[TechEd 2004] Clemens, un anno dopo

E' passato un anno, ma nulla sembra cambiato: sono le sessioni di Clemens Vasters l'argomento che citerei a chi mi chiedesse: "Parchè partecipare a TechEd (con tutto quello che costa)?". La sessione "Building Proseware, a Non-Trivial Service Oriented System" è uno showcase di best practice che ogni sviluppatore (non solo .NET) dovrebbe sempre considerare. Oltretutto, e questo mi conforta non poco, molti hint citati da Clemens ricalcano fedelmente quanto spesso io stesso consiglio durante corsi, consulenze e conference. Tanto per citarne alcuni:

  • I Web Service non dovrebbero mai contenere logica applicativa, ma essere soltanto dei gateway che ricevono la chiamata e la inoltrano al worker process effettivo
  • Il worker process non dovrebbe _mai_ essere ospitato da ASP .NET, ad esempio per evitare problemi dovuti al riciclo della applicazione (o del pool)
  • E' preferibile disaccoppiare il web service dal worker process, per esempio mediante l'uso di code
  • Ogni servizio deve essere considerato autonomo: questo significa, per esempio, che non dovrebbe riportare all'esterno eventuali errori di sistema (database irraggiungibile, device indisponibile, ...) limitandosi a riportare eventuali fault applicativi
  • L'effettiva tipologia della base dati (nonchè la sua struttura) dovrebbero essere totalmente incapsulate in layer appositi ed intercambiabili, magari selezionati a runtime mediante l'uso di opportune factory

Potrei continuare la lista (quasi) all'infinito, e non sarebbe mai abbastanza. Ciò che colpisce di Clemens è il pragmatismo, abbinato ad una assoluta padronanza della materia tecnica. Pochi fronzoli, e molte soluzioni concrete a problemi reali; spettacolare, divertente, critico e mai banale: in una parola... utile.

posted @ giovedì 1 luglio 2004 17:35

Print
Comments have been closed on this topic.
«ottobre»
domlunmarmergiovensab
27282930123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
1234567