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Post-Windows 7, prossima fermata Service Pack 1 (ora in beta pubblica)

Ogni secondo vengono vendute 10 copie di Windows 7:
http://microsoftfeed.com/2010/10-copies-of-windows-7-sold-every-second-175-million-licenses-sold/

Lo stop subito da Vista non è stato solo dettato da un numero oggettivo di problemi, ma anche all'introduzione di un vastissimo numero di cambi all'interno del kernel che hanno messo in difficoltà utenti e developer.
La mia opinione è che gli utenti ci abbiano guadagnato in modo incommensurabile, mentre i developer sono arrivati "lunghi" per una serie di clamorose violazioni delle best practice già nelle versioni precedenti dei sistemi operativi.
Inutile lagnarsi dei cambiamenti, non cambiare significa fare la fine di Windows Mobile, ormai finito nella voce "altri" delle percentuali di mercato.
Inutile lagnarsi dei cambiamenti, le best practice erano lì da un bel pezzo, i white paper delle novità di Vista erano lì fin dalla prima beta pubblica ma in pochi le hanno lette. Il risultato è che molte illustri applicazioni sono finte nella "shame box" (xp mode).

Fatto sta che Windows 7, oltre ad una serie di novità importanti, ha curato molto di più tanti aspetti che invece con Vista erano stati decisamente trascurati, dalle performance alla memoria, dalla grafica alla stabilità.
La conclusione è che chi lavora bene ottiene risultati, Windows 7 sta andando a botte di record e i complimenti sono dovuti.

Perciò Windows 7 non è un traguardo ma è solo un altro paletto. La prossima fermata è la service pack 1 che porta buone cose. Ecco la mia lista dei perché installarla:

  1. Il motivo numero 1 in assoluto è di provare le applicazioni prima che sia disponibile la versione RTM. Non facciamo l'errore di attendere la nuova versione del sistema operativo o del service pack prima di testare la nostra applicazione.
    I test devono essere fatti sulla beta della service pack per tempo per due motivi:
    • Il vostro cliente deve scegliere quando installare la service pack senza dipendere dai vostri test. La sua sicurezza può dipendere da questa installazione e non siete voi a doverlo bloccare.
    • Eventuali problemi sulla service pack possono influire le beta/rtm successive. Inutile lamentarsi se i test vengono fatti sulla rtm e si scopre un bug della service pack. Ormai è troppo tardi.

      Qui non si parla di aiutare gratis Microsoft, ma è un modo per la software house di risparmiare dei soldi se l'applicazione non dovesse girare più su un parco potenziale di 175 milioni di macchine.
  2. Security. Questo è il motivo per cui non possiamo e non dobbiamo dire al cliente di attendere il nostro benestare prima di installare la service pack 1 sui suoi Windows 7.
    Perché le patch di sicurezza vanno installate sempre e subito?
    Perché la maggior parte degli attacchi nasce dalla disponibilità delle patch. Quando MS si accorge di un bug crea una patch e la rende disponibile agli utenti. L'hacker la scarica, magari è di poche decine di kb e fa presto a capire qual'è il pezzo di codice modificato.
    Così va a vedere il vecchio codice buggato, trova il problema in un istante e crea l'attacco. Alla diffusione ci pensano le reti di BOT sparse per tutta internet e mentre l'hacker è al mare in vacanza, il suo server raccoglie informazioni, password, e quant'altro sia possibile raccogliere grazie al bug.
    Certo non è sempre così semplice e Win7 fa girare i servizi con privilegi ridotti all'osso per diminuire la superficie di attacco, ma perché rischiare? Installare le patch è l'unica soluzione possibile.
  3. RemoteFX. Sono un utente in perenne roaming per l'ufficio e i terminal services (amministrativi) sono diventati un must. Anche ora che sto scrivendo sono in una finestra di TS. Con RemoteFX (disponibile tra 2008R2 SP1 e Win7 (>=enterprise) SP1) la user experience dei terminal services cambia radicalmente: USB, USB/PDA e supporto alla grafica spinta (Silverlight e Flash compresi).
  4. Restore previous folders at logon. Di default è disabilitato ma è una delle mie opzioni preferite. Dalla service pack vengono ricordate anche le posizioni delle finestre nella shell.
  5. Supporto al set AVX di istruzioni a 256bit presenti nelle nuove CPU. Io ho i7 sia sul desktop che sul portatile e questo può fare una bella differenza sui calcoli floating point.
    Purtroppo sono macchine che uso "per produzione" e quindi non posso installare una beta della SP. Quindi per testare questa feature dovrò aspettare un po'.

C'è molto di più per gli ITPro (per esempio per HyperV)…

La documentazione della beta della Service Pack 1 è qui:
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=61924cea-83fe-46e9-96d8-027ae59ddc11&displaylang=en

Per i download link rimando al post ufficiale:
http://technet.microsoft.com/en-us/evalcenter/ff183870.aspx?ITPID=wtcfeed

e al sito di WinSuperSite:
http://community.winsupersite.com/blogs/paul/archive/2010/07/13/service-pack-beta-1-for-windows-7-and-server-2008-r2-direct-download-links.aspx

Print | posted on sabato 31 luglio 2010 01:37 |

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# re: Post-Windows 7, prossima fermata Service Pack 1 (ora in beta pubblica)

I Core i7 non supportano le istruzioni AVX. Saranno solo le nuove CPU, non ancora in commercio, basate su microarchitettura Sandy Bridge e Bulldozer a supportarle.
31/07/2010 13:56 | Andrea
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# re: Post-Windows 7, prossima fermata Service Pack 1 (ora in beta pubblica)

Avevo cercato sul sito Intel ma evidentemente ho capito male. Grazie per la precisazione.
31/07/2010 16:15 | Raffaele Rialdi
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