Non si può non Gestire

Chi mi conosce sa che tra le mie passioni c’è quella del volo, cosa che mi ha portato a simulare parecchie ore di volo, in diverse condizioni e con diversi aeromobili.

Da qualche anno finalmente il mio lavoro non riguarda meramente lo scrivere codice o analizzare un nuovo software ma anche “tentare” di gestirne il flusso di sviluppo.

C’è stata una sera, mentre era all’aeroporto di Bresso durante una lezione di Pianificazione di Volo di un loro istruttore, che ho fuso i due mondi.

Ultimamente poi, per tutta una serie di motivi che non sto qui a spiegarvi, mi sto anche avvicinando al mondo della PNL, aggiungiamo quindi anche questo terzo pilone per tirare fuori dei ragionamenti sensati.

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Non si può non gestire

Uno dei concetti chiave della PNL è che non si può non comunicare: quando si è posti in società anche se non diciamo nulla o non rispondiamo, stiamo comunque comunicando qualcosa a chi ci osserva (o chi ci sta parlando): probabilmente comunichiamo indifferenza, disinteresse, noia, odio. Di sicuro le altre persone si faranno un’idea di noi, ovvero avremo comunicato qualcosa.

Alla stessa maniera un progetto non si può non gestire, scegliere di non gestirlo è essa stessa una gestione.

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Un aereo non si può fermare

Uno dei concetti chiave invece della Pianificazione di Volo (o meglio della sua conduzione) è che un aereo non si può fermare.

Questo significa semplicemente che in qualsiasi situazione ci troviamo durante il volo se noi possiamo “fermarci” a ragionare, l’aereo no, portandosi ad una situazione diversa da quella sulla quale stiamo ragionando, con l’inevitabile conseguenza che le nostre conclusioni possano essere potenzialmente errate.

L’esempio è presto fatto: se siamo in volo e improvvisamente non capiamo più dove siamo (pensiamo ad essere noi i piloti di un volo turistico), quanto tempo impieghiamo, o meglio, quali risorse consumiamo per ritrovarci e riprendere la conduzione controllata del volo?

Possiamo provare a guardarci attorno, cercare una strada, un fiume, un monte, una città e confrontare con le carte in nostro possesso, ma più tempo perdiamo più ci spostiamo da dove pensavamo di essere e più carburante consumiamo aumentando quindi l’area di indecisione sulla carta e consumando risorse (tempo e carburante).

A questo punto i casi sono due: se ci ritroviamo abbiamo comunque sballato completamente la nostra stima (ricordo che nel volo la stima è obbligatoria, il piano di volo è un documento richiesto per il volo, non è una cosa “che fa comodo”) e occorre rifare tutti i calcoli con le nuove quantità di risorse, tempo e carburante (quantomeno), e ovviamente farlo senza poter fermare l’aereo, quindi ancora una volta mentre le condizioni cambiano e ulteriori risorse si consumano.

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L’altro caso invece è quello di non ritrovarsi più, con fallimento del volo stesso per esaurimento di risorse (una su tutte: Amelia Earhart).

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Non ho tempo di gestire

Va da sè quindi che non si può non gestire un volo, esattamente come non si può non gestire un progetto: dire che non si ha il tempo di gestirlo significa arrendersi agli eventi e lasciare che l’aereo si schianti, o che il progetto fallisca.

Non esiste possibilità di atterrare senza gestire il volo, non esiste possibilità di avere successo in un progetto (successo == arrivare alla deadline, o prima, con le risorse a nostra disposizione) senza gestirlo.

Ogni momento che passiamo NEL nostro progetto senza gestirlo è comunque un momento passato consumando risorse e che non ci sta portando nella direzione voluta corretta: in questo istante abbiamo ancora meno possibilità di farcela.

Adoro la simulazione

Quante fantastiche similitudini tra la pianificazione e la conduzione di un volo e una gestione di progetto.

A chi mi chiede spesso: “allora, fai ancora simulazione di volo?”, a volte rispondo “no, ora mi diverto con la gestione progetti”.

Pochi capivano che non scherzo: Pianificare E’ Simulare.

Oppure spesso alcuni mi “accusano” di non avere passione nel mio lavoro semplicemente perché non sono li a ballare nudo quando esce un nuovo Visual Studio o un nuovo framework o tecnologia, ma nessuno si ferma a pensare che anche per gestire un progetto si può avere passione.

Voi preferite un pilota che sa pianificare il suo volo o che si diverta di più a capire tutto quello che si può fare con la cloche (e che magari lo faccia durante il vostro volo)?

Print | posted @ sabato 25 aprile 2015 13:29

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