Eliminare gli sprechi


    Lean Software Development descrive principi e pratiche utili a introdurre i metodi agili nella propria organizzazione. E lo fa dal punto di vista del Manager e del Responsabile tecnico di progetto.




Un principio del Lean Software Development è


  1. Eliminare gli sprechi


    Un cliente/utente quando dice che una certa cosa secondo lui   non da più valore   al suo software, programmare quella cosa è uno spreco. 

    Anche una cosa che   rallenta   lo sviluppo e il rilascio di una funzionalità che serve all'utente è spreco



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Perché si può volere un leader


Dal  Leadership Game di Ignace Hanoulle Yves Hanoulle a cui ho partecipato.


Mi annoto in sintesi  le ragioni che possono rendere desiderabile essere guidati da un Leader con un approccio di tipo direttivo (che da indicazioni su cosa fare e come) nel realizzare un progetto :

  1. Perché assicura il coordinamento
    es. procura le risorse - assegna i task alle persone nel modo più appropriato - si assicura che i task più importanti non siano trascurati e quelli minori non siano seguiti più del necessario


  2. Perché allinea gli sforzi verso la stessa direzione
    es. indica la direzione appropriata - tiene un occhio su tutti i membri del team perché la seguano - solleva ogni membro del team dallo sforzo di vedere in che direzione statto andando gli altri


  3. Perché garantisce una buona comunicazione
    es. si assicura che i membri del team dialoghino tra loro superando eventuali attriti personali


  4. E'  il collegamento tra il team e il "mondo esterno" e gestisce i problemi di "contorno"
    es. gestisce la pianificazione, delega le responsabilità, risolve problemi, tiene i contatti con altri team coinvolti nel progetto


  5. Si assume responsabilità che altri nel team non si sentono di assumere


  6. Garantisce la sicurezza/tranquillità e la accettazione di ogniuno nel team


I primi 3 punti sono di tipo pratico e il peso di ogni punto magari varia a seconda del progetto, gli ultimi 2 punti sono più di tipo psicologico e il peso di uno di questi punti può variare dalle in base alle preferenze da persona a persona.

Riguardo al punto 5 sono interessanti i risultati del esperimento di  Milligram.



In un prox post le ragioni che possono far preferire ad alcuni di realizzare il progetto senza la guida di un Leader direttivo (senza leader o con altri tipi di leadership).




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Letteratura & Informatica ??? Si


In quella trasmissione in bianco e nero  a ora tarda un gruppo di persone con l'aspetto di intellettuali e accademici erano sedute in modo sparso e informale in una stanza parlavano di letteratura in francese (la trasmissione tv era in b/n, i sottotitoli ... no).

Un quadro esistenzialista sembrava.

Quando il professorone (il + vecchietto del gruppo) mi comincia a parlare di grammatiche, sintassi, semanti, ricorsione e mischiarla a argomenti letterari e filosofici.

Ci mancava solo una canna!!!!



L'altra sera mi sono sorpreso quando ho scoperto che Noam Chomsky quello che ha sviluppato la teoria delle grammatiche generative (basate su un approccio per studiare la sintassi e metterla in relazione alla semantica in cui un programma in un certo linguaggio viene rappresentato come insiemi, relazioni e operazioni su insiemi cioè in un linguaggio puramente matematico)  e famoso per la Gerarchia di Chomsky che classifica i tipi di grammatiche  è ...



il padre della linguistica moderna

un filosofo

un attivista politico

un prolifico autore di libri di politica, linguistica e dai uno anche di informatica

è un attore, appare anche nel film documentario The Corporation e in molti altri

i suoi studi hanno contribuito alla rivoluzione cognitiva nella psicologia

e nel tempo libero ... ha contribuito pure all'informatica moderna :)


Anche questo arzillo vecchietto è vivo e vegeto - cioè non è ancora roba da libri di storia polverosi -  ma da vecchie trasmissioni in b/n di repertorio si

sorprendente questa informatica !!!!





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Hoare sul disegno del software

Tony Hoare è conosciuto per aver inventato l'algoritmo QuickSort e per i suoi contributi alla programmazione concorrente, su molti  libri sono citati i Monitor di Hoare.
Sono rimasto sorpreso di scoprire che questo bel pezzo di antiquariato :D - cioè questo arzillo vecchietto - è ancora vivo e vegeto ed è Senior Researcher alla  Microsoft Research in Cambridge


Ecco una citazione di Hoare sul del disegno del software


There are two ways of constructing a software design: One way is to make it so simple that there are obviously no deficiencies, and the other way is to make it so complicated that there are no obvious deficiencies. The first method is far more difficult


Update: altre citazioni sulla semplicità in questo post: http://blogs.ugidotnet.org/adrian/archive/2006/03/03/36066.aspx

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Managing Talented People



Trovo che la categoria di noi informatici è composta da persone davvero particolari...

capacità superiore alla media nel affrontare le astruse complicazioni dell'informatica , passione per il proprio lavoro che tiene attaccati alla tastiera ore e ore, curiosità che spinge a cercare la soluzione per i problemi più difficili senza sfiduciarsi e arrendersi,  capacità di analisi di infiniti dettagli, tenacia nel lavorare con macchine sorde e incorruttibili

questo a volte significa anche ...

parlare in un gergo difficile da capire,  niente margini per dare quel qualcosa in più perché si stà già dando il massimo sempre e comunque, far sembrare banali cose complesse e impegnative che invece richiedono tempo e impegno e capacità, rischio di perdersi in tecnicismi tanto affascinanti quanto inutili all'obiettivo a cui si stà lavorando, difficoltà nel relazionarsi con altre persone che rappresentano una variabile indipendente imprevedibile e incontrollabile



Ho trovato on-line la descrizione di questo pdf - sono curioso di leggerlo per scoprire come i non informatici ci vedono: Managing Talented People ecco una sintesi.


Highly talented people have very different values and motivation from the majority of people. More is expected of them and they expect more in return. They are often high-impact but high-maintenance too. They think differently (and faster). They get bored more readily. They need different kinds of challenges. They can deal with more complexity but are more complex in themselves. They get frustrated more readily and express themselves readily.

They are a different kind of person - and they need a different kind of management. The manager of a talented team needs to learn quickly how to spot and respond to talent, how to encourage it to grow, whilst gently directing its course. The manager of talent needs to be able to cope with the fact that certain members of the team may be in some respects brighter and more able than they are - and they need to be comfortable about that. The manager of a talented team needs to completely understand what role they play in the team's success and communicate that subtly but effectively. The manager must be respected and be the person that the talented individual is happy to be led by.

This is the book that explores what talent is, how to recognize it and how to deal with it on a day-by-day basis. "It is an easy-to-read text, written in a conversational style, refreshingly free from jargon and pomposity. Any managers who want to get the best from whatever talent exists in their teams would do well to read it.






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