posts - 506, comments - 1705, trackbacks - 139

Allergici alle traduzioni italiane? Dite la vostra!

Chi mi conosce sa bene quanto io sia allergico a certe traduzioni. È come se un americano si mettesse a tradurre tutti i termini specialistici botanici che sono in lingua latina. Allo stesso modo l'informatica è di dominio della lingua inglese e trovo azzardato tradurre termini che non hanno una ovvia e diretta corrispondenza nelle altre lingue.

Da un po' di tempo Licia Corbolante, esperta in terminologia di Microsoft Italia e preziosa alleata nel limitare le traduzioni azzardate in Italiano, ha  iniziato a bloggare. Dico preziosa alleata perché le riconosco di aver sempre cercato il giusto compromesso tra l'esigenza di tradurre per chi non è pratico e l'esigenza di non tradurre per evitare ancora più confusione.

Proprio oggi l'amico Cristian mi segnala che Licia ha lanciato l'iniziativa ha lanciato l'iniziativa del terminology community forum in cui le community possono dire la loro circa la scelta dei termini.

No more excuses! Fatevi sotto e dite la vostra se la scelta di un termine tradotto non vi piace.

Print | posted on martedì 5 agosto 2008 0.37 |

Feedback

Gravatar

# re: Allergici alle traduzioni italiane? Dite la vostra!

Piccola provocazione... e se abolissimo totalmente le traduzioni dei libri in inglese, come pure dei film e di tutto il resto?
Visto che siamo tra gli ultimi in Europa a conoscere una lingua straniera potrebbe aiutare..
05/08/2008 9.50 | Stefano
Gravatar

# re: Allergici alle traduzioni italiane? Dite la vostra!

Il link del terminology community forum non va, quello corretto potrebbe essere questo forse http://members.microsoft.com/wincg/en-us/mtcf_home.aspx?s=1&langid=1214

Cmq la mancanza di conoscenza dell'inglese da chi lavora nel settore è sconvolgente, la maggior parte dei libri non viene tradotta, gli articoli sono tutti in inglese, i migliori blog sono in inglese, ma questa è un'altra storia.

alk.
05/08/2008 12.31 | Gian MAria
Gravatar

# collegamento al progetto MTCF

Confermo che il collegamento al progetto Microsoft Community Terminology Forum (MTCF) per Windows Vista e Office 2007 è quello indicato da Raffaele:
http://members.microsoft.com/wincg/mtcf_home.aspx?langid=1415&cult=it-it

Mi piacerebbe cercare di capire come mai per altri non funziona...

Grazie,

Licia
05/08/2008 19.12 | Licia
Gravatar

# re: Allergici alle traduzioni italiane? Dite la vostra!

Un po' più di inglese non guasterebbe affatto.
Oltre alla cultura tecnologica si sta spostando verso la lingua inglese anche il social networking, per cui chi non sa l'inglese è sempre più tagliato fuori.
Una lingua si afferma sulla base della cultura che produce ... ma soprattutto per il presente e non per le glorie passate come sta avvenendo per l'italiano. Una volta molti libri tecnici erano tutti in tedesco.... se la cina va avanti così, ci toccano gli ideogrammi :)
05/08/2008 21.04 | Raffaele Rialdi
Gravatar

# re: Allergici alle traduzioni italiane? Dite la vostra!

Concordo per la documentazione tecnica, il primo libro di C++ (AW) recitava "cercare l'orso nella biblioteca" per indicare che la classe Bear era compilata nella library. Sono passati almeno 15 anni ed ancora ne serbo il ricordo.
Fu il primo ed ultimo manuale tradotto. Ho poi avuto la fortuna di lavorare per qualche anno con dei colleghi che all'università facevano le traduzioni: un capitolo a studente su un linguaggio che non conoscevano. La dice lunga su quale fosse la qualità del risultato finale.

Per il social networking la storia è differente, non mi dispiace affatto rispondere alle mail in lingue differenti dall'inglese; il social deve unire non omologare, altrimenti ci troveremo veramente gli ideogrammi sul prossimo os.
06/08/2008 15.15 | Andrea Balducci
Gravatar

# re: Allergici alle traduzioni italiane? Dite la vostra!

I libri non vanno tradotti per diversi motivi tra cui:

1 - Già gli italiani parlano poco inglese se anche traduciamo i testi è la fine
2 - Chi traduce molte volte non lo fa nei modi migliori
3 - I libri tradotti arrivano inevitabilmente DOPO e quì parliamo di tecnologia che corre nn di storia

Enjoy
23/09/2008 10.33 | Alessandro

Post Comment

Title  
Name  
Email
Url
Comment   
Please add 1 and 1 and type the answer here:

Powered by: