Chi di voi si sarà cimentato con Hyper-V, sia Server, che nelle installazioni Core o Full di Windows Server 2008, avrà notato come per configurare la gestione da remoto ci sia da lottare un po’.

John Howard, e i Team di Windows Core e Hyper-V, hanno sviluppato uno script per semplificare e dare una volta per tutte la soluzione out-of-the-box per la gestione remota senza impazzire in millemila passi da seguire.

Si chiama HVRemote, ed è correlato da un pdf da 20 pagine che spiega tutti i possibili parametri passabili allo script .wsf.

Complimenti a John Howard :)

Tempo fa una persona mi disse “Una cosa che non mi piace di Hyper-V e che invece VMWare ha è la gestione dinamica della memoria.”.

(Se non verrà rimossa) Questa funzionalità verrà quindi implementata nella versione 2.0, permetterà di aggiungere o togliere memoria agli OS, di avere una quantità minima di RAM necessaria per il boot, una massima ed una garantita. La memoria verrà gestita in un pool comune a tutte le VM, così da garantire alle VM in funzione la disponibilità in tempo reale a seconda delle esigenze.

Una delle funzionalità introdotte in Visual Studio 2010 sarà il Team Lab, un’ottima funzionalità per i test.

Basata su System Center Virtual Machine Manager, permetterà al developer di turno di riprodurre in maniera fedele il bug sottoposto, sfruttando anche le possibilità di collaboration (attachment di video, foto, logs, system information, ecc. col fine di creare quello che loro chiamano “rich bug”, ovvero un bug ben documentato) in una serie di virtual machines (tante quante ne richiederà poi l’installazione fisica). Tutto questo è gestito da Codename Camano, il nuovo tool complementare a VS. Il developer ha quindi accesso all’ambiente di test del tester, a tutto vantaggio dell’eliminazione della sindrome “it runs on my box”. Si possono creare checkpoint, snapshots delle varie versioni o builds, poi fixare il bug e decidere se continuare dallo stesso ambiente o riportarlo indietro, oppure tornare poi su uno snapshot antecedente.

In questa maniera si potrà eliminare il bug non riproducibile (ovviamente unito ad un uso corretto di TFS) a causa di differenze di ambiente fra sviluppo, test e produzione, e si ha una ancor piu stretta interazione fra developer e tester.

Qui il video della sessione di Ram Cherala (una sessione in parte dedicata alla virtualizzazione erogata da uno che si chiama Ram, ma che casualità :D) di PDC 2008.

Se state sviluppando un’applicazione che utilizza SQL Server Compact Edition su una macchina x64, impostare nelle opzioni avanzate di compilazione la CPU di destinazione come “x86” e non “AnyCPU” per non incorrere nell’errore sopracitato (un P/Invoke non riuscito da parte di System.Data.SqlServerCe verso sqlceme35.dll). E’ da tenere conto che si applica sia alla versione 3.0, alla 3.5 ed alla 4. Questo perchè SQL Server Compact Edition su macchina x64 gira in WoW (Windows on Windows, emulazione x86 su x64).

Per rendere correttamente visualizzabile un sito scritto con tutti gli artefatti pensati per IE7 con IE8, e senza ricorrere alla pressione del tasto di compatibility mode, si può utilizzare questo tag, subito sotto il tag <head>:

<meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=EmulateIE7" />

Ciò permette di visualizzare il sito in Browser Mode IE8 utilizzando però il Document Mode IE7 (standard o quirk).

Come da oggetto, oggi è stato rilasciato in versione RTM SCVMM 2008, soluzione per gestire il datacenter virtualizzato.

Ad oggi la tecnologia ci permette di trovarci virtualmente in più posti allo stesso tempo. Pensiamo ad esempio ad una conversazione di Messenger, è come se con ogni contatto ci trovassimo di fianco a lui. Oppure un Live Meeting con presenza video, tante persone geograficamente distanti riunite nella stessa ''stanza''.

Il nuovo Windows Live Messenger nella versione 9 permetterà la multipresenza, un solo account contemporaneamente su due o più postazioni. Un altro software, Live Mesh, ci permetterà di utilizzare più pc geograficamente distanti da una sola postazione, e di avere accesso ai files degli stessi. Inoltre ci sarà anche un Virtual Desktop centralizzato.

Due tipi diversi di multipresenza, uno incentrato proprio sulla ''presenza'', magari avendo in una stanza più pc su cui lavoriamo possiamo ricevere ed inviare messaggi all'interno della tessa conversazione; l'altro invece permette di avere accesso a files e proprio al pc tramite Remote Desktop da qualunque parte del globo, a patto di avere una connessione internet disponibile.

Dieci anni fa questo non era nemmeno in previsione (o forse al massimo era sulla carta di qualche visionario), invece oggi questa è la strada intrapresa da Microsoft, quella del Software+Services. Differente dal SaaS, da cui deriva. L'approccio S+S consiste nel fornire le funzionalità ''on the cloud'' da uno smart client che però è indipendente dalla presenza di connessione, a differenza di quello SaaS che non prevede modo di accedere ai servizi differente da quello web-based.

Steve Ballmer ha annunciato che a breve uscirà uno ''Windows Cloud'', che sarà fortemente incentrato sul paradigma S+S.

Insomma, sarà possibile una (virtuale) obiquità? Vedremo :)

 

PS.: Questo post è stato scritto la mattina del crash di UGIdotNET durante un’ora di buco, in classe (prima volta in assoluto). Visto quello che è successo prometto di non farlo più :D

Disponibile come preannunciato per il download l’hypervisor “bare metal”, cioè da installare nudo e crudo sulla macchina. Si basa fondamentalmente su Windows Server 2008 Server Core, ottimizzato per far girare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE il ruolo Hyper-V.

Mi sono appena iscritto a(i) Microsoft Days 08 a Roma.

Ci vediamo li :)