Appello ai Signori Clienti

Questo è un appello rivolto a qualsiasi categoria di azienda italiana che fa uso di tecnologia software e si avvale della consulenza di aziende IT per svilupparlo.

Cari Clienti, vi prego, fate capire in modo chiaro quali sono le vostre necessità e, se pensate di sapere esattamente cosa volete, se decidete quindi di scrivere da voi un documento dei requisiti, fatelo pure ma che sia solo un aiuto ulteriore per migliorare la comunicazione fra voi e i vostri consulenti IT; non fatelo solo perchè non avete voglia e tempo di “parlare”, è un grande errore perchè il risultato potrebbe non essere ciò che immaginavate.

Magari accade di rado, ma se i vostri consulenti vi forniscono dei suggerimenti sull’approccio al ciclo di sviluppo del software diversi da quelli che avete sempre utilizzato, fate il favore, rimettevi in gioco, datevi una alternativa, in fondo state pagando qualcuno per aiutarvi.

Ricordatevi che il mondo dell’IT è in continua evoluzione e qualcuno nel mondo cerca di trovare nuove pratiche che aiutino a comprendervi e sviluppare al meglio il sistema di cui avete bisogno, quindi non è detto che quello che avete imparato dieci anni fa sia la perfezione, provate il CAMBIAMENTO!

Questo appello non è a titolo personale, bensì frutto di alcune chiacchierate con persone che partecipano all’erogazione di miei corsi.

Ed è solo l’inizio…

posted @ domenica 22 giugno 2008 14:48

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Comments on this entry:

# re: Appello ai Signori Clienti

Left by Marco Mangia at 23/06/2008 15:43
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mi viene da pensare che il cliente dovrebbe cambiare non la-ricetta-di-raccolta-dei-requisiti-di-nonna-papera ma semmai il suo atteggiamento/disposizione MENTALE nei confronti dei consulenti IT. Il cliente non ammetterà la sua ignoranza (d'altronde non può perchè non ne è consapevole) e non è tenuto ad imparare niente di nuovo. Forse esagero ma nella consulenza, qualunque essa sia, esiste una sottile e invisibile forma di "pago io, quindi comando io, che te ne piaccia o no". Se così fosse la parola "consulenza" o "consulente", visto il significato originario del termine latino, non è per nulla adatta.
Purtroppo oltre ai ciclo di sviluppo e alla scrittura del software dobbiamo preoccuparci di diffondere il vangelo e spiegare tutte le parabole. Ci tocca, non abbiamo scelta. Beati coloro che fanno software in-scatola che si vende negli iperstore. Forse guadagnano meno, ma possono evitare almeno certi sbattimenti
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