Ho avuto più di una occasione per menzionare che sono uno stand-up worker, tutti i giorni, tutto il giorno.

Mai scelta fu più felice

Una delle cose che hanno contribuito a rendere la giornata migliore è un dettaglio che spesso quando siamo costretti a stare in piedi tralasciamo: il modo in cui stiamo in piedi. Stare in piedi fermi per 8 ore è semplicemente deleterio, se poi lo facciamo a piedi nudi è un disastro su tutti i fronti, perché non siamo più fatti per stare a piedi nudi.

Su consiglio dell’osteopata il primo approccio è stato usare un gradino, usavo la scaletta IKEA, su cui alternare le gambe. L’operazione se lavorate in piedi è totalmente naturale e dopo un po’ la fate senza minimamente pensarci. Il risultato è che non siete mai fermi con la conseguenza che schiena e articolazioni delle gambe ne traggono solo benefici.

Una volta compreso che quello era un approccio funzionante, su consiglio del mio collega Daniel, mi sono comperato una cosa che è pensata anche per “impedirci” di stare fermi: un balance pad.

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È una sorta di materassino in un materiale tipo Memory che assorbe molto bene il peso, non “rimbalza” come farebbe ad esempio la gommapiuma, ma allo stesso tempo impedisce di stare fermi forzando dei costanti micro-movimenti. Costoso, ma perfetto.

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