Manager e politiche aziendali: troubleshooting



Studiando le dinamiche interne delle aziende con cui evolvono e si trasformano e quelle con cui si innovano si è scoperta l'importanza che hanno le politiche aziendali.


Formalizzando matematicamente le politiche di una azienda (vedi Dynamic systems) e usando questo modello in una simulazione al computer si riesce spesso a predire i limiti di crescita determinati dalla struttura stessa di quelle politiche e cioè si riesce a predire i principali ostacoli e le maggiori difficoltà che l'azienda si troverà ad affrontare (vedi il pdf System Dynamics and the Lessons of 35 Years ).

Nel momento in cui si raggiungono i limiti di crescita strutturali e gli ostacoli e le difficoltà si materializzano Jay Forrester ha notato una interessante dinamica: per superare ostacoli e difficoltà quando i manager  applicano ancora più aggressivamente le politiche aziendali, le stesse che stanno determinando gli ostacoli e le difficoltà, questo crea una spirale negativa che inasprisce i problemi.


Solitamente le persone in azienda sanno cosa c'è che non funziona nella propria area di lavoro e sanno anche come sistemarlo, ma no ne hanno l'autorità o l'incoraggiamento per realizzare il cambiamento. Mentre i Manager hanno l'autorità ma non hanno il tempo necessario.


  Work Out   Diverse eperienze pratiche (*) mostrano che le persone in azienda incoraggiate (ad esempio a esprimersi apertamente con i propri manager anche in modo critico senza rischiare conseguenze alla propria carriera) e garantite di autorità commisurata alle responsabilità che affrontano sono l'altra parte sana dell'equazione che può far ripartire la spirale positiva di evoluzione e crescita dell'azienda.



(*) il libro GE Work-Out e altre risorse in rete GE Work-Out Resource Solutions for Six Sigma, Lean Six Sigma & Lean 




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Print | posted @ sabato 30 agosto 2008 17.23

Comments on this entry:

Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by Antonio Di Motta at 31/08/2008 16.53

Luca nel leggere questo post non posso far altro che confermare tutto.

Personalmente ritengo che uno (non tutti) dei mali dell'informatica italiana sono proprio i manager attuali.

Un comportamento che spesso noto è la loro incapacità di adattarsi al cambiamento.
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by LudovicoVan at 31/08/2008 19.00

Antonio:

> Un comportamento che spesso noto è la loro incapacità di adattarsi al cambiamento.

In linea di massima concordo anch'io: la responsabilita' in azienda non puo' che essere, in primis, dei manager. Ma quello che spesso noto e' piuttosto che sono semplicemente e del tutto incompetenti. Cioe', e' finita anche l'epoca dei vecchi patron che per lo meno al fordismo/padre-padrone ci arrivavano.

Aggiungerei, dopo circa 18 mesi all'ombra del Big Ben, che tutto il mondo e' paese da questo punto di vista. Qua sono solo alquanto piu' onesti (nel senso che non infrangono la legge), ma il livello di incompetenza, mancanza di moralita', e generale inettitudine resta semplicemente agghiacciante.

D'altra parte, manager o non manager, chi oggi come oggi non campa solo per i soldi, il successo e la topa? (pardon!) Dunque ci stiamo lamentando di una categoria che al momento ha una certa dose di "potere", ma la realta' e' purtroppo che l'"average man", nel non-profondo del suo cuore, sogna di avere quella stessa posizione di potere per poterne fare esattamente lo stesso abuso! "Merda per me, merda per tutti quanti!", ecc. ecc.

Insomma, problema profondo quello dell'incompetenza, ma problema praticamente insormontabile quello della ***miopia generalizzata*** e mancanza di onesta' e moralita': e questo e' un problema che ci riguarda tutti, nessuno escluso.

-LV
  
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by Luca Minudel at 31/08/2008 19.03

Ciao Antonio, in questo post non critico il ruolo di manager. Piuttosto provo a descrivere una dinanica e riportare un approccio nuovo che funziona

Pensandoci ricordo almeno una circostanza in cui mi sono comportato in modo rigido sia nel ruolo di tecnico che in quello di responsabile - quindi non mi sento proprio di dare colpa al ruolo. In tutti e 2 i casi quello che mi hanno permesso di sterzare e fare la cosa giusta è stata la capacità di ascoltare e il coraggio di cambiare idea.

Trovo bello che i risutati di questa esperienza sono "confermati" dalle basi scentifici e da approcci che hanno radice nella cultura manageriale che ho riportato nel post
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by LudovicoVan at 31/08/2008 20.17

In effetti la "scienza" sta fornendo basi sempre piu' solide a certe pratiche e politiche (per quanto, nel bene e nel male). D'altra parte l'approccio che descrivi, e che condivido pienamente, non e' che il modo piu' naturale del mondo di lavorare assieme in pace ed armonia... o qualcosa di simile.

Intendo, se non in quanto a padronanza del mezzo, per lo meno quanto al principio. Non trovi?

Tant'e', per essere un po' piu' "tecnico", che quanto racconti qui di seguito potrebbe benissimo essere un estratto da una "esperienza giapponese", cioe' cose piu' o meno note sin dagli anni '70:

> Diverse eperienze pratiche (*) mostrano che le persone in azienda incoraggiate (ad esempio a esprimersi apertamente con i propri manager anche in modo critico senza rischiare conseguenze alla propria carriera) e garantite di autorità commisurata alle responsabilità che affrontano sono l'altra parte sana dell'equazione che può far ripartire la spirale positiva di evoluzione e crescita dell'azienda.

-LV
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by LudovicoVan at 31/08/2008 20.19

> Diverse eperienze pratiche (*) mostrano che le persone in azienda...

Per esser chiaro: non potrei essere piu' d'accordo!

-LV
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by LudovicoVan at 31/08/2008 20.27

> sono l'altra parte sana dell'equazione

BTW, sarei curioso di sentire qual e' la prima parte.

-LV
  
Gravatar # Re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by Alessandro Sorcinelli at 01/09/2008 9.43

Condivido appieno anche io.
E condivido anche quello che dice Ludovico, spesso i manager sono incompetenti e puntano esclusivamente ai soldi, alla fatturazione.
Ma anche quando il manager sa fare il proprio lavoro, raramente ascolta i propri dipendenti per risolvere problemi o per superare difficoltà. A parole tutti dicono il contrario, ma nei fatti raramente accade che le soluzioni proposte dai dipendenti vengano veramente ascoltate e prese in considerazione.
Almeno questo è quello che ho visto nella mia breve esperienza lavorativa.
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by LudovicoVan at 01/09/2008 14.02

IMHO, non e' tanto che i manager non vogliano ascoltare, quanto che spesso non conoscono altro stile di conduzione che quello che gia' stanno adottando.

E' un dato di fatto, per esempio -- e per tornare al nostro ambito, che nella produzione di software: a parita' di funzionalita', software di maggiore qualita' => software che costa meno (da produrre, in termini di sforzo complessivo; il prezzo e' altro discorso).

L'equazione e' in se' semplice, chiara, e il vantaggio economico e' lampante. Il problema e': come metterla in pratica?

Produzione di software e' un'attivita' ad altissima componente intellettuale. Il manager medio spesso non ha strumenti neanche per riuscire a capire di cosa si tratta.

Conseguenza, si finisce allla solita politica: emergenza permanente, requisiti indiscutibili, overtime dovuto mai pagato, frustrazione continua per risultati che non arrivano mai, scelte che sono sempre l'esatto opposto di cio' che si dovrebbe, ecc. ecc., cioe' cio' che vediamo tutti i giorni in giro per le aziende piccole e medie che producono software.

-LV
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by Luca Minudel at 01/09/2008 20.30

sinceramente ricordo almeno 4 aziende per cui ho lavorato per un bel po in cui ho conosciuto manager che ho stimato, da cui ho imparato e che hanno contribuito in modo positivo alla azienda e al team di sviluppo software, alla mia crescita : a volte volendo innovare anche rischiando, a volte portando in azienda persone capaci e di talento, a volte facendo crescere persone in azienda: le stesse che servono per far andare il meccanismo che ho descritto nel post

non significa che non abbiano mai commesso errori - ma chi non sbaglia mai ??? - o che mi sia sempre trovato d'accordo - il fatto è che tirate le somme sono persone decisamente positive

cosi come mi è capitato di incontrare manager discutibili o dannosi per se stessi o per l'azienda o per gli altri ma esattamente nelle stesse proporzioni con cui mi è capitato di incontrare tencici discutibili (persi in tecnicismi inutili se non dannosi o gelosi del proprio codice o chiusi a ogni idea che non sia la loro)

insomma l'idea di giudicare una intera categoria in blocco non mi convince - meglio distinguere da caso a caso indipendentemente dal ruolo : imho questo non smestisce affatto le singole esperienze negative che avete testimoniato
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by Luca Minudel at 02/09/2008 20.33

per evitare di turbare i più impressionabili

"le singole esperienze"

significa

"ogniuna delle esperienze nessuna esclusa"

;-)
  
Gravatar # re: Manager e politiche aziendali: troubleshooting
by LudovicoVan at 02/09/2008 22.30

Sono davvero spiacente per gli impressionabili, ma "le singole esperienze" e' proprio l'OPPOSTO di "cio' che vediamo tutti i giorni in giro per le aziende piccole e medie che producono software".

Io le mie "singole esperienze" NON le racconto MAI.

-LV
  

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