sabato 2 gennaio 2010
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Era da un po’ di giorni che desideravo vedere questo film, ovviamente per gli argomenti trattati ma anche perchè, ovunque ci sia Hilary Swank, già si ventila un bel film o quantomeno un’ottima interpretazione.
Il film parla della vita di Amelia Earhart (per chi non lo sapesse, in breve, la prima donna ad effettuare la trasvolata dell’Atlantico in solitaria, ma anche tante altre imprese…).
Al di là del fatto che hanno reso Hilary veramente molto simile, a tratti indistinguibile, all’originale Amelia, devo dire che anche lei ci ha messo un’interpretazione fantastica: dal carattere schivo ma autoritario, al modo di sorridere e salutare.
Perfetta. Brava Hillary!
Anche la storia è raccontata in modo che non risulti noiosa (per me non lo sarebbe stata comunque:D): con i giusti flashback e con un buon ritmo.
L’unica pecca (se proprio vogliamo cercare), è che forse non è stato dato ben risalto al carattere pioneristico e di grandi qualità tecniche che ci volevano per poter riuscire a compiere voli come quelli (al giorno d’oggi, persino con aerei dell’affidabilità attuali, sarebbero voli folli senza navigazione radio o GPS).
Soprattutto avrebbero dovuto far “vivere” un po’ meglio l’ultimo volo, e non vado oltre per non spoilerare.
Ma sono davvero contento che abbiano deciso di raccontare quella storia in quel modo.
Un DVD che dovrò avere.
Per chi vuole rivivere le sue gesta in Flight Simulator (FSX), consiglio questo prodotto (che non è nemmeno male: ottimo lavoro della First Class Simulations).
Non c’entra con il suo volo, ma almeno c’è il suo aereo: il Lockheed L-10E.
In attesa che questo sia pronto.
Per FS2004 invece si trova molta roba carina anche free…
giovedì 24 dicembre 2009
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Da qualche tempo ho deciso di smetterla di “tenere in piedi” una Virtual Machine (tra l’altro hostata in Windows Virtual PC…e non dico altro) sul PC di mio fratello che, povero, era costretto a giocare a COD Modern Warfare 2 con la VM attiva, con evidenti “effetti speciali” del frame rate…
Senza contare il fatto che necessitavo del suo PC acceso mentre lavoravo (il che tradotto, data la mia doppia vita, significa dalle 21 alle 2) e che, comunque, non era raggiungibile dall’esterno (essendo semplicemente in LAN).
Allora ho deciso di orientarmi all’acquisto di un VPS, mi sono rivolto a IP Next, dato che fanno parte di un brand che mi fanno già da fornitori per altro hardware.
Inizialmente l’idea era quella di utilizzare TFS2008, ma poi ho deciso di “tentare” direttamente il salto a TFS2010 Beta 2, dato che anche il server lo dovrò per forza reinstallare verso, al massimo, Giugno.
Dato l’esiguo spazio a disposizione (16Gb di HD) ho dovuto optare per un’installazione ultralight (ahimè non ho potuto sfruttare la Core Installation di Windows Server 2008 data la mia ignoranza che sto cominciando a colmare…): SQLExpress + TFS2010 Basic.
L’installazione è stata *fantasticamente* liscia, grazie alla guida ufficiale.
Poi in realtà ho avuto anche qualche problema, e qui nasce l’idea di questo post.
I problemi, in ordine erano i seguenti:
- Errore alla creazione di un nuovo Team Project
- Impossibilità di cancellare un Team Project la cui creazione era fallita
- Problema a mappare sul nuovo server il progetto
1. Errore creazione Team Project
L’errore esatto era “There is insufficient system memory in resource pool 'internal' to run this query”.
Dopo aver perso circa 24 ore (lavorative o non?!? boh…) nell’investigare questa cosa è risultata in una mazzata sui denti per me: stupidamente non avevo installato il SP1 di SQL Server e, in un meandro della Rete della quale ho perso il link, è risultato che una causa *poteva* essere quella.
Installato –> Risolto.
2. Impossibilità di cancellare un Team Project *creato* ma *fallito*
Dato l’errore di cui al punto 1, non veniva eseguito il rollback della procedura di creazione del Team Project, quindi risultava una situazione *spuria* sul server: Team Project non presente ma, se si tentava di creare un nuovo progetto con lo stesso nome, un messaggio mi avvisava che c’era già…
Mi sono quindi documentato su vari *giochini* a linea di comando e ho trovato utili al mio scopo questi due, in sequenza:
- tfsconfig repair
- tfsconfig remapDBs /databaseName:Nettuno\SQLEXPRESS;Tfs_Configuration /sqlInstances:Nettuno\SQLEXPRESS
Dopodichè, nella Team Fondation Server Console, finalmente il Team Project.
Quindi l’ho cancellato e ricreato –> Risolto.
3. Problema nel mappare sul nuovo server il progetto
Questo è stato un problema più strano (qui non c’entra nulla la versione di TFS).
Quello che non riuscivo a fare era, dopo aver slegato (unbind) del progetto al vecchio server TFS, mappare il folder locale sul nuovo server per fare il primo checkin di tutto il codice.
L’errore che ottenevo quando tentavo di configurare il nuovo workspace era:
“The path … is already mapped in workspace …”
Dopo aver fatto unbind e aver cancellato (manualmente) (operazione comunque inutile) i file vssscc?!?!
Qui non è stata farina del mio sacco, la soluzione si è presentata in *automatico* grazie ad una veloce ricerca.
Risolto.
Bene, a questo punto posso anche cominciare a comprare i regali…azz…ma è il 24 Dicembre?!?!?
Auguri di Buon Natale a tutti allora!!! :)))
domenica 20 dicembre 2009
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Si, lo so, sembra che sia sparito ma in realtà ci sono. Dove non so. Ma ci sono. :)
Sto lavorando un po’ troppo, un ritmo che è cominciato a maggio e sembra non volermi mollare un attimo.
C’è di buono che sto sperimentando (e utilizzando) di tutto. Per chi è rimasto “fermo” allo stato del mio blog mi “ricorderà” come uno di quelli che usa(va) SharePoint.
Non è più solo quello ormai.
Ho cominciato, grazie ad Andrea & co., da febbraio ad utilizzare ASP.Net MVC, Entity Framework, LINQ.
Insomma, tante belle cose che avevo abbandonato per SharePoint.
Per farla breve poi devo dire che mi sono buttato (più di prima) anche sull’area SO: ormai li sto provando tutti (non solo Windows :D) in tutte le salse. (Microsoft Partner Network mi sta facendo da acceleratore in questo senso).
E qui arriviamo, finalmente direte voi, allo scopo di questo post.
Duplice scopo: il primo è dirvi che il risultato più diretto è che non ho più un minimo di tempo libero, ma almeno sono cose che mi incuriosiscono… (su quanto sia giusto o meno lavorare *solo* *più* per passione lo scriverò in un altro post)
Il secondo scopo è il famoso reminder (o dovrei dire Alert?) su SBS2008: mi è capitato di doverlo installare su una VM e con grande *sconforto* ho visto che l’installazione non può procedere se non si hanno almeno 40Gb di hard disk e 4Gb di RAM.
Ok, in produzione e in macchina fisica non è un grande problema, ma forse in VM o VPS…
E questo per ora è tutto…
Non perdere le notti per fare tutto ciò che faccio io, voi tenetevi stretti la vostra vita. ;)
DO NOT TRY THIS AT HOME.
mercoledì 21 ottobre 2009
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Il valore di un firewall si misura *anche* per il numero di minacce che riesce a bloccare o a non far passare.
Oppure si valuta solo per quelle che, per errore o impossibilità, ha fatto passare?
E mi domando: esiste un log delle minacce bloccate o rese, in qualche modo inoffensive?
Perchè credo che quello sia un bel modo per accorgerci quanto il nostro firewall ci sta fruttando. Se non bloccasse nulla tanto varrebbe risparmiare i soldi della sua gestione.
Ma sarà così anche per le persone-firewall?
Oppure in quel caso si valuta solo quello che *purtroppo* ha fatto passare?
giovedì 10 settembre 2009
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E questa è la fine di un altro ciclo.
Stavo giusto notando che la mia vita è sempre stata *più o meno*
segnata da cicli di tre anni.
Scuole a parte, dove la lunghezza temporale non è decisa nè da noi stessi, nè
dai professori (a meno di bocciature) direi che si comincia con l'Università.
Frequentata per *circa* tre anni: da ottobre 1999 a settembre 2002, prima
dell'Evento che poi ha condizionato tutto il resto della mia esistenza (ma che
qui, in questa sede, non racconterò. Chi mi conosce lo sa <cit.>).
E ancora adesso quando torno a Crema (città dell'Università che ho
frequentato) la sento un po' ancora mia...ho alcuni ricordi e solo ultimamente
mi è capitato di pensare, passandoci, "c'è stato un periodo in cui è stata la
mia seconda casa...anzi forse la prima:D).
Poi c'è stato il periodo di lavoro a Lodi: da agosto 2001 a febbraio 2005,
qui gli anni sono quasi quattro...ma lo sganciamento "logico" è cominciato un
anno prima...
E ancora oggi conosco e frequento persone di quel periodo, e tutto sommato,
quando ci penso, mi ricordo ancora molte cose...non solo lavorative (e badate
che non c'erano donne:D).
Poi venne la parentesi Milano Lambrate, circa 6 mesi (un fulmine) e tutto
sommato è stato il mio "sbarco" a Milano. La mia prima esperienza lavorativa che
mi ha dato la dimensione di quello che avrei fatto/combinato nel mio lavoro.
E ancora adesso a Lambrate mi ci ritrovo, la sento mia, conosco ancora i
luoghi, il mio barbiere è proprio in una via attigua e via dicendo.
Da febbraio 2006 ho lavorato tutti i giorni, fino ad oggi in viale Monterosa
(praticamente piazzale Lotto) da dove vi sto scrivendo ora.
Fino ad oggi, da domani sarà storia.
E pian piano me la dimenticherò e ne uscirò, per forza...anche contro la mia
volonta, e nonostante il fatto che io vivo sempre meglio nel mio passato che nel
mio presente (figuriamoci nel futuro).
La grande differenza è che in passato me ne sono sempre andato. Cioè: avevo
scelto di cambiare, spesso in meglio. O comunque avevo preso una decisione, una
scommessa con me stesso.
Questa volta, semplicemente, è finito il contratto. Punto.
E non avevo nemmeno finito i lavori. E' solo finito il contratto, tagliato per
la crisi (come avevo previsto esattamente un anno fa, al rientro dalle ferie, la
crisi a noi del terziario arriverà tra un annetto).
Peccato. Ma davvero.
Ho ripensato a lungo in questi giorni a quando ho iniziato qui: il mio primo,
vero lavoro da libero professionista. I primi giorni che, per bisogno
letteralmente economico, avevo un contratto della durata di 3 mesi come Help
Desk sulla Intranet.
Si, si può dire che ho iniziato la mia carriera da consulente informatico
facendo Help Desk free lance :)))
Poi "hanno scoperto" che in realtà ero uno sviluppatore e li fortunatamente
ho cominciato a fare quello che volevo fare (sviluppare...:D).
Ero giovane, ma non nel senso che ora sono vecchio (si, lo so che lo sono:D),
ma proprio nel senso che: ero giovane, senza esperienza. Pensavo di sapere e ho
reimparato tutto.
Ho conosciuto persone, alcune delle quali sono diventate dei veri e proprio
confessori (e io il loro).
Ho conosciuto molti ambiti e livelli di lavoro differenti.
Ho fatto le mie prime riunioni "serie", la mia prima presentazione, la mia prima
applicazione "seria" sviluppata interamente da me (1 anno e mezzo di sviluppo).
E poi ancora, tante esperienze, tanti ricordi, giornate dure, altre di
più...altre meno.
Ho imparato anche a fare altre cose oltre a programmare.
Ho trovato persone e
situazioni che mi hanno fatto capire che nella vita ci deve essere anche altro.
E ognuno me l'ha spiegato a suo modo. Senza salire in cattedra.
Semplicemente
condividendo il tempo.
Ora il contratto è finito. E quindi non tornerò più.
E non per mia scelta. Che brutto.
In questi ultimi giorni ho salutato molte persone, anche molti dipendenti più
"aziendalmente" giovani di me...che pensavano fossi un decano, un
irremovibile...
Di ricominciare non ho francamente voglia.
Ricominciare in un posto in cui dovranno passare mesi prima che smettano di
trattarti freddamente, e altri mesi prima che tu possa dire *veramente* quello
che pensi senza temere di essere frainteso.
Sembra poco ma è stress e tristezza. E della peggior forma.
Se devo ricominciare, tanto vale che lo faccia a modo mio.
Devo anche ringraziare alcune persone (di cui non farò i nomi però...) che ho
trovato in questa azienda, in questi anni.
Una persona che è diventata anche un ottimo amico, sia per molte nostre
visioni sulla Vita, sia per il nostro metodo critico su ogni cosa che ci venisse
"propinata". Potrei scrivere per ore parlando di lui, ma entrambi sappiamo
quanto alcune cose comunque sia inutile esprimerle tramite parole.
Forse lui lo farebbe con la musica e magari io con un volo. Virtuale s'intende
:)
Con un'altra persona il rapporto è migliorato quando sono diminuiti le
discussioni sul lavoro (sempre comunque presenti, dietro l'angolo) e laddove le
nostre vite si sono complicate per i più disparati motivi.
Anche di lei potrei parlare di più, ma inutile farlo qui. Ci siamo già detti
tutto.
Per il momento. :)
Spero di non perderli.
Come spero di non perdere tutte le altre persone che ho conosciuto qui,
perchè tutte mi hanno dato qualcosa. Di indelebile e importante.
Da domani, mi mancherà qualcos'altro. E solo quando lasci l'Impero del Male,
puoi capire che forse, in fondo (e neanche tanto), tanto "del Male" non era.
Conoscendomi ora, chissà per quanto tempo, passando per Lotto o comunque in
zona, mi illuderò di pensare che è ancora un po' mia.
Grazie davvero di tutto.
venerdì 31 luglio 2009
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Ragazzi, è ufficiale: NON COMPRATE DELL.
E questa volta davvero, se volete rispondermi “quanto è bello il servizio clienti”, oppure “si però intervengono in giornata”, oppure ancora “con gli altri cosa avresti fatto? saresti stato 10 giorni senza portatile…” fate prima a stare zitti.
Perchè non è quello il punto.
Eravamo rimasti alla rottura del tasto 4. Perfetto.
Il giorno dopo (giovedì 23) mi hanno sostituito la tastiera, hanno sbagliato perchè me ne hanno portata una non retroilluminata.
Ripassano così il venerdi (24) e mi ricambiano la tastiera con una retroilluminata.
Perfetto.
Mica tanto, perchè lunedì 27, al termine della giornata lavorativa si rompe il tasto P.
Chiamo il servizio clienti (ormai sono quasi un fratello per loro, faremo il cenone di Natale assieme…) e segnalo subito la cosa ma per non rischiare (dato che devo partire e non si sa mai che cosa possa succedere a seguito di un intervento tecnico…), però programmo l’intervento per fine agosto.
Per loro è ok.
Riesco quindi a lavorare con il tasto P guasto (che comunque stampa il carattere a schermo, è solo il tasto che fisicamente si solleva ed esce dalla sede, stesso difetto che avevo in precedenza con il 4).
Oggi venerdì l’apoteosi: stamattina mi si rompe anche il tasto H (sempre il solito difetto, si rompe il gancetto in alto a sinistra sotto il tasto…sarà pure un difetto di fabbricazione se 3 tasti che mi son rotti, si son rotti tutti con la stessa dinamica…).
Da questa sera (ovviamente dopo le 18) ha smesso anche di leggere CD e DVD…
Ma è un portatile serio?
Ora vado in vacanza, ma mi toccherà preparare una bella raccomandata.
Peccato, sulla carta era un bel portatile.
mercoledì 22 luglio 2009
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Il nuovo portatile mi è arrivato settimana scorsa. Da Giovedì lo uso quotidianamente.
Salvo il fatto che *sabato* mattina l'ho acceso e aveva il monitor guasto.
Allora lo metto da parte e attendo pazientemente il lunedì.
Lunedì chiamo, intervento pianificato per martedì.
Martedì (ieri) arrivano e me lo riparano.
Ieri sera lo sistemo per rimetterlo in carreggiata (visto che nel frattempo avevo lavorato con il mio vecchio portatile).
Mercoledì (oggi) prima giornata di lavoro full: alle ore 11 mi rimane in mano il tasto del numero 4.
Gancetto rotto in alto a sinistra, provo a rimetterlo in sede ma nulla da fare, ogni volta che lo premo c'è il rischio che schizzi via.
Ovviamente non potevo accorgermene prima e fare un unico intervento...
Il portatile compie oggi 8 giorni...ma non posso nemmeno sfruttare il recesso perchè "non ci sono più le stesse condizioni commerciali" (furbi questi della Dell: organizzano sconti e offerte per mettere in difficoltà chi vorrebbe sfruttare il recesso...), a meno che non voglia "metterci la differenza".
Domani mi sostituiranno *anche* la tastiera...
E' solo sfortuna o come dice un mio amico (che vende camion Scania): "gli altri hanno un customer care migliore di Scania, ma la differenza è che a noi non chiami. I nostri funzionano."
Sono inca**ato. Si capisce?
lunedì 15 giugno 2009
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Mi ero ripromesso di parlarne di più, è vero.
Invece ne ho parlato solo una volta, quando ho saputo, ben due anni fa, che la città sede per i World Air Games.
Ma, lasciatevelo dire da chi c'era dentro, seppur in modo marginale (ma non troppo), tante cose sarebbero e avrebbero dovuto andare meglio.
Speravo che l'Italia non avesse perso l'occasione dei WAG per tentare di risollevare un po' lo spirito aeronautico, ma a quanto pare...
La prossima voltà che vedrò una regata della Luna Rossa, o Mascalzone Latino con centinaia di migliaia di spettatore di NOTTE, non penserò, nè dirò frasi del tipo "chissà come mai ora sono tutti esperti di vela".
Evidentemente è perchè il marketing e l'hype ha fatto il suo dovere, o forse perchè siamo un popolo di navigatori sì...ma solo sull'acqua.
Al di là di questo mio sfogo iniziale passiamo al de-briefing.
Non mi dilungherò in troppi ringraziamenti, l'elenco sarebbe davvero lungo tanto più che, se a farli sono io, DEVO proprio includere tutti.
Vorrei ringraziare più che altro Neva, senza di lei noi PVI saremmo rimasti a piedi, in mezzo al deserto e senza acqua. Grazie davvero.
Poi, davvero, tutti gli altri (non, non casco nell’errore di fare un elenco parziale) :)
Fantastico l’esserci stato, aver vissuto questa fantastica esperienza che mi auguro non sia irripetibile ma in effetti, diciamocelo, quando mi ricapita di far parte come organizzatore di un evento a livello olimpico? (si ok, non saranno le Olimpiadi vere e proprie ma…pur sempre un gran bell’evento internazionale).
Trovarsi poi con persone che si conosco solo online, insomma…esattamente le stesse cose che si dicono di UGIdotNet dopo uno dei nostri eventi :)
Torino era già una città che mi stava simpatica, ora la sento un po’ più vicina…e credo mi ricorderò a lungo di quei giorni che mi sembrano già troppo lontani.
Era un annetto buono che organizzavo (non da solo, ovviamente) questo evento e non mi sono mai posto il problema di cosa fare dopo (speravo di riposarmi) :)
Ma ora ho scoperto che dal 27 giugno la stessa mostra arriverà a Varese e noi di PVI Milano siamo stati richiamati in massa. Ovvio che ci sarò. Sto già cercando sponsor e…nuove idee :)
Questo per ora è tutto, sono troppo cotto per formulare altri pensieri :)
venerdì 22 maggio 2009
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Ho appena appreso, su segnalazione di Gabriele Del Giovine, di un problema dovuto all’installazione del SP2 di MOSS 2007 (non wss 3.0).
Maggiori info potete trovarle qui.
giovedì 21 maggio 2009
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Mi sembra davvero carino e ricco di contenuti senza la “vecchia” confusione che regnava…
Mi piace: guardatelo qui.