Non pensavo che quello che originariamente nella mia testa era un pensiero sparso spopolasse così.

Fabio chiede:

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A parte gli scherzi qual è stato il tuo approccio per imparare l'inglese? Corsi, fai da te, film... cosa è stato più efficace?

Io non faccio, più, nulla di particolare. Come dicevo lavorando in Particular mi trovo in una condizione privilegiata in relazione al problema lingua straniera:

sono l’unico italiano, quindi o imparo o non sopravvivo :-)

Inoltre da subito sono stato buttato nella mischia del “devi avere a che fare con i clienti”, il che mi ha spinto a studiare studiare studiare.

Diciamo che ci sono tre aspetti, tra i tanti importanti, che per me sono stati fondamentali.

La grammatica

È apparentemente facile da studiare, ma va fatto con un nativo altrimenti rischi che ti raccontino un sacco di cazzate :)
Ho avuto ottimi insegnanti di inglese nella mia vita, ma in alcuni casi mi hanno raccontato e insegnato cose grammaticalmente scorrette, quindi il mio consiglio è sceglietelo madre lingua. Se poi parla malissimo l’italiano, o non lo parla per nulla come l’ultima che ho avuto, ancora meglio.

La comprensione

Ascoltare, ascoltare, ascoltare. Pian piano il cervello comincia a distinguere nel rumore apparente cose che hanno senso ;) Fino a qualche tempo fa, piazzavo la radio su BBC 5 e la lasciavo andare tutto il giorno in sottofondo. BBC 5 perché tratta argomenti locali UK, quindi la stragrande maggioranza delle parole sono pressoché fuori dal vocabolario conosciuto. Inoltre la totale ignoranza del contesto complica un po’ di più la vita.

Nella nostra lingua nativa possiamo stare seduti al tavolo di un pub, con 15 amici, la musica e un sacco di rumore di sottofondo e nonostante questo captare discorsi molto lontani da noi, e capirli pure. Se l’inglese fa parte delle vostra vita questo è un passaggio importante, altrimenti passate la serata (o qualsivoglia occasione concettualmente simile) con un simpatico sorriso ebete stampato sulla faccia. Sorriso che dice: non sto capendo nulla, ma sorrido.

La capacità di esprimersi

La capacità di esprimersi va ben oltre il saper ordinare da mangiare da “Costa Coffee”. Il problema è che è naturale tradurre le forme native della nostra lingua in quell’altra, l’inglese in questo caso, correndo una serie di rischi interessanti, tra cui:

  • l’essere offensivi
  • fraintendimenti
  • fino alla totale incomprensione

Anche in questo caso un buon insegnante, o adesso nel mio caso dei pazientissimi colleghi, è fondamentale. Poi tanta pratica, bisogna anche sbagliare per imparare.

All’inizio è difficile, se non impossibile, ma sforzatevi di non pensare in italiano e tradurre. Semplicemente parlate.

Ah, dimenticavo

Io, se guardo la televisione, la guardo rigorosamente in italiano. Sinceramente mi rompe clamorosamente dover porre anche molta attenzione alle cazzate, la televisione appunto :)