Remote working

Il lavoratore remoto è da solo e senza feedback

Nel viaggio attraverso alcune delle caratteristiche del lavoratore remoto abbiamo già toccato il problema solitudine. Il tener traccia delle attività quotidiane è un interessante escamotage al fine di dare valore alla giornata, principalmente se la giornata tende ad essere guidata da mille cose da fare. L’agendina sul lungo periodo non funziona In ambienti sani (e non credo di averne incontrati) ci si aspetta che ci sia un processo di feedback consolidato, in cui il manager è colui che veicola il feedback verso il team, con un flusso costante di informazioni. Feedback sia positivo che negativo, sono entrambi fondamentali....

posted @ Monday, June 26, 2017 7:43 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: time zone e flessibilità

Le time zone sono sia la croce che anche la delizia dell’azienda in cui lavoro. I miei colleghi più ad est, rispetto a me, vivono sulla costa orientale dell’Australia, quelli più a ovest in California. Aziendalmente, ad esempio per il supporto ha molto senso, ma questa è un’altra storia. Sta di fatto che collaborare non è così semplice come girare la sedia e far quattro chiacchiere con quello che siede dietro di voi. Potete immaginare. Non ha quindi nessun senso definire il concetto di orario lavorativo, viene molto comodo renderlo molto fluido e auto-gestito al fine di soddisfare le...

posted @ Wednesday, May 24, 2017 8:47 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: la pausa caffè con i colleghi

I momenti di aggregazione extra-lavorativi o durante le pause sono ottimi per consolidare quei rapporti umani fondamentali per la costruzione di un buon team. Per il lavoratore remoto questa cosa è difficile, se non impossibile in certe situazioni. Le pause con i colleghi semplicemente non ci sono Mentre in uno scenario “tradizionale” viene abbastanza naturale che le persone che condividono lo stesso spazio fisico tendano anche a condividere momenti extra-lavorativi, vuoi anche solo sotto forma di racconti e aneddoti, per il lavoro da remoto dove lo spazio fisico non c’è, il processo di condivisione semplicemente non si...

posted @ Monday, May 22, 2017 8:45 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto: “turn on the webcam”

Una delle cose che il lavoratore remoto rischia di più è l’isolamento, e spesso è lui stesso che se lo cerca. Accendere la webcam sembra un tip stupido e per molti scontato, ma in quasi quattro anni di call quotidiane vi posso garantire che non lo è. E non è soltanto accendere la webcam, ma è anche far si che funzioni con decenza. Partiamo da quando è accettabile non averla/usarla: pessima connettività. Ci sono scenari in cui la qualità della connettività è talmente scadente che attivare il video in una conference call renderebbe impossibile la conference call stessa. Mi...

posted @ Friday, May 19, 2017 9:04 AM | Feedback (0)

Il lavoratore remoto e gli incontri in carne ed ossa

Sono reduce da 4, bellissimi, giorni a Stoccolma spesi con un gruppo di colleghi al solo fine di passare del tempo insieme. Ovviamente la birra l’ha fatta da padrona, ma questa è un’altra storia ;-) Camaraderie mutual trust and friendship among people who spend a lot of time together. Dopo tre anni posso con certezza dire che da remoto non funziona, i rapporti umani fanno moltissima fatica a formarsi, rafforzarsi ed evolvere. Le problematiche fondamentalmente sono: Gli strumenti non aiutano, anzi, tendono a limitare i rapporti umani ...

posted @ Monday, May 1, 2017 10:30 AM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: la solitudine e la mia agendina

Ho già avuto modo di parlare della mia agenda quando ho trattato get things done e la disciplina. E voi vi starete chiedendo: che attinenza hanno con il lavoratore remoto? Troppa, è la risposta. Una delle rogne del lavoratore remoto è la solitudine. I vantaggi del lavoro da remoto sono tantissimi, ma la solitudine è un problema interessante con cui avere a che fare, giorno dopo giorno. Il problema di fondo è che siete soli, nel vostro ufficio casalingo. Il che comporta un paio di conseguenze: ci sono tutta una serie di risvolti psicologici che non sono oggetto di questo post e...

posted @ Wednesday, April 26, 2017 12:44 PM | Feedback (4)

Il lavoratore remoto: la vostra vita personale viene prima.

Troppo spesso sento lavoratori remoti che elogiano la propria condizione ma non nascondono commenti del tipo: …certo, tutto bello, ma devo difendermi dalla moglie o dalla suocera, o da <scegliete voi un compito non lavorativo a scelta tipo stendere> Lo ammetto all’inizio ero anche io così, poi ho capito che sbagliavo tutto. Resistance is futile, recitavano un tempo Non è possibile pensare di essere un lavoratore remoto e allo stesso tempo di (esagerando) timbrare il cartellino. Sperando di fare un secco 9/17, con le pause contate e sincronizzate con i...

posted @ Wednesday, April 19, 2017 7:17 PM | Feedback (1)

Il lavoratore remoto: la postazione

Abbiamo già accennato all’importanza dell’ambiente che ci circonda, zoomando sulla nostra postazione di lavoro è facile rendersi conto di come l’attenzione li debba essere ancora maggiore. Non ho ricette. Ho solo quello che va bene per me. Ne ho scritto sul mio blog in inglese, [1] e [2], “confessando” di essere uno stand up worker. A me piace e funziona anche abbastanza bene, lungi da me il poter dire che sia meglio o peggio. A prescindere dal modo in cui lavorate, in piedi o seduti, ci sono però alcune cose su cui non ha senso lesinare. ...

posted @ Monday, April 10, 2017 12:04 PM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: non è migliore, né peggiore, è diverso

Ci sono aziende che hanno paura dei lavoratori remoti. Non tanto delle persone in se, piuttosto della “nuova” modalità organizzativa. Ci sono aziende che vedono il lavoratore remoto come un modo per risparmiare: ti lascio a casa, mi servono una scrivania in meno, meno corrente, meno riscaldamento, e meno affitto. Ci sono aziende che considerano il lavoratore remoto una seconda scelta, un po’ come un capo d’abbigliamento con le cuciture venute male, roba outlet. E se ne dimenticano costantemente. Ci sono aziende che vedono nel lavoratore remoto la possibilità di avere un talento al quale altrimenti non...

posted @ Friday, April 7, 2017 7:06 PM | Feedback (2)

Il lavoratore remoto: il setup per le conference call, minimo sindacale.

Abbiamo già parlato dell’importanza della connettività e dell’impatto che ha sulla nostra giornata lavorativa, specialmente se da remoto. Il setup è fondamentale per rendere la vostra giornata migliore. Vediamo quello che secondo me è il minimo sindacale per le conference call. Webcam Una buona webcam. Non dovete spendere centinaia di euro, ma una webcam decente è essenziale. La mia Logitech grezzissima costava 12.70€ e funziona benissimo. Cosa essenziale? che sia capace di mettere a fuoco in maniera decente e rapida. Non c’è cosa peggiore che essere in una call e vedere il vostro interlocutore, o voi stessi,...

posted @ Wednesday, April 5, 2017 11:00 AM | Feedback (2)

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