Tutela del consumatore o tassa sulla pigrizia?

Sappiamo (credo) tutti che il decreto Bersani obbliga gli operatori telefonici a cessare l'applicazione dei costi di ricarica. Bene, questa è indubbiamente una "mossa" a favore dei consumatori. Ora attendo che la medesima solerzia sia applicata alla tassa di concessione governativa, che "pesa" invece *esclusivamente* sui detentori di un contratto di abbonamento. Oppure, forse, la suddetta tassa serve a punire i pigri che, come me, non amano l'idea di ritrovarsi senza credito disponibile proprio quando avrebbero bisogno di effettuare una chiamata.

Virus per Linux, utopia o solo questione di tempo (?)

Parola di lupetto: non è un flame, bensì il titolo di un interessante articolo pubblicato sul sito di un LUG.

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