Programming: Love It or Leave It

Oggi Jeff Atwood ci ha per l’ennesima volta lasciato una delle sue perle: Programming: Love It or Leave It. Questa una citazione:

Unless you're fortunate enough to work for a top tier software development company, like Google, Microsoft, or Apple, you've probably experienced first hand the huge skill disparities in your fellow programmers. I'm betting you've also wondered more than once why some of your coworkers can't, well, program. Even if that's what their job description says.

Peccato che molti fanno i programmatori solo perchè è (o forse meglio dire era qualche anno fa) un lavoro pagato decentemente, dove c’era boom di richieste di lavoro (vedi la famosa .com bubble), e perchè coi tool che abbiamo a disposizione è possibile per chiunque (o quasi) draggare qualche bottone, e fare qualche form di inserimento dati in Access.

Il sistema degli albi professionali “severi” è sbagliato perchè poi porta all’effetto opposto (vedi avvocati non pagati per 3 anni di praticantato e che devono fare 4-5 volte l’esame di abilitazione perchè non possono promuovere tutti e i raccomandati devono passare in ogni caso). Quelli degli albi professionali “leggeri” (vedi quelli di Ingegneria dove il 95% degli universitari lo passa l’anno dopo la laurea) è pure inutile perchè è come se non ci fosse… Ci sarà pure una soluzione che non si basi sulla buona fede delle persone e sulla capacità di capire chi è in grado e chi delle aziende.

posted @ lunedì 29 dicembre 2008 15:24

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