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Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

Oggi si è aperto l'evento "Anteprima di Windows 7": http://www.microsoft.com/italy/beit/eventi/windows7/

Per questa occasione le sessioni sono pre-registrate e ho avuto il piacere di preparare tre argomenti:

Le nuove API native per scrivere Web Services in C/C++ nativo:

http://www.microsoft.com/italy/beit/eventi/windows7/win7_api.aspx

A partire da Windows 7 sono disponibili delle nuove API C per scrivere web services basati sugli standard SOAP e quindi compatibili con WCF. Le API verranno rese disponibili anche da XP/2003 in su e costituiranno un ottimo modo per disaccoppiare le porzioni di codice nativo C++ con quello managed.

 

Le novità in Windows 7 per lo sviluppo multicore:

http://www.microsoft.com/italy/beit/eventi/windows7/win7_multicore.aspx

Windows 7 si sta adeguando alle novità hardware in termini di multicore. Nel webcast si analizzano le novità e come queste diano, in aggiunta a nuove librerie presenti nella prossima versione di Visual Studio, un concreto aiuto per sfruttare al massimo la capacìtà elaborativa delle nuove CPU.

 

Le best practices per la creazione di applicazioni per Vista e Windows 7:

http://www.microsoft.com/italy/beit/eventi/windows7/win7_compatibilita.aspx

Gli sviluppatori hanno dimostrato di fare fatica ad adeguare le applicazioni a Vista e Windows 7. Eppure ci sono best practices già note all'epoca di Windows XP che avrebbero reso indolore questo passaggio.
Nel webcast si analizzano queste best practices e come sfruttare al meglio le novità introdotte in Windows Vista e Windows 7.

 

Giovedi 26 Febbraio pomeriggio sarò disponibile online per domande su queste ed altri argomenti inerenti l'evento su Windows 7.

  • Giovedì 26 febbraio, ore 14.00 – 15.00

  • Giovedì 26 febbraio, ore 17.00 – 18.00

  • Mi sarebbe piaciuto essere online anche i giorni seguenti ma Venerdi io e molti altri MVP arriveremo a Seattle per partecipare in quel di Redmond al "MVP Summit 2009", e gli impegni non ci permettono fare diversamente.

    Print | posted on mercoledì 25 febbraio 2009 21.25 |

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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    mh, "Eppure ci sono best practices già note all'epoca di Windows XP che avrebbero reso indolore questo passaggio."
    Suona un po' come "colpa degli sviluppatori che non hanno seguito le indicazioni Microsoft". Anche se vero occorre ricordare che Microsoft ha grande controllo sugli strumenti di sviluppo e le scelte degli sviluppatori sono sempre dipendenti da quello che Microsoft decide.
    26/02/2009 19.23 | ciroip
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    uhm, ci sono due punti:
    1. Best practice già note a XP. Il 90% dei software che non girano sotto Vista non girano neppure sotto XP se viene usato uno user account (cioè non administrator). Queste sono addirittura cose note fin dalla prima versione di Windows NT se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i.
    Le best practice in questione sono *sempre* state su MSDN e obbligatorie a chi voleva la certificazione del logo Windows (che sono comunque usabili anche da chi non vuole il logo ma solo assicurarsi che l'applicazione funzioni a dovere).

    2. "Colpa degli sviluppatori ...". Non è quello che ho detto io ma mi sento di sottoscrivere questa affermazione.
    Le applicazioni siedono sopra il sistema operativo ed è quindi innegabile che le applicazioni debbano adeguarsi alle modifiche/novità introdotte nelle nuove versioni.
    Posso capire il disappunto per le modifiche non indispensabili, ma sul discorso sicurezza non c'era modo di fare diversamente. Il succo è: o convinci gli utenti a non cliccare su tutto il ciarpame che scaricano oppure introduci delle modifiche nel sistema operativo per difendere il sistema operativo stesso.
    Se guardi il kernel 2.6 di Linux ha introdotto breaking changes toste e (come ho già detto più volte) personalmente ritengo che abbiano fatto bene a non piegarsi troppo alla logica della retrocompatibilità.

    Infine mettiti nei panni di Microsoft. La gente vede il malware e arriva alla conclusione che Windows non funziona. Tu come produttore ne saresti felice pur sapendo che non dipende da te?
    A questo punto meglio introdurre delle novità che mettano bene in evidenza di chi è la colpa. Utente avvisato (UAC), mezzo salvato.
    26/02/2009 20.20 | Raffaele Rialdi
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    Si, passo di qui per la prima volta e ho letto un po' di post precedenti solo dopo aver commentato. Certo che la documentazione c'e' sempre stata (basta entrate in un microsoft store per capire che la documentazione non e' un problema :) ) ma questo non basta a non esporsi alle 'critiche' che si possono sollevare per passate politiche politiche di sicurezza. Per un sacco di sviluppatori windows 95, 98, Me, sono stati il primo approccio informatico e gia' allora il fatto di lasciare agli utenti la possibilita' di fare quello che gli pare faceva alzare piu' di un sopracciglio. E' stato un passaggio doloroso (e ancora non completamente compiuto) il cercare di educare gli utenti, gli svilouppatori e i dipendenti Microsoft ad una sensibilita' multiutente. Con XP Microsoft ha dovuto rivedere parecchi suoi software per non creare problemi quando usato con utenti non 'privileggiati'. Tutte le installazione 'dilatate nel tempo' di funzioni alla bisogna sono state un incubo per quei pochi che hanno provato ad utilizzare xp non da administrator in ambienti non corporate. La gestione della 'granularita' dei permessi e' sempre stata macchinosa e in molti modi troppo limitante per poter scaricare la colpa agli sviluppatori pigri e utenti ignoranti. Guarda nei panni Microsoft mi ci riesco a mettere moolto facilmente ;) ma la microsoft ha grandi responsabilita' nello sviluppo di una mentalita' maliziosa nello sviluppo software: con IE ha letteralmente lasciato campo libero a sviluppatori diciamo non-corretti tutta una serie di liberta' inammissibili. Ha creato da zero praticamente una comunita' di developer il cui unico business e' lo scam. Mi ricordo bene delle varie versioni di IE 'customizzate' da TIM IOL ENEL, CIP E CIOP e delle possibilita' di creare automaticamente le connessioni e chiamare casa, personalizzare home pages, cambiare profondamente le impostazioni del browser. Tutta la piaga dialer che io sappia e' stata conseguenza di permessi che la microsoft ha lasciato a sviluppatori per poter spingere i propri servizi (per carita' tutto in buona fede) rendendo piu' aggressivo IE come ariete di marketing nei confronti di netscape. Non si cambia da un giorno all'altro una cultura, a maggior ragione se si e' parte cosi' importante nella costruzione di quella cultura. Ormai l'egemonia culturale Microsoft nell' IT e' di decenni: se non si vuole fare un discorso di puro marketing (e in Italia sembra praticamente impossibile) non vedo come possano essere negati questi aspetti e 'pretendere' che il modo di pensare cambi da un giorno all'altro. Microsoft ha dovuto bruciare un paio di OS (Longhorn e Vista) e qualche manager (mi viene in mente Jim Allchin )per cercare di far cambiare mentalita' alla gente (forse non il piu' grazioso dei modi).
    Vediamo cosa ci riserva il futuro :) probabilmente se in Microsoft cominciano ad assumere piu' gente come te c'e' qualche speranza.
    Ciao e scusa il lungo 'rantle'
    26/02/2009 22.31 | ciroip
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    1. Complimenti raffaele per il webcast sulle best practice. L'ho girato subito a lavoro. Dopo aver subito un upgrade aziendale a VISTA con developer miei colleghi che continuavano a fare domande del tipo: "ma che sono sti due access token?" e altre di questo tenore, il tuo webcast ha l'innegabile merito di introdurre concetti chiavi in poco tempo e dare una visione di insieme necessaria ad ogni developer. Anche a quelli colpevolmente ignoranti.

    2. Qui non stiamo parlando degli utenti, parliamo dei developer. Di gente che dovrebbe documentarsi e qualche volta non lo fa e preferisce dire che la colpa è di Microsoft.

    3. E' vero che la colpa (in parte) è anche di Microsoft perché ha pemesso ad una generazione di developer di crescere in modo non molto sano abituandola al tutto aperto (ma su Win9x perché su NT la colpa è degli amministratori). Ma adesso le cose sono cambiate e invece di gioire, sento sempre la solita cantilena. Bisogna studiare! Altrimenti passate a Linux e....studiate ancora.

    4. le ACL non sono macchinose. Sono le ACL ad essere un meccanismo di controllo degli accessi estremamente potente e che richiede capacità di amministrazione non banali. Insomma non si capisce perché un amministratore di sistema Linux debba essere un mago e invece uno Windows una mezza calzetta. Anche qui: studiate.

    5. Adesso ci sono anche gli integrity level (BIBA Model): altra politica di controllo degli accessi. Studiate!

    Microsoft ha fatto una scelta dolorosa ma saggia: ha costretto tutti i developer e le aziende ad allineare le applicazioni legacy a nuovi paradigmi di sicurezza. Si è giocata la credibilità su VISTA, ma, forte della sua posizione dominante nel mercato desktop, con Seven si rifarà.

    Come ho scritto sul mio blog. Avete voluto il least privilege? Adesso non vi lamentate e studiate. Scoprirete che molti dei principi in VISTA sono implementati dai tempi di NT e che forse avete perso un po' di tempo. Potevate studiarveli prima!

    Complimenti ancora per il video.
    28/02/2009 8.13 | Roberto Scaccia
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    Grazie Roberto, credo che tu abbia messo bene nero su bianco diversi concetti che sottoscrivo.

    Devo aggiungere almeno due concetti sulla politica fatta su Windows 95:
    1. Windows 95 ha spostato gli utenti dalla linea di comando DOS ad un ambiente grafico con il mouse.
    Se per assurdo ci fosse stata UAC all'epoca, lo scalino sarebbe stato troppo alto.
    Su Windows 95 la sicurezza era assente anche per non rendere troppo complicata la user experience.
    2. Le problematiche di sicurezza in quegli anni erano vicine allo zero e, sebbene i virus esistessero fin dall'epoca DOS, nessuno all'epoca poteva prevedere l'escalation di questi problemi.

    Questo non toglie che di errori ne sono stati fatti, ma da qui a rendere tutto così ovvio e banale ce ne passa molto.
    01/03/2009 9.49 | Raffaele Rialdi
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    Grazie per la risposta: evidentemente in Microsoft hanno fatto molte buone mosse da un punto di vista del mercato: la mia voleva essere piu' una analisi da tecnico con il senno di poi.
    Semplificazioni si fanno ma avere assoluti come 'assurdo' e 'problematiche di sicurezza vicine allo zero' e 'nessuno poteva prevedere' mi chiude ogni possibile risposta :). Scusa per il tempo rubato, buon lavoro (fa cmq piacere vedere che qualcuno in Italia ha ancora sufficente passione per rispondere sul blog 'para'professionale alla Domenica)
    01/03/2009 17.29 | ciroip
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    @ciroip. Ti avrei risposto anche prima ma sono in Microsoft a Redmond per il Summit MVP.
    Oltre alle considerazioni che ho già fatto sono sinceramente spaventato di quanto vengano sottovalutate le problematiche di sicurezza (che gli antivirus sono prossimi alla loro totale inutilità, che la sicurezza delle applicazioni va pensata a partire dalle specifiche e dall'architettura, che il sistema operativo compromesso è un danno per tutti e non solo per gli utenti). È come vedere un edificio in fiamme e nessuno che fa nulla per contrastare il fuoco.
    Forse sarà solo un discorso di cambio generazionale. Chi non cavalca le novità piano piano lascerà il posto a chi continuerà a tenersi aggiornato.
    02/03/2009 4.15 | Raffaele Rialdi
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    # re: Anteprima di Windows 7: giovedi 26 pomeriggio sono in chat

    The applicazioni siedono sopra il sistema operativo ed è quindi innegabile che le applicazioni debbano adeguarsi alle modifiche/novità introdotte nelle nuove versioni.
    Posso capire il disappunto per le modifiche non indispensabili, ma sul discorso sicurezza non c'era modo di fare diversamente. Il succo è: o convinci gli utenti a non cliccare su tutto il ciarpame che scaricano oppure introduci delle modifiche nel sistema operativo per difendere il sistema operativo stesso......
    26/06/2010 8.22 | Keno spielen

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