luglio 2006 Blog Posts

Tecniche di stima (1 di 2): i presupposti

Noi sviluppatori impariamo in fretta che fare una stima accurata a inizio progetto è difficile e farla inaccurata è il primo passo verso il dolore. Un turista chiede al servizio metereologico che tempo farà il 25 del prossimo mese e la risposta non c'è. Una signora vuol sapere dal parrucchiere quanto ci metterà, lui chiede cosa desidera: taglio, colore, messa in piega... e poi le risponde. Ci sono cose che è inutile dettagliare perché cambieranno, altre che conviene conoscere per esprimere una stima possibilmente accurata. Per formulare una stima su un nuovo software conviene conoscere i requisiti funzionali (il problema) il relativo dominio applicativo ed i processi aziendali...

Stimare per la prevedibilità

La stima dei tempi durante un progetto viene fatta in almeno 2 momenti molto diversi. Qui il punto è che la pianificazione è un documento vivo che viene continuamente aggiornato in base alle nuove informazioni raccolte e in ogni momento esprime con la migliore precisione possibile l'ora di arrivo prevista. Procedendo così il cliente otterrà tanto valore quanto paga ed in modo prevedibile. Non è poco! Siamo anni luce avanti allo standard del pre Anno 2000/EURO. Ogni imprevisto potrà essere gestito in modo tempestivo, reagire cambiando i piani sarà la cosa naturale da fare.   Release Planning La prima stima va fatta per il Release...

Prezzo da Ipermercato, qualità da Boutique

Questo post è scritto da programmatore a programmatore, titolo compreso. Riguarda l'acquisto di software, visto dalla parte della software house, dalla parte della azienda finale e dalla parte del consulente. In queste situazioni l'acquirente desidera la stessa cosa... un prezzo da ipermercato! Basso?  No! Noto dall'inizio, certo nei tempi, certo della merce che ci si porta a casa. In una parola:  p r e v e d i b i l i t à  ! Quando un acquirente deve fare un uso del software per cui una qualità inferiore a quella da boutique non è sufficiente i software pacchettizzati standard non sono un'opzione. Sviluppiamolo da zero o quasi, facciamolo su...

[OT] Humor: Press F.1. to Reboot

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Comunicazione e manipolazione: memo risorse sul tema

  Film: L'ottavo giorno (Le Huitième jour) del 1996 Regia di Jaco Van Dormael Principali interpreti: Pascal Duquenne; Daniel Auteuil; Miou Miou Film: Il popolo migratore (Le Peuple migrateur) del 2001 Regia:  Jacques Perrin Manipolazione: http://it.wikipedia.org/wiki/Manipolazione Parassitismo: http://it.wikipedia.org/wiki/Parassitismo Retorica: http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761574514/Retorica.html...

Comunicazione e manipolazione

 • • •  Aggiornato il 11-07-2006 Intorno a Marzo con una collega stavamo preparando un Planning Game e nel mentre ci siamo chiesti qual'è il confine tra comunicazione e "manipolazione". Senza trovare una risposta soddisfacente. Distinguo facilmente le situazioni passate di comunicazione da quelle di "manipolazione" di cui sono stato oggetto: le prime le associo ad un senso di fiducia, concretezza, soddisfazione, realizzazione professionale, reciprocità, libertà, responsabilità, chiarezza; le ultime le associo ad un senso di sfiducia, conflittualità, dubbio, oppressione, frustrazione, rabbia o rassegnazione, insoddisfazione. Immagino che sia una reazione del tutto personale. Quindi la domanda resta: cosa è "manipolazione" ?  Questa è la prima risposta che riesco ad articolare stimolato da commenti e riflessioni rubate ad altri da bravo lurker: ...