giovedì 27 dicembre 2012
Esistono molti blogs che forniscono lo script per scaricare i video delle sessioni della build 2012 (ad es. qui); purtroppo nessuno permette di scaricare i file powerpoint delle sessioni (anche perchè quest'ultimi non pubblicati tramite feed rss).
Ecco uno script powershell "un po' grezzo" ma funzionante:
domenica 12 luglio 2009
E' uscito Silverlight3: persone più illustri di me ne hanno descritto le novità. Da nessuna parte ho però sentito parlare di breaking changes e di porting di applicazioni da SL2 a SL3.
Memore delle titaniche fatiche dell'ultima migrazione di una applicazione dalla beta 2 di silverlight 2 alla RTM (ne pago ancora le conseguenze) ho deciso di riprovarci con SL3: alloco un'oretta libera, mi armo di pazienza e totale incoscenza - non cerco nulla sulla rete rigurado la compatibilità tra le due versioni- e nell'ordine ho:
- disinstallato Il toolkit di vs2008, l'sdk e il runtime di Silverlight 2
- installato il toolkit di vs2008 di SL3 (include direttamente runtime ed sdk)
- lanciato il progetto in esame e...
senza guardare e toccare una linea di codice: FUNZIONA tutto! Questa io la chiamo produttività:)
E’ decisamente la migliore feature di Silverlight 3.
Technorati Tags:
Silverlight3
mercoledì 14 gennaio 2009
martedì 15 luglio 2008
Chiamato in causa da Andrea mi accodo alla catena. Volevo rispondere già ieri, ma due post in un giorno sarebbero stati troppi per i miei ritmi:D
How old were you when you started programming?
A quale età hai cominciato a programmare?
Abbastanza tardi. Intorno ai 16/17 anni. Ho passato la mia giovinezza più in piscina a nuotare prima e a giocare a pallanuoto poi, piuttosto che davanti ad un monitor (poi però mi sono rifatto alla grande!). Quando ero a casa, nonostante i pc (Aquarius, C64, 8086, Amiga) non fossero mai mancati, riuscii a resistere ad ogni tentazione. Vedevo i computer solo come strumento di gioco; non riuscivo a capire quel ragazzotto occhialuto (si un nerd:P) che divertimento provasse nel giocare con delle parole invece che con delle immagini e dei suoni. Quel ragazzotto ci provò in tutti i modi, fino a che, ormai a speranze esaurite, arrivò quel giorno....
How did you get started in programming?
Come hai cominciato a programmare?
... quel giorno inizai a giocare al fantacalcio con i compagni di classe (ebbene si, il mio vero sogno era quello di fare da grande il direttore sportivo). Gestire risultati, calcoli, classifiche, statistiche a mano era una noia mortale: poichè sono pigro per natura, dovetti trovare un modo per "automatizzare il processo". Scelsi un foglio excel (avevo già ben chiaro il principio KISS); con il passare del tempo diventava sempre più automatizzato ma sempre più complesso. Fu in quel momento che capii che "avrei fatto molta meno fatica" se avessi trovato uno strumento più adeguato per i miei scopi. Nonostanze il ragazzotto occhialuto mi etichettò per anni come scrippettaro (lui era cool perchè programmava in C++), scelsi ASP 3.0
What was your first language?
Qual’è stato il tuo primo linguaggio di programmazione?
La mia prima procedura la scrissi in Rexx su amiga.
What was the first real program you wrote?
Qual’è stato il primo programma vero che hai scritto?
Il primo vero programma lo scrissi, insieme ad un compagno, in laboratorio di informatica alle superiori. Il professore ci negò di installare giochini in laboratorio così decidemmo di scrivercelo: naque Pistaaaa! un giochino di F1 scritto in C. Sullo schermo disegnavamo un circuito con 2 puntini corrispondenti alle vetture. Premendo in maniera forsennata i tasti corrispondenti alle freccie direzionali, si potevano far avanzare le macchinine sulla pista. Missione compiuta, avevamo il gioco per i nostri tornei in laboratorio!
What languages have you used since you started programming?
Quali linguaggi hai usato da quando hai cominciato a programmare?
In ordine temporale:
Rexx, Visual Basic 4, C, C++, Assembly 8088, Delphi 6, C#, Java
What was your first professional programming gig?
Quando è stato il tuo primo vero lavoro da programmatore?
Fu assunto in una azienda di Torino per partecipare allo sviluppo di una suite di videoconferenze. Questo progetto divenne la mia tesi di laurea e mi permise di arrivare al grande obbiettivo dei miei primi 25 anni: la festa di laurea.
If you knew then what you know now, would you have started programming?
Con il senno di poi, rifaresti lo stesso il programmatore? Ricominceresti a programmare?
Se non fossi riuscito a fare il pallanuotista, il direttore sportivo o il pornostar (si può dire sul blog:P), sicuramente non sarebbe esistita scelta migliore di programmare!
If there is one thing you learned along the way that you would tell new developers, what would it be?
Se ci fosse una cosa che hai imparato nella tua carriera e che vorresti dire ai giovani programmatori, cosa diresti?
Quando lavorate, programmate per soddisfare le necessità del cliente, non per soddisfare il vostro ego: per quello c'è il tempo libero:)
Ci giochiamo un altro consiglio? Ma si... Seguite le community, sono il miglior modo per imparare questo lavoro; inoltre vi fare un sacco di nuovi amici.
What's the most fun you've ever had ... programming?
Qual’è la cosa più divertente che hai programmato?
Se nella definizione di "divertente" possiamo considerare la faccia del prof. che ci vide aggirare il suo divieto giocando con un giochino sviluppato da noi, allora la scelta ricade sicuramente su Pistaaaa!: quella faccia fu veramente divertente:)
Now, let’s tag someone else...
Adesso è l’ora di taggare qualcun’altro...
lunedì 14 luglio 2008
Il discorso introduttivo sull'OOD, fatto da Andrea nella sua sessione ai Community Days, mi ha riportato alla mente l'ultima pagina del Regolamento del Golf. Cito testualmente:
Gioca la palla come si trova
Gioca il campo come lo trovi
E se non puoi fare l'una o l'altra cosa,
fai ciò che è giusto
Ma per fare ciò che è giusto,
hai bisogno di conoscere le
Regole del Golf
Trovo in queste poche righe molte similitudini su come credo sia necessario approcciare lo sviluppo software. La difficoltà del nostro lavoro sta tutta nel fare "ciò che è giusto".
martedì 24 giugno 2008
Venerdi scorso (20 giugno 2008) si è svolto il TechGarage a Roma. Questa manifestazione, organizzata da dpixel e ospitata dalla LUISS, segue il MiniBar svoltosi il 15 feebraio 2008 alla Triennale di Milano. La manifestazione ha dedicato una giornata di incotri e dibattiti riguardanti le start-up che operano nel campo Web.
L'obbiettivo del TechGarage e di dpixel in particolare, è creare un punto d'incontro tra investitori (venture capital e business angels), giornalisti, blogger e soprattutto nuovi imprenditori che propongono progetti innovativi nel ambito Web.
Il TechGarage ha proposto due tipologie di presentazione delle start-up:
- L'Elevetor pitch ha messo in mostra 8 start-up che hanno già ottenuto degli investimenti iniziali di tipo “seed” oppure che hanno già avviato un’impresa internet capace di autosostenersi, che si sono presentate per cercare un secondo round di finanziamento: quello del salto dimensionale e dello sviluppo.
- Il Seed Match ha offerto a 12 start up e aspiranti imprenditori uno “spazio espositivo” in cui presentare la propria idea di business a tutti gli interlocutori interessati a interagire con investitori, blogger, sviluppatori e giornalisti, e soprattutto cercare capitali seed da business angel e investitori.
Noi siamo stati invitati, in quest'ultima categoria, a presentare il nostro portale del turismo CarpoViam, progetto che da ormai sei mesi ha catturato la nostre forze e la nostra passione.
Purtroppo per l'Italia il modello "Silicon Valley" è ancora lontano; per varie ragioni - di cui è stato argomento parte del dibattio durante l'evento - gli investitori in Italia sono pochi e soprattutto poco propensi al rischio. E' quindi da apprezzare lo sforzo di dpixel nel sensibilizzare la realtà italiana nel credere nelle start-up e in chi ha idee innovative e prova a proporle. Se rientrate in questa categoria, provateci: le cose pian piano cambieranno...
In conclusione riprendo il messaggio inviato da Emanuele Tha (Business Analyst di dipixel) durante l'evento che sintetizza - a mio parere - perfettamente il senso dell'iniziativa: fino ad ora start-up, imprenditori, e chiunque avesse idee innovative, hanno avuto la speranza di emergere. Il TechGarage (e dpixel) hanno offerto (e offrono) loro una concreta possibilità.
venerdì 16 maggio 2008
Clicca il titolo per assaporare...
giovedì 27 marzo 2008
L'Entity Framework e Linq To Sql avranno i suoi (grossi) limiti, ma vedere che da:
IEnumerable<CategoryView> views = from d in categories select new CategoryView() { Id = d.Id, Name = d.Name, ImageUrl = d.ImageUrl, ImageIconUrl = d.ImageIconUrl }; con un semplice CNTRL-R-R il risultato è questo:
IEnumerable<CategoryView> views = from e in categories select new CategoryView() { Id = e.Id, Name = e.Name, ImageUrl = e.ImageUrl, ImageIconUrl = e.ImageIconUrl }; rende un uomo influenzato felice!
venerdì 14 marzo 2008
Il solito Scott segnala un post che contiene la lista aggiornata al 28 febbraio, dei providers Linq ufficiali e non.
Lo stesso Charlie pubblicherà qui i futuri aggiornamenti.
Technorati Tag:
Linq,
Providers
venerdì 25 gennaio 2008
Partiamo dal problema. Il controllo MediaElement (così come il controllo MediaPlayer e DrawingVideo) ha il grosso limite di utilizzare come sorgente video solo una sorgente conosciuta proveniente da un Uri. Per conosciuta si intende una sorgente, il cui protocol handler è registrato nel sistema (client).
Come faccio a riprodurre un flusso video proveniente da una sorgente custom (scheda di acquisizione video, piuttosto che un protocollo di streaming custom) e/o codificato con un codec proprietario?
Cristian, in questo articolo, spiega chiaramente il problema e propone un paio di soluzioni basate su l'interoperabilità tra Win32/WinForm e WPF la prima e la registrazione nel sistema di un custom protocol handler la seconda.
La prima soluzione ha il vantaggio di non richiedere la registrazione di nulla sul sistema client; ha però il grosso svantaggio di non supportare trasformazioni sulla finestra video. I vantaggi e gli svantaggi si ribaltano nella seconda opzione.
Questo post mostra una soluzione brillante che promette di sorpassare entrambi i vincoli.
Per farla breve: questa soluzione utilizza le API WIC per accedere direttamente al buffer unmanaged utilizzato dall'oggetto BitmapSource. Sarebbe già abbastanza per fare buone cose con un po' di Interop e la libreria DirectShowLib.
Per gli intrepidi - coloro che non rabbrividiscono davanti alla necessità di scrivere codice C++ e usare COM - è possibile scrivere un filtro di render in DirectShow, che accetta un riferimento al buffer utilizzato dalla BitmapSource. E' quindi possibile costruire un grafo DirectShow la cui destinazione video è proprio il buffer della BitmapSource esposto a COM dal nostro render. Siamo riusciti a combinare la versatilità di DirectShow con la potenza di WPF. Ma tutto questo - forse - è un'altra storia.