Le 6 strategie per affrontare il conflitto

 

Mi annoto questo è l'elenco di 6 strategie che ho letto da La Negoziazione di Ruminati-Pieroni per affrontare il conflitto.

Sono applicabili quando il conflitto è negoziabile. Uno può adottarle col fine ultimo di trarre il massimo vantaggio a danno dell'avversario (e facendosi terra bruciata intorno) o di risolvere il conflitto combinando il mutuo beneficio (e così rafforzando la relazione con la controparte a futuro beneficio).

Non c'è una strategia più efficace in assoluto, invece dipende dalla singola situazione e più strategie possono essere combinate insieme e in sequenza con intensità differenti.

Eccole

  •   Problem-Solving 
    cercare una configurazione delle questioni in gioco che soddisfi congiuntamente le aspirazioni di entrambe le parti al meglio possibile

  •   Compromesso 
    cercare un punto intermedio che soddisfa entrambe le parti al 50% e le lascia insoddisfatte al 50%

  •   Yelding 
    cedere alle richieste della controparte a beneficio di future concessioni

  •   Withdrawing 
    ritirarsi dal conflitto e dalla possibilità di negoziazione rinunciando alla possibilità di affrontarlo e superarlo in modo vantaggioso per entrambe le parti

  •   Inazione 
    decidere di non decidere a proprio beneficio nel breve periodo quando si è già favoriti dallo stato attuale delle cose

  •   Contending  
    risolvere il conflitto secondo le proprie condizioni ingnorando gli interessi della controparte

 

Tags :   |  |  |

Print | posted @ mercoledì 14 novembre 2007 23.12

Comments on this entry:

Gravatar # re: Le 6 strategie per affrontare il conflitto
by LudovicoVan at 19/12/2007 20.14

Il fatto - mi viene in mente - e' che queste strategie forse non sono applicabili al team bensi' a situazioni di business o simili. Cioe' nel team non si dovrebbe - penso - parlare in termini di "negoziazione" bensi' di "collaborazione"... Magari collaborazione non e' il termine migliore, tuttavia quello che sto tentando di dire e' che forse qui sono in ballo strategie con campi di applicabilita' diversi e ortogonali alle problematiche produttive e di team.

-LV
Gravatar # re: Le 6 strategie per affrontare il conflitto
by Luca Minudel at 24/12/2007 14.29

forse stiamo dicendo cose simili - vediamo

conflitto : 2 parti (singoli o collettivi) che hanno interessi (cioè bisogni, intenzioni, obiettivi) che non possono essere soddisfatti insieme xKè sono mutuamente esclusivi

il conflitto può essere : evitato, può essere regolato da una autorità riconosciuta, può diventare una lotta o portare a una spartizione/compromesso (basandosi su regole comuni condivise) oppure ...

Negoziazione : quando le 2 parti sono disposte a impegnarsi per risolvere tra loro il conflitto cioè riconoscono il diritto delle richieste dell'altra parte come della propria di partecipare a un accordo e ciò che l'altra parte possiede ed è disposta a concedere ha valore cosi come ha valore quello che si è disposti a concedere.

Tornando al team (un conflitto tra 2 parti nel team), quando dici "collaborazione" lo intendo come la buona capacità nel team di immaginare/trovare un accordo che genera del nuovo valore per entrambe le parti (a differenza della spartizione/compromesso dove uno guadagna solo quello che l'altro perde) e rafforzare la fiducia e collaborazione nel team

Gravatar # re: Le 6 strategie per affrontare il conflitto
by LudovicoVan at 27/12/2007 19.39

Ribadisco che - a mio avviso - c'e' una sostanziale differenza.

Se osservi la tua progressione logica, va dal conflitto alla negoziazione, alla realizzazione di un utile il piu' possibile equilibrato fra le parti. Nella "collaborazione" al contrario si parte da un obiettivo comune, eventualmente si puo' verificare un conflitto, quindi eventualmente occorre una negoziazione.

Mentre la prima dinamica e' tipica della relazione tra parti con interessi in conflitto (pensa alla definizione di democrazia moderna), la seconda e' tipica del team (gruppo di persone) unite nella realizzazione di un obiettivo comune.

Le due dinamiche mi sembrano opposte: sintetizzando, nel primo caso si va dal conflitto - come dato assodato di partenza - all'utile (personale dei singoli); nel secondo caso si va invece dall'utile (comune) - che e' il dato assodato - all'eventuale insorgenza del conflitto.

Le strategie negoziali del tipo che citi in questo post a mio avviso sono applicabili al primo tipo di dinamica (negoziazione fra interessi in conflitto, tipica degli ambiti politici nazionale e internazionale, ma tipica anche delle dinamiche competitive della vita di tutti i giorni), mentre ritengo che non andrebbero applicate al team dove invece mi sembrano piu' adatte strategie simili - ad esempio - a quelle per gestire un team sportivo, o un team di produzione, ecc., strategie volte a instaurare una cultura comune, una fiducia reciproca, e cose simili di cui tu stesso hai parlato in altri post.

-LV
Gravatar # re: Le 6 strategie per affrontare il conflitto
by Luca Minudel at 03/01/2008 12.48

è una distinzione interessante - l'ho letta e mi trovo d'accordo

ho cercato nella letteratura della negoziazione ed ho trovato la descrizione di situazioni dove c'è una buona relazione a lungo termine tra le parti : la trovo simile al caso del team che coopera che hai descritto

in questo caso la dinamica cooperativa che descrivi viene indicata col termine "problem-solving"

Your comment:

Title:
Name:
Email:
Website:
 
Italic Underline Blockquote Hyperlink
 
 
Please add 8 and 8 and type the answer here: