Di .NET e di altre amenita'

May 2004 Blog Posts

DB Designer 4

Mi hanno suggerito questo tool STUPENDO completamente open source per creare strutture dati in modo visuale, indipendentemente dal database in cui saranno ospitate.

Attualmente supporta SqlServer, Oracle, MySql e altri.

http://www.fabforce.net/dbdesigner4/

Dateci un'occhiata vale la pena.

Query di Excel con ADO.NET

Recentemente nei gruppi di microsoft si è presentato il seguente problema:

Una collega ha un foglio excel con delle colonne in formato testo,
le quali contengono dei valori. Con una query SQL per mezzo di
ADO.NET estre i valori dal foglio excel e sorprendentemente
ottiene dei valori NULL per delle celle che contengono effettivamente
un dato.

Ecco la risposta di Microsoft:

To understand this problem, you must understand 2 things:

1) The Excel driver must "guess" the datatype of each column. To do this, it
reads (by default) the first 8 rows of data. You can change this value in
the Registry.

2) After the Excel driver guesses the datatype of the column, it returns
ONLY the values of that datatype. For example, if  the driver reads 8 rows,
and finds 5 numbers and 3 text values, it concludes that the column is
numeric, and it returns 5 numbers and 3 NULLs.

What can you do?

You can change the number of rows that the Excel driver reads (as in #1
above), but this does not resolve the problem in #2 above.

You can enable "Import Mode" in your connection string. See:

194124 PRB: Excel Values Returned as NULL Using DAO OpenRecordset
http://support.microsoft.com/?id=194124

WSE 2.0 is here!

E' la notizia del giorno.. I Web Services Enhancements 2.0 sono stati rilasciati.

Ne parlano tutti, e probabilmente avrete già ricevuto la news di ugidotnet

Per fare qualcosa di utile ecco una serie di link sull'argomento:

1) download
2) What News on WSE 2.0
3) Programming with WSE 2.0
4) un po di video su devleap

Cleriquette e "Bigottismo"

Da punto informatico di oggi:

24/05/04 - News - Roma - Dal pulpito della CEI piove una chiara condanna: pirati informatici, pornonavigatori e chat-dipendenti sono i peccatori della nuova era telematica. La Chiesa Cattolica quindi propone nuove linee guida per l'uso di Internet, alla ricerca di una nuova netiquette, basata sui precetti evangelici.

Non abbiamo bisogno di bigotti inquisitori; la religione (musulmana o cattolica, ebraica od ortodossa che sia) sta già facendo abbastanza danni nel mondo. Lasciate fuori Internet!

blog[at]boschin.it

Mirror

Da sabato scorso, il mio blog su UgiDotNet ha un mirror

http://www.penpal.it

Si tratta proprio di un mirror, perchè sfrutta le mirabili potenzialità degli xsl per convertire il feed rss dell'ugidotnet in una pagina HTML ben fatta. Unico neo: non ho ancora avuto il tempo di riformattare le date.

Se qualcuno vuole vedere il file xsl basta che lo scarichi a questo indirizzo:

http://www.penpal.it/style.xsl

I fogli stile css sono ancora inseriti nel xsl... ma non per molto.

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IAM News: ScrumMaster Certification Class

Copio & Incollo dalla newsletter dello IAM.

Il 10-11 Novembre si terrà a Milano un'altra ScrumMaster Certification Class con Ken Schwaber come quella tenutasi a Giugno 2003

La percezione e l'onore

Pochi istanti fa, facendo il mio solito giro nel blog dell'UG, ho notato con sommo onore di essere stato citato da Emanuele Del Bono, in merito ad un mio precedente post.

La discussione è avvincente; In soldoni, la domanda è:

Ma vale la pena di scrivere buon codice?

Massacrati, e mentalmente malmenati, ci districhiamo il giorno e troppo spesso la notte, per cercare pattern, per conoscere il problema prima di affrontarlo, per condurre la nostra analisi al massimo dettaglio (che altro non è che il programma funzionante).

E' vero, il più delle volte questo cozza contro le mire "espansionistiche" del nostro commerciale di riferimento, che predilige il buon contante al buon codice, oppure contro il portafogli cronicamente vuoto del nostro beneamato cliente, ma io credo che alla fine paga.

Certo, paga, perchè un problema affrontato bene non risolve solo se stesso, ma porta al suo interno anche il germe della soluzione di mille altri. Un pattern non è solo un modo di mettere assieme un paio di classi, è anche e soprattutto un metodo per dare una risposta ad un problema attuale che ci apre la strada per risolvere quelli del futuro.

La difficoltà non è nel capirlo, ma nel farlo capire. Al cliente, al titolare della nostra azienda, al responsabile commerciale e via via sempre più giu, fino (purtroppo) al nostro diretto responsabile, che spesso è un po' più commerciale che programmatore.

Però, negli ultimi "mesi" (o forse settimane) noto qualche leggera differenza.

Il cliente ci pensa... vuole sapere... chissà... potrebbe essere l'inizio. Sarò un'illuso, ma io ci credo.

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Catastrophic Failure

Sto lavorando con il DHTML Editor di Internet Explorer. Non è la prima volta che lo uso, e anche questa volta confermo che si tratta di uno strumento comodo, ma i programmatori Microsoft potevano graziarci con dei messaggi di errore un po' più significativi?

Che significa "Catastrophic Failure"?

E' uscito tentando di leggere la proprietà DocumentHTML, un attimo dopo averla valorizzata. Non ci vuole tanto a comprendere che probabilmente c'è un istante nel quale il componente sta elaborando l'html appena inviato, durante il quale non è possibile leggerne il contenuto, ma cosa c'è di tanto catastrofico?

M'è sembrato di sentire un brontolio dalla scheda madre!!! Vuoi vedere che la catastrofe è appena iniziata!

AAAHHHHRRRGGG...

Gestionali di oggi

Quest'oggi ho avuto il dispiacere di visitare il salone ExpoSanità presso la fiera di Bologna.

In un padiglione (denominato "SISTEM" senza "Y") ho preso contatto con i gestionali dedicati a questo mondo.

L'impressione che ne ho avuto non è stata delle migliori. In un settore come quello della sanità, nel quale la trasformazione dei dati in informazioni è di vitale importanza ("vitale" nel senso letterale) mi sono trovato di fronte ad una accozzaglia di campi testo, checkbox, liste, e chi più ne ha più ne metta, senza alcun apparente criterio se non quello di fare un prodotto da vendere.

Unica attenuante un sistema sanitario iperburocratizzato, nel quale i dati alla ASL vengono trasferiti ancora oggi per mezzo di un floppy, ma davvero non si può fare meglio?

Ma chi compra questi sw ne capisce appena un po' di più di nulla?

E a cosa ci servono tutti quei bei strumenti che ci mettono a disposizione Windows e .NET se poi presentiamo i dati in questo modo?

mah.

Tempi Bui

Notizia del TG5 di stasera.

"E' consigliabile evitare i matrimoni misti tra cristiani e musulmani"

Sono molto preoccupato, i tempi sono bui, sempre più bui... non sarebbe meglio mettere da parte la religione ed avere più rispetto l'uno dell'altro e vivere felici insieme (matrimonio o non matrimonio?)

suggerimenti a chi sviluppa questo blog

Sapete cosa manca in questo blog?

Non sarebbe niente male se ci fosse un feed rss di tutti i blog nel loro insieme, oltre a quelli relativi i singoli.

Un pò un BlogNews...

Inoltre si sente la mancanza dei commenti.

Vi prego so che siete molto impeganti... ma pensateci!

 

Riflessioni di tarda notte

In questi giorni sto lavorando in azienda alla progettazione di un gestionale per una clinica privata. L'idea di base sulla quale mi sto muovendo è quella di implementare quella che ho chiamato una "Log Application", ovvero un sistema che "passivamente" registri gli eventi che avvengono (nel mio caso relativamente i pazienti).

Questo sistema permetterà di fruire di una serie di visualizzazioni di notevole potenza che nomino solamente: cartelle cliniche, ambulatoriali, report di solvibilità, uso dei farmaci, disponibilità dei medici, resource management...

Ora, non riesco ad immaginare un ambito applicativo nel quale una strategia di questo tipo non fornisca eccellenti risultati. Vi prego anzi, se qualcuno dei miei 2 lettori può mi faccia sapere cosa ne pensa... Probabile che abbia scoperto l'acqua calda.

Rimane il fatto che finora nessun collega mi segnala che questo tipo di comportamente sia seguito dai gestionali classici. Due sono le cose: o sono un pazzo incosciente oppure ho davvero pensato a qualcosa che non esiste. Propenderei per la prima. Voi che ne dite?

blog[at]boschin.it

Wow WEBBIT!

Ebbene sì, c'ero anche io ieri al Webbit di Padova. Sono arrivato alle 10:00 puntuale come un orologio, e all'inizio sono rimasto un po' deluso.

In effetti la prima cosa che viene in mente, quando dopo pochi minuti di "passeggiata", ci si rende conto di aver visitato già tutta la fiera, è proprio un bel: "tutto qui?".

Ma il bello viene dopo, quando al terzo o quarto passaggio, si inizia a respirare l'atmosfera. Chi si aspettasse una versione nostrana del Futur Show ne sarebbe molto deluso, ma per me come penso per molti informatici, l'importanza di una manifestazioni come il webbit è infinitamente maggiore.

Al webbit si cresce, si conosce e si esplora. E così che ho passato il pomeriggio ascoltando degli ottimi interventi sui più disparati argomenti dall'oggi al dopodomani sul mondo Microsoft.

I miei complimenti ad Andrea Saltarello che ha tenuto due seminari su WebServices (assieme a Marco Barzaghi) e sul Databinding di ASP.NET con una esposizione impeccabile. Ottima veramente l'idea di esporre i WS sia dal punto di vista producer che da quello consumer alternando gli oratori.

Io c'ero, ma putroppo ero solo spettatore. Chissa che più avanti non possa veramente "partecipare" a manifestazioni di questo tipo.

Chi sono

Mi sembrava opportuno inizare il mio blog con due parole su me stesso. Mi chiamo Andrea Boschin, e sono un programmatore, che lavora soprattutto in ambienti Microsoft più o meno, dall'epoca dell'IIS 3.0 e di Internet Explorer 3.

Da circa 2 anni lavoro con .NET e questo ha rivoluzionato totalmente il mio modo di scrivere codice, ma soprattutto il modo di affrontare le problematiche di Analisi e di Sviluppo.

E' da un po' che medito sull'opportunità di iniziare un blog da qualche parte. Qualche mese fa ci ho anche provato su blogger, ma poi ha avuto il sopravvento la pigrizia, favorita di una cronica mancanza di interesse di quella comunità verso quello che avevo da dire.

Poi ho iniziato a conoscere UGIdotNET, cui mi sono iscritto, e del quale ho iniziato a frequentare (passivamente) i forum. Però, qualcosa mi ha attizzato! Ed eccomi qui a riprovarci in una comunità che di certo è più adeguata a quello di cui mi interesso.

Chiedo perdono da subito, se assieme a (spero molti) blog sull'informatica e in particolare su .NET, mi sfuggirà di annoiarvi anche con altri argomenti, come la politica.

Buona lettura a tutti,

Andrea Boschin