venerdì 3 febbraio 2012
Tra le varie utility dei TFS Power Tools vi segnalo la tfpt connections, lanciabile da riga di comando, ma che apre una comoda User Interface che permette di visualizzare tutte le varie connessioni ai server TFS effettuate dalla macchina attuale. Tra le varie informazioni che trovate vi è la possibilità di decidere se volete effettuare una riconnessione automatica al server

Questa funzionalità è utile se ad esempio lavorate spesso disconnessi e quindi volete evitare che ad ogni avvio di VS venga effettuata una riconnessione automatica all’ultimo TFS Server utilizzato. Nella figura sopra ho infatti disabilitato la connessinoe automatica al TFS PREVIEW.
Tra le altre opzioni trovate la possibilità di abilitare o disabilitare la compressione, di bypassare il proxy e di limitare il numero di connessioni concorrenti.
Un grazie a Matteo che mi ha rinfrescato la memoria, dato che non mi ricordavo più dove stava questa finestra :), le feature di TFS sono cosi tante che è veramente difficile ricordarle tutte :P
Gian Maria
martedì 10 gennaio 2012
Dopo avere letto un po di materiale su Kamban, sulla Teory of Constraint e sul Lean in generale mi convinco sempre di più che probabilmente è il modo corretto di lavorare. La limitazione del Work In Process infatti è probabilmente la procedura di controllo migliore che possiamo fare durante lo sviluppo software, perchè troppo spesso lavorare su mille cose in parallelo è fonte di bassissima qualità.
Il problema è che lavorare sempre in condizioni di “mancanza di tempo”, produce solitamente confusione ed un cattivo uso del poco tempo a disposizione, che essendo già poco dovrebbe essere invece usato nel migliore modo possibile. Purtroppo sembra che questo modo di procedere si sia oramai sedimentato e preso come assunto, per cui è oramai normale pensare di lavorare sempre in condizioni di scheduling assurdi ed agire di conseguenza.
Il sintomo di questo è arrivare a ridosso delle date di scadenza con “quasi tutto fatto”, ma senza avere bene specificato cosa significa “fatto”. Quello che accade è quindi deploy stile “bagno di sangue”, problemi di manutenzione e via dicendo, perchè in realtà fatto viene spesso tradotto con “lo sviluppatore ha scritto il codice e se va bene qualcuno ha fatto un giro nel software per verificare che non esploda”.
Sono quindi convinto che adottare dei processi iterativi, con limitazione stile Drum-Buffer-Rope, possa risolvere molti dei problemi, soprattutto perchè in questo caso nessuno nel team può produrre codice di bassa qualità con la scusa di “non avere tempo” o “scheduling impossibili”, dato che il quantitativo di Work In Process è limitato.
L’obiezione classica è che non si può dire al cliente che non faremo tutto, o che alla data di scadenza avremo solamente quello che siamo riusciti a fare, ma in realtà limitare il work in process non significa far lavorare il team più lentamente, significa razionalizzare il processo, affrontare i problemi un poco per volta e soprattutto piano piano “capire” quanto veloce può andare il team e magari fare pianificazioni future più aderenti alla realtà. Se il nostro team è in grado di realizzare diciamo 4 user stories ogni due settimane, non potrà mai implementarne 50 in due mesi, indipendentemente dal processo utilizzato, e dalle ore di overtime imposte al team.
Gian Maria.
martedì 3 gennaio 2012
Stamattina ho scoperto (con un buon ritardo) che i Metallica hanno pubblicato un mini album di 4 pezzi chiamato Beyond Magnetic, e l’uscita cade proprio “a bomba” perchè una settimana fa stavamo discutendo con Diego e Dario delle evoluzioni dei gruppi musicali, tra i quali chiaramente i Metallica.
La mia personale opinione è che i gruppi che hanno segnato la storia della musica, difficilmente si ripetono e quindi o continuano a ripetere stancamente cose già dette, oppure tentano di cambiare con più o meno successo, oppure magari smettono di pubblicare lasciando le scene nel momento di maggiore successo.
Se dal vivo ancora i Metallica riescono veramente a stupire anche sentendoli per la quinta volta, su disco oramai iniziano ad apparire stucchevoli. Già Beyond Magnetic si presenta male perchè contiene 4 canzoni scartate ai tempi di Death Magnetic (e se sono state scartate qualche ragione ci sarà :)), inoltre sembra proprio la classica uscita per fare un po di soldini e pagare le ferrari a Lars.
I giorni di Creeping Death sono moooolto lontani.
Gian Maria.
lunedì 2 gennaio 2012
I Productivity Power Tools contengono un numero veramente elevato di funzionalità molto interessanti per il vostro Visual Studio ed inoltre la maggior parte di essi sta confluendo nella nuova versione di Visual Studio, per questo consiglio caldamente di installarli e di farci familiarità, cosi da essere già operativi con le nuove funzionalità dell’IDE di dev11.
Esempio pratico: Ho una solution con 50 progetti, sto lavorando principalmente ad un paio di essi (Ui e servizi) e mi trovo spesso in difficoltà nel trovare le cose nella solution.
Se usate il Solution Navigator (che sostituirà il solution explorer in dev11), potete ad esempio filtrare con il nome del progetto ed individuare subito il progetto su cui state lavorando maggiornmente, se scorrete a destra troverete un bottoncino “View this as root” (oppure selezionate il progetto e premete CTRL+Right.) che vi permette di filtrare e vedere nel solution navigator solamente il progetto selezionato. Ora premete il primo bottone nella toolbar del solution navigator che si chiama “Create a new windows with the selection as its root”.

In questo modo avete una finestra separata del solution navigator che visualizza solamente quel progetto e non tutta la solution. Questa finestra è dockabile, per cui potete metterla dove volete, inoltre ha tutte le funzionalità del solution navigator, ad esempio quella di mostrare solamente i file Aperti, non salvati, o editati e naturalmente la possibilità di filtrare.
In progetti complessi, è molto comodo aprire due o tre solution navigator che puntano ai progetti su cui si sta lavorando più frequentemente, perchè riduce drasticamente il tempo necessario a trovare le cose nella solution. Se vi trovate spesso a “rovistare” nel solution explorer cercando sempre gli stessi due o tre progetti su cui state lavorando, questa funzionalità fa decisamente per voi.
Gian Maria.
Tanti auguri di Buon Anno a tutti i lettori del mio blog, possa il 2012 portarvi tante soddisfazioni sia professionali che nella vita privata.
BUON 2012!!!!!!!!!!!!!
Gian Maria.
mercoledì 21 dicembre 2011
Debbo dire che quest’anno il formato dei community days è veramente imponente, due interi giorni (tre sale dedicate alle sessioni + una dedicata ai lab) per trattare gli argomenti più caldi del momento che riguardano lo sviluppo .NET. Decisamente non si può mancare per cui correte ad iscrivervi

http://www.communitydays.it/events/communitydays-2012/
Ricordate inoltre che per essere aggiornati su ogni novità è possibile seguire l’hashtag twitter #cdays12.
Gian Maria.
sabato 17 dicembre 2011
Vi annuncio con un paio di gg di ritardo che il 15 dicembre è uscita la nuova versione dei Power Tools per Team Foundation Server, che trovate come al solito qui (http://visualstudiogallery.msdn.microsoft.com/c255a1e4-04ba-4f68-8f4e-cd473d6b971f) in caso abbiate disabilitato le notifiche degli update :).
Buon fine settimana.
Gian Maria.
venerdì 16 dicembre 2011
Mi sono voluto cimentare un pochino nel tentativo di fare delle slide sullo stile MetroUI, perchè a me personalmente piace molto e lo trovo decisamente pulito per fare delle slide leggibili e senza troppi fronzoli.
Trovate le slide uploadate qui, e mi piacerebbe avere opinioni riguardo all’aspetto estetico.
Ciaoooo.
Gian Maria.
domenica 11 dicembre 2011
Non sapete cosa è Team foundation Service, male :), per cui colgo l’occasione di postare un link interessante sull’argomento.
Per chi non sa cosa sia Team Foundation Service, si tratta di TFS on Azure, ovvero una istanza di Team Foundation Server hostata da microsoft su Azure, e disponibile quindi “on the cloud”. Attualmente è in fase di “preview”, ovvero si può accedere solamente con un codice di invito (ne trovate uno qui) e per ora, essendo in preview, è gratuito. Non si sa nulla del pricing (per cui non chiedete), ma potete intanto valutare il prodotto/servizio senza nessun costo e soprattutto è appena uscito un December Update che introduce nuove interessanti caratteristiche, per cui vale la pena inizare intanto a prenderci familiarità.
Attualmente la versione che trovate online non è TFS2010, ma è la dev11, per cui avrete una interfaccia web totalmente rinnovata, veramente responsiva (tutta asincrona) e decisamente interessante. Se volete provare la nuova versione di TFS, attualmente un account di Team Foundation Service Preview è il modo più semplice.
Per chi fosse interessato, a questo indirizzo trovate una serie di 5 link per prendere familiarità con questo nuovo prodotto.
Happy Tfs on the cloud.
Gian Maria.
mercoledì 7 dicembre 2011
Sicuramente è stato già bloggato molto sull’argomento, ma vorrei comunque riportare questo post di Willy che illustra le differenze maggiori tra i due tipi di workspace (locale e server).
http://blogs.msdn.com/b/willy-peter_schaub/archive/2011/11/30/team-foundation-server-trying-to-understand-server-versus-local-workspaces.aspx
Sicuramente non è come avere un distribuito, ma sicuramente lavorare offline sarà comunque più semplice.
Gian MAria.