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OpenXML viaggia verso lo standard de-facto prima di quello ISO

Il background è che il sottoscritto ed Andrea siamo entrambi parte della commissione di UNINFO che è chiamata ad esprimersi per decidere sul voto Italiano circa l'approvazione di OpenXML come standard ISO.

OpenXML, già standard ECMA, è il formato usato in modo nativo da Office 2007 e fruibile grazie ad un plugin gratuito anche nelle versioni precedenti di Office.

Il formato fisico del file (come ebbi modo di descrivere fin dalla WPC 2006) si chiama OPC è fatto di più layer:

  • il file è binario e compresso zip (basta rinominare a .zip per aprirlo e vedere cosa c'è dentro)
  • la struttura dello zip fa parte delle specifiche OPC e stabilisce le relazioni tra i file XML che sono custoditi all'interno

Le specifiche fisiche descrivono solo il contenitore ed infatti questo stesso container viene usato da XPS, come forse molti ricorderanno anche dalla mia sessione ai più recenti Community Days. La differenza tra XPS e i vari file di Office 2007 sta nel contenuto dei file XML al suo interno.

Le specifiche del file fisico sono implementate a partire dal Framework 3.0 (classe System.IO.Packaging.Package, etc.) ma visto che parliamo di zip e XML, è ovviamente fruibile da qualsiasi piattaforma.

Lavoro con la produzione di documenti dai primi anni 90. Ho ancora in ufficio il formato binario di Word per DOS che chiesi e ottenni a Microsoft per una vecchia applicazione DOS di quegli anni. Ho visto passare standard come Wordstar, Wordperfect, e tanti altri. Ognuno risolveva problemi differenti.

Da persona pratica, non credo che un solo standard possa coprire tutti i possibili scenari, perciò il fatto che già ODF sia standard ISO, a mio avviso nulla deve togliere alla candidatura di OpenXML. D'altra parte il mondo delle immagini ha un'immensità di standard (de-facto e/o ufficiali) e questo accade anche un po' per tutte le discipline.

Almeno OpenXML è standard Ecma prima di ISO, e questo fa una gigantesca differenza. Significa che lo standard è pubblico. Già perché il tanto beneamato Jpeg è standard ISO e pluricitato nelle RFC, ma ahimè è a pagamento. Già, è tanto diffuso che nessuno ci fa più caso che lo standard del formato file Jpeg non sia pubblicamente disponibile. Un vero peccato.

Adesso dopo il mio famoso generatore di file XLS (che usa oledb per semplicità) ho cominciato a generare i primi file XLSX nonostante le migliaia di pagine dello standard. Non servendomi non le implementerò tutte, ma mi sono fatto una proof-of-concept da solo.

Sono comunque contento che le reazioni positive arrivano a tutto campo:

  • OpenOffice ha annunciato di voler supportare OpenXML nella imminente versione 3.0.
  • Novell ha già un plugin per la sua versione di OpenOffice
  • Google supporta già tutti i nuovi formati di OpenXML. Per provare basta mettere nella textbox di ricerca uno dei seguenti:
    • filetype:docx
    • filetype:xlsx
    • filetype:pptx

      (Update, dopo aver girovagato sulla rete)
  • IBM supporta OpenXML in DB/2 Content Mananger, Lotus e pureXML dove viene elogiato il nuovo formato.

Print | posted on giovedì 24 gennaio 2008 00:57 |

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# re: OpenXML viaggia verso lo standard de-facto prima di quello ISO

Consiglio la lettura di questo articolo. E' di parte ma molto approfondito

http://ooxmlisdefectivebydesign.blogspot.com/2007/08/microsoft-office-xml-formats-defective.html

Non è così insensato dire che lo standard fa schifo...
24/01/2008 11:43 | Fabrizio
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# re: OpenXML viaggia verso lo standard de-facto prima di quello ISO

@Nicolò. Dal mio punto di vista quello che dici è impeccabile.
24/01/2008 18:42 | Raffaele Rialdi
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# re: OpenXML viaggia verso lo standard de-facto prima di quello ISO

NO all'adozione del formato Microsoft Office come standard ISO

Chiedo ai membri nazionali dell'Organizzazione Internazionale degli Standard (ISO) di esprimere un "NO" alla votazione di Office OpenXML (o formato OOXML) come standard ISO DIS 29500 per le seguenti ragioni:

1. Esiste già lo standard ISO 26300 - Open Document Format (ODF): un doppio standard aggiungerebbe costi, incertezza e confusione per industrie, governi e cittadini;
2. Non esistono implementazioni della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione particolare di OOXML, differente da quella descritta nella specifica OOXML;
3. Mancano delle informazioni nel documento di specifica, ad esempio su come utilizzare autoSpaceLikeWord95 o useWord97LineBreakRules;
4. Più del 10% degli esempi menzionati all'interno della proposta di standard non sono conformi alle specifiche XML;
5. Non c'è alcuna garanzia che si possa scrivere software che implementi completamente o in parte la specifica OOXML senza essere perseguibili per infrazione di brevetto o senza dover pagare licenze di brevetto alla Microsoft;
6. Questa proposta di standard va in conflitto con altri standard ISO, come lo standard ISO 8601 (Rappresentazione di date e orari), lo standard ISO 693 (Codici per la rappresentazione di nomi e lingue) e lo standard ISO/IEC 10118-3 (Hash crittografici);
7. È presente un bug nel formato del foglio di calcolo che impedisce l'uso di date antecedenti il 1900: tale bug è presente nella specifica OOXML quanto in Microsoft Excel nelle versioni 2000, XP, 2003 e 2007;
8. Questa proposta di standard non è stata creata tenendo conto delle esigenze e delle esperienze di tutte le parti interessate, ovvero i produttori, i venditori, gli acquirenti, gli utenti ed i regolatori, ma soltanto ed esclusivamente della Microsoft.
01/04/2008 15:31 | Jeco
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