Confessions of a Dangerous Mind

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martedì 4 maggio 2010

Prism: una caratteristica “uber alles”…

Come già detto nel mio precedente post, in Prism sono presenti un tale numero di concetti che ci si può perfino sbizzarrire con un piccolo gioco. Quale caratteristica può considerarsi irrinunciabile, rispetto a tutte le altre?

Per quanto mi riguarda, scelgo senza indugio l’infrastruttura di comunicazione, implementata tramite il pattern EventAggregator. Questa caratteristica, infatti, consente di suddividere il carico di lavoro tra vari moduli, realizzando di fatto una “separation of tasks”. Potremmo quindi combinare assieme diversi moduli, ognuno nato per risolvere una diversa problematica, e l’effetto risultante sarà maggiore della somma delle singole parti.

Se ci pensiamo bene, questo approccio rappresenta effettivamente le relazioni interpersonali che intraprendiamo ogni giorno. Nessuno di noi può saper fare tutto o conoscere tutto e per questo ci si rivolge ad esperti e/o professionisti. Perfino la cosa più semplice, come comprare il pane, viene fatta relazionandosi.

Perchè quindi i nostri programmi dovrebbero saper fare tutto da soli? Ma soprattutto, perchè non dovrebbero potersi avvantaggiare di un nuovo modulo che sa “fare altre cose” comunicandogli cambiamenti, interagendo con esso e lasciandogli il compito di risolvere il compito per il quale è stato pensato?

Pensiamo quindi sempre (se possibile) ad un sviluppo modulare, e nel caso di WPF e Silverlight diamo un’occhiata a Prism. Io ci sarò, Venerdì 7 Maggio a Mestre presso il Novotel Castellana. E voi ci sarete?

posted @ lunedì 1 gennaio 0001 00:00 | Feedback (0) |

Prism meet XeDotNet: di cosa parleremo?

Nel meeting di Venerdì 7 Maggio 2010 a Mestre, presso il Novotel Castellana, parleremo di Prism. Sapete però qual’è il problema? Che Prism è un insieme di concetti, ciascuno dei quali meriterebbe un meeting a sè:

  • WPF layout, style e design
  • Unity & Dependency Container
  • Modularity
  • Event Aggregator pattern e la sua implementazione
  • Command Delegation
  • Presentation Patters (MVC, MVP, MVVM)
  • UI Composition

Come fare, quindi? Come far stare tutto in un ora e venti? Come fare a non “spiazzare” chi di Prism non sa assolutamente nulla e vuole capire se l’infrastruttra possa fare al caso suo per lo sviluppo del prossimo Windows Client? Cercherò, come sempre tento di fare, di “spiegare applicando”, ovvero creeremo una applicazione reale con Prism, rendendoci conto del lavoro che è necessario per realizzare un client basato su questa tecnologia.

Una delle cose più interessanti (vi dò un’anticipazione) sarà rappresentata dal riuso di alcuni componenti che i più affezionati “followers” dei miei meeting riconosceranno: andremo infatti ad usare tutta l’infrastruttura per i servizi e l’accesso ai dati creata nel meeting NetTiers & Code Generation di maggio 2009. Vedremo quindi come un anno dopo, senza dover reinventare la ruota, questi componenti possano essere impiegati con profitto in una infrastruttura Prism.

Vi aspetto numerosi…e se qualcuno vuole cominciare a seguire il bianconiglio nella sua tana, gli consiglio di cominciare da qui!

posted @ lunedì 1 gennaio 0001 00:00 | Feedback (0) |

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