giovedì 20 novembre 2008
#
Beh, devo dire che ultimamente, per chi ancora non se ne fosse accorto, non credo di avere una visione molto oggettiva delle cose.
Non che sia facile averla, dato che già sento una punta di ossimoro nella frase "la mia visione è oggettiva".
Ma devo dire che questi TechDays mi sono piaciuti, sopratutto per la parte Community.
Bello sentir parlare di argomenti quali WPF, Silverlight e altri spunti interessanti...
In particolare ho gradito la sessione su WPF: la nuova generazione di applicazioni client, sopratutto perchè finalmente in una sessione dedicata a WPF NON si è parlato di architettura ma di...WPF. E guardate che sono di parte :)
Per quanto riguarda la sera, come sempre spettacolare. Ho trovato Corrado in grande forma, di Andrea ormai come direbbe qualcuno il mio parere è scontato. Semplicemente disarmante come riesce a farti sembrare normale e logica ogni decisione tecnica presa in un progetto.
Una cosa che non mi gira è che, come ho già detto, a mio parere non bisognerebbe "mischiare" (che brutta parola) la presentazione di una tecnologia come WPF con il parlare di architetture.
WPF è una tecnologia che e, come tale, non guida le scelte architetturali (se mai avviene il contrario). Voglio dire: anche con Windows Form si poteva implementare un design pattern Model-View-ViewModel. Ma perchè prima se ne parlava poco (o proprio per niente, salvo i soliti casi :))?
Attenzione: so benissimo che è meglio che se ne parli, ma deve essere chiaro che sono due discorsi diversi.
Si può usare WPF male (male=senza separazione tra UI e comportamento), come si usavano male le Windows Form. (in realtà è più difficile:)
Non è che con WPF siamo tutti esperti di design pattern, voglio dire non in automatico.
Se si è esperti di design pattern si lavora meglio con WPF. Ma si lavora meglio con qualsiasi tecnologia di presentazione.
Non vorrei che, chi ancora non sa cosa sia WPF, si faccia un'idea che sia "la solita pippa da chi vuole infilare design pattern ovunque...".
Il tutto imho.
lunedì 17 novembre 2008
#
Innanzittutto desidero ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto, mi stanno facendo e mi faranno gli auguri, il senso di questo post non vuole e non deve essere sminuente dei vostri pensieri.
Qui lo strano sono solo io :)
Da quando ho capacità decisionale in merito al fatto se festeggiarlo o meno, non l'ho mai fatto.
Non perchè si invecchia, ho studiato abbastanza materie scientifiche per sapere se si invecchia ogni istante e non solo il giorno del proprio compleanno.
Ma semplicemente: non capisco cosa ci sia da festeggiare.
E per il mio compleanno mi regalo questo post, e guai a chi lo definisce negativo. Chi mi conosce bene sa che io non sono negativo, semplicemente oggettivamente cinico.
Alla fine è solo un giorno in cui tutti...più o meno...si ricordano di te.
Ma cosa ricordano di te? Beh...ovviamente: di farti gli auguri.
Ma normalmente ti saluterebbero? Sanno chi sei? Ti pensano mai?
Alcuni Si, molti No. E per fortuna non ci pensiamo (cit.)
Si avvicinano tutti (fisicamente o con il pensiero, nel caso di email e altri mezzi virtuali) baldanzosi "Auguri!" con dei fantastici sorrisi.
Sono contenti di farti gli auguri, manco si accorgono se tu lo sei o meno...
No, non l'ho mai festeggiato anche perchè non mi è mai piaciuto dover scegliere chi invitare e chi no, non mi piace scegliere. O forse è una cosa che non so fare.
Perchè alcuni si e altri no? E chi mi dice che voglio più bene a chi vedo più spesso? E se ci fosse qualcun altro a cui voglio più bene ma che gli eventi o il Destino mi tiene lontano, non meriterebbe di più quel qualcuno di essere invitato?
Perfezionista, ne parlavo qualche tempo fa.
Se hai bisogno di qualcuno puoi chiedere, o deve essere il tuo compleanno?
Da quando ho il blog riesco ad esternare queste cose e a non tenermele dentro...chi potrebbe sopportare tutti (ma ne avrei molti di più) questi miei pensieri e tenersi un buon valore di Sanità Mentale? (Call of Cthulhu insegna...) (e l'ho scritto giusto al primo colpo ;))
No, non l'ho mai festeggiato perchè molti sanno solo rimproverarti per la tua tristezza, non si chiedono certo il perchè e cosa possono far loro, se possono...
"Tu vedo un po' pessimista, non va bene...fai qualcosa..."
Già...facile, dipendesse da me...
Poi ti fanno il regalo..."eh si...ora sono proprio felice, Grazie" e devi mentire, altrimenti risulti ancora più triste, no? :)
No, non l'ho mai festeggiato anche perchè una volta, quando non esistevano i remainder :), mi piaceva vedere chi davvero si fosse ricordato di me, se organizzi una festa per forza si ricordano...è un impegno.
"Cosa vuoi come regalo?"
Ad una persona che mi conosce ma forse non è quella che mi conosce meglio ho risposto "l'erba voglio".
Che risposta cretina, tutti la vorrebbero. :)
Ma non mi andava di rispondere "quello che voglio non me lo puoi dare tu" non era bello, o forse si...
Un'altra persona starà pensando che regalo farmi, senza sapere che in realtà più di un regalo quest'anno me l'ha già fatto, sopratutto farmi capire, per la prima volta in vita mia, che quello che mi manca non mi toglierebbe risorse, anzi me le darebbe.
Ma come dicevo all'inizio del post, qui lo strano sono solo io, ma sono fatto così :)
Per cui grazie ancora degli Auguri e sappiate che sono davvero graditi, perchè so che voi non avete tutte le seghe mentali che ho io ;)
"Che mai può fare un soldato alla carica, se è senza fiato?" (cit.)
venerdì 31 ottobre 2008
#
Si, è molto che non scrivo sul blog.
A chi me lo chiede (e chi me lo chiede?!?) rispondo distrattamente che è "perchè non ho tempo".
Non è propriamente così. Non ho tempo...ma non di scrivere, di mettere ordine in quello che ho dentro e che vorrei dire. Non so perchè ma è così. Sarà periodo.
Stasera stavo riflettendo su una cosa, che poi si è evoluta fino a far nascere l'idea di postare qualche abbozzo di pensiero.
Riflettevo sul fatto che più di una volta ho sentito dire che gli esseri umani utilizzano più o meno il 5% delle capacità intellettive del proprio cervello.
Devo dire che un po' sono scettico (cosa potremmo davvero fare con il "restante" 95%?!?).
Poi ti metti a pensare. Pensi a quanto un problema che magari la sera, con la stanchezza ti sembra insormontabile, la mattina ti si risolve in 10 minuti...quanto conta la "freschezza"? L'1%, il 2% o di più?
E quando si hanno problemi più complessi e si hanno capacità e/o metodi che ti permettono di vederlo meglio, con un altro punto di vista, permettendoti di astrarti e magari, perchè no, risolverlo o quantomeno intraprendere una strada per risolverlo?
Quanto conta questa capacità? Questi metodi? Questi poteri (si, in fondo sono poteri, esattamente come quello di vedere oltre le pareti, oltre gli ostacoli)? L'1%, il 2% o di più?
E se così fosse, apprendere questi metodi, acquisendo capacità (o poteri) significa davvero aumentare le proprie capacità intellettive?
Se è così esistono persone che possono donarti poteri, trasmetterteli e, sostanzialmente, migliorarti.
Io sono abbastanza fortunato da conoscere Persone così.
Non so se sono anche fortunato da esserlo io una persona così, ma se lo sapessi di sicuro non lo sarei (così).
Per il momento mi sono fermato abbastanza, torno a pensare.
mercoledì 24 settembre 2008
#
Da quando ho sentito parlare per la prima volta di IoC e di DI, devo dire che la cosa mi ha interessato sempre più e, non ho ancora ben capito se è causa o conseguenza, è sempre più presente nella mia vita professionale di tutti i giorni.
Innanzitutto volevo segnalare questo bell'articolo che spiega di base sia di cosa si tratta, sia come risolverlo con Unity, la soluzione Microsoft per la Dependency Injection.
Come dicevo pochi secondi fa a mgutman, la DI è una di quelle cose che io pensavo fossere irrisolvibili. Un assunto. Tipo "Babbo Natale non esiste".
Impossibile pensare di cambiare un componente dipendente senza spezzare la dipendenza.
Invece non è così. E questo mi piace molto (stavo per dire "oltre ogni cosa" ma poi me ne è venuta in mente una...ma effettivamente è una).
Proprio in questi giorni ho un progetto in POC in cui devo incastonare una web part in SharePoint 2003 in un modo non proprio tradizionale.
Dopo aver dimostrato che tecnicamente è fattibile ho ora un problema di dipendenza a cascata e la DI potrebbe seriamente venirmi in aiuto (anche se su SharePoint 2003 devo arzigogolare un po').
Dopo questa segnalazione, torno allo studio ;)
lunedì 22 settembre 2008
#
C'è una bella frase nel film "Il Gladiatore" detta nientepopodimenoche dalla straordinaria Lucilla:
"Sono così stanca di essere forte..."
Esattamente così mi sento.
E peggio, non so nemmeno il perchè. Troppe cose incerte. Troppe.
mercoledì 17 settembre 2008
#
Vengo sempre più interpellato su come gestire un po' di BI in SharePoint.
Premesso che non è un argomento che mi piace molto (quando si parla troppo nello specifico di DB, ricerca opearativa, grafici, dashboard ecc...) sono rimasto piacevolmente sorpreso anche dal fatto che se ne parla sempre più anche nella Rete (altrimenti io cosa rispondo? :D).
Interessante mi sembra questa serie di articoli che sta partendo sulla SharePoint Magazine, promette bene...
martedì 9 settembre 2008
#
E' qualche mesetto che uso, un po' saltuariamente, NDepend e devo dire che non pensavo fosse uno strumento così completo.
Chi è stato agli ultimi Community Days ne ha anche sentito parlare...
All'inizio l'avevo visto solo come un raccoglitore (inteso come "colui che raccoglie") di metriche in un nostro progetto software, poi però ho visto che fa qualcosa in più.
Fermo restando i miei pensieri (ancora dubbiosi e fumosi) sulle metriche, ho visto che con NDepend si ottiene:
- Gestione struttura del codice
- Qualità del codice (query CQL)
- Dipendenze dei vari assembly
- Produzione di report di analisi
- Possibilità di comparare risultati precedenti
- Possibilità di importare file di code coverage (sia da NCover che da VSTS)
- Possibilità di installazione di add-in in Visual Studio
- Tutte le feature
Il tutto con un software che mi sembra anche bello leggero e che produce i risultati in formato html e xml (il che non guasta).
Data la mole di informazioni che analizza e che produce si potrebbe pensare che sia di difficile utilizzo, ma a dire il vero è molto intuitivo, la parte complicata rimane gestire tutto quello che vi comunica ma certo in questo non ha colpe.
Anzi.
Mi piace anche il fatto che nel report finale, oltre a tutto il resto, viene generata anche una bella matrice riassuntiva che mostra, tipo per tipo (classi) le varie metriche rispettate e non, con relativo link alla documentazione.
Evito screen shot o altro perchè sul sito ufficiale trovate anche i video di tutorial :)
Come direbbe qualcuno...Enjoy!
lunedì 8 settembre 2008
#
...e sono buono, nel senso che, a mio parere, quasi non sarebbero comparabili.
Chi mi conosce bene o chi lavora con me, sa quanto riesco ad essere obiettivo sulle varie tecnologie: the right tool, for the right thing.
Per lavorare con le mappe non ho dubbi: le Google Maps API sono il right tool. Anzi the tool.
Oggi, in circa un'oretta di lavoro, sono riuscito a fare quello che in una settimana di MapPoint non ero nemmeno riuscito a sfiorare.
Ovvero, richiedere una mappa, centrata in un preciso punto, al server e "riempirla" di pushpin in posizioni prestabilite (ho un foglio Excel pieno di punti geografici).
Con MapPoint mi sono studiato la documentazione e sopratutto gli esempi (molto utili per capire ad essere sinceri) e alla fine sono riuscito a creare una bella applicazione web (quindi un bel compilato da deployare) che riesce addirittura e mettere un pushpin. Avevo intenzione di creare una bella funzione che aggiungesse anche gli altri ma non ho più avuto tempo...
Poi non ero nemmeno sicuro che fosse la strada giusta, dato che poi non potevo usarlo in produzione (l'account free vale solo per developer)...
Oggi ho provato a pensare se con Google Maps si potesse fare qualcosa del genere...così ho cercato con...Google ed ho trovato una pagina di documentazione e da li ho cominciato.
Tempo un'oretta e avevo già finito (il lavoro più lungo a dire il vero è stato mappare i dati che avevo in Excel in formato stringa, su una particolare struttura JS), con TUTTI i pushpin mappati.
Il codice è tutto client (JS), quindi mi è bastato copiare in ftp i due file (la pagina html e il file .js), ottenere una chiave gratuita da Google, il quale limita solo il numero di chiamate giornaliere al servizio ma è completamente gratuito purchè non si eliminino le scritte che attribuiscono il servizio a Google.
In più ho già: pan, zoom, mini-map e la gestione dei pushpin come overlay sulla mappa, personalizzabile per ogni livello di zoom.
Insomma siamo davvero oltre.
La mia mini-demo è visibilie qui. Se sembra che non funzioni nulla i casi sono due:
- O ci sto lavorando
- O non avete zoomato abbastanza (avvicinatevi bene all'italia, a livelli di zoom molto alti dovreste vedere dei pushpin un po' ovunque)
GoogleMaps 10, MapPoint 0. E' così.
venerdì 5 settembre 2008
#
Non ho parole.
Pensavo non fosse vero.
Invece Patrick Tisseghem ci ha lasciato.
Era un grande professionista ed un bravo divulgatore, sempre presente alle SharePoint Conference, doveva esserci anche quest'anno...
Ciao Patrick e grazie di tutto.
giovedì 4 settembre 2008
#
Visto che mio fratello blogga cose del genere :) io rispondo con la news del giorno: AutoCollage 2008.
Non l'ho ancora provato, ma qualche screen shot carino già si vede...chissà magari è all'altezza...;))