I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?


      Sto scoprendo che i metodi Agili guardano le cose da un punto di vista inconsueto rispetto alle abitudini consolidate nel modo classico di condurre i progetti software.  Quasi promuovono una nuova forma mentale.

 

Ecco gli esempi che ho raccolto senza dimenticare il  m a n i f e s t o :

 

  • La cultura del imparare invece del evitare gli sbagli

  • Consuntivo sulle funzionalità e sul valore consegnato invece delle stime di previsione e consuntivo dei tempi

  • Far emergere i possibili problemi per risolverli invece di nascondere i problemi e convivere con gli sprechi

  • Il processo di produzione di tipo Pull  invece che Push

  • Partecipazione, auto-organizzazione bottom-up, autorevolezza invece di autorità top-down e gerarchia

  • Diversità e specializzazione in team cross-funzionali invece della omologazione o team specialistici

  • Guida & responsabilizzazione invece del comando e controllo 

  • Supportare e dare autorità al team (empowerment) invece di porre vincoli e restrizioni

  • Trasparenza delle informazioni a beneficio dell'efficenza invece della riservatezza e NDA a scopo di controllo

  • Dialogo e ascolto invece della evangelizzazione / polarizzazione

  • Visione condivisa invece di Guide / Procedure / Architetture di riferimento

  • Creatività e innovazione invece di razionalizzazione con convinzioni preconcette

  • Diplomazia invece della politica

  • Stewardship invece di Governance

  • Nucleo positivo invece della ricerca della colpa

  • Il valore dell'umiltà (sapere di non sapere) invece dell'arroganza

  • Il valore del limite e della disciplina invece dell'eccesso e dell'onnipotenza

  • Realizzazione personale e piacere del fare  invece della ambizione di prevalere sugli altri

  • Pensiero laterale invece di un pensiero esclusivo di causa-effetto lineare

  • Guardare ai processi  invece di ragionare a compartimenti stagni sulle singole parti 

 

E tu come li vedi,  innovativi o sovversivi  ? 

 

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Print | posted @ mercoledì 16 aprile 2008 1.27

Comments on this entry:

Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Adrian Florea at 16/04/2008 8.33

molto suggestivo il post, complimenti
  
Gravatar # Re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Roberto Messora at 16/04/2008 8.58

Luca, non voglio fare polemica, ma non mi sembra corretto proporre questioni come l'arroganza, la politica, l'eccesso di onnipotenza, e similari, come prerogative di un modo "classico" di produrre software in contrapposizione con un modo "agile".
a me sembra he venga fatta una distinzione che non ha nulla a che fare con la metodolgia (qualunque essa sia), bensì con quella sfera dei rapporti all'interno di un gruppo di lavoro che si instaurano indipendentemente da quale sia il metodo di lavoro applicato.
Personalmente ho lavorato in team in cui di agile nel senso metodologico del termine non vi era nulla, eppure nessuna delle suddette voci era rilevabile, anzi, la collaborazione reciproca, la condivisione e la disciplina si respiravano a pieni polmoni.
Io sarei molto cauto, ma davvero cauto, nel indentificare questi valori con una metodologia in particolare, lo reputo dannoso oltre che sbagliato.
una nota inoltre sul punto "Consuntivo sulle funzionalità e sul valore consegnato invece delle stime di previsione e consuntivo dei tempi": probabilmente vivi in un'isola felice, perchè là fuori la stragrande maggioranza dei committenti non ne vogliono minimamente sentire parlare, e il cielo sa che io ci provi tutte le volte ad affrontare un lavoro nei termini che citi. la richiesta da parte del business è ancora oggi _fortemente_ condizionata dal time to market e dal budget, non solo, nel momento in cui i produttori di software vengono chiamati in causa è già troppo tardi perchè la logica che sta dietro alla richiesta è una logoca reattiva e non proattiva. non c'è davvero verso di improntare un rapporto di lavoro basato sulla fiducia delle continue release che agli occhi di chi le riceve sono poco più che delle "demo" parziali, in attesa del prodotto finale.
saluti
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Davide Brevi at 16/04/2008 10.38

Sicuramente innivativi!

Concordo con Roberto che affermazioni tipo:
- Diplomazia invece della politica
- Il valore dell'umiltà (sapere di non sapere) invece dell'arroganza

caratterizzano più uno stile applicabile trasversalmente a diverse metodologie, che però non tutti sanno applicare (a prescindere dal metodo di lavoro usato!).

Ciao
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Luca Minudel at 16/04/2008 10.40

l'approccio agile tiene in gran conto il fatto che lo sviluppo sw è una attività sociale condotta da persone e questo è un elemento distintivo senza togliere niente ad altri approcci.

> l'arroganza, la politica, l'eccesso di onnipotenza, e similari,

vado al concreto con un esempio pratico.

in un team classico è comune che un DBA vagli le richieste che gli fanno i developer e decida in autonomia e a volte di autorità.
in un team agile è più comune che il DBA sia coinvolto insieme ai developer già nella fase di ideazione della applicazione, le info e i dettagli tecnici vengono condivisi e a tutti è permesso discutere e proporre argomentazioni e soluzioni sia sugli aspetti del DB che del codice che poi sono valutate sul caso concreto in base alle competenze disponibili e verificate sul campo senza pregiudizi.


> una nota inoltre sul punto "Consuntivo sulle funzionalità e sul ...

riconosco la realtà che descrivi ed è quella che vivo anch'io, in italia credo siano mosche bianche coloro che applicano contratti commerciali flessibili o "agili".

in questa stessa realtà i metodi agili suggeriscono un approccio efficace nel affrontare i fattori di rischio, imprevedibilità, conflitto e cambiamento di un progetto. torno al concreto con un esempio pratico.

anche quando il prezzo del progetto è fisso e la software house deve accollarsi eventuali sforature, quando la nuova tecnologia adottata non da i risultati attesi o quando metà degli utenti chiave non è soddisfatta di una caratteristica del tuo sw mentre l'altra metà vorrebbe amplificarla ... prima lo scopri meno ti costa e puoi risolvere più facimente. consuntivare frequentemente su questi fattori è più efficace dei piani fatti su questi fattori nel momento in cui sono sconosciuti e imprevedibili
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Davide Brevi at 16/04/2008 10.40

Rileggere invece che inviare d'impulso
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Luca Minudel at 16/04/2008 10.54

:D
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by LudovicoVan at 16/04/2008 19.38

A mio modesto avviso, le metodologie agili sono un misto di alcune best practices assolutamente basilari, peraltro gia' presenti nei metodi classici, mentre, la' dove si discostano dai metodi classici, rivelano come minimo approcci imprecisi, se non del tutto controproducenti.

Provo a spiegare il mio punto di vista a partire dalla lista che mostri (BTW, molto ben fatta, tant'e che si presta molto bene ad un'analisi capillare):

> La cultura del imparare invece del evitare gli sbagli

Apparentemente solo approssimativo, in realta' molto controproducente. Si impara sbagliando e sbagliando si impara. La cultura dell'imparare _e'_ la cultura dello sbagliare e della gestione degli errori in generale. We improve through failure, otherwise we simply stop improving.

> Consuntivo sulle funzionalità e sul valore consegnato invece delle stime di previsione e consuntivo dei tempi

Come sopra, anche qui concordo con chi ha gia' notato che le due cose non possono essere separate. Per fare consuntivi occorre avere progetti.

> Far emergere i possibili problemi per risolverli invece di nascondere i problemi e convivere con gli sprechi

+10000

> Il processo di produzione di tipo Pull invece che Push

Di nuovo, questa e' solo una faccia della medaglia. Nessun processo, push o pull che sia, regge al carico del PM (o Account) che non riconosca il senso della massima "reduce the work in progress" o che sia agnostico al concetto di "analisi dei requisiti". Insomma, dipende non solo da fattori tecnici, bensi', e primariamente, dagli approcci di management e di business in generale.

> Partecipazione, auto-organizzazione bottom-up, autorevolezza invece di autorità top-down e gerarchia

Dipende da che si intende per "autorevolezza". Una organizzazione spontanea non e' necessariamente agerarchica, anzi direi che di solito avviene proprio il contrario (tipo il famoso discorso dei gruppi A, B, etc.).

> Diversità e specializzazione in team cross-funzionali invece della omologazione o team specialistici

In linea di massima sono piu' per il modello pull estremo, ove il problema non e' del tutto risolto ma notevolmente mitigato: ciascun professionista segue il suo percorso, solo limitato dall'ambito delle problematiche che la produzione solleva.

> Guida & responsabilizzazione invece del comando e controllo

Questo lo trovo un guazzabuglio di parole: comando e guida non sono abbastanza mutualmente esclusivi. Per quanto, personalmente, sono assolutamente contro il controllo, e totalmente pro la responsabilizzazione, riconosco l'importanza del comando se inteso come "direzione" (la guida): dove si va? Insomma, non ci dimentichiamo il ruolo del management, perche' e' li', solo li', e sempre li' che stanno i problemi (in realta', e' un problema di "self-management", se pensi che azienda e soggetto individuale sono idealmente equivalenti, da un punto di vista professionale oltre che giuridico; BTW, la superiorita' di certe formalizzazioni rispetto ad altre sta proprio nel fatto che, mentre da una parte ci semplificano il campo, dall'altro sono anche in grado di risolvere un ambito di problemi piu' vasto).

> Supportare e dare autorità al team (empowerment) invece di porre vincoli e restrizioni

Idem sul guazzabuglio. Empowerment e' fondamentale, vincoli altrettanto, altrimenti si gira a vuoto.

> Trasparenza delle informazioni a beneficio dell'efficenza invece della riservatezza e NDA a scopo di controllo

Sono d'accordo, anche se credo che efficienza sia l'ultimo dei benefici in ordine di importanza. NDA va bene per gli aspetti legali, al di la' di quello temo che sia solo una questione di fiducia/affidabilita' delle persone.

[segue...]

-LV
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by LudovicoVan at 16/04/2008 19.39

[...]

> Dialogo e ascolto invece della evangelizzazione / polarizzazione

Non sono d'accordo. E' talmente vago che invalida tutti i modelli di cui abbiamo parlato fin ora in nome dell'eterno parlare di niente: con una battuta, qui si torna a Marta Flavi.

> Visione condivisa invece di Guide / Procedure / Architetture di riferimento

Idem. Per me, questa medaglia si e' di nuovo scordata l'altra faccia: occorrono obiettivi, vincoli, guide, convenzioni, altrimenti si gira a vuoto, ovvero, come spesso accade, si lavora alla cieca. Di nuovo, il problema a mio avviso e' soprattutto manageriale, tipo arrivare in produzione con una "analisi dei requisiti" che non sarebbe manco accettabile come riepilogo di una conversazione al bar, ma - allo stesso tempo! - presentarla come dato di fatto non ulteriormente discutibile. La solita indecente battaglia.

> Creatività e innovazione invece di razionalizzazione con convinzioni preconcette

Idem. Creativita' e razionalizzazione non sono mutualmente esclusive, anzi chi mette una linea di separazione e' destinato a ben misere mete.

> Diplomazia invece della politica

Qual e' la differenza? Entrambe giocano con le parole e con i sogni.

> Stewardship invece di Governance

Idem, giochi di parole.

> Nucleo positivo invece della ricerca della colpa

Non c'e' nucleo positivo ne' nucleo negativo, cosi' come non c'e' neurotico bensi' neurosi. Le cose sono sempre sia positive che negative, persino il senso di colpa a volte e' legittimo e produttivo, basta chiamarlo (dunque pensarlo) "senso di responsabilita'".

> Il valore dell'umiltà (sapere di non sapere) invece dell'arroganza

Triviale. Ancora giochi di parole, alla Libro cuore.

> Il valore del limite e della disciplina invece dell'eccesso e dell'onnipotenza

Il limite deve venire dall'esterno, per definizione. La mancanza di limiti chiari ed accettati da entrambe le parti e' culla di ogni delirio ed eccesso.

> Realizzazione personale e piacere del fare invece della ambizione di prevalere sugli altri

Libro cuore, letto ad alta voce da Marta Flavi. Una persona dotata di sensibilita' minimale non avrebbe problemi a discernere la differenza.

> Pensiero laterale invece di un pensiero esclusivo di causa-effetto lineare

Idem sulla medaglia ad una faccia sola: occorrono tutti i pensieri, un po' nello spirito dello use the right tool for the right job.

> Guardare ai processi invece di ragionare a compartimenti stagni sulle singole parti

Ancora medaglia ad una faccia sola.

> E tu come li vedi, innovativi o sovversivi ?

Ragazzi che giocano con pistole vere.

-LV
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by LudovicoVan at 16/04/2008 19.43

Luca:
> in un team classico è comune che un DBA vagli le richieste che gli fanno i developer e decida in autonomia e a volte di autorità.

Non sono d'accordo, quello e' un esempio di quando le cose non vanno e, nella mia esperienza (perche' di situazioni classiche del genere ne ho viste parecchie), dipende sempre e solo a monte dal management e da una errata/non chiara attribuzione dei ruoli e/o dei compiti e delle responsabilita' di progetto.

Roberto:
> Personalmente ho lavorato in team in cui di agile nel senso metodologico del termine non vi era nulla, eppure nessuna delle suddette voci era rilevabile, anzi, la collaborazione reciproca, la condivisione e la disciplina si respiravano a pieni polmoni.
> Io sarei molto cauto, ma davvero cauto, nel indentificare questi valori con una metodologia in particolare, lo reputo dannoso oltre che sbagliato.

E io ti sottoscrivo in pieno. Mi ricorda quella di quelli che il DBMS non va bene perche' non sanno manco che cos'e'.

-LV
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Davide at 17/04/2008 10.21

Post interessante, ti volevo segnalare che ci ho scritto a mia volta un post sopra:
http://www.spiderstudio.it/2008/04/16/manifesto-per-programmatori-agili/
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Davide brevi at 17/04/2008 11.24

Interessante anche questo: http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=39093
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Luca Minudel at 17/04/2008 15.37

Grazie del feedback

> Interessante anche questo: http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=39093

letto, davvero interessante.
devo ammettere che sono situazioni che mi è capitato di incontrare
  
Gravatar # re: I metodi Agili riscrivono le convenzioni ?
by Luca Maistrello at 30/05/2008 17.57

Beh, ragazzi, io invece approvo e sottoscrivo in pieno il primo post.
Certo, il cambio di mentalità non è facile da far passare, sia nei confronti dei clienti che vogliono solo prodotti "chiavi in mano" (dimenticandosi però di fornire una adeguata analisi funzionale, sia nei confronti dei manager, architetti o analisti "ufficiali" che vedono il proprio ruolo e i propri privilegi in forte pericolo per questa velleità da parte degli sviluppatori di assumersi delle responsabilità in più.
Ma come, è così comodo fare analisi con parole "vuote", capaci solo di darla a bere ai manager, per poi scaricare le colpe del gap dell'analisi a quei "pessimi programmatori" !!

L'agile, ragazzi, va affrontato e fatto apprezzare riimanendo molto sul solido, sbattendo in faccia la cruda realtà, i vantaggi in termini economici e di robustezza del software, solo così si può aprire una breccia ...

Poi capita, come a me, che pur avendo dimostrato tutto questo trovo quella azienda che, piuttosto che mettersi in discussione, preferisce ridimensionarsi di gran lunga ...
  

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