Sembra una stupidata, o un'ovvietà, ma la voce è una delle caratteristiche principale di chi deve comunicare.
Troppo spesso ci sono presentatori che hanno un tono di voce monocorde, oppure che parlano quasi sottovoce, o che (ancora peggio) parlano sottovoce e rivolti verso le slide, e non verso il loro pubblico.
Io ho il difetto opposto. Generalmente quando faccio le sessioni mi sentono quasi sempre anche senza microfono fino in fondo all'aula (e quando questa è un auditorium da 200 posti... significa che di spesso URLO...).
A volte esagero, e la sera vado a casa con la gola che scalpita. Devo imparare a gestire meglio la voce.
Però non faccio addormentare le persone. E non solo perchè urlo. Cerco di alternare "stili" diversi di voce per comunicare concetti diversi. Ma soprattutto guardo il pubblico per capire l'effetto che ha la mia voce.
Prendiamo ad esempio il grande David Chappel, che quando deve dare messaggi "ufficiali" lo fa dal palco con una voce chiara e squillante, mentre quando deve dare delle sue opininioni scende in mezzo al pubblico, e parla "quasi sottovoce", non nel volume, ma nello stile.
La stessa cosa la fa Don Box, quando mette la mano vicino al microfono creando una specie di effetto "te lo dico nell'orecchio, che rimanga fra noi..." anche quando parla a 5.000 persone.
Alcune persone ce l'hanno come dono naturale. Altre dovrebbero "esercitarsi" davanti ad amici, o davanti allo specchio.
Se poi la comunicazione è "fondamentale", allora si può sempre pensare di ricorrere a corsi professionali... ma questo è un altro discorso...
To be continued...
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