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domenica 25 gennaio 2009
Di ritorno dalla III UgiAlt.Net conference

Eccomi di ritorno dalla III UgiAlt.Net conference tenutasi ieri presso la sede di Milano di SourceSense.

Ecco a ruota libera le mie impressioni:
Scrittura delle User Stories e Planning Game: una rapida carrellata nella quale i due moderatori, Emanuele DelBono e Antonio Carpentieri (non lo conoscevo di persona…ottima impressione!!!), hanno introdotto l’argomento delineando le linee guida. Anche se l’utilizzo delle user stories è diventato per il team uno standard, è sempre utile il confronto e la possibilità di interagire con le esperienze sul campo degli altri.
La sessione, in stile open-space, ha permesso a tutti di partecipare. Ottimo

DomainDrivenDesign: la sessione, trattando di un argomento vasto e soprattutto ricco di sfaccettature, ha mancato, secondo il mio modesto parere, di un cappello introduttivo che permettesse a tutti i partecipanti (di provenienza professionale fortemente eterogenea) di inquadrare l’argomento definendo i contorni della discussione. Alcuni spunti sono stati sicuramente utili, ma un po’ confusionari, andando a scapito di un argomento veramente interessante.

Ruby <3 .Net: la sessione, tenuta da Ivan Porto Carrero, ha introdotto il contesto dei DLR e come sfruttarne i vantaggi (duck typing e quant’altro). La mia ritrosia per la libertà che i linguaggi dinamici hanno, probabilmente ha condizionato la mia attenzione in questa sessione (o forse era il dopo pranzo?), ma alcuni spunti di riflessione me li sono portati a casa…DLR + test: ci devo pensare ;-)

Advance UnitTest in the real world: ancora una volta azzeccata la modalità di presentazione con i due moderatori, Emanuele e Claudio, che introducevano l’argomento, lasciando successivamente libero sfogo alle esperienze della sala. La sessione si è fortemente incentrata, o almeno ha preso spunto, dall’introduzione degli unit-test in codice legacy e come approcciare il testing di soluzioni software non pensate per essere testabili. E qui ha fatto capolino la pratica del TDD e il grosso vantaggio che porta nella definizione del design.

Test di accettazione (Fitnesse): tra tutti gli argomenti, questo era quello che mi interesava di più, avendolo sfiorato più e più volte, ma mai approfondito. Jacopo si è dimostrato veramente molto preparato sull’argomento e ha dato spunti interessanti su come/dove utilizzare uno strumento di questo tipo. Sottolinenando che, ovviamente, non è sostitutivo degli unit-test, ma complementare, credo che in taluni contesti sia veramente un ottimo strumento di interazione con il cliente/utente/esperto di dominio. Non avendo una profonda conoscenza dell’argomento e  del tool (FitNesse, appunto) ne vedo, per ora, un utilizzo pratico e concreto in quelle parti di applicazioni che hanno una forte componente algoritmica: l’esperto di dominio definisce su un foglio excel (quindi con uno strumento a lui congeniale) i parameteri di ingresso e i loro valori e i relativi risultati, FitNesse esegue la batteria di test, fornendo in stile wiki i risultati…da valutare

Che altro dire…ottima giornata, ottima compagnia e mi sono pure portato a casa una licenza di Resharper…cosa voglio di più dalla vita?

melkio

posted @ domenica 25 gennaio 2009 10.39 | Feedback (1)