Angella Andrea

Blog tecnico sulla piattaforma .NET e lo sviluppo software.
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martedì 23 febbraio 2010

[OT] – 4 intensi mesi di vita e un obiettivo raggiunto

 

Ciao a tutti,
a meta’ Ottobre 2009 mi sono laureato con il massimo dei voti all’Universita’ di Pisa e a meta’ Febbraio, dopo 4 mesi, ho iniziato una nuova vita e il mio primo lavoro a Cambridge. Ma andiamo con ordine…con questo post vorrei condividere con voi tutte le cose che sono avvenute in questo periodo e che mi hanno permesso di crescere tantissimo sotto ogni punto di vista.

Nel mese di Novembre e Dicembre per 6 Settimane ho frequentato un corso di inglese intensivo presso Regent School a Londra. E’ stata una esperienza bellissima che mi ha permesso di conoscere persone da ogni parte del mondo oltre a migliorare abbastanza il mio inglese e a portarlo ad un livello sufficiente per iniziare una vita all’estero. Ho provato a fare l’esame di Cambridge FCE ma purtroppo non sono riuscito a passarlo, lo riprovero’ in futuro. Per chi non lo sapesse a scuola sono sempre stato il primo della classe, ma l’inglese e’ sempre stato un grosso problema per me. Un motivo in piu’ per cui volevo assolutamente riuscire a vincere questa sfida con me stesso. Anche vivere in famiglia e’ stata una esperienza senz’altro positiva grazie alle belle chiaccherate, durante la cena, dopo pesanti giornate di 6/7 ore di studio dell’inglese.

Quando si raccontano le cose, dopo averle vissute, purtroppo si trascurano i dettagli, quelle piccole prime volte che pero’ fanno provare intense emozioni… come ad esempio arrivare in aereoporto la prima volta, parlare con la taxista durante il viaggio e gasarsi perche’ si riesce a conversare, fare il biglietto della metropolitana, parlare con uno sconosciuto alla fermata dell’autobus, gestire le faccende burocratiche per la scuola e l’alloggio in famiglia, acquistare la SIM inglese, fare il 999 e parlare al telefono con la polizia (si ho fatto anche questo), bersi un double beilis con il professore di inglese che e’ diventato un amico con cui chiaccherare, mangiare al ristorante e uscire con gli amici studenti, semplicemente girare per Londra e ammirare il tamigi la sera, andare al cinema,… in un paese straniero e’ come se dovessi rivivere da zero, e’ come rinascere… ogni cosa che fai e’ la prima volta e ho provato spesso la sensazione del bambino spaesato che cresce :) in effetti devo molto ai miei genitori che mi hanno sostenuto (soprattutto economicamente) nella mia avventura, da tanto desideravo diventare indipendente ed essere in grado di gestire autonomamente la mia vita… ora finalmente posso dire di esserlo (anche se devo ancora ricevere il mio primo stipendio, ma questo e’ un dettaglio). Debbo dire che provo una piacevole sensazione di liberta’ e di soddisfazione che in questo momento mi rende davvero felice.

Dopo il corso di inglese, ho passato delle piacevolissime vacanze natalizie in Italia con i miei genitori, la mia ragazza Michela (italiana) e i miei amici. Prima di rientrare in Italia pero’ mi sono dovuto mettere alla ricerca di un appartamento temporaneo dove vivere durante la ricerca del lavoro. Dopo qualche giro a Londra a visitare qualche appartamento alla fine l’ho trovato in Leytonstone e ho iniziato a vivere li a partire dall’8 Gennaio 2010. Un appartamento in condivisione con 5 persone. Sono sempre stato un bamboccione (coccolato e servito da mamma) quindi devo rimboccarmi le maniche anche con le faccende domestiche: cucinare, lavare, stirare (odio profondamente farlo), pulire ecc ecc.

Una volta che mi sono sistemato nel nuovo appartamento, a parte qualche altra lezioncina di inglese, ho iniziato a cercare attivamente lavoro. Ho fatto una ricerca molto attenta, ho letto libri su come scrivere il CV, prepararsi ai colloqui e ho fatto qualche ripasso tecnico. Devo dire che di offerte ce ne erano parecchie, i recruiter non hanno esitato a contattarmi e a farmi proposte. Ho sostenuto colloqui con due aziende, sono rimasto sorpreso da quanto erano tecnici e alla fine Autonomy Software Ltd mi ha fatto un’ottima proposta di lavoro essendo un neolaureato che ho deciso di accettare. Tuttavia questa multinazionale, qui in Gran Bretagna ha sede a Cambridge quindi mi sono dovuto trasferire. Anche in questo ambito sono state tante le piccole cose che mi hanno fatto crescere: parlare con i recruiter, i colloqui, il vestirsi in giacca e cravatta, le ore a cercare/filtrare le offerte, a personalizzare e scrivere le cover letter, nel frattempo sono anche riuscito ad aprire un conto in banca con HSBC e ad avere la mia carta di debito inglese, ad avviare le operazioni per ottenere il mio National Insurance Number.

Ricordo che Luca Minudel mi disse che l’idea di fare esperienza di lavoro all’estero e’ furba e che saro’ coinvolto in tante cose interessanti e nuove. Mi aveva detto anche che se sarei riuscito nella mia impresa di non scordarmi di condividere su UgiDotNet la mia esperienza, raccontare com'è, aiutare questa Italia a essere meno chiusa. Sono ben contento di farlo perche’ sono molto grato a questa community, ai rapporti umani che mi ha permesso di creare con persone che hanno la mia stessa grande passione. E sono sicuro che se sono riuscito ad arrivare dove sono e’ anche merito di tutti voi, di tutta questa passione che respiro ogni volta che leggo i vostri post. Pero’ a volte provo anche invidia, ma e’ quella positiva, quella di ammirazione, quella che ti spinge a crescere. Grazie a tutti ! Un grazie particolare anche ad Alessio Marziali che avendo gia’ vissuto certe esperienze si e’ offerto di fornirmi utili consigli e ovviamente grazie ai miei amici (Matteo, Marco e Mario) della community DotNetToscana che non hanno mai smesso di incitarmi e caricarmi in questa impresa.

Il mio primo giorno di lavoro e’ stato il 15 Febbraio. Nei giorni immediatamente precedenti la mia ragazza e’ venuta 5 giorni a Londra a trovarmi e per la prima volta dopo tre mesi sono riuscito a trovare il tempo di visitarla un po. Siamo andati al museo delle cere, tower hill, buckingham palace, camden town, Big Ban, Harrods, giro in battello sul Tamigi e London Eye di notte il giorno di San Valentino. Che si puo’ volere di piu’ dalla vita :) Ringrazio ovviamente anche a lei che ha seguito nei minimi dettagli tutta questa mia avventura e mi ha sempre supportato, nonostante la sua evidente sofferenza di non essere fisicamente vicina a me.

La mia prima settimana di lavoro e’ stata davvero intensa. Ho alloggiato in una casa offerta dall’azienda e nel poco tempo libero oltre il lavoro mi sono dovuto barcamentare di nuovo nella ricerca di una casa/appartamento a Cambridge. Sabato scorso, 20 Febbraio, ho finalmente trovato una bella sistemazione in una casa con tre persone, stanza molto spaziosa con bagno interno, Internet, sala con divani e televisore, cucina, insomma tutto il necessario. Anzi ancora meglio perche’ solamente 10 minuti a piedi dal Business Park dove lavoro, cosa che aumentera’ notevolmente la qualita’ della mia vita. Fermata dell’autobus quasi sotto casa che mi porta in centro in 15 minuti. Mi resta da comprare una bici e sono a posto! Quel giorno stesso sono tornato a Londra a prendere quasi tutta la mia roba (dovro’ fare un altro viaggio alla fine di questa settimana per completare il trasloco) e da ieri mi sono definitivamente spostato qui.

Ho ancora un po’ di cose da fare per completare il mio “trasloco di nazione”, tra cui ottenere il NIN, cambiare il medico di famiglia e iscrivermi all’associazione italiani residenti all’estero (AIRE).

Sicuramente mi sono dimenticato di racconare qualcosa, ma non ho dubbio nel dire che sono stati sicuramente i mesi piu’ intensi ed eccitanti della mia vita fino ad ora. Sono riusciuto a tagliare un traguardo difficile, a superare una sfida che volevo vincere. Sono contento di essere qui, sono sicuro che avro’ l’opportunita’ di crescere molto e sicuramente anche di riflettere molto. Non so cosa riservera’ il mio futuro, la mia ragazza spesso me lo chiede, ma purtroppo la vita non si puo’ prevedere. Non posso dire se tornero’ in Italia, non posso dire se mi sentiro’ solo, non posso dire se decidero’ di vivere qui per tanto tempo se non per sempre. Non posso dire niente, posso solo vivere. Quello che voglio ora e’ solamente una cosa: crescere professionalmente e imparare al massimo la lingua inglese. Ovviamente spero anche di divertirmi e farmi qualche nuovo amico.

E adesso?

Niente, direi di cominciare a vivere la mia nuova vita…

posted @ martedì 23 febbraio 2010 0.35 | Feedback (20) |

giovedì 21 gennaio 2010

[OT] – Tra i primi eurepoi ad avere Amazon Kindle DX

 

Questa mattina e’ arrivato il mio Amazon Kindle DX !!!! E’ veramente uno spettacolo !!!!

Ecco i principali vantaggi che cambieranno in meglio il mio modo di leggere:

  • Primo fra tutti lo schermo E-INK che e’ veramente come leggere su carta ! I miei occhi ringrazieranno.
  • Possibilita’ di viaggiare ovunque e portarmi con me la mia raccolta sterminata di libri, compresi quelli tecnici che potro’ consultare durante il lavoro
  • Schermo 9 pollici per fruire i contenuti al meglio (lo adoro)
  • Supporto nativo ai PDF. Ogni articolo sufficientemente lungo da ora in poi lo trasformero’ in PDF e me lo leggero’ sul Kindle. E gli occhi ringraziano di nuovo.
  • Anche il giornale (purtroppo di Italiani c’e’ solo “La Stampa”) arrivera’ ogni mattina con i contenuti aggiornati sul Kindle :)

Altri aspetti molto utili sono:

  • Possibilita’ in maniera molto semplice di sottolineare pezzi di testo
  • Possibilita’ di mettere segnalibri e aggiungere note testuali in qualsiasi punto (non possibile ovviamente per i PDF)
  • Dizionario di inglese in tempo reale. Basta spostarsi sulla parola con il cursore e appare in basso la definizione. Lo trovo utilissimo !!!
  • Dimensione del font variabiale.
  • Possibilita’ di acquistare libri ovunque grazie al Wireless
  • Supporto MP3 per ascoltare musica durante la lettura
  • Dicono durata della batteria notevole… vi sapro’ ridire

E’ tutto il pomeriggio che sto usando questo dispositivo e la prima impressione e’ stata davvero grande. Avevo grandi aspettative e sono state tutte mantenute. Un gioiello abbastanza costoso, ma ne vale la pena soprattutto per uno come me che adora leggere piu’ di ogni altra cosa.

Oggi in metropolitana a Londra dovevate vedere come la gente mi guardava, sussurrava: “ma quello e’ il Kindle di Amazon, waoo” e sbirciava. Considerate che Amazon ha iniziato le spedizioni dall’america solamente due giorni fa, il 19 Gennaio, quindi un certo stupore e’ normalissimo !!! Avrei fatto esattamente come loro oggi.

Sono certo che questo aggeggio sara’ uno dei miei migliori investimenti !

posted @ giovedì 21 gennaio 2010 20.05 | Feedback (16) |

mercoledì 13 gennaio 2010

Cyclomatic Complexity

 

Oggi mi sono imbattuto in questa metrica. La Cyclomatic Complexity è una metrica non orientata agli oggetti, introdotta da Thomas McCabe, che misura la complessità strutturale di un metodo o un insieme di metodi.

Una possibile (banale) definizione è la seguente:

Cyclomatic Complexity (CC) = numero di punti di decisione (if, else, while, …) + 1

Il plugin per .NET Reflector chiamato CodeMetrics permette di calcolare questa metrica sia a livello di metodo che a livello di classe (tutti i metodi della classe).

Alcuni valori di complessità, giusto per curiosità:

  • CC della classe Uri = 1807
  • CC della classe DataTable = 1316
  • CC della classe DataSet = 618

Un valore troppo alto comporta una difficoltà nel testare una classe. Penso che sia proprio da un presupposto di questo tipo che da diverso tempo è nata la Campagna Anti IF per promuovere un utilizzo puro della OOP con lo scopo di realizzare applicazioni flessibili, modificabili e testabili.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare !

Per maggiori approfondimenti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Cyclomatic_complexity
http://www.antiifcampaign.com/

posted @ mercoledì 13 gennaio 2010 21.31 | Feedback (4) |

lunedì 11 gennaio 2010

CSS 2 - Summary

 

Ora che ho terminato un bellissimo ma faticoso corso di inglese a Londra sto iniziando a cercare attivamente un lavoro nella capitale e nei dintorni. Molte aziende, per l’ammissione ai colloqui, chiedono la realizzazione di alcune applicazioni di test in modo da verificare se i candidati possiedono le conoscenze di base a loro necessarie. Considerato che ripassare è per me spesso un’operazione noiosa, e visto che sento la mancanza di scrivere sul mio blog, ho deciso di pubblicare in forma sintetica gli argomenti che sto rinfrescando senza la pretesa di essere esaustivo e senza l’obiettivo di creare guide chiare e lineari. Inizio con qualcosa di sicuramente noioso ma assolutamente necessario in ambito web e cioè i fogli di stile.

Introduzione


Le specifiche ufficiali “CSS livello 2 revisione 1” del W3C sono raggiungibili al seguente indirizzo: http://www.w3.org/TR/CSS2/

Sviluppare applicazioni web nel rispetto degli standard ha i seguenti vantaggi:

  • Compatibilità con un ampio numero di browser
  • Indipendenza dal dispositivo
  • Miglioramento dell’accessibilità dell’applicazione
  • Semplificazione dello sviluppo e della manutenzione del codice
  • Leggerezza del codice e quindi migliore velocità di navigazione
  • Migliore indicizzazione da parte dei motori di ricerca

Un foglio di stile è formato da un insieme di regole. Ogni regola è costituita da un selettore che specifica gli elementi a cui si fa riferimento e da un insieme di coppie proprietà-valori (dichiarazioni) che specificano come gli elementi selezionati devono essere rappresentati graficamente.

Le regole CSS possono essere scritte direttamente nel codice del documento XHTML all’interno del tag <style>

<head>
<style type=”text/css”>
/*<![CDATA[*/



/*]]>*/
</style>
</head>

oppure possono essere separate in fogli di stile esterni che possono essere collegati a una pagina attraverso il tag <link>

<head>
   <link rel=”stylesheet” href=”stile_esterno.css” type=”text/css” />
   …
</head>

 

Selettori


* è il selettore universale e seleziona ogni tipo di elemento dell’albero del documento.

p h1 h2 sono selettori di tipo e permettono di specificare regole che si applicano solamente ad un particolare tipo di elemento XHTML.

.classe è un selettore di classe che specifica una regola che può essere applicata ad un elemento utilizzando l’attributo class. Tramite l’attributo class è anche possibile applicare più classi contemporaneamente.

#elemento è un identificatore che permette di individuare un unico oggetto del documento con l’attributo id impostato. Non possono esistere due oggetti con lo stesso attributo id.

E’ possibile effettuare combinazioni come h1.classe e div#elemento.

Le pseudoclassi distinguono gli oggetti in base ad alcune loro proprietà intrinseche, quindi non richiedono una marcatura o una notazione particolare per essere specificate:

p:first-child individua il primo paragrafo.

a:link e a:visited si applicano rispettivamente ai collegamenti non visitati e visitati

a:hover, a:focus, a:active rispondono ad azioni compiute dall’utente come posizionamento del puntatore sopra un oggetto, la selezione e l’attivazione di un oggetto.

html:lang(it) differenzia gli elementi in base all’attributo lang.

Gli pseudoelementi selezionano una sottoparte di un elemento:

p:first-line seleziona la prima linea di un blocco, p:first-letter seleziona la prima lettera di un blocco.

Tramite i selettori di discendenza è possibile specificare i rapporti di parentela tra gli elementi:

body > p individua tutti i tag <p> direttamente contenuti nel tag <body> (figli)
body p individua tutti i tag <p> contenuti nel tag <body> indipendente dal grado di discendenza
h1 + p individua il primo tag <p> dopo <h1> (si chiama selettore fratello)

Tutti gli attributi possono essere utilizzati come selettori CSS utilizzando il selettore di attributi:

tag[att] verifica se l’attributo att è stato impostato
tag[att=val] verifica se l’attributo att assume uno specifico valore
tag[att~=val] verifica se l’attributo att assume come valore una serie di parole separate da spazi, una delle quali è esattamente val
tag[att|=val] verifica se l’attributo att assume come valore una lista di parole separata da un trattino, la prima delle quali è esattamente val

Classi e identificatori sono un caso particolare di selettore di attributo.

E’ possibile associare l’insieme delle dichiarazioni di una regola a più selettori contemporaneamente separandoli tramite una virgola come ad esempio h1, #id, p.classe { … }.

Quando due dichiarazioni sono in conflitto si applica la dichiarazione il cui selettore ha maggiore specificità.

 

Dichiarazioni


Lista delle proprietà per la specifica del font:

font-style: italic; 
font-weight: bold;
font-size: 90%;    
line-height: 2em;  
font-family : arial, helvetica, sans-serif;
text-align: justify;   

E’ possibile raggruppare gran parte delle proprietà nella proprietà font.

font: italic bold 2em/1.5em arial, helvetica, sans-serif;

Per inserire immagini di sfondo e colore di sfondo:

background-color: #FFCC99;
background-image : url (../immagini/sfondo.jpg);
background-repeat: no-repeat;
background-position: 20% 25%;

E’ possibile raggruppare gran parte delle proprietà nella proprietà background.

 

Il Box Model


Il Box Model è uno degli aspetti più importanti dei CSS poichè determina l’aspetto degli elementi a livello di blocco (<p>, <div>, <h1>…<h6>, <blockquote>).

Ogni box è caratterizzato da:

  • larghezza e altezza dei contenuti (proprietà width e height)
  • spazio tra contenuti e bordi (proprietà padding)
  • bordo (proprietà border)
  • spazio tra il bordo e gli altri oggetti della pagina (proprietà margin)

E’ possibile specificare le dimensioni minime e massime utilizzando le proprietà min-width, min-height e max-width, max-height.

La proprietà overflow (valori visible, hidden, scroll e auto) specifica cosa fare quando un elemento all’interno di un blocco supera in larghezza la dimenzione impostata per il box stesso.

La proprietà display (valori block, inline, list-item e none) permette di modificare il tipo di elemento.

Il tipo di posizionamento è definito attraverso la proprietà position e può essere static, relative, absolute o fixed. L’offset del posizionamento relativo è assegnato tramite le proprietà top, right, bottom e left che invece, nel caso di posizionamento assoluto, individuano la posizione del blocco. E’ possibile determinare la larghezza (altezza) di un blocco impostando contemporaneamente il valore delle proprietà left e right (top e bottom). Il posizionamento fisso è simile al posizionamento assoluto solamente che il riferimento per il posizionamento è sempre la finestra del browser e quando la pagina scorre, i blocchi rimangono ancorati alla posizione iniziale.

L’ordine di sovrapposizione dei blocchi può essere modificato utilizzando la proprietà z-index.

I blochi flottanti permettono la disposizione dei contenuti di blocchi successivi rispettivamente attorno al loro bordo destro o sinistro. Si utilizza la proprietà float con i possibili valori none, left, right. Un elemento flottante diventa implicitamente un elemento di blocco e viene estratto dal normale flusso della pagina. I margini di un box flottante non collassano. Per interrompere l’effetto del box flottante si può utilizzare la proprietà clear. Quando due blocchi flottanti sono disposti uno di seguito all’altro, si dispongono uno di fianco all’altro sulla stessa linea finchè c’è spazio disponibile.

Con la proprietà visibility (valori visible, hidden e collapse) è possibile regolare lo stato di visibilità di un elemento.

 

Il problema dei browser


La prima volta che ho studiato i CSS (più di 6 anni fa), in poche ore ho letto un manuale e ho compreso il significato dei vari attributi. Tutto contento inizio a fare alcune prove e mi accorgo di essere letteralmente imbranato e incapace di creare anche una delle più semplici interfacce. Mi chiesi: ma come è possibile ? La risposta era semplice: purtroppo ogni browser intepretava differentemente lo standard W3C e c’erano differenze notevoli di comportamento tra uno e l’altro. Tutto questo ha per molti anni limitato le potenzialità offerte dai CSS che dovevano per forza rimanere inespresse per mantenere la compatibilità tra browser differenti. Il peggiore di tutti, è doveroso dirlo è il browser Internet Explorer 6, che ha reso frustrante la vita di molti sviluppatori web !

Per fortuna oggi le cose sono notevolmente migliorate. Tutti i browser sostanzialmente offrono il supporto alla versione CSS 2.1 aprendo ai designer web nuove possibilità. Con la versione 8 di Internet Explorer finalmente anche Microsoft si è allineata agli standard. Quest’ultima versione supporta in modo completo tutta la versione 2.1 dello standard CSS e alcune caratteristiche presenti nella futura versione 3.

Voglio segnalare un link interessante e utile in cui è possibile verificare la compatibilità di un attributo CSS attraverso le varie versioni di Internet Explorer (che è il browser più diffuso): CSS Compatibiliy and Internet Explorer.

posted @ lunedì 11 gennaio 2010 0.10 | Feedback (0) |

venerdì 30 ottobre 2009

[OT] – Finalmente laureato… ma è solo l’inizio !

 

Ciao a tutti voi ragazzi/e di UgiDotNet, è davvero molto tempo che non scrivo su questo blog anche se ho sempre letto ogni singolo post pubblicato. Nell’ultimo anno sono stato molto occupato nel sostenere gli ultimi esami universitari, nel preparare la mia tesi di laurea e nel contribuire alla nascita e crescita di DotNetToscana.

In data 8 Ottobre 2009 ho finalmente completato il mio percorso di studi con risultati davvero eccezionali: 110 e lode con percorso di eccellenza !

Il video di presentazione e tutte le foto della cerimonia e della festa sono liberamente fruibili a questo indirizzo: http://picasaweb.google.it/angella.andrea/LaureaSpecialisticaEFesta#

E’ doveroso per me lodare le eccezionali capacità tecniche del mio relatore Tommaso Cucinotta, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Fanstastico notare che la sua homepage è suddivisa in due sezioni, quella “professionale” e quella “hobby & tempo libero”, e che in quest’ultima c’è scritto: “Il mio hobby preferito è da sempre l'informatica e la programmazione.”. Insomma è uno di quei pochi fortunati (o da alcuni punti di vista “fulminati”) ad amare veramente l’informatica e la programmazione tanto da occupare anche il suo tempo libero. Bhe io mi sento come lui e come molti iscritti a questo blog. Abbiamo costantemente “Sete di conoscenza”…. io ne ho davvero tanta !!!

La laurea rappresenta per me solamente il punto di partenza. Adesso che ho terminato il mio percorso formativo è ora finalmente di iniziare la mia crescita professionale. L’8 Novembre 2009 partirò per Londra e farò un corso di inglese super-intensivo di 6 settimane in Regent School. Vivrò in famiglia. Ho preso l’importante decisione di cercare lavoro a Londra iniziando quindi la mia esperienza professionale all’estero o almeno voglio provarci. Ultimamente sono stato molto più presente su Facebook rispetto a UgiDotNet, chi di voi mi conosce mi aggiunga pure alla lista degli amici.

Concludo facendo le mie più sincere congratulazioni a tutti i ragazzi che hanno ricevuto per la prima volta o che sono stati confermati nuovamente MVP. Siete grandi e vi stimo tantissimo !!!

A presto

posted @ venerdì 30 ottobre 2009 23.39 | Feedback (12) |

martedì 28 luglio 2009

I Love HTML.it – Ho vinto la maglietta :)

 

i love html HTML.it ha organizzato un gioco estivo su Facebook per promuovere il loro fantastico portale.
Si trattava di scrivere un breve testo in cui ogni utente spiegava le motivazioni per cui “ama” HTML.it.
I primi dieci che ottenevano più apprezzamenti vincevano una maglietta !!!

Sono tra i vincitori (terzo classificato)….niente di particolare, ma fa sempre piacere !

Qui la classifica definitiva dei vincitori:
http://www.facebook.com/home.php#/note.php?note_id=119827629084&ref=mf

 

Ciao a tutti

posted @ martedì 28 luglio 2009 19.29 | Feedback (0) |

domenica 28 giugno 2009

IV UgiAltNetConf (27 Giugno 2009) - Impressioni

 

Ieri ho partecipato alla quarta UgiAlt.Net Conference a Bologna. E’ stata una giornata molto intensa, e i contenuti sono stati davvero molto interessanti.

In primis la sessione su Mono tenuta da Massimiliano Mantione. E’ stato veramente interessante conoscere i principali aspetti di Mono raccontati da un profondo conoscitore degli internals del framework. La sua enorme competenza tecnica che traspare evidente dalla sua sessione mi ha colpito tantissimo. Complimenti Massimiliano !!!

In secondo luogo è stato bello partecipare all’open space su Model View ViewModel con Mauro Servienti anche se non avevo ancora avuto modo di applicare questo pattern. E’ stupefacente la profonda conoscenza tecnologica di Mauro e il suo approccio estremamente pragmatico nell’affrontare i problemi. Ho seguito anche la sua ultima sessione di “UI Composition” ma devo ammettere che per quanto mi riguarda è un tema ancora troppo avanzato per me ma ho comunque colto le problematiche affrontate.

Anche la sessione di Roberto Valenti sulla sua esperienza nel refactoring di codice legacy è stata molto istruttiva e ha evidenziato una metodologia che può funzionare basata sull’analisi di metriche del codice e sull’applicazione più o meno sistematica di principi dell’OOP e del testing.

Infine la sessione su “Come progettare l’UX” di Daniela Panfili mi ha incuriosito in quanto ha offerto una prospettiva differente nel come può essere affrontato il problema di progettare interfacce grafiche separando il più possibile il lavoro dello sviluppatore da quello del grafico. Ero un pò scettico su questo aspetto ma l’esperienza di Daniela sembra dimostrare che spesso e volentieri l’approccio che ha presentato può funzionare e portare a una maggiore soddisfazione del cliente stesso forzandolo a scontrarsi fin da subito su tutti i possibili problemi di usabilità che lei chiamava “criticità”.

Andare a questi eventi è per me molto stimolante e mi fa rendere conto di quanta strada ancora devo fare nel fantastico mondo della programmazione. Inoltre è molto bello per me conoscere e rivedere persone che hanno la mia stessa passione.

Un sentito grazie a tutti gli organizzatori e agli ottimi speaker che hanno tenuto le varie sessioni della giornata.

A presto !

posted @ domenica 28 giugno 2009 14.33 | Feedback (1) |

venerdì 13 febbraio 2009

Moonlight 1.0 porta Silverlight su Linux


Novell ha completato la prima versione stabile di Moonlight.

Ecco qui il link alla notizia: http://punto-informatico.it/2549927/PI/News/moonlight-10-porta-silverlight-linux.aspx

posted @ venerdì 13 febbraio 2009 11.37 | Feedback (3) |

giovedì 1 gennaio 2009

Tanti auguri e segnalazione articolo sul .NET Micro Framework

Prima di tutto a voi ragazzi e ragazze di UgiDotNet:

Tanti auguri e felice 2009 !

Approfitto dell'occasione per segnalare a tutti che ho realizzato e pubblicato un nuovo articolo per la community di DotNetToscana.
Il titolo dell'articolo è "Introduzione al .NET Micro Framework".

Di seguito elenco le sezioni di cui è composto:

  1. Introduzione allo sviluppo su piattaforme embedded
  2. Che cos'è e perché è stato creato il .NET Micro Framework
  3. Versioni disponibili e caratteristiche principali
  4. Architettura del framework e Common Language Runtime
  5. Uno sguardo alla Base Class Library
  6. Come iniziare a sviluppare con il .NET Micro Framework
  7. Risorse utili per ottenere maggiori informazioni

Un saluto a tutti !

posted @ giovedì 1 gennaio 2009 19.27 | Feedback (70) |

lunedì 24 novembre 2008

Intervista al Team Leader di JQuery

Su HTML.it è possibile trovare la traduzione in italiano dell'interessante intervista a John Resig che è il Team Leader del framework JQuery.

Può essere sicuramente interessante valutare l'acquisto del suo libro Pro Javascript Techniques e di un altro intitolato Secrets of the Javascript Ninja che sarà disponibile il prossimo anno.

Nel frattempo sono in attesa del libro JQuery in Action che sono molto curioso di leggere. Gian Maria è colpa tua :-)

 

jquery

posted @ lunedì 24 novembre 2008 22.37 | Feedback (3) | Filed Under [ Javascript ]

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