Uno dei miei difetti

Uno dei miei difetti più grossi è quello di far fatica ad accettare che la persona di fronte a me non recepisca un concetto banale che gli sto illustrando, perchè inconsciamente lo associo ad una intenzionalità di "non volere" o "non aver voglia" di provare a capire qualcosa che secondo me è obbiettivamente elementare.

Giusta o sbagliata che sia la mia interpretazione, cerco comunque di impegnarmi per essere comunque "paziente".

Poi mi capitano i casi come quello di stamattina: scrivo una mail di poche righe con due indirizzi ben in vista e ben separati. Specifico chiaramente per quali operazioni usare il primo e per quali altre usare il secondo.

Risultato? Mi ritorna una mail in cui apprendo che per tutte le operazioni é stato usato uno solo dei due indirizzi...

Adesso con le dita sto bucando non solo la tastiera, ma anche la scrivania sottostante però mi chiedo: su 59 xxxx milioni di italiani, 50 fanno le cose senza usare la testa oppure sono io che sono troppo pignolo e non comprendo che quell'operazione era troppo difficile?

Sodoma e Gomorra furono distrutte perchè non furono trovati neanche 10 "giusti", fortunatamente noi per ora abbiamo ancora "margine"...

Print | posted @ lunedì 27 agosto 2007 12.53

Comments on this entry:

Gravatar # re: Uno dei miei difetti
by pietro at 27/08/2007 13.49

:-D
Benvenuto nel club!!
Gravatar # re: Uno dei miei difetti
by Luca at 27/08/2007 14.11

io non conto più le tastiere che ho sfondato in preda alla rabbia più nera...

comunque la verità è che 55 milioni di italiani non hanno un cervello funzionante!
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by Gianni at 27/08/2007 14.13

Sebbene ci sia chi è così proprio dalla nascita, questo comportamento che tu giustamente demonizzi è tipico del "dipendente" e lo incontro pure io ogni santissimo giorno :-( Ti capisco.
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by Raffaeu at 27/08/2007 14.41

Beh a me capita fin troppo spesso ... ma solamente in Italia e in Svizzera Italiana ...
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by mAH at 27/08/2007 17.39

ecco un altro di quelli a cui piace scrivere dei propri "finti difetti", con il solo scopo di vantarsi di quanto bravo sia al confronto degli altri...
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by Luca Minudel at 27/08/2007 17.40

> inconsciamente lo associo ad una intenzionalità di "non volere" o "non aver voglia" di provare a capire qualcosa

una ragione frequente di incomprensioni è dovuta proprio a questo meccanismo.

quando l'informazione manca l'intuizione è una risorsa preziosa, ...


> oppure sono io che sono troppo pignolo e non comprendo che quell'operazione era troppo difficile?

ma quando il dubbio resta c'è una soluzione tanto semplice quanto infallibile : chiedere .

ok, c'è un trucco! la parte faticosa è ascoltare la risposta senza preguiudizi e comprenderla dal punto di vista dell'interlocutore.


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by Mario Duzioni at 27/08/2007 21.55

Caro il mio bel mAH, chissà perchè l'unico commento di questo stampo è arrivato proprio da uno che si nasconde dietro un nickname (a meno che mAH abbia origini orientalasiaticheindiperuvianecicchenechita...).

Per la cronaca, mister nickname, il mio difetto di cui ho scritto lo reputo autentico e lo confermo ed infatti se sapessi leggere attentamente avresti notato la frase: "Giusta o sbagliata che sia la mia interpretazione, cerco comunque di impegnarmi per essere comunque "paziente"." che è esattamente il modo in cui cerco di ovviare al mio difetto.

D'altronde Luca, che invece ringrazio insieme agli altri per il feedback a differenza del tuo giudizio superficiale, ha perfettamente capito la mia situazione dandomi dei consigli. Incredibile vero?

O forse... fammi indovinare: ti sei sentito chiamato in causa? :-)
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