venerdì 4 luglio 2008
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Dopo poco più di un mese alle prese con dei lavori piuttosto pesanti (notate la mia "assenza" dal mondo Community per il mese di Giugno), ritorno finalmente in questi giorni a respirare a pieni polmoni un po' di aria pulita.
Perchè è questa la sensazione che mi da quando mi "immergo" nel mio NetVibes e leggo vari feed dai blog, newsgroup, user group, ecc, ecc...
Anche se ho sempre la sensazione che, più aggiungo sorgenti e più mi sfuggono cose...
Forse non sono ancora così pronto a vivere tutta questo mondo Information Oriented.
Onde evitare, in futuro, assenze (o presenze :D) ingiustificate mi sono creato una serie di loghi che indicano un po' i miei stati "classici".
Per ora sono questi:
Logo | Stato |
 | Diviso equamente tra lavoro, community e altre attività |
| Principalmente su attività di Community |
| Letteralmente "sto annegando nel lavoro" |
| Preso dal lavoro, ma nel senso edificante del termine. Evidentemente sto scoprendo (o sconfiggendo :D) qualcosa... |
| Si commenta da sola... |
Nel caso mi serviranno altri loghi li produrrò man mano.
Lo stato corrente lo potete vedere direttamente sul mio blog, nella "amenities bar".
lunedì 30 giugno 2008
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Nel mese di giugno non so se qualcuno si è accorto della mia "assenza".
In realtà ero alle prese con delle questioni abbastanza complicate (per me) che mi hanno fatto imparare tante belle cose su diversi fronti.
Ad esempio ho capito che, prima o poi, dovrò mettermi anch'io a studiare un po' di più le "bassezze" del CLR.
Ma veniamo al dunque.
In questi giorni sto utilizzando NDepend per fare delle analisi su un grosso progetto alla quale lavoro (in solitario) da un anno (il 16 luglio :D).
Lo strumento mi sembra davvero molto ben fatto e completo e da oggi, accantonate le prime analisi lanciate puramente per "vedere il risultato", ho cominciato a studiarmi un po' tutte le informazioni.
Il progetto (formato da 8 assembly custom) è risultato altamente instabile (beh, sono pur sempre un sviluppatore che ogni tanto si avventura in terreno architetturale...) ma quello che più mi han fatto riflettere sono alcune metriche.
Tipo: metodi con più di 30 righe sono troppo lunghi e devono essere splittati.
Oppure: metodi con meno del 20% di commenti non vanno bene, e ancora: oggetti troppo grandi sono da evitare, ecc, ecc...
Al di là del fatto che mi rendo conto che non sono cose su cui passare troppo con leggerezza, mi chiedevo queste sono da considerare Metriche o metriche (la differenza, per chi non l'avesse notato, sta nella maiuscola e, quindi, nell'importanza).
Voglio dire: un architetto (o chi per lui) in quanto tale SA quali sono, nel suo progetto le occasioni in cui una metrica può essere trascurata o deve per forza mirare alla perfezione (=in tutti i membri, di tutte le classi, di tutti i namespace di tutti gli assembly, le metriche Devono essere Rispettate)?
Faccio un esempio, poi vi lascio alle vostre considerazioni: nel mio Domain Model ho una classe del tipo NomeOggettoView che ha un metodo GetColonne che ritorna un IList di DataColumn per comporre correttamente la griglia quando viene utilizzata come DataSource.
E' più lunga di 30 righe perchè deve ritornare circa 10 DataColum, e per ognuna delle quali definisco: nome del DataItem, se dovrà essere centrato o meno, la larghezza, ecc...
Va da se che splittarlo non ha molto senso...
Applicando però questo ragionamento all'infinito si corre il rischio di non fare nessun intervento e quindi...?
domenica 29 giugno 2008
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Mi è capitato spesso di pensare alla comodità che le tecnologie ci "regala" per quanto riguarda il fatto di far diminuire (per non dire eliminare) le distanze.
Mi sono sempre reputato un pioniere nell'utilizzo di tali tecnologie (un pioniere certo non mondiale, ma almeno per quel che riguarda il mio contesto).
Ricordo che anni fa, avrò avuto si e no 18 anni, quando ancora chattavo con ICQ, mi capitò di conoscere un professore di spagnolo (ho sempre avuto un debole per le lingue straniere, mi piace sentir parlare un'altra lingua) alla quale chiesi informazioni ecc...alla fine lui oltre alle informazioni, mi diede anche un consiglio: "non mettere tutte quelle informazioni su internet, nome, cognome, indirizzo, numero di telefono...non si sa mai cosa può succedere".
Io ho sempre vissuto internet come lo specchio della realtà e non ho mai temuto la mia identità, così come non la temo nel reale.
Così me ne sbattei e continuai per la mia strada.
Fino ad oggi, con i vari siti di Social Networking ed affini.
Bellissimo quando riesco a contattare, i pochissimi minuti uno dei tre programmatori sperduti cinesi di un aereo per Flight Simulator X o quando riesci a contattare un reduce della seconda guerra mondiale che è stato bombardiere su un bombardiere (scusate il gioco di parole) B-17, un po' triste quando poi una tua vicina amica d'infanzia si sposa e tu lo vieni a sapere solo dopo che è successo solo perchè quel giorno eri ad Atene o se due tuoi cari amici ti comunicano che si sposano ma sei l'ultimo a saperlo solo perchè lavori troppo, sei troppo stanco per uscire la sera e al massimo bazzichi solo per Milano.
E tutto questo perchè, per qualche motivo che accomuno più alle credenze del secolo scorso e alle superstizioni che alla logica, anticiparlo o quanto meno farlo capire con queste tecnologie è ritenuto poco bello.
Per dirla come la direbbe Terim (ct della nazionale Turca a Euro 2008) una volta qualificato per la semifinale: "meglio qui con tutti i problemi, piuttosto che a casa".
Certo non è un filosofo ma rende l'idea.
Non ho mai pensato di sostituire il virtuale con il reale, ma per me è un valido aiuto piuttosto che aspettare di trovarsi di persona, nel caso in cui sia complicato.
Logico che se non è necessario, è meglio trovarsi di persona.
Io non ho mai ritenuto un problema la lontananza fisica forse per il lavoro che faccio, ma più probabilmente per un'attitudine: dal cellulare (o dal messenger, o da qualsiasi altra rubrica) non ho mai cancellato un numero o un contatto. E non certo perchè vado d'accordo con tutti, ma perchè ogni persona che ho conosciuto e che mi conosce merita il poter essere contattato da me o merita di contattarmi. E' uno scambio. Di vita ed esperienze anche, non serve necessariamente essere vicini fisicamente.
Una volta mi è capitato di trovare lavoro per un amico che non sentivo da mesi e questo solo perchè ricordavo le sue capacità e avevo ancora il suo numero.
Non voglio che il virtuale sostituisca il reale ma nemmeno che per questi preconcetti ancora nel 2008 si rischi di rimanere isolati, distanti.
Io non mi sono mai isolato. Non sono andato nel Tibet, e se anche fossi andato la, di certo sarei sempre connesso alla Rete, non ho certo bisogno di Carrambà che Sorpresa, non mi va di sentire di persone che non si vedono/sentono da anni, solo per un problema di distanza fisica. Non al giorno d'oggi.
Ci tenevo a dirlo. E ci tenevo che fosse stasera.
lunedì 9 giugno 2008
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Bhe, l'Italia del calcio ha appena perso la prima partita a Euro 2008 (spero di non sognarmeli stanotte), ma io (in qualità del mio alterego novaromano Publius Constantinus Vetranio) sono contento perchè la mia quadriga Potentia ha passato oggi i quarti di finale nei Ludi Matutini del 2761 AUC (2008 dC) come potete leggere qui (gara VI).
Lunga vita al conducente Drusillus delle Gallie!!!
giovedì 22 maggio 2008
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Beh, fa molto "Carramba che Sorpresa", ma la verità è che è disponibile come viene annunciato dalla mia amica Aghy, qui.
Sul suo blog trovate anche tutta una serie di post interessanti che possono servire da tutorial/reference.
Mi sa che a questo punto mi devo buttare anche su LINQ (ed era ora, qualcuno dirà...) :)
mercoledì 21 maggio 2008
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Leggendo ieri il post di Lorenzo e oggi quello di mio fratello ho avuto modo di rifletterci un po' (troppo?).
Devo dire che, a differenza delle conclusioni di Lorenzo, dalla quale si evince (o meglio ho evinto) che le persone a - sono professionalmente peggiori di quelle fatte a I, io penso che sia il contrario, o meglio che la parte orizzontale ti aiuta di più a far crescere quella verticale che non il contrario, ergo meglio partire da quella orizzontale (imho).
Ma anche se così fosse ancora non ci siamo, voglio andare oltre perchè mi sembrerebbe troppo semplice.
Esattamente come succede per i grafici radar, secondo me la conoscenza o il grado di cavarsela di una persona può essere espressa dall'area sottesa da i due cateti (- e I) che sono stati chiamati varietà e profondità, o orizzontalità e verticalità. Più quest'area è grossa e più quella persona vale (sempre professionalmente parlando).
In questo modo direi che risalta il fatto che quello che prima è stato chiamato - o I sono delle semplificazioni di questo, ovvero:
- Una persona che conosce poco di tutto (-), ovvero quello che io chiamo DeeJay (che parlano di tutto ma alla prima domanda si capisce che non ne sanno granchè) non è ben preparata perchè manca della componente di approfondimento (I)
- Una persona che conosce tutto di poco (I), ovvero il Talebano (o meglio Paraocchi), è anch'essa non ben preparata perchè non conosce il resto, ovvero il contesto (-).
Mentre con il modello a Radar, ovvero quello espresso da - * I = T, si ottiene che una persona che abbia varietà e approfondimento vale comunque di più di una a singola dimensione (che sia - o I), ma a differenza di una semplice T (nella quale sembra che le due dimensioni non siano minimamente in relazione), l'area (che cresce maggiormente al crescere di entrambe le dimensioni) rappresenta il fatto che tanto se si aumenta la conoscenza l'area aumenta e che appena si aumenta anche l'approfondimento l'area aumenta ancora di più, dando origine ad un fenomeno che agisce come volano della conoscenza.
Detto questo io mi reputo una persona sicuramente a due dimensioni, a T diciamo, ma che ho sempre avuto più una componente orizzontale (-) che mi ha portato (e mi porta) ogni volta ad approfondire e capire meglio un argomento.
Tendo sempre, eventualmente prima di approfondire una cosa a capire se ci sono altre strade e capire come altri hanno risolto una certa questione e se non è orizzontalità questa...
Segnalo questo interessante post che è una bella raccolta di link, risorse, webcast tutti riguardanti SharePoint (wss3 e MOSS2007).
Dato che i webcast sono di livello 200 (non so se sono tutti di quel livello comunque) direi che vanno benissimo anche per chi si avvicina "per la prima volta".
Enjoy here!
martedì 13 maggio 2008
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Ho saputo oggi dell'esistenza di questo progetto interessante (e open) che si propone di creare un mondo virtuale, Second-Life-like, in C#.
Mi fa effetto il fatto che nasca dal gruppo .Net Developers su Second Life.
Fa molto Spartaco questa cosa, ovvero "rinnegano" un mondo creandone uno simile, che poi diventerà in tutto per tutto uguale, dando qui origine ad altri che si riproporrano lo stesso fine...
Ma forse è solo a scopo accademico e, certamente, sfidante...
Staremo a vedere qui.
mercoledì 7 maggio 2008
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Spiacente deludervi, non scriverò di avventure di Bytes, sto parlando del fatto che sono anch'io nella rosa dei contributors di UGI con un articolo che parla dei Workflow di SharePoint.
Beh, chi mi conosce sa quanto odi mettermi in mostra, ma sono contento per cui lo dico :))
lunedì 5 maggio 2008
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Mercoledì 7 maggio si terrà una cena al Giardino della Birra (?) con membri di (o da) alcune Community.
L'evento è presente su Facebook qui.
Ma chi viene?
Dai che dobbiamo fare gruppo, altrimenti non vale :)))