Internet

Gli Internet Service Provider non sono responsabili delle violazioni degli utenti, parola di Mauro Paissan

Giovedì pomeriggio alla Fnac è stato presentato il libro "La privacy è morta, viva l privacy", scritto da Mauro Paissan, componente dell'autorità garante sulla privacy dal 2001. In realtà l'evento si è trasformato in una occasione per conoscere direttamente da uno dei massimi esperti in Italia di privacy lo stato dei fatti sulla normativa vigente in tema di riservatezza dei dati personali rispetto ad i nuovi scenari offerti da internet ed ai fenomeni quali Facebook e Youtube. Infatti, solleticato anche dalla presenza di Peter Fleischer (Responsabile Privacy di Google in Europa ed imputato per il processo Google-Vividown), ho voluto chiedere a Paissan quale fosse secondo la...

Condannata "The Pirate Bay": i miei 2 cents

E' notizia di questi giorni che il Tribunale di Stoccolma ha emesso sentenza di condanna nei confronti Fredrik Neij, 30 anni, Gottfrid Svartholm, 24 anni, Peter Sunde, 30 anni e Carl Lundström, 48 anni per il caso di “The Pirate Bay” con l’accusa di essere i gestori di un motore di ricerca che indicizzava consapevolmente su dei contenuti protetti. La consapevolezza dei gestori e il loro comportamento omissivo nell’intervenire su tali indicizzazioni hanno fatto in modo che venissero considerati colpevoli in primo grado e che ricevessero una condanna per 1 anno di carcere, con il pagamento di un risarcimento alle major pari ad Euro 2.000.000. La suddetta...

L'Oreal fa causa ad E-bay per i prodotti contraffatti venduti sul portale

Tempi duri per E-bay in quanto sempre più aziende stanno adendo le vie legali a causa dei prodotti contraffatti venduti sul portale di aste on-line più famoso del cyberspazio. Ultima azienda ad aver proposto una causa per ottenere un risarcimento del danno è il colosso francese L'Oreal. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda di cosmetici, che peraltro ha anticipato che la causa proposta sul territorio francese non sarà l’unica; infatti sono già pronte azioni legali in Germania, Belgio, Gran Bretagna e Spagna. E-bay si dichiara egli stessa danneggiata dai prodotti contraffatti venduti sulle sue pagine. Non dello stesso avviso sono gli...

Caso Google-Vividown: Inizia il processo a Internet

Ieri a Milano si è tenuta la prima udienza del processo penale che vede coinvolta Google per il caso del video riguardante degli atti di bullismo su un ragazzo down, pubblicato su Google Video. Indipendentemente dall’episodio, questo processo non è solo un semplice procedimento giudiziario contro una multinazionale, ma è un vero processo ad internet e al suo sistema. Infatti, sotto processo non ci sono solo i 4 importanti dirigenti di Google, ma tutti i provider di servizi in rete che, in caso di condanna di Google, si ritroveranno il primo precedente giurisprudenziale a riconoscerli responsabili penalmente dei contenuti pubblicati sui loro spazi da...

Yahoo: Chi sbaglia paga!!

Jerry Yang, amministratore delegato e co-fondatore di Yahoo, ha comunicato che lascerà al più presto la guida del gruppo. Fatale è stato il mancato accordo di inizio 2008 con Microsoft, la quale aveva tentato di acquistare Yahoo offrendo 47 miliardi di dollari (31 $ ad azione). Il rifiuto da parte di Yang e il successivo ritiro dell’offerta di Microsoft si è dimostrata l’operazione finanziaria meno felice degli ultimi tempi. Infatti successivamente le azioni sono crollate intorno a 10$, cioè ben 21$ in meno ad azione. E’ proprio il caso di dire…chi sbaglia paga!!!  

La Free Software Foundation apre alle Creative Commons per Wikipedia

Nuovo passo avanti per il progetto Creative Commons. E’ notizia di questi giorni che la Free Software Fondation ha accolto le pressanti richieste della Wikimedia Foundation per consentire ai “wiki” diffusi con licenza Gnu Free Document License di adottare la licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0.   A dare la notizia è stato lo stesso fondatore del progetto Creative Commons, Lawrence Lessig, che attraverso il suo blog ha annunciato “Notizie di importanza capitale da Free Software Foundation”.   In effetti siamo davanti all’ennesimo importante apertura nei confronti delle licenze Creative Commons.   In questo caso la Free Software Foundation ha rilasciato la versione 1.3 della Gnu Free...

Mediaset fa causa a Google e YouTube

Tra le notizie della settimana scorsa, non poteva passare inosservata quella riguardante il deposito presso il Tribunale di Roma da parte dei legali di Mediaset di una atto di citazione nei confronti di Google e di YouTube.   I due colossi americani sono accusati di illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà di Mediaset.   Infatti, l’azienda italiana ha reso noto che “alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset sono stati individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce...

Fenomeno wiki e diffamazione: qual'è il prezzo da pagare?

Torna alla ribalta in Italia il tema relativo ai contenuti di carattere diffamatorio inseriti su siti wiki e delle relative responsabilità. Infatti, dopo il caso scoppiato nel 2007 che ha visto il giornalista Del Papa accusare Wikipedia di contenere notizie diffamatorie sul suo conto, nelle settimane scorse anche il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, e l'assessore Graziano Cioni hanno dato mandato di querelare la più famosa web-enciclopedia per diffamazione e calunnia. La suddetta azione si sarebbe resa necessaria a causa della pubblicazione su Wikipedia di una bufala, peraltro già oggetto di una precedente azione giudiziaria. Tale nuovo episodio balzato agli onori della cronaca, deve essere...

E-Commerce (B2C): norme violate a discapito dei consumatori

Finalmente anche in Italia il commercio elettronico B2C (Business to Consumer) ha ormai preso piede e, dati alla mano, si può notare la crescita esponenziale di tale mercato. Tale affermazione è ampiamente suffragata dai dati degli ultimi due anni dove si è passati da poco più di 1 milardo di Euro in valore di acquisti fatti on-line dagli italiani nel 2003 a quasi 3 miliardi di Euro nel 2005.Un trend positivo che, secondo gli esperti, porterà ad ulteriori balzi in avanti.   Insomma sembrano superati quei preconcetti dei consumatori sui rischi dell’e-commerce che tanto danno...