VB .NET
AutoMapper è una libreria indispensabile in tutti quei casi in cui è necessario mappare un oggetto su un altro. Esempio tipico è quando abbiamo un oggetto che rappresenta un’entità del database e lo vogliamo utilizzare per impostare le proprietà di un nostro oggetto di business. Questa attività, estremamente noiosa e ripetitiva, grazie ad AutoMapper si realizza con una semplice riga di codice.
AutoMapper è un progetto open source disponibile su GitHub. Può anche essere scaricato direttamente tramite NuGet. Su CodeProject, inoltre, si può trovare un articolo che mostra come muovere i primi passi con la libreria.
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Seguendo le numerose richieste ricevete via mail, ho aggiornato il mio esempio di Text-To-Speech tramite il servizio Microsoft Translator, Speech Synthesis with Microsoft Translator service, aggiungendo anche la versione Visual Basic della libreria. Come sempre, è possibile scaricarla dall'indirizzo http://code.msdn.microsoft.com/Speech-Synthesis-with-7658fa03. Tag di Technorati: .NET,Programming,VB .NET,MSDN
Quest'oggi avevo la necessità di convertire un orario in formato UTC, prelevato da un database, nell'orario locale. Il tipo DateTime mette a disposizione un metodo, ToLocalTime, che sembra perfetto per questo scopo. Tuttavia, il suo utilizzo "diretto" non porta il risultato sperato. Il motivo è semplice: se leggo un campo datetime da un database e lo salvo in una variabile DateTime, .NET suppone che tale orario sia espresso nel formato locale, quindi se su tale variabile invoco il metodo ToLocalTime, ottengo di nuovo l'orario originale. Per ottenere il risultato voluto, è necessario utilizzare un'istruzione come la seguente: ...
Questa me l’ero proprio persa... Un paio di mesi fa è stato rilasciato l’aggiornamento 4.0.2 del .NET Framework. Si tratta di un update per Visual Studio 2010 SP1 che aggiunge il supporto alle funzionalità AlwaysOn e LocalDB introdotte con SQL Server “Denali”. Esso, inoltre, comprende anche tutte le novità introdotte con la versione 4.0.1, rilasciata lo scorso aprile (StateMachine per Windows Workflow Foundation, comprendente l’aggiunta di un designer, supporto a SqlWorkflowInstanceStore per SQL Azure, Compensation Extension per WF4) .
Da notare che la nuova versione del Framework verrà aggiunta a quelle disponibili nella lista Target framework di Visual Studio. Sarà possibile...
Come ben sa chiunque abbia letto anche solo uno dei libri di certificazione Microsoft, i testi sono pieni di errori… Alcuni sono sviste, mentre altri sono molto gravi, come quello che ho appena riscontrato nel capitolo dedicato alla creazione di Custom Web Control. In esso, si parla dei metodi RenderBegin e RenderEndTag, per creare il codice HTML corrispondente rispettivamente al tag di apertura e a quello di chiusura del controllo. Nel libro si legge che: Note that the RenderEndTag is not required, because it is automatically called and will render an end tag based on...
Il Self-Paced Training Kit per l’esame 70-511, Windows Applications Development with Microsoft .NET Framework 4, dedica una lezione al Drag and Drop, sia nelle applicazioni Windows Forms, sia in WPF. In entrambi i casi, si prende come esempio il Drag and Drop tra due controlli TextBox: nessun problema per le Windows Forms, dove tutto funziona come previsto; qualche inghippo, invece, si ha con WPF… In pratica, tutto il codice illustrato non funziona, perché WPF gestisce automaticamente il drag and drop tra due caselle di testo! Così, ad esempio, se proviamo a richiamare il metodo DragDrop.DoDragDrop nell’evento TextBox.PreviewMouseLeftButtonDown, il testo contenuto...
Ultimamente, non ci siamo quasi più fatti sentire, quindi immagino che molti di voi abbiamo pensato che DotNetToscana fosse morta. E invece, come l’araba fenice, siamo tornati! Dopo una serie di incontri, virtuali e non, abbiamo pubblicato un nuovo sito web, molto più snello e veloce del precedente. Ma, soprattutto, abbiamo deciso di partire alla grande organizzando un Hands On Lab sullo sviluppo di videogiochi per Windows Phone 7 con XNA. L’evento si svolgerà il 14 Maggio a Pisa e avrà durata giornaliera. E’ già tutto pronto: sul nostro sito potete leggere di cosa si tratta e registrarvi immediatamente...
DotNetToscana non è mai decollata come avremmo voluto. Comunque noi non ci arrendiamo e ce la metteremo tutta per cambiare rotta ed imboccare quella giusta. Vogliamo approfittare di questa pausa estiva per riflettere sulle difficoltà ed i problemi che abbiamo incontrato più volte in questi anni e risolverli. Però per farlo al meglio abbiamo bisogno anche di sentire la vostra voce, per questo abbiamo creato un piccolo sondaggio grazie a cui potrte farci sapere le vostre opinioni, i vostri consigli e suggerimenti. L’obiettivo finale è quello di far “rinascere” DotNetToscana. Clicca qui per rispondere al sondaggio Technorati Tag:...
Chiunque programmi in ASP .NET conosce bene l’oggetto HttpContext, che consente di recuperare informazioni sul contesto HTTP della richiesta corrente; in particolare, la sua proprietà statica Current permette di ottenere, da qualunque punto del codice, il contesto corrente. Un suo tipico utilizzo consiste nell’inserire, all’interno della collezione Items, tutti gli oggetti che devono vivere per tutta la durata della richiesta HTTP. WCF non offre “direttamente” un oggetto di questo tipo. Esso, però, mette a disposizione la proprietà OperationContext.Current.Extensions, grazie a cui possiamo aggiungere vere e proprie “estensioni” da associare al contesto della richiesta. In questo modo, possiamo facilmente creare...
Perdonate la lunghezza del titolo, ma non sapevo come riassumere la situazione… In pratica, la situazione è questa: ho un metodo (chiamiamolo A) che restituisce una classe al cui interno è contenuta una proprietà di tipo List<T>; ho poi un altro metodo (B) che prende in ingresso un oggetto dello stesso tipo (per effettuare degli aggiornamenti, ma questa è un’altra storia). Il metodo A funziona senza problemi; al contrario, invocando il metodo B, ancor prima di entrare nel codice del servizio WCF, si ottiene una eccezione di tipo NullReferenceException. L’origine del problema è semplice: la proprietà di tipo List<T>...
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