sincrona, che come vedremo anche in una realtà completamente distribuita è decisamente essenziale anche se facciamo il possibile per utilizzare una forma di comunicazione asincrona, come ad esempio Slack.

posted @ martedì 7 giugno 2016 08:30 | Feedback (0)

NDC Oslo 2016

Le cose si fanno interessanti, sono in partenza per NDC Oslo per un’intensa settimana lavorativa, mi piacerebbe andare a cazzeggiare alla conferenza ovviamente ma purtroppo non è così. Si inizia lunedì con due giorni di workshop su Microservice erogato da Jimmy Bogard coadiuvato dal sottoscritto e dal mio collega Jan Ove Skogheim per poi passare il resto della settimana al booth Particular (di cui non ricordo assolutamente il numero). In soldoni se siete a NDC venite a fare quattro chiacchiere, se non altro ne approfitto per parlare in Italiano :-D

posted @ venerdì 3 giugno 2016 09:43 | Feedback (0)

È principalmente una questione di (s)fiducia

Ho già delle cuffie Bose QC25 e volevo questo: http://v-moda.com/boompro-microphone/ (per farla breve le QC25 hanno il microfono ma non vanno d’accordo con i desktop con i jack cuffie/microfono separati e neanche gli splitter funzionano sempre) V-Moda sembra essere (e l’esperienza di alcuni colleghi lo conferma) la scelta giusta, inoltre si presentano come iper-cazzuti in termini di supporto: 6-stelle. Siccome non si capisce se le QC25 siano supportate o meno, mi dico… Chiedo? Fonte: https://twitter.com/mauroservienti/status/725548992206098432 Buio totale… Richiedo? https://twitter.com/mauroservienti/status/725931559732178944 OK, una risposta…lasciamo perdere i tempi…focalizziamoci sull’inutilità...

posted @ mercoledì 1 giugno 2016 13:53 | Feedback (0)