AntonioGanci

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Falso ottimismo e falso pessimismo nelle stime

Andamento stime nel tempo

Ho notato, empiricamente, che l'errore di stima delle user story, iterazione per iterazione, oscilla alternativamente tra sottostime e sovrastime.

Nella prima iterazione del progetto si è in uno stato d'animo ottimista, dovuto alla novità del progetto che porta a sottovalutare la complessità. Si scrivono quindi user story troppo grandi, di durata superiore all'iterazione stessa.

Durante la prima iterazione ci si accorge di tale leggerezza, e si iniziano a dividere le user story in storie più piccole e a stimarle. In questa fase, memori dell'insuccesso dell'ultima stima. si sovrastimano le nuove storie.

Nella seconda iterazione si ha così una velocità molto più elevata che porta ad una nuova ristima ottimistica.

Quali sono le cause di questo comportamento?

Ho l'impressione che siano legate al voler fare una buona impressione al cliente, come se, una stima troppo lunga fosse dovuta alla lentezza del team, più che alla complessità del problema.

Ovviamente il cliente ha tutto l'interesse che il tempo di sviluppo sia il più breve possibile, perchè per lui il tempo di sviluppo è un costo da sostenere e quindi, magari incosciamente, tenderà a premiare le stime brevi.

Un modo per ovviare a tale inconveniete, potrebbe essere di far partecipare alle stime, una persona esterna che non ha interessi economici nel progetto e che, aiuti il team, soprattutto nella fase iniziale, a non sottovalutare la complessità del problema.

Print | posted on sabato 25 aprile 2009 10.07 |

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# re: Falso ottimismo e falso pessimismo nelle stime

ti descrivo un altro punto di vista. sul argomento:

in insintesi => stai andando bene, un po di pazienza è sufficente per prendere fiducia della cose

in dettaglio =>

l'andamento delle stime che descrivi è quello atteso per un progetto di cui inizialmente non si conosce qualcosa (tipo dominio in parte nuovo). e la convergenza suggerisce che non avvengono grossi cambiamenti/novità (dominio/tecnologia/persone) nel corso del progetto


presentarsi al cliente promettendo miracoli e risultati certi da un senso di sicurezza e controllo - è anche una forma di assunsione di responsabilità - e il modo di fare a cui sono abituati clienti, aziende informatiche e sviluppatori
procedere di passo in passo, stabilmente e continuamente, senza mostrare "i muscoli" prima e invece lasciare che i risultati arrivono insieme ai miglioramenti (stime, velocità) iterazione dopo iterazione mette un po d'ansia/insicurezza al team e forse anche al cliente che non è abituato

quando il team memore dei successi passati ottenuti procedento passo per passo attraverso le normali/efficaci dinamiche di "scoperta" del progetto (il grafo che hai descritto) l'ansia/insicurezza del team scomparirà e questo aiuterà anche a rassicurare il cliente



25/04/2009 13.00 | Luca Minudel

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