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mercoledì 1 giugno 2005 14.01
Il rischio reale è che in pratica si possono brevettare delle banalità quasi come il programma "Hello World!", questa si ke è una idea $$$ e sai a quanti si potrebbe fare causa per averlo usato nei loro manuali?!? Oggi la guerra delle patenti in atto costringe tutte le granzi aziende a registrare + patenti possibili per difendersi (accusando) qualora innavertitamente infrangessero una patente altrui. Si xKé le patenti sono così tante e così banali/insensate che è impossibile essere certi di non infrangerne nessuna. Come nella guerra fredda le grandi aziende invece che testate nucleari si puntano addosso patenti (ma sono a punti??? :D :D :D). Quelle piccole che non possono permettersi di competere a livello legale restano a guardare. E l'innovazione? Viene lasciata alle multinazionali e ai loro avvocati. => così come sono in USA preferirei perderle che trovarle, ma se proprio devono esserci che siano limitate a proteggere innovazioni reali e non banalità.
Secondo me il problema non è la brevettibilità, la quale, dal mio punto di vista è accettabile, quanto l'efficienza degli uffici brevetti. Se funzionano male allora arrivano i disastri, altrimenti ...
Se ne parla ormai da tantissimo tempo ma poco viene fatto per impedirlo. Il problema è stato sollevato all'inizio principalmente all'interno delle comunità opensource, facendo quasi pensare che il problema dei brevetti riguardasse solo gli "smanettoni" che bazzicano su Linux ed altri sistemi operativi... Il problema è invece piu' esteso e coinvolge qualsiasi media-piccola azienda di software. Queste aziende potrebbero non essere in grado di pagare i costi delle royalties imposti dai brevetti, producendo software su piccolissima scala e non potendo quindi abbattere i costi. Non avrebbero praticamente piu' margini di guadagno ed andrebbero a sparire, oltre al fatto che verrebbero lese tutte le libertà esistenti. Brevettare un'idea secondo me è la cosa piu' folle che si possa fare. Se ti interessa ti faccio avere qualche link relativo alle iniziative attualmente in atto.
Brevetto si, ma non questo che l'Europa vuole approvare. Così come è formulato il brevetto europeo avantaggerà le grosse società con capitali da investire in brevetti ed i piccoli 'per fare software' con programmi sotto brevetto dovranno sborsare per ciascun 'permesso d'uso' cifre che vanno dai 30000 ai 50000 euro. O_O Le piccole aziende di IT che costituiscono un buon 75% della realtà imprenditoriale italiano piuttosto che pagare o si danno alla pirateria informatica o chiudono o si buttano su formule di licensing alternative al software brevettato. E a chi giova se il 75% del mercato schifa il brevetto ? E sono balle quelle che dicono che favorisce l'innovazione : per avere un brevetto guardate IL COSTO su http://www.uibm.gov.it/public/istrbreeu.pdf. Il costo di registrazione è di circa 3070 euro, che è una spesa che un singolo sviluppatore volenteroso ma con pochi danari non sosterrebbe mai senza avere certezza di un ritorno economico certo. Quindi per lo sviluppatore medio-bravo che ha l’idea gli conviene fare analisi di marketing, tastare il terreno, capire a quanto potrebbe vendere la sua idea senza averla brevettata e senza lasciar trasparire l’idea dalle sue parole sennò gliela copiano. Me lo vedo :”Compreresti un prodotto da me ?” “E quale ?” “Un prodotto che non ti posso descrivere se no mi copi l’idea.” “Detta così, a scatola chiusa non compro ” Un Successone ! Per altri pareri -> http://www.nosoftwarepatents.com/en/m/intro/app0411.html http://www.alfonsofuggetta.org/?p=11