novembre 2005 Blog Posts
Vi confesso che quando Luka mi ha
indicato la possibilità di scrivere nel wiki, di un argomento a piacere ho
storto un po' il naso. Non so perchè, ma l'idea del wiki mi ha sempre
inquietato. Quando leggo qualcosa ho l'abitudine di considerare che l'oggetto
della mia lettura sia "consolidato", certo valutandolo con un occhio critico che
mi consente di giudicarlo, ma perlomeno sicuro che quanto leggo è un testo
misurabile e ben definito. Con il wiki questa certezza va alle ortiche. Nel
momento in cui sono arrivato all'ultima riga la prima potrebbe avere cambiato
completamente di significato. E' questo "pricipio di indeterminazione" del wiki
che me ne ha sempre tenuto lontano, e diffidente. Così ho preso a scrivere il
mio argomento, il Refactoring, un po' di conserva, rileggendolo decine
di volte quasi a pensare che qualcuno potesse cambiare a mia insaputa
quello che stavo faticosamente mettendo assieme.
Inutile dire che non è mai successo, almeno non di nascosto. Ho
trovato delle modifiche che hanno indubbiamente migliorato l'articolo, senza per
questo poterlo ritenere meno mio. E devo dire che il wiki mi ha insegnato
parecchio. L'ho trovato uno strumento davvero eccelente per rimettere assieme
delle idee, per ricostruire un argomento nella propria testa, prima ancora che
nella pagina. L'evoluzione degli argomenti è davvero agile. Si comincia con lo
stabilire un titolo, si aggiungono i primi paragrafi e il testo è già pronto per
la prima pubblicazione. Poi si torna il giorno dopo e si aggiungono altre
porzioni, si modificano quelle presenti e via finche si ritiene di aver
completato. E quando si arriva alla fine, siatene certi se ne sa di più di
quando si è comiciato, perchè nel frattempo l'organizzare l'argomento, la
ricerca di informazioni, i contributi hanno consentito di capire meglio quello
di cui si sta scrivendo. Il mio consiglio è quindi di provarci. Non abbiate
timore di aprire un nuovo argomento. Andate in home, decidete un
titolo, digitatelo nello header e poi cominciate a scrivere e alla fine ne
sarete soddisfatti. E di sicuro anche grati.
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E Wiki fu.
Valutando i servizi di connettività e di server virtuale di
NGI, uno dei provider più apprezzati dai professionisti in Italia, mi è caduto
l'occhio su una interessante news. NGI supporta ASP.NET 2.0 sui suoi servizi di
hosting a dei prezzi tutto sommato accessibili anche se non paragonabili a
quelli di provider più importanti quali webhost4life. Interessante anche il modo
con cui NGI da la notizia, invitando a scaricare la versione express di Visual
Studio 2005.
Link: http://www.ngi.it/virtuo/index.asp
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Lo scorso 11 ottobre Microsoft ha rilasciato una patch per
alcuni problemi di sicurezza riscontrati in Internet Explorer. A quanto pare
tale patch crea più problemi che benefici perchè la sua applicazione causa
evidenti malfunzionamenti nello stesso browser ma anche nello snap-in della
Microsoft Management Console che riguarda i servizi e nell'applet di gestione
utenti del pannello di controllo. Finalmente oggi, spinto da reale necessità che
il mio browser tornasse a visualizzare gli ActiveX ho scoperto la soluzione che
trovate al seguente indirizzo accompagnata da una esaustiva descrizione del
problema.
Link: http://windowsxp.mvps.org/olereg.htm
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Sono qui, seduto al gate 22 dell'aeroporto di Ciampino, in
attesa che trascorra l'ora che mi separa all'imbarco. Chi mi ha letto sa che
oggi per me è stata una giornata campale. La partenza da casa (per inciso
stamattina -3°), l'arrivo a Roma in perfetto orario, la lotta con il tassista
che non aveva capito l'indirizzo e che per ringraziamento mi ha omaggiato di
un souvenir/patacca - un gettone dell'autolavaggio che ho pagato
la bellezza di tre euro, rifilatomi tra le monete del resto grazie ad una
improvida telefonata che mi ha raggiunto proprio mentre stavo per scendere dal
taxi - e poi la presentazione. Ora come dicevo, avendo un po' di
tempo, stavo ragionando sugli eventi. Una presentazione filata liscia come
l'olio, anche se per qualche istante prima di iniziare ho avuto il
timore di essere crocefisso pubblicamente per il livello di competenza del mio
pubblico. Ma alla fine del tutto positiva. Capo contento (domani lo saprò
meglio), potenziali partner e clienti altrettanto contenti. E mentre sto dando
fondo alle mie tirchie batterie, mi è balenato un pensiero: ora mi sa che mi
tocca mantenere una promessa... rimbocchiamoci le maniche.
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Un post al volo...
Qualche foto della mia casa in costruzione... [cliccare il titolo per leggere]
Lunedì mattina parto per Roma. Mi alzerò presto la mattina, verso le 6:30 circa e dopo aver espletato rapidamente la colazione e tutto ciò che si fa normalmente appena alzati, uscirò per dirigermi all'aeroporto che dista non più di 2 km da casa mia. Il volo di una nota compagnia mi porterà in circa un'oretta all'aeroporto di Ciampino e da lì mi dirigerò verso quella che per me sarà una esperienza quasi del tutto nuova, cioè la presentazione davanti ad un pubblico abbastanza nutrito del prodotto cui ho lavorato quasi esclusivamente negli ultimi 18 mesi. Il sistema gestionale integrato per cliniche private, ormai è pronto per essere offerto al pubblico e quindi sempre più spesso sarò chiamato a muovermi per andare a presentare e discutere gli aspetti tecnici di questo colossale prodotto. Per me, come dicevo, si tratta di una esperienza nuova, nel senso che se fino ad ora mi era capitato di recarmi da clienti spesso e "quasi" volentieri, questa modalità di presentazione, con una platea che mi segue mentre illustro un powerpoint e faccio vedere live una demo del prodotto eseguita in Terminal Server, è davvero una esperienza che mi mancava. Spesso, negli ultimi tempi ho pensato di proporre ad Andrea una mia sessione ad uno dei workshop, gli argomenti non mi sarebbero mancati, ma devo dire che fino ad ora mi aveva bloccato la difficoltà di parlare ad un folto pubblico. Solo che ora la cosa diventa praticamente obbligatoria. Ho seguito lo sviluppo del prodotto per tutto questo tempo, ne ho progettato l'architettura, ne ho guidato l'analisi e l'implementazione ed ora giocoforza sono la figura interna all'azienda che lo conosce meglio e quindi l'unico che si può permettere di dissertare sulle problematiche di integrazione con sistemi legacy, sul dimensionamento dell'hardware, o semplicemente se volete su come si fà a compiere una procedura di refertazione. E' stata una esperienza tanto bella quanto faticosa. Mi sono incaricato di seguirne i moduli più critici, la refertazione ad esempio che funziona compilando a runtime delle classi rappresentanti il referto con la capacità di compiere i calcoli tra i vari dati di ogni singola prestazione medica e che pondera tali valori con dei range di dati ricavati dalle caratteristiche del paziente per determinare la gravità dell'esito. Oppure l'ultimo modulo, la cartella clinica in cui il software analizza la storia clinica del paziente e la ripropone in una forma che faciliti la diagnosi al medico. Un vero colosso, ma devo dire che per me il "modulo applicativo" di più difficile realizzazione è quello che mi attende lunedì, quando delle persone penderanno dalle mie labbra e io dovrò determinare la fiducia dei responsabili informativi di potenziali clienti. Davvero, si tratterà di un grande passo avanti, ma se andrà bene, una sola cosa vi posso promettere, e cioè che Andrea al più presto si troverà a dover valutare una mia proposta per una sessione nel prossimo futuro.
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Finalmente eccomi a presentare la prima preview di IMHO 2.0. Al seguente indirizzo i miei assidui lettori potranno trovare alcuni screenshots della nuova interfaccia di IMHO e così cominciare pregustare le nuove feature. Il lavoro è ancora lungo e irto di difficoltà, ma sono lieto di condividere con voi la gioia che i primi vagiti dell'applicazione mi hanno regalato.
Ma veniamo a qualche più dettagliata spiegazione, partendo dall'immagine che affianca questo post. La finestra principale di IMHO, che probabilmente assumerà il nome di Management Central avrà sul lato sinistro una barra di tipo stacked, creata grazie agli splendidi controlli della Syncfusion. Tale barra è una sorta di finestra sul mondo, infatti grazie alla particolare architettura modulare essa è in grado di ospitare una serie di controlli che rappresentano le diverse funzionalità espletate da ogni modulo. A lato è già possibile vedere il Site Manager, e il MemberShip Manager (ancora incompleto). Il Site Manager come è evidente raccoglie al suo interno non solo i siti gestiti da IMHO 2.0, ma anche la struttura delle categorie sempre che l'engine cui il nodo si riferisce le supporti. La struttura delle categorie è gerarchica e ha un livello di profondità che è determinato dall'engine adapter e quindi in ultima analisi dal tipo di server su cui si pubblica. Ogni nodo è gestibile per mezzo di una apposita finestra di proprietà delle quali quella relativa la gestione del sito è visibile negli screenshots.
Tra gli screenshot è presente anche la finestra principale che oltre alla barra laterale di cui ho parlato finora, acquista anche un Preview Panel, che consentirà di rivedere il contenuto dei post precedentemente realizzati senza doverli aprire nell'editor. Proprio questo pannello probabilmente sarà la parte più complessa da realizzare perchè dato che l'architettura di IMHO 2.0 utilizza remoting, vorrei evitare di trasferire ogni volta i file che costituiscono il post attraverso remoting e e salvarli in una cache locale e per questo motivo sto valutando l'opportunità di realizzare un mini webserver integrato che mi permetta semplicemente di impostare l'url nel controllo webbrowser e dimenticarmi di quello che succede in seguito.
Per ora è tutto. Come dicevo questi screenshot sono solo un modo per condividere il lavoro che si presenta tutt'ora lungo. Per questo motivo saranno soggetti anche a modifiche, revisioni e spero pochi tagli prima che la prima beta (o alpha) possa essere pubblicata. Attendo i vostri commenti e i vostri suggerimenti.
E come usano dire gli anglomani... stay tuned!
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Stavo cercando in rete un wallpaper tratto dalla locandina del
lancio di Visual Studio 2005 negli states (quella del video di Ballmer) con
scritto "Are you ready to rock?" o qualcosa di simile, ma a quanto pare
non esiste. Però ho trovato lo stesso un bel wallpaper che opportunamente
dimensionato ora orna il desktop del mio portatile
Link: http://weblogs.asp.net/jamauss/archive/2005/11/10/430273.aspx
Peccato però, "Visual Studio 2005 - Ready to Rock!"
sarebbe stato meglio.
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Ecco un bell'esempio di uso dei
generics in una architettura a plugins. Pubblicato dal neo-padre Abhinaba, che
si sta scrivendo una piccola applicazione per monitorare la figlioletta
in culla. Curioso anche il primo commento, che fa giustamente notare che se un
bimbo si muove in culla non c'è nulla di strano ed è inutile sollevare un'alert.
Ve lo conferma un ormai consumato (dalle nottate in bianco) padre...
I know the answer (its 42) : C# 2.0: Loading plugins at
run-time using late binding
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Bella la possibilità di pubblicare un sito anche via FTP
direttamente dalla UI di Visual Studio 2005.
Ma costava così tanto mettere un progress bar per mostrare quanto manca alla
fine???
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Uno scambio con Mauro Sagratella mi ha ricordato una piccola
questione riguardante IMHO che da tempo avevo dimenticato. Chi avesse un palmare
e provasse ad usare ActiveSync mentre IMHO è in esecuzione avrà la
spiacevole sorpresa che l'ActiveSync non funzionerà. Oppure tentando di aprire
IMHO mentre è in corso una sincronizzazione sarà IMHO a non riuscire a partire.
Il problema è di semplice spiegazione e per fortuna anche di semplice soluzione.
IMHO fa uso di una porta, la 3010, sulla quale si mette in ascolto di chiamate
di remoting da parte dell'handler che gestisce il quoting da Internet Explorer o
Firefox. A quanto pare tale porta è utilizzata anche da ActiveSync per cui dato
che non è possibile che due socket condividano la stessa porta il secondo che
arriva non riuscirà a partire. Come dicevo, la soluzione è semplice: è
sufficiente andare nei file imho.exe.config e imhoie.exe.config e cambiare il
numero della porta che deve coincidere nei due file. Ad esempio Mauro mi segnala
che la 2710 funziona egregiamente.
Detto questo c'è una curiosità relativa le porte prescelte
che vi giro come un indovinello. Riuscite ad indovinare per quale motivo ho
scelto di usare la porta 3010? Chi mi segue non dovrebbe aver difficoltà a
rispondere alla domanda.
Mauro che lo sa è invitato ad astenersi...
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Un lungo post di Somasegar (che
non ho ancora letto del tutto), spiega qual'è la direzione che sta prendendo lo
sviluppo post-release per Visual Studio 2005 e per il framework .NET
Link: What's next for us?
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E' disponibile un download con 103
esempi di uso di SQL Server 2005 e il database AdventureWorks.
Link: Download details: SQL Server 2005 Samples and Sample
Databases
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Dare Obasanjo nel post che
riporto qui sotto, informa sull'intenzione di migrare il suo RSSBandit al
framework 2.0 solo quando un tale framework avrà raggiunto una certa base di
utenza. Questo a quanto pare non avverrà prima di 1 o 2 anni!!! Mi spiace
molto leggere questa notizia, infatti l'adozione del nuovo framework dalle
applicazioni di uso più comune avrebbe essa stessa la capacità di velocizzare la
sua diffusione. Pur comprendendo in parte le motivazioni che spingono Dare a
questa decisione, credo che in questo modo si perda una bella occasione per fare
giungere il framework agli utenti finali molto più rapidamente. E non credo che
questo potrebbe arrecare danno a RSSBandit, infatti grazie alla possibilità
di unire il setup del framework a quello della propria applicazione il passaggio
è praticamente indolore.
Link: RSS Bandit & .NET Framework v2.0
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Lasciatemi spendere due parole per qualche istante su una
gradita scoperta che ho fatto in questi giorni usando Visual Studio 2005. Mi
riferisco a GenerateMember, una utile proprietà che decora tutti
i controls del Framework 2.0. Forse la sua piccolezza non meritava
un post nel mio blog, ma per chi ama la pulizia del codice bisogna dire che la
sua funzione è irrinunciabile. GenerateMember semplicemente indica con un
booleano a Visual Studio se usare una variabile membro della classe per
referenziare il controllo oppure se semplicemente utilizzare una variabile
locale al metodo InitializeComponents(). Appunto, una piccolezza, ma quante e
quante volte mi sono chiesto chi me lo faceva fare ad avere tutti quei membri
riferiti magari alle singole colonne di una datagrid che mai avrei usato?
Complimenti, sono i dettagli che fanno la qualità.
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Di ritorno dalla cena che stasera ha riunito i blogger veneti e
Lorenzo attorno ad una tavola imbandita, sono qui sul divano, che cerco di
digerire il "brontosauro" che abbiamo ingoiato cotto in maniera eccellente dal
mitico Mr. Vanore (non so se sia più brotosauro lui o le sue costate...). Mentre
i succhi gastrici fanno il loro dovere lasciatemi salutare e ringraziare per la
bella serata gli amici Luca Minudel, Andrea Dottor, Lorenzo Barbieri
e Francesco "Jazzer" Soliani che hanno condiviso due amabili chiacchiere
sui temi a noi consueti. Spero solamente che Luka e Andrea siano riusciti a
ritornare verso le proprie abitazioni. Se qualcuno dei miei lettori li
incontrasse nella campagna dell'Asolano mentre vagano raminghi cercando la via
tra i "trosetti" per tornare alla civiltà sia così gentile da dare loro
una indicazione. Vi basti sapere che il tom-tom di Lorenzo si è rifiutato di
fornirci indicazioni per evitare figuracce.
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Torno sull'argomento degli eventi FormClosed e
FormClosing perchè approfondendo la documentazione ho scoperto che essi
non sostituiscono Closed e Closing, ma li affiancano fornendo
in più la ragione dalla chiusura per mezzo dell'enumeratore CloseReason
(utilissimo) che si trova negli argomenti dell'event-handler. Il mio abbaglio è
dovuto al fatto che l'intellisense di Visual Studio 2005 non mostra più i vecchi
eventi. Questo mi insegna due cose:
1) Non usare Visual Studio per apprendere l'uso del
framework
2) Il team di sviluppo sa il fatto suo...
Però devo dire che questo fatto che Visual Studio mi nasconda
qualcosa mi piace poco. Al limite dovrebbe mettere un'icona che indica che il
membro è obsoleto, ma se uso una classe debbo poterla vedere da capo a
piedi. O no?
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Ecco l'elenco finale dei partecipanti:
Andrea Boschin
Andrea Dottor
Alejandro Gonzalez (quasi certo)
Francesco "Jazzer" Soliani
Lorenzo Barbieri
Luca Minudel
Ma se qualcuno vuole ci possiamo stringere anche
all'ultimo momento.
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Sempre lavorando con il framework 2.0 ho qualche minuto a
scovare due eventi di uso comune che a quanto pare hanno cambiato nome. Si
tratta degli utilissimi Closing e Closed della classe System.Windows.Forms.Form
che sono stati inopinatamente rinominati in FormClosing l'uno e in FormClosed
l'altro.
Chissà poi perchè questo cambiamento potenzialmente foriero di
noie??
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Gli eventi smarriti
Mi sto accingendo a chiamare il ristorante e confermare i
posti. Chi volesse partecipare ha solo queste ultime ore per avvisarmi. Ricordo
che il flash-dinner #2 si terrà presso L'osteria Da Vanore, ad Asolo. Per
questa volta abbiamo due punti di incontro:
1) ore 19:30/19:45 - Quinto di Treviso (Via Matteotti, davanti
ai giardinetti)
2) ore 20:00/20:15 - Castelfranco Veneto(Centro commerciale i
Giardini del Sole, sotto alla "I")
Il ristorante si trova ad Asolo, Via S.Apollinare, ma
sconsiglio di provare a raggiungerlo direttamente perchè è sperduto in mezzo ai
campi e non riportato nemmeno sul satellitare.
Forza con le richieste!!!
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Stamattina, mentre attendo che una procedura di upgrade si
compia, sto lavorando un po' con Visual Studio 2005 che ho installato anche
sulla mia macchina di sviluppo in ufficio. Purtroppo ho trovato un comportamento
anomalo che vi segnalo riguardante il debugging di progetti Windows Forms.
Avviando il debug di un progetto mi viene mostrato un messaggio che dice:
Error while trying to run project: Unable to start
debugging
The binding handle is invalid.
Cercando un po' in rete ho trovato questa segnalazione, riferita alla CTP di Agosto 2005, che si
applica perfettamente, anche nel work-around. Infatti è sufficiente aprire le
proprietà del progetto e alla voce "debug" deselezionare la voce "Enable the
visual studio hosting process".
Mi chiedo come sia possibile che un problema della CTP di
agosto si verifichi anche sulla RTM, tra l'altro su una macchina che nn ha mai
visto una beta installata.
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Chi come me ama sfrenatamente l'operatore ternario ? .. : che C# eredita dal C, sarà lieto di sapere che un nuovo operatore è entrato a far parte del linguaggio C# 2.0. Si tratta dell'operatore ?? che si comporta ne più ne meno che come l'ISNULL del T-SQL oppure come l'equivalente nvl() del cugino Oracle. Ecco un esempio:
string a = null;
string b = "andrea";
Console.WriteLine( a ?? b );
Questo breve esempio scrive "andrea" dato che la variabile a al primo termine è settata a null. Non mi viene in mente ora un valido esempio d'uso pratico, ma considerata l'utilità dell'ISNULL in T-SQL e l'introduzione dei tipi nullabili in C# 2.0, credo proprio che non tarderò a trovare l'occasione per usarlo.
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Ne da notizia il team di Nhibernate con poche parole sul
sito ufficiale del progetto.
Link: Nhibernate project of the month
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Una serie di CTP delle nuove Pattern
& Practices per VS 2005, tra cui la Enterprise Library 2.0
Link: Microsoft patterns & practices Home: patterns & practices for
Visual Studio 2005
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A questo indirizzo è
disponibile il setup redistribuibile per il framework 2.0. Andate e
moltiplicatelo
Link: .NET Framework Version 2.0
Redistributable Package (x86)
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Per i coraggiosi che hanno deciso di provare l'ebbrezza del
community server, Armand du Plessis ha sviluppato un adapter per Metablog API
che ha pubblicato sul suo blog, con le istruzioni per l'installazione.
Scaricatelo da qui: http://dotnet.org.za/armand/archive/2005/11/03/47954.aspx
Grazie a Stefano Demiliani per la segnalazione.
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In questi giorni ho avuto l'occasione di realizzare un sito (di
cui appena possibile fornirò il link), utilizzando il CMS open source Umbraco.
Il primo impatto con il CMS non è dei più felici. Di primo acchito, pur se molto
curato esteticamente nell'interfaccia da l'impressinone di essere un po'
instabile e soprattutto complesso e di difficile uso. Ma si tratta solo di una
impressione, infatti approfondendo la conoscenza per mezzo dei video presenti
sul sito del CMS (http://www.umbraco.org)
in breve si intuisce da che parte iniziare e come strutturare le cose perchè
funzionino bene. L'instabilità poi, pur essendo presente in qualche caso, si
concretizza esclusivamente in qualche errore javascript nella parte di
amministrazione mentre, quello che conta veramente, ovvero l'engine di front-end
pare davvero solido come una roccia. Nonostante l'interfaccia manchi di qualche
traduzione dal danese all'inglese, la cosa non da alcuna noia, ma porta alla uce
quelli su ci si sono concentrati gli autori e quello che hanno preferito
tralasciare, almeno per ora.
Umbraco è un software open source danese, giunto alla versione
2.0 e in procinto di uscire con la 2.1, che ha dalla sua parte soprattutto la
flessibilità che permette di realizzare facilmente dei siti i cui contenuti
siano personalizzabili dal cliente stesso. Il CMS permette di definire e
organizzare dei documenttype. Un documenttype è a tutti gli effetti un
contenitore di dati di qualunque genere, che può avere un output generato
dall'applicazione di uno o più template annidati gli uni negli altri. Per
intenderci, se dovete definire una pagina del vostro sito, questa sarà basata su
un documenttype e i vari dati potranno contenere il titolo, piuttosto che un
testo o un'immagine che appare nella stessa. Si potrà così definire un
documenttype per l'home page, uno per le pagine istituzionali, uno per quelle
dei prodotti e poi creare le istanze che saranno organizzate in un albero di
navigazione gerarchico. Poi si potranno definire dei template, che saranno
utilizzati dai documenttype per generare l'output della pagina stessa. Nel mio
caso, un primo template conteneva la parte di head, con tutte le definizioni
degli stili comuni a tutte le pagine, fino al tag body compreso, al cui interno
vengono inseriti i template figlio. Poi altri template derivano da questo
defininendo varie tipologie di pagine all'interno delle quali possono essere
inseriti i contenuti provenienti dal documenttype.
Tutto ciò può sembrare complesso, ma vi assicuro che dopo un
po' vi apparirà talmente naturale da chiedervi come facevate a lavorare prima.
Ma se fosse tutto qua probabilmente non varrebbe la pena di usare Umbraco, ma se
si considera la possibilità di scrivere delle macro basate su xsl che generano
dei contenuti dinamici sulla base dei dati presenti nei documenttype o della
struttura gerarchica del sito, la cosa assume un altro aspetto. Personalmente ho
realizzato per intero il motore di news del sito web usando esclusivamente le
macro e organizzando opportunemente dei documenttype in un nodo appositamente
creato per questo scopo. L'utente è così in grado di creare nuove news
aggiungendo nodi figlio ad esso e così facendo pubblicare nuovi contenuti. Un
documenttype infatti non è necessariamente una pagina, ma può essere anche una
porzione di essa oppure un link o ancora una notizia da mostrare in un elenco
cronologico.
Ho lavorato per un tempo equivalente a circa 5 giorni
ottenendo dei risultati interessanti nonostante la mia scarsa conoscenza dello
strumento. Mentre usavo Umbraco mi rendevo conto con piacere delle sue
potenzialità ma allo stesso tempo anche del fatto che ne nasconde molte altre
che non ho avuto tempo di scoprire. Umbraco ha solamente due difetti: non
supporta il multilingua direttamente, anche se con un po' di ingegno si può
aggirare l'ostacolo, come ho fatto io sempre negli stessi 5 giorni. L'alto
difetto e che la sua documentazione è praticamente inesistente. C'è un forum da
cui attingere la maggior parte delle informazioni, alcuni whitepaper nel sito, e
un paio di video che alla fine si rivelano la maggiore fonte di informazioni. Il
wiki è praticamente deserto, mentre non c'è traccia di documentazione ufficiale,
nemmeno in lingua danese.
La mia impressione finale è che pur se ancora non del tutto
esaustivo, Umbraco è un software da prendere in seria considerazione per
realizzare siti di piccole o medie dimensioni, mentre non è certo adatto per
portali e super-siti che richiedono il trattamento di una mole enorme di
pubblicazioni. Umbraco è fatto per semplificare la vita allo sviluppatore e al
cliente che non vuole dover chiamare il proprio fornitore ogniqualvolta debba
aggiornare l'indirizzo nella home-page. Lo fa bene e con arguzia. Se poi si
vuole fare qualcosa di più complesso si può estendere con usercontrols e macro
scritte in ognuno dei linguaggi CLR-compliant. Usando questi ultimi si può
arrivare anche a fare un piccolo sito di e-commerce affiancando un backoffice
tradizionale per i prodotti e tutto quello che vi gira intorno. Sul sito di
Umbraco si trovano anche delle estensioni adatte a questo scopo. Personalmente
userò Umbraco il pù possibile, e consiglio anche a chiunque si riconosca nel
target che ho descritto a fare lo stesso. Non mancheranno le
soddisfazioni.
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Stomaci a raccolta! Martedì prossimo, alle 20:30 presso la mitica osteria "Da Vanore" ad Asolo (TV) si terrà il secondo flash-dinner della storia ugidotnet. Ho già parlato tempo fa di questo ameno luogo per gli amanti della costata, e approfittando della permanenza di Lorenzo in friuli abbiamo deciso di invitare tutti a gustarla.
I partecipanti ad ora sono
- Andrea Boschin e consorte
- Andrea Dottor
- Emanuele del Bono (forse)
- Francesco "Jazzer" Soliani e consorte
- Lorenzo Barbieri
- Luca Minudel
- Riccardo Golia e consorte (forse)
E le consorti sono le benvenute. Astenersi dilettanti della forchetta.
Le adesioni devono pervenire entro Lunedì ore 23:59. I dettagli per l'incontro in un prossimo post.
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