MesBlog

Thinking in sharp architectures
posts - 179, comments - 436, trackbacks - 150

Analfabetismo tecnologico

Leggo una notizia come questa e mi rendo conto di quale ingnoranza dilagante ci sia rispetto alla tecnologia.

In realtà comincio davvero a pensare che la tecnologia possa divenire un'arma a doppio taglio, la nuova frontiera della divisione di classe: più il digital divide cresce (e attenzione non solo a livello di nazioni, ma a livello di società), più ci saranno schiere di persone che saranno a rischio di spiecevoli sorprese, da quelle solamente imbarazzanti, alle vere e proprie truffe.

Non sapere che cosa sia e come funzioni il bluetooth, come è successo alla ingenua ragazza dell'articolo, può sembrare un'iniezia, soprattutto ad addetti ai lavori come noi. In realtà credo che possa essere molto pericoloso, soprattutto per quello che è la privacy o la sicurezza di dati sensibili ed importanti. In questo caso semplicemente il non sapere che con il BT è possibile realizzare una vera e propria rete di comunicazione in automatico (senza che l'utente faccia nulla), in cui è possibile mandare a chiunque sia nel raggio di ricezione, flussi di dati, potrebbe avere come unica conseguenza una sospensione temporanea dalla scuola (e un bell'imbarazzo), ma se la persona fosse particolarmente sensibile, potrebbe avere conseguenze più gravi a livello interpersonale. Ma è solo un esempio, nemmeno troppo piccolo.

Purtroppo i messaggi di marketing sono quanto di peggio ci possa essere. Raccontano ovviamente dei soli benefici, della facilità d'uso, ma nascondono quelle che sono le informazioni più importanti. Sempre facendi riferimento al BT, credo che la maggior parte delle persone lo conosca solo come metodo per poter parlare con l'auricolare del cellulare senza fili. Tanto che mi madre lo tiene sempre acceso per poi lamentarsi che la batteria dura poco nonostante il telefono sia nuovo, e alla mia obiezione che potrebbe anche spengerlo quando non usa l'auricolare (quindi quasi sempre), lei è cascata dalle nuvole. Mia madre non tiene sul suo cellulare informazioni importanti come il PIN del bancomat, ma se lo facesse, con il BT sempre acceso, e tanta gente senza scrupoli in giro, una falla nel suo sistema si trova sempre, e rubarle queste informazioni sarebbe molto semplice.

Si certo è un esempio di poco conto, magari ad oggi anche estremo nel suo concetto di base, ma mai dire mai.

Per concludere vengo a noi. Noi che abbiamo la responsabilità verso queste persone "ignoranti" di tecnologia, di creare sistemi il più possibile sicuri, ma soprattutto di spiegare loro in maniera comprensibile, che cosa sia la tacnologia.

Ebbene, noi, questa responsabilità dobbiamo farla nostra fino in fondo, in maniera aperta e onesta.

saluti

Print | posted on martedì 16 gennaio 2007 16:15 |

Feedback

Gravatar

# re: Analfabetismo tecnologico

Non è la prima volta che accade uno di questi casi (è successo persino qualche anno fa nella mia cittadina, non era un filmato ma foto). Concordo con il messaggio di fondo: è giusto curare la sicurezza (nel caso del BT, non l'ho mai usato anche per questo motivo) ed informare sempre gli utenti di eventuali utilizzi scorretti della tecnologia sviluppata; però continuo a credere che spesso il problema è chi usa la tecnologia cosa vera sin dalla notte dei tempi (se metti le mani vicino al fuoco ti scalti, se le metti in mezzo le bruci).
16/01/2007 18:53 | Massimo F.
Gravatar

# re: Analfabetismo tecnologico

mi viene in mente un post di Lorenzo Barbieri che, mi pare sul treno, attivando il suo BT ha rilevato diversi device senza alcuna protezione... io ho fatto la stessa prova in un ufficio abbastanza affollato, risultato : no comment!
16/01/2007 20:02 | Luca
Gravatar

# re: Analfabetismo tecnologico

Luca nel 2004 Londra facevano questo:
http://www.wired.com/news/culture/0,1284,62687,00.html
ma poi era un falso ;-)
17/01/2007 15:42 | Michele Bersani
Comments have been closed on this topic.

Powered by:
Powered By Subtext Powered By ASP.NET