whynot

Nessuno dice che sia facile. Tutt’altro.

Nazareno, ma quanto parla Nazareno :-D, commenta: Tu vedi un lato della medaglia... io l'altro... continuo a vedere team che non si spostano da quello che conoscono e "accettano" di "morire di manutenzione" per evitare di uscire dalla loro zona di confidenza: "in VB6 usavo il Recordset foward-only, read-only... ma non trovo il Recordset in .NET" Come al solito "in media stat virtus"... non bisogna andare dietro solo al proprio ego, come non bisogna sedersi su quello che già conosciamo. Fino a un po' di tempo fa pensavo...

posted @ lunedì 8 agosto 2016 8.29 | Feedback (0)

DevOps e la prima linea

Possiamo generalizzare il commento di Luigi? Nello specifico mi riferisco a questo passaggio: I giovani facciamoli sbagliare e divertire (e lasciamogli manutenere i loro mostri, cosi' "imparano") ;-) È una delle cose che mi piacciono di più dell’esperienza DevOps che ho vissuto e per certi versi vivo a tutt’oggi: Prendi il team che produce il codice e rendilo reperibile (“on call” nel mio gergo) di notte, durante i fine settimana e durante le festività. Scommettiamo che la qualità cresce, i bug diminuiscono e i mostri pian...

posted @ venerdì 5 agosto 2016 9.44 | Feedback (3)

Il valore percepito.

Trovo affascinante come troppo spesso le scelte di design, architetturali o addirittura di funzionalità siano guidate dal valore percepito da parte di chi le produce e non da parti di chi le consuma. È fondamentale rendersi conto che il valore percepito dal consumatore, inteso come colui che consuma non necessariamente l’utente finale, dovrebbe essere la linea guida principale, se non l’unica, per le nostre scelte in quanto produttori. Provate a fare un esercizio: ogni volta che volete introdurre una novità, ogni volta che volete sistemare un bug, ogni volta che volete cambiare architettura, ogni volta che lo fate...

posted @ lunedì 11 luglio 2016 8.06 | Feedback (2)

Services UI (de)Composition @ UGIdotNET

Quest’anno è il compleanno di UGIdotNET, e sono 15, per festeggiare ci regaliamo una giornata all’insegna di quello che UGI ha sempre saputo fare molto bene: condividere esperienze. Il sottoscritto vi parlerà di Services UI Composition: Un'architettura basata sui comandamenti di SOA genera e guida verso sistemi basati sulla decomposizione dei servizi e sul disaccoppiamento del dominio al fine di creare componenti autonomi. Purtroppo, dato che la UI è il luogo dove aggreghiamo tutte le informazioni per l'utente, ci ritroviamo ad accoppiare nuovamente e spesso velocemente di nuovo tutto. Obiettivo della sessione è di sviscerare...

posted @ giovedì 7 luglio 2016 8.46 | Feedback (0)

GitHub WIP Pull Request & “Do Not Merge WIP”

Le pull request sono una delle funzionalità di GitHub e Git che amo di più, o forse una delle poche che amo dato che ho un interessante rapporto di odio/amore (più odio che amore) con Git*. Comunque, una delle cose per cui usiamo moltissimo le PR in Particular è per discutere potenziali modifiche. In questo caso una cosa che volete assolutamente evitare come la peste è che un maintainer passi via e faccia il merge di una PR che non deve in nessun modo essere mergiata. Al fine di garantire che ciò non avvenga abbia un concetto chiamato...

posted @ lunedì 4 luglio 2016 9.07 | Feedback (0)

DevMarche: Social Skills Afternoon

Grandi news, grandi! Il 22 luglio sarò ospite di DevMarche, ad Ancona, insieme a Lorenzo e Alessio per partecipare ad un evento un po’ diverso dal solito: Social Skills Afternoon. Il mio ruolo sarà quello di raccontare come lavoriamo in Particular Software al fine di intavolare una discussione sulle problematiche legate al lavoro distribuito. Non vuole essere una sessione monodirezionale, vuole essere uno spunto di conversazione: non mi limiterò a parlare solo di strumenti e organizzazione ad alto livello ma cercherò anche di raccontarvi come funzionano alcuni dei processi interni e anche come non funzionano o funzionano male...

posted @ lunedì 27 giugno 2016 14.32 | Feedback (0)

Sempre perchè le metriche non sono condivise…

Tutti commenti interessanti: C’è un terzo punto di vista: i giapponesi hanno il loro concetto di qualità, che è rappresentato solo da 9 e 10, cosa non condivisa da altre country nelle quali potrebbe essere perfettamente accettabile un 7. In questo caso i giapponesi se ne fregano di valutare country per country e impongono la loro metrica potando inevitabilmente le country a falsare il gioco per sopravvivere ad una metrica che non ha senso per loro.

posted @ mercoledì 22 giugno 2016 8.20 | Feedback (1)

Quando le metriche non sono condivise…

Quale sarebbe il senso?

posted @ lunedì 20 giugno 2016 7.59 | Feedback (2)

Condividere gli obiettivi: mission.

Ci sono momenti in cui nonostante siate convinti che le soluzioni ci sono e che avete diligentemente osservato e misurato vi ritrovate bloccati in una sorta di limbo da cui non riuscite ad uscire. Iterare e reiterare su quello che si ha non è detto che porti a nulla, probabilmente in questo caso quello che non è chiaro, o condiviso, sono gli obiettivi con la conseguenza che il punto di vista sul problema cambia, cambia il modo di valutarlo, o addirittura di identificarlo come tale, e variano di certo le valutazioni che vengono fatte su osservazioni e misurazioni. ...

posted @ venerdì 17 giugno 2016 9.30 | Feedback (0)

Osservazione, misurazione, emozioni.

Al fine di identificare il vero problema le “emozioni” devono essere messe da parte con massima cura. Ho messo emozioni tra virgolette con l’intenzione di identificare un ampio spettro di significati, da emozione a sentimento a intuizione per certi versi ma anche sesto senso. L’emozione tende a farci perdere il focus, tende a farci porre attenzione sui problemi di superficie, quelli che immediatamente hanno un effetto su di noi o sul nostro ambiente, questi problemi nella stragrande maggioranza dei casi non sono IL problema, sono però qualcosa che offusca la nostra capacità di analisi. ...

posted @ mercoledì 15 giugno 2016 9.36 | Feedback (0)

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