Libro: Object-Oriented Reengineering Patterns

Segnalo il post di Antonio Ganci sul libro Object-Oriented Reengineering Patterns disponibile online on pdf e ordinabile in formato cartaceo: http://blogs.ugidotnet.org/AntonioGanci/archive/2008/06/09/92985.aspx

Contiene la prefazione di Martin Fowler e una recensione di Kent Beck.

Rilancio qui la considerazione proposta nei comments ad Antonio

Lo scopo del disegno è rendere una applicazione facile da evolvere e modificare:
- ha senso distinguere il design dal redesign ?
- imparare il design non dovrebbe significare imparare a fare redesign cominciando con applicazioni legacy ?

 

Print | posted @ martedì 10 giugno 2008 1.59

Comments on this entry:

Gravatar # re: Libro: Object-Oriented Reengineering Patterns
by LudovicoVan at 11/06/2008 0.16

Grazie per la segnalazione. Ho lasciato un commento.

-LV
  
Gravatar # re: Libro: Object-Oriented Reengineering Patterns
by Antonio Ganci at 13/06/2008 11.34

Ho trovato questo post per caso, ma non l'hai pubblicato sul muro?

- ha senso distinguere il design dal redesign ?
Secondo me si perchè nel redesign c'è una fase di reverse engineering che nel design non c'è.
Non ti è mai capitato di dover riscrivere un software e le uniche specifiche disponibili erano il software stesso?

- imparare il design non dovrebbe significare imparare a fare redesign cominciando con applicazioni legacy ?

Sono due cose distinte ed entrambi molto importanti. Una delle cose che ho imparato ed ha molto valore per me è di capire le intenzioni del codice scritto da altri. All'inizio della mia carriera ero un pò superbo in quanto preferivo buttare via il codice esistente perchè lo giudicavo troppo incasinato per poi rifarlo. Poi con il tempo il codice da me rifatto a volte diventava peggiore di quello da cui ero partito.
Dopodichè ho scoperto i metodi agili...
  
Gravatar # re: Libro: Object-Oriented Reengineering Patterns
by Luca Minudel at 13/06/2008 23.09

Ciao Antonio, questo post è pubblicato su guisa.org

in un certo senso trovo che il "reverse engineering" richiede la capacità di distinguere nel codice le intenzioni espresse chiaramente da quelle nascoste.

un po come saper riconoscere le smell

e modificare il codice per fare emergere con chiarezza le intenzioni e renderlo più semplice da capire e da modificare lo trovo un po come fare refactoring

con la differenza che avendo davanti un codice che gira e viene usato, le modifiche al design sono subito pesabili sui risultati

mentre il design su una nuova applicaaione ha il rischio di non evodenziare a un occhio non attento le carenza di un disegno applicato
  

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