Remote working

Il lavoratore remoto: la solitudine e la mia agendina

Ho già avuto modo di parlare della mia agenda quando ho trattato get things done e la disciplina. E voi vi starete chiedendo: che attinenza hanno con il lavoratore remoto? Troppa, è la risposta. Una delle rogne del lavoratore remoto è la solitudine. I vantaggi del lavoro da remoto sono tantissimi, ma la solitudine è un problema interessante con cui avere a che fare, giorno dopo giorno. Il problema di fondo è che siete soli, nel vostro ufficio casalingo. Il che comporta un paio di conseguenze: ci sono tutta una serie di risvolti psicologici che non sono oggetto di questo post e...

posted @ Wednesday, April 26, 2017 12:44 PM | Feedback (4)

Il lavoratore remoto: la vostra vita personale viene prima.

Troppo spesso sento lavoratori remoti che elogiano la propria condizione ma non nascondono commenti del tipo: …certo, tutto bello, ma devo difendermi dalla moglie o dalla suocera, o da <scegliete voi un compito non lavorativo a scelta tipo stendere> Lo ammetto all’inizio ero anche io così, poi ho capito che sbagliavo tutto. Resistance is futile, recitavano un tempo Non è possibile pensare di essere un lavoratore remoto e allo stesso tempo di (esagerando) timbrare il cartellino. Sperando di fare un secco 9/17, con le pause contate e sincronizzate con i...

posted @ Wednesday, April 19, 2017 7:17 PM | Feedback (1)

Il lavoratore remoto: non è migliore, né peggiore, è diverso

Ci sono aziende che hanno paura dei lavoratori remoti. Non tanto delle persone in se, piuttosto della “nuova” modalità organizzativa. Ci sono aziende che vedono il lavoratore remoto come un modo per risparmiare: ti lascio a casa, mi servono una scrivania in meno, meno corrente, meno riscaldamento, e meno affitto. Ci sono aziende che considerano il lavoratore remoto una seconda scelta, un po’ come un capo d’abbigliamento con le cuciture venute male, roba outlet. E se ne dimenticano costantemente. Ci sono aziende che vedono nel lavoratore remoto la possibilità di avere un talento al quale altrimenti non...

posted @ Friday, April 7, 2017 7:06 PM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: il setup per le conference call, minimo sindacale.

Abbiamo già parlato dell’importanza della connettività e dell’impatto che ha sulla nostra giornata lavorativa, specialmente se da remoto. Il setup è fondamentale per rendere la vostra giornata migliore. Vediamo quello che secondo me è il minimo sindacale per le conference call. Webcam Una buona webcam. Non dovete spendere centinaia di euro, ma una webcam decente è essenziale. La mia Logitech grezzissima costava 12.70€ e funziona benissimo. Cosa essenziale? che sia capace di mettere a fuoco in maniera decente e rapida. Non c’è cosa peggiore che essere in una call e vedere il vostro interlocutore, o voi stessi,...

posted @ Wednesday, April 5, 2017 11:00 AM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: l’ambiente che vi circonda è essenziale.

Mio malgrado sono stato obbligato per qualche mese a frequentare un co-working. Dico mio malgrado perché il sottoscritto è un po’ come un gatto: socievole ma non sociale. I co-working e gli open space sono l’abominio del posto di lavoro Magari sono solo io che non sono un animale sociale, ma anche se fossi da solo per me risulta impossibile lavorare in un ambiente dove non regna la pace. E, lasciatemelo dire, mi sa che non sono solo io perché tutte le volte che ho osservato un co-working o un open space ho sempre visto questo:...

posted @ Wednesday, March 29, 2017 12:00 PM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: una call è meglio di mille parole e mille parole sono meglio di una call.

Una delle cose su cui sento insistere molto è l’asincronicità del lavoro remoto. Si stressa molto sul rendere tutto asincrono. Ottimo, peccato che non funzioni sempre La comunicazione asincrona comporta scrivere molto, anzi moltissimo. Scrivere aiuta moltissimo in certi contesti e crea moltissima frizione in altri. Diventa quindi molto importante capire rapidamente quando la comunicazione ha senso che sia asincrona, e quindi scritta, o sincrona e quindi vis-a-vis con una call. Diciamo che la nostra regola aurea interna è: discussioni e ricerca del consenso funzionano molto bene in maniera sincrona e molto male...

posted @ Monday, March 27, 2017 11:47 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto e la qualità della connettività.

Sembra una cosa scontata, ma non lo è per nulla. Perché il lavoro da remoto possa anche solo essere preso in considerazione la presenza di connettività è un requisito fondamentale. Direi lapalissiano. Quello che forse è meno scontato è la frustrazione e lo stress elevatissimo che una qualità scadente della connettività può generare, sia da parte del lavoratore che da parte del datore di lavoro. Banda, velocità nominale e qualità La velocità della connessione è un fattore che ha un peso limitato sulla qualità complessiva percepita, e di conseguenza su stress e frustrazione. Paradossalmente è meglio...

posted @ Monday, March 20, 2017 9:18 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto

Lavoro, da remoto, come Solution Architect per Particular Software da circa 3 anni. In questi tre anni ho, e abbiamo anche come azienda, sperimentato parecchio in ambito “lavoro da remoto”. Da un annetto a questa parte parlo pubblicamente di come siamo organizzati. Il talk, “The agony and the ecstasy of working remotely (from cogs to Nirvana)” , è focalizzato sulla struttura organizzativa e sul processo evolutivo che l’azienda ha intrapreso. La nuova categoria “remote working”, di cui questo è il primo post, nasce invece per raccogliere tutta una serie di suggerimenti e accorgimenti (tips & tricks) per me...

posted @ Friday, March 17, 2017 9:30 AM | Feedback (1)

Mentor (was: Sempre al lavoro)

Prendo spunto dal commento di Roberto ad un precedente post: Ci sono delle domande molto importanti li in mezzo, e di certo non sono io la persona giusta per dare risposte: Essere sempre a lavoro anche non fisicamente, potrebbe essere a lungo termine deleterio? Il non separare gli spazi mentali ma anche fisici a lungo andare potrebbe essere più dannoso o faticoso? La risposta breve è si e si, quella lunga è disciplina e disciplina. Non c’è la formula magica, volevo scrivere questo post stamattina alle 8, sono...

posted @ Monday, July 25, 2016 12:25 PM | Feedback (0)

Diversity

Ci stiamo provando con tenacia, ma al momento stiamo facendo veramente tanta fatica. Ma cosa significa “diversity”? It means understanding that each individual is unique, and recognizing our individual differences. These can be along. the dimensions of race, ethnicity, gender, sexual orientation, socio-economic status, age, physical abilities, religious beliefs, political beliefs, or other ideologies. A tutt’oggi il mondo del “Software engineering” è un club esclusivo, è fondamentale lavorare per farlo diventare mostruosamente più inclusivo. Se volete approfondire: “Software engineering diversity” - https://kateheddleston.com/blog/how-our-engineering-environments-are-killing-diversity-introduction

posted @ Wednesday, July 13, 2016 10:59 AM | Feedback (0)

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