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  • Questo blog si propone di raccogliere riflessioni, teoriche e pratiche, su tutto quello che riguarda il world-computing che mi sta attorno: programmazione in .NET, software attuale e futuro, notizie provenienti dal web, tecnologia in generale, open-source.

    L'idea è quella di lasciare una sorta di patrimonio personale, una raccolta di idee che un giorno potrebbe farmi sorridere, al pensiero di dov'ero e cosa stavo facendo.

    10/05/2005,
    Milano

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Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Ieri Michele ha segnalato questo stupendo video hostato su YouTube che spiega il Web 2.0. Secondo la mia umile opinione, va molto molto oltre, perchè in 4 minuti fa vedere come sono cambiate le cose dagli albori del Web (testo e semplici links qua e là) fino ai giorni nostri. Mi è talmente piaciuto che ho deciso di metterlo anche sulla home-page del mio sito personale, così magari ha più visibilità. :-)

Ho letto diversi commenti su chi crede che il Web 2.0 esista oppure no, e cosa sia davvero in realtà. Vedendo il filmato, io un'idea me la sono fatta, ed è la stessa filosofia che applico quando dico che odio il Web. Secondo me, la cosa che si nota di più è che man mano che passa il tempo, e prendiamo sempre più consapevolezza di Internet, maggiore è il nostro bisogno di dare un contenuto al Web. Mentre la prima Internet, in preda all'euforia, era contraddistinta soprattutto da pagine Web formattate in HTML ricche sì di contenuto, ma le cui informazioni erano difficilmente estraibili dal contesto, oggi siamo più consci delle nostre possibilità. Ritengo, e da un certo punto di vista spero, che il prossimo salto del Web (magari lo chiamaremo 3.0) sarà la scomparsa delle pagine Web così come le conosciamo oggi: il Web sarà solo contenuto, informazione, sapere, che viaggerà sulla Rete per raggiungere i nostri PC ed essere consumato da applicativi smart-client. Voglio che il Web sia solo RSS, newsgroup e forum gerarchici, ma tutto fruibile sul mio PC.

Le pagine Web sono troppo disorganizzate e presentano troppe lacune: popup, per esempio, enormi difficoltà dovute ai diversi client (OS e browser) che si fanno la guerra fra loro, capacità di rendering differenti, motori di ricerca nati appositamente per sopperire alla confusione intrinseca di Internet. Se il Web oggi fosse un'infinità di RSS, sarebbe tutto più semplice. Un giorno spero che i motori di ricerca spariranno, perchè non ce ne sarà più bisogno. Spero anche che spariscano i browser. Nessuno dovrà più programmare interfacce per il Web: oggi, se ci pensate bene, i framework Web-oriented lottano sempre di più per consentire agli sviluppatori di creare interfacce che possano eguagliare le interface degli smart-client. Non ce la faranno mai. E anche se ce la facessero, diciamocelo chiaramente, AJAX e quant'altro è solo un'accozzaglia di tecnologia, che mischia server-side e client-side, ASP.Net e Javascript. Perchè, perchè bisogna creare un incubo? Un bel sito Web è solo una confusione di linguaggi, framework, script, immagini, tutto mischiato assieme, spezzato in due: metà gira sul server, l'altra metà sul client. Se io facessi un applicativo così confuso, il cliente me lo rispedirebbe a casa.

Sono il primo a dire che questo discorso è oltremodo lacunoso, non c'è ombra di dubbio.
D'altronde, non ho certo la soluzione per tutto. :-) Ne parliamo?

Print | posted on mercoledì 7 febbraio 2007 15.50 | Filed Under [ Community ]

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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Hai mai sentito parlare di client/server per applicazioni non web?
Certamente obsolete..
Che dire allora di remoting o SOA?
Più che il cliente quello confuso mi sembri tu...
Prova a dare una ripassatina al Web: cos'è ,come è cambiato net tempo e quali servizi , che fino a 10 anni fa sembravano fantascientifici , è in grado di offrire.
07/02/2007 18.53 | Michele Punti
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

>>E anche se ce la facessero, diciamocelo chiaramente, AJAX e quant'altro è solo un'accozzaglia di tecnologia, che mischia server-side e client-side, ASP.Net e Javascript. Perchè, perchè bisogna creare un incubo?

La tendenza odierna è quella di semplificare quello che tu chiami (a ragione, probabilmente) l'incubo. L'idea di dover conoscere almeno 5-6 tecnologie per fare un applicativo web spaventa e quindi l'intento è di ridurre lo sforzo, e non come dici (cit.) "consentire agli sviluppatori di creare interfacce che possano eguagliare le interface degli smart-client"

Questa è solo una conseguenza. Meno tempo per studiare (a fondo) tecnologie, più tempo per mettere a proprio agio l'utenza. La semplicità di integrazione tra codice client e server offerta da alcuni framework, (ruby on rails, per esempio) ha permesso a molti di semplificare le UI e dimuire i caricamenti. Alla fine lo scopo è migliorare l'interazione con l'utente e in alcuni casi ci si allontana volutamente da quello che è lo standard delle applicazioni desktop.

>>Web è solo una confusione di linguaggi, framework, script, immagini, tutto mischiato assieme, spezzato in due: metà gira sul server, l'altra metà sul client. Se io facessi un applicativo così confuso, il cliente me lo rispedirebbe a casa.

Anche un semplice client ftp è così. La lista dei files viene fornita dal server, mentre se vogliamo organizzarli in ordine alfabetico (e vogliamo farlo con efficenza) lo lasciamo fare al client. Non capisco la tua avversione :-D certe logiche non possono essere implementate se non nel client. Le viste hanno logica, è valido in tutti i pattern di sviluppo che conosco. Puoi avere argomenti contro il fatto che tutto va realizzato in javascript. Nessun problema, basta trovare un framework che abbia un wrapper (ops, sempre ruby on rails).

Per finire posso darti la mia personale opinione sui flussi dati e gli smart client per gestirli. Ci sono (gli aggregatori per RSS) c'erano (IRC) ma per qualche motivo (la semplicità?) la gente ricade su internet e i browser per la gestione di questa informazioni.
Non siamo tutti programmatori (questo è un problema :-D).
Hai un browser? Hai la tua roba. Questa filosofia permette alla gente di usare internet senza sapere usare un computer. È una cosa da non sottovalutare, perchè ci si fanno i soldi.
Per l'utenza esperta fortunatamente ci sono sempre alternative, ma la fortuna per lavorare in quel campo proprio non mi è stata data.
07/02/2007 19.05 | tricheco
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Il tuo approccio mi sembra da puro programmatore. A sto punto basterebbe mettere in rete i solo i database e le query te le fai da solo...
Forse manca qualcosa ? no ! i dati ci sono !
hai i database on line !

... manca qualcosa nell'informazione

non è solo una serie di caratteri, un buffer di caratteri come lo vedresti tu.

C'è dell'altro
07/02/2007 20.13 | Alessandro
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Il contenuto è fondamentale Igor, hai ragione. Ma la "forma" con cui viene presentato è altrettanto importante, per svariate ragioni. Chiudere il web in un applicativo che ti permetta di leggerne i contenuti sottoforma di RSS o simili è limitante e poco creativo. Inoltre gli applicativi di cui parli stanno su delle piattaforme ben precise, il bello del web è che ne è svincolato, basta un browser e il gioco è fatto. Il web non è solo tecnologia e informazioni "tipizzate". I blogger personalizzano le loro pagine, le rendono uniche scegliendo colori, immagini e purtroppo a volte pure la musica di sottofondo :) Ma questo è il bello della rete a mio parere... non voglio vedere tutto dentro un lettore di feed rss, sai che palle...
07/02/2007 20.17 | d3vid
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Parliamone. Ti aspetto alla chat del 26 Febbraio ;-)

http://blogs.ugidotnet.org/blogema/archive/2007/02/05/69858.aspx
07/02/2007 20.48 | Emanuele DelBono
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# Re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

accetto le critiche, ma forse non ho capito il commento di Michele, perchè sono esattamente d'accordo con lui: per me il Web dovrebbe essere solo *servizi*, SOA, remoting. Tutto deve convogliare sul client.
Per gli altri, preciso una cosa: non ho detto che non debbano esserci più colori/formattazione/abbellimenti, semplicemente non com'è così oggi. In Outlook Express, in Omea Reader, in Outlook, in tutti i nostri programmi ci sarà comunque la formattazione, ma non sparsa e confusa com'è oggi.
Ad Emanuele dico: ci sarò. :-)
07/02/2007 20.54 | Igor Damiani
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Poche idee ma confuse.

Quanti vantaggi ha, un applicazione web da una windows????? solo il fatto che è accessibile dovunque e da qualsiasi pc non ti basta?

Il tuo discorso sui linguaggi era valida con ASP 3.0,
poi al cliente non interessa come è scritto il tuo programma, ma come funziona e che vantaggi gli porta.....
Concordo, ragioni troppo da programmatore.....
08/02/2007 1.27 | fausto
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

A mio avviso una interfaccia web aveva molto + senso ai tempi dell' ASP 3.0.

Molto spesso una interfaccia web è limitante rispetto ad una interfaccia windows form (soprattutto in ambiente Intranet). Credo che con l'avvento di WPF (e delle interfacce script in generalte)la poca elasticità delle interfacce windows verrà via via risolta.

Rimane a mio avviso solo il vantaggio della accessibilità, vantaggio non da poco, ma credo che con il tempo e con i framework preinstallati negli SO anche questo vantaggio andrà a cadere....

Inoltre perchè implementare WPE se le interfacce web non hanno problemi di "renderizzazione"?
08/02/2007 12.18 | Sebastiano Oberti
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Igor ma perchè tutta questa avversione per il web! Non credi che se non ci fossero le applicazioni web e tutta l'accozzaglia che ci sta intorno ora noi non potremmo nemmeno parlare? O forse si, avrei dovuto fare così:

DECLARE @Commento VARCHAR(100)
SET commento = "Igor, ma perchè tutta..."
INSERT INTO Commenti ....

e tu:

SELECT * FROM Commenti
ORDER BY Data DESC

;)
08/02/2007 23.00 | Simone Busoli
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# L'ABC del Web

09/02/2007 1.41 | Lawrence
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Igor... mi pare tanto la favola della volpe e dell'uva :)

Anyway... per tua informazione, qui in Calcium abbiamo deciso di migrare il client winform che parla con il server via remoting ad una bella applicazione web fatta con Ajax :)

Meno sbattimenti a gestire gli aggiornamenti, meno problemi per gestire le connessioni quando ci sono i firewall, piu' "responsivness" (perdonate l'inglesismo, ma non mi viene la parola in italiano) alle richieste dei clienti (non avendo da fare aggiornamenti), e, soprattutto, + "cool" :)
09/02/2007 2.18 | simone
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

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Se ti serve qualcuno che ti disegni una web application ben congeniata, mia moglie fa quello di lavoro: http://www.piyodesign.it
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09/02/2007 2.21 | simone
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Ti ricordo intanto che non esiste solo windows.
E te lo dice uno che con windows ci campa.
Il web è giusto che esista sotto questa forma, adoro vedere siti fatti bene (anche e soprattutto esteticamente).
Il concetto è questo, oggi fruisci il web in un modo (popolamento dinamico di alcune parti della pagina ecc) ieri vedevi delle tabellone, ed ancora prima le BBS.
Se fosse stato tutto in winform per notare le differenze saresti stato costretto a cambiare programma per visualizzare le informazioni ecc... Il discorso dei rendering è dovuto al non seguire standard e all'"io ce l'ho + lungo" .
E poi per quanto mi riguarda i siti mi sono sempre fonte di ispirazione per le winform.
WPF è questo no?
Non ti ricorda (dal punto di vista estetico ed in parte funzionale) tremendamente un'applicazione ajax all'ennesima potenza?
09/02/2007 9.23 | Mello
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

http://www.rubyonrails.org/screencasts
Un'esempio di come programmare sul web usando gli giusti strumenti, non sia "un caos" ma anzi molto produttivo. Oggetti, viste, controlli e principi DRY in azione...
09/02/2007 17.18 | d3vid
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Scusa ma secondo me qui c'e' una incomprensione su cosa e' Internet.
Internet non e' "contenuto", e' la possibilita' di collegare i computer tra di loro.
Se un contenuto esiste nella rete e' implicito che sia anche disponibile.
Il modo in cui viene "rappresentato" (html, rss, wap, mia nonna) e' un dettaglio del tutto secondario.
Il software di oggi risente in maniera piu' o meno evidente del concetto ultimo e cioe' il computer senza hard disk, che prende tutto, software e contenuti, dalla rete.
E anche la distinzione tra server e client e delle rispettive funzioni e' molto meno rigida di come la presenti, un esempio in piccolo sono le reti (genericamente parlando) P2P.


09/02/2007 21.03 | LorenzoC
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# re: Programmare ASP.Net: perchè bisogna creare un incubo?

Aggiungo anche una ovvia osservazione: Microsoft ha un modello di business che in qualche maniera e' in collisione con le ricadute di Internet, dato che si fonda sulle "licenze" per il software "installato" localmente, annessi e connessi.
Tanto il Web porta alla "apertura" tanto Windows si centra sulla "chiusura". E questo storicamente ha avuto diverse ricadute pratiche.
Ma Microsoft NON e' l'Informatica anche se fa del suo meglio per farlo credere.
Comunque alla fine, dopo 10 anni, MS inizia a muoversi timidamente verso i servizi "Live"...
09/02/2007 21.17 | LorenzoC
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# The Digg Effect

09/02/2007 21.23 | FoxyBlog
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