2017-05-23-16-13-10

Le dinamiche del lavoro colocato non si possono applicare al lavoro remoto, questo credo sia ormai chiaro. Ne stiamo parlando da un po’ e con i ragazzi di dotNetPodcast stiamo anche registrando una serie di puntate sul tema.

In un ambiente colocato l’ambiente vi osserva, i vostri colleghi vi osservano, il vostro capo vi osserva. In un ambiente in cui c’è contatto fisico con le persone il linguaggio non verbale è una componente importantissima. Questo significa che la comunicazione può essere in qualche modo passiva, non siamo noi a dover per forza iniziare una comunicazione, ma possono essere gli altri sulla base dell’osservazione a decidere che è il caso di iniziarla.

Questa dinamica è totalmente inesistente per il lavoratore remoto, diventa quindi fondamentale essere proattivi, molto proattivi, nella comunicazione con i colleghi.

Non aspettate che la gente venga da voi, andate voi da loro.

Questo vale per qualsiasi cosa: dubbi, problemi, comenti, critiche, stato avanzamento lavori e anche sfoghi e frustrazioni. Non c’è nessuno che ci osserva e che percepisce i nostri sbuffi o malumori non verbali, diventa quindi importante, anche se tutto tranne che facile, essere proattivi.

La considerazione ovvia, leggendo quanto sopra, è che una realtà in cui alzarsi e parlare non è ben visto non è di certo un ambiente che stimola la proattività. Ne consegue che probabilmente non sarà un ambiente adatto al lavoratore remoto.