Remote working

Il lavoratore remoto: la diversa-socializzazione

Il lavoratore remoto, a differenza di quello colocato, non socializza, o fa molta più fatica a socializzare, proprio perché non c’è un “posto” di lavoro che ne favorisca il processo. È quindi facile diventare l’orango di turno che, come in natura, vive la sua vita in solitaria. Solo che il buon orango ha uno scopo ben preciso nello star da solo, mentre sappiamo che l’essere umano molto rapidamente si trasforma in uno strano mostro alienato dalla società. Il lavoratore remoto deve quindi fare qualcosa di proattivo per stimolare socializzazione dato che non è immerso in un contesto...

posted @ Monday, October 16, 2017 7:21 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: demo, tutorial, e tanto tanto materiale scritto.

Se da un lato scrivere è attività da ponderare, dall’altro per il lavoratore remoto è attività fondamentale. Ogni volta che dovete condividere qualcosa con i colleghi in un modello colocato sareste portati ad indire una riunione. Quando lavorate da remoto è molto facile transitare da una riunione ad una conference call, peccato che questa invada lo spazio e l’autonomia di tutti gli invitati come farebbe un lock pessimistico in uno database con alto traffico. Un disastro insomma. Non che in uno scenario colocato non lo sia, anzi. La soluzione alla condivisione di materiale è, ad esempio,...

posted @ Wednesday, October 11, 2017 10:03 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: Arrabbiato? non scrivere

È probabilmente un consiglio che vale sempre, ma ancor di più per il lavoratore remoto: quando sono le emozioni a guidare non usate comunicazione scritta. WhatsApp è causa della rottura di una quantità abominevole di rapporti, lo so è triste e anche un po’ deprimente. Ho assistito personalmente ad amicizie di lunghissima data andate in frantumi per un’interpretazione sbagliata di un messaggio scritto. E attenzione, non c’è faccina che tenga, se poi ci mettiamo che c’è gente che si è nascosta molto bene quando hanno cercato di insegnarli grammatica, ortografia e l’uso dei famigerati puntini di sospensione…siamo...

posted @ Monday, October 9, 2017 7:51 AM | Feedback (1)

Il lavoratore remoto: Nessuno lo sa se non lo dici

Le dinamiche del lavoro colocato non si possono applicare al lavoro remoto, questo credo sia ormai chiaro. Ne stiamo parlando da un po’ e con i ragazzi di dotNetPodcast stiamo anche registrando una serie di puntate sul tema. In un ambiente colocato l’ambiente vi osserva, i vostri colleghi vi osservano, il vostro capo vi osserva. In un ambiente in cui c’è contatto fisico con le persone il linguaggio non verbale è una componente importantissima. Questo significa che la comunicazione può essere in qualche modo passiva, non siamo noi a dover per forza iniziare una comunicazione, ma possono...

posted @ Friday, October 6, 2017 9:15 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: la concentrazione e gli spazi

Spesso il lavoratore remoto è anche promotore convinto del lavoro nomade fatto in spazi di co-working o Starbucks e affini. A prescindere dal dove è molto importante che l’ambiente che scegliete per lavorare sia idoneo a voi, non tanto al compito che dovete portare a termine, quanto proprio a voi come persona. Io non sono animale da co-working, l’ho detto pubblicamente qualche tempo fa: Ma in generale non sono animale da spazi popolati dove conosco le persone. Lo so questa è curiosa: riesco a lavorare seduto per terra in stazione Centrale a...

posted @ Tuesday, September 19, 2017 6:26 PM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: la flessibilità, diritto e un dovere

Se lavorate da remoto e state facendo 9/18 con 1 ora di pausa pranzo state sbagliando tutto. Il lavoratore remoto è diverso, deve essere diverso e deve giovare dell’essere diverso. Forse qualcuno avrà notato che ho cambiato la cadenza dei post, non ce ne sono più il venerdì. Perché? Semplice sono in ferie tutti i venerdì fino a fine agosto. Anche quest’anno per ora niente ferie lunghe e consecutive, ma lo stress e la fatica si accumulano comunque, la flessibilità che ho mi permette con tranquillità di prendermi 14 venerdì di ferie. Allo stresso tempo visto che fa...

posted @ Wednesday, July 19, 2017 11:24 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: il confronto con i colleghi

L’organizzazione della propria giornata lavorativa, in particolare se si è da soli nel proprio ufficio, è particolarmente complessa e rischia di essere il nostro tallone d’Achille. Una giornata mal organizzata può solo portare a: Sensazione o effettiva poca produttività. Poca soddisfazione. Frustrazione Giorno dopo giorno, mano a mano che si accumulano le settimane la cosa può solo finire male. Prevenire è meglio che curare Non ci sono ricette magiche, una delle cose che ho compreso essere molto importante è il costante confronto con i colleghi, ove...

posted @ Monday, July 3, 2017 10:19 AM | Feedback (1)

Il lavoratore remoto è da solo e senza feedback

Nel viaggio attraverso alcune delle caratteristiche del lavoratore remoto abbiamo già toccato il problema solitudine. Il tener traccia delle attività quotidiane è un interessante escamotage al fine di dare valore alla giornata, principalmente se la giornata tende ad essere guidata da mille cose da fare. L’agendina sul lungo periodo non funziona In ambienti sani (e non credo di averne incontrati) ci si aspetta che ci sia un processo di feedback consolidato, in cui il manager è colui che veicola il feedback verso il team, con un flusso costante di informazioni. Feedback sia positivo che negativo, sono entrambi fondamentali....

posted @ Monday, June 26, 2017 7:43 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: time zone e flessibilità

Le time zone sono sia la croce che anche la delizia dell’azienda in cui lavoro. I miei colleghi più ad est, rispetto a me, vivono sulla costa orientale dell’Australia, quelli più a ovest in California. Aziendalmente, ad esempio per il supporto ha molto senso, ma questa è un’altra storia. Sta di fatto che collaborare non è così semplice come girare la sedia e far quattro chiacchiere con quello che siede dietro di voi. Potete immaginare. Non ha quindi nessun senso definire il concetto di orario lavorativo, viene molto comodo renderlo molto fluido e auto-gestito al fine di soddisfare le...

posted @ Wednesday, May 24, 2017 8:47 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: la pausa caffè con i colleghi

I momenti di aggregazione extra-lavorativi o durante le pause sono ottimi per consolidare quei rapporti umani fondamentali per la costruzione di un buon team. Per il lavoratore remoto questa cosa è difficile, se non impossibile in certe situazioni. Le pause con i colleghi semplicemente non ci sono Mentre in uno scenario “tradizionale” viene abbastanza naturale che le persone che condividono lo stesso spazio fisico tendano anche a condividere momenti extra-lavorativi, vuoi anche solo sotto forma di racconti e aneddoti, per il lavoro da remoto dove lo spazio fisico non c’è, il processo di condivisione semplicemente non si...

posted @ Monday, May 22, 2017 8:45 AM | Feedback (0)

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