mercoledì 30 giugno 2010 #

Vi aspetto ad Ancona il 16 luglio.

Cosa ci fa un team eterogeneo, composto da persone con specificità molto diverse tra loro, in un venerdì di metà luglio in un’aula dell’università di Ancona?

DotNetMarche e DotDotNet in collaborazione con Gaia organizzano per Venerdì 16 Luglio un evento-esperimento in cui verranno affrontate tutte le tematiche che si affrontano tipicamente nel ciclo di vita di un’applicazione.

Io mi vestirò da User Experience Integrator, qundi armato di bermuda ed infradito, cercherò prima elaboare con il cliente un prototipo dinamico per fargli capire come funziona l’applicazione che sviluppperemo, poi cercherò di mediare tra un paio di developer tutt’altro che domabili e un creativo impazzito che vorrà a tutti i costi imprimere le sue idee nell’applicazione.

Le premesse mi inducono a pensare che vedremo un bel film. Per informaizoni sul cast e sul luogo della proiezione vi invito a tenre d’occhio questa pagina.

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Ma come le chiamiamo le apps per Windows Phone 7?

Della serie: che bello avere di questi problemi… ;)

Ok, tutto quello che ha una “i” davanti è comunemente associato a Apple, e le apps per iPhone/iPad sfruttano allegramente questa associazione che è una genialata di marketing. Credo che se Apple aprisse una scuola di marketing farebbe più soldi che a vendere elettronica di consumo.

E le apps per Windows Phone? A me vengono in mente tre idee:

1) Si continua con la “i”. Tutto sommato Apple non ha il brevetto sulla vocale e per chi ha applicazioni su diverse piattaforme può usare lo stesso brand.

2) Si  usa la “e”. Questa vocale è associata alla “e” di Internet Explorer (il che può essere un bene o un male) ed è più o meno associata a devices o appicazioni elettroniche. e-mail, e-paper per esempio.

3) Non si usa nulla. Le apps per android non hanno un prefisso “markettaro” e risultano un po’ anonime.

Che ne pensate?

posted @ lunedì 1 gennaio 0001 00:00 | Feedback (6)