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Evviva la patente europea del computer!

Un amico che in questi giorni sta studiando per l'esame ECDL mi ha chiesto un parere sulle domande dei quiz. Mi ha così passato un CD-ROM con vari test... All'inzio mi sembrava assurdo, ma poi ho notato che le domande assurde erano parecchie; se non ci credete, leggete qui sotto (ed ho riportato solo le più clamorose):

  • Quale stampante consente di stampare più documenti contemporaneamente?
    1. Laser
    2. Ad aghi
    3. A getto d'inchistro

Sinceramente neanche in Star Trek ho mai visto una stampante parellela...

  • In quale occasione il computer emette suoni mentre state scrivendo un documento?
    1. Per informare che è finita la pagina
    2. Per informare che è arrivato il momento di salvare il documento
    3. Per indicare che si sta tentando di scrivere in una zona proibita

L'editor di testi a cui il quiz si riferisce dovrebbe essere Word... Ma in tanti anni che lo utilizzo io non l'ho mai sentito emettere suoni mentre sto scrivendo...

  • Una volta aperta la finestra di dialogo Stampa, si può ottenere il documento su carta senza fare clic su OK o su Stampa?

Qui non riporto neanche le alternative di risposta...

  • Affinché un computer riproduca suoni deve possedere:
    1. Una scheda audio e un microfono
    2. Una scheda audio e un acceleratore 3D
    3. Una scheda audio e un lettore CD-ROM

In questo caso semplicemente non c'è la risposta corretta!

  • Perché talvolta si rendono necessarie le unità di memoria a disco?

Che sia una presa in giro? TALVOLTA???

  • La scheda audio è fondamentale per il funzionamento del computer?
    1. Sì, ma non si può giocare
    2. Sì, ma il computer non è in grado di riprodurre suoni
    3. Sì, ma bisogna scollegare anche le casse

Qualcuno è in grado di interpretare il significato di queste risposte?

  • Quanti sono gli oggetti di Windows?
    1. 2
    2. 4
    3. 8

Ma di quali oggetti sta parlando?

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro... Con questo non me ne voglia chi effettivamente ha ottenuto la patente europea del computer, ma credo sia normale sorridere quando ci si trova di fronte a domande di questo tipo smile_teeth

Print | posted on venerdì 4 maggio 2007 22.45 | Filed Under [ Tutto & Oltre :-) ]

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# re: Evviva la patente europea del computer!

hahhaha!! trop bel!

cmq secondo me gli oggetti di windows sono 4:
1) vetri
2) maniglia
3) telaio
4) tendine
04/05/2007 23.09 | Babba
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# re: Evviva la patente europea del computer!

:-(((
Però dai, per gli oggetti di windows ti hanno messo tutte potenze di 2 ... qui gatta ci cova ... che sia mica una domanda trabocchetto :D
05/05/2007 0.18 | Claudio Brotto
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Io consiglierei al tuo amico di cambiare simulatore e di utilizzarne un più aderente alla realtà delle domande.
E ricorda prima di "commentare" bisogna conoscere la realtà delle cose, non è una critica nei tuoi confronti sia ben chiaro solo che essendomi occupata di formazione a 360°, conosco bene anche il mondo delle certificazioni Office Automation (veramente le ho tutte :)) oltre ad essere una esamintrice ufficiale per tutte le certificazioni in Italia in questo settore. Ti dico che le domande non sono queste (e dopo aver amministrato 1400 esami lo posso dire con tutta tranquillità). Io come MCT non mi sognerei mai di sminuire nessuna certificazione e nessuna persona che impegna tempo, soldi ed energie per raggiungere un obittivo questo a qualsiasi livello di approfondimento la certificazione si ponga. Auguro al tuo amico di tutto cuore di superare brillantemente l'esame.
05/05/2007 12.41 | Rosalba Fiore
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Allora, dopo il commento di Rosalba, pare che le risate le dobbiamo fare (e io ho riso parecchio) non sul contenuto dell'esame ma sul contenuto del simulatore.
Fatta questa doverosa precisazione, mi sento in vena di pignolerie e voglio suggerire una possibile spiegazione per la prima domanda (le altre sono davvero spassose!):
Effettivamente, col le stampanti ad aghi si possono stampare più documenti, intesi come copie, in quanto la forza di impatto degli aghi consente di stampare su tabulati multicopia.
Ecco, ho fatto la solita figura del pignoletto, ma tant'è...
Ciao a tutti!
05/05/2007 13.47 | Nicolò Carandini
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Ciao ragazzi,
sono "l'amico che deve passare l'esame". Marco ha elencato davvero una minima quantità delle assurdità che mi è capitato di leggere. Alcune domande sono del tutto:
a) OPINABILI (l'elenco sarebbe immenso, soprattutto sul modulo 1, quello che riguarda anche domande di "quasi" cultura generale e siamo ai livelli di "chi vuol esser milionario", senza aver il 50 e 50 :) ),
b) spesso INUTILI dal punto di vista della valutazione delle conoscenze informatiche (solo tanto per far un esempio mi è capitato di leggere domande quali "oggi la famiglia italiana, secondo i sondaggi, compra più didattica che videogiochi": 1. che ca**o me ne frega? 2. che attinenza ha con le conoscenze informatiche? 3. Sono costretto a comprarmi il libro dell'ECDL per sapere questi sondaggi? Sono tenuto anche a intuire queste statistiche o a studiarle?),
c) talvolta ANACRONISTICHE (mi fa piacere leggere quante domande ci siano ancora sui floppy disk e sul dos, ah bei tempi quelli!)
d) ripetutamente INGANNEVOLI (ok ci sta che ci sia qualche risposta trabocchetto, ma una persona con una buona preparazione informatica NON dovrebbe aver dubbi sull'interpretazione del trabocchetto stesso, non ha senso far delle domande che sono volutamente sindacabili).

Se vogliamo far gli "avvocati del diavolo", comunque, la risposta corretta sulla stampante presumo sia proprio quella che ha segnalato Nicolò per gli stessi motivi da lui citati. Un altro mio amico (che ha dato l'ECDL qualche anno fa e ha dovuto studiarlo sui libri) mi ha spiegato che gli oggetti di windows sono 4, mi pare siano cestino, gestione risorse e qualcos'altro, ma con questo torniamo sul punto b).

Quello che davvero non sta né in cielo né in terra è il fatto che utilizzi il computer da quando ho 6 anni, cioè da 21 anni (ho iniziato con gli 8086 dell'azienda di mio padre) e che non possa andare "tranquillo" all'esame e debba sperare che non mi capitino test assurdi. Alcuni miei amici di corso mi hanno chiesto "ma tu l'ECDL la insegni?", ovviamente in maniera ironica, intendendo che per me dovrebbe esser una passeggiata, vedendomi sempre col portatile prender gli appunti in classe, e invece ho risposto che "non è così semplice" (forse potevo evitarmelo, visto che alcuni si sono impanicati rispondendo: "se non lo passi tu siamo tutti rovinati" :) ).

Inoltre, mi è stato detto che c'è voluta una sentenza del TAR per asserire che l'ECDL VALGA MENO della laurea in informatica! Cioè: stavamo paragonando delle persone che passano anni davanti al computer a 4 "macachi" che giocano a crocettare delle risposte più o meno prive di senso informatico. Miei amici dell'università che si sono iscritti con me, vi assicuro, non ne sanno NIENTE di computer, ma penso che alla fine dovrebbero passare l'esame, in fondo con le crocette abbiamo tutti speranze, no?

Altro punto che vorrei soltanto far notare è quello "costi". Ok, non è elevatissimo, ma vorrei ricordare che "chi non passa l'esame, lo deve rifare e ripagare", chi non capisce delle domande, perchè non hanno senso informatico in realtà, magari si compra il libro...e tutto questo si commenta da solo.

L'ECDL, per rispondere a chi ha detto "non mi sognerei mai di sminuire nessuna certificazione", mi pare una PORCHERIA, esattamente come è una porcheria la RIFORMA UNIVERSITARIA per economia e commercio (che io, appunto, sto frequentando). Mi sento di sminuire entrambi perchè ci sono dentro e vivo in prima persona queste esperienze e se ho criticato l'ECDL, sulla riforma universitaria potrei scrivere una tesi di mille pagine (ognuna di protesta).

Restando in ambito universitario, faccio notare che:
* l'ECDL dà 2 punti in più sulla tesi! Scusate se è poco!
* l'ECDL permette di conseguire ben 4 crediti!
* Essendo "semi-vecchio-aternative-hit-compilation" ordinamento (ormai non si capisce nemmeno più come auto-classificare il proprio corso di studi) dovrò studiare 150 pagine in più (rispetto alle 400 di base) di matematica finanziaria per conseguire 1 CREDITO (in più rispetto ai nuovi iscritti)! Voi volete dirmi che l'ECDL vale quindi 150 x 4 = 600 pagine di matematica finanziaria?
* ultimo appunto (ok qui è colpa dell'università, ma è per far notare le assurdità in tutto il loro contesto): quest'anno per ottenere i 4 crediti dell'ECDL, visto che il corso di insegnamento è diventato quasi totalmente e-learning (cioè: non ti insegnano NIENTE. Te ne stai a casa e se non ti interessa conseguire l'attestato ma soltanto farti regalare 4 crediti è perfetto), era sufficiente ISCRIVERSI e presentarsi in facoltà con un documento. Sul libretto mi hanno scritto "frequentante"...sono stato lì 2 volte: una per iscrivermi l'altra per registrare 4 crediti.

SOPRATTUTTO, concludendo: se sono un imprenditore e devo assumere qualcuno che sappia usar il computer, DEVO SAPERE CHE CHI HA PASSATO L'ECDL può benissimo non saperne una mazza di computer.
05/05/2007 20.02 | Davide
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Quando ho iniziato ad insegnare l'ECDL ovviamente per rispetto dei miei studenti avevo già superato i relativi esami. All'epoca (2001) anche se avevo già superato l'esame di Sistemi per l'elaborazione delle informazioni mi sono presa la briga di documentarmi e rivedere per punti gli argomenti indicati. Se sei preparato non ti preoccupare, ma come tutti gli esami ci sono degli argomenti specifici che devi conoscere che non è detto che ti vengano dallo smanettamento sul portatile :) Sarebbe come dire mi presento all'esame di matematica finanziaria perchè ogni tanto faccio due grafici nel tempo libero ma senza conoscere il programma specifico di studioadottato da quelle cattedra.. che senso ha? Ribadentoti gli auguri , un piccolo dubbio mi resta ossia mi sembra strano che tu non mi abbia chiesto il titolo di un simulatore/libro più aderente alla realtà delle domande.. Poi scusa mica è colpa dell'ECDL se il simulatore che hai non è adatto.
05/05/2007 21.08 | Rosalba Fiore
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Mmmhh il discorso inizia a farsi interessante (e complesso).
Innanzitutto premetto che non ho mai sostenuto gli esami per la certificazione ECDL, quindi non posso fare un discorso concreto su di essi.
Ho sostenuto invece diversi esami di certificazione MS.
Sono anch'io MCT e non nego lo sforzo di chi sostiene gli esami, di chi li prepara, di chi li progetta ... e anche di chi insegna !
Però non è detto che il risultato sia soddisfacente :-)
Due cose.
Uno: il livello e la correttezza delle domande che Marco ha elencato in questo post sono chiaramente infimi. Non conosco, ripeto, gli esami, però ora ho la curiosità di acuistare quel simulatore !!!
Due, nonchè più importante.
Gli esami non sono perfetti. Difficle che lo siano, per lo meno.
E parte di questa imperfezione è intrinseca nel modello: le domande a risposta multipla si prestano facilmente ad essere confutate, semplicemente perchè non è sempre facile determinare *la* risposta corretta.
Se ti chiedono cosa usi per scrivere e la scelta è fra mouse e monitor è un conto, altro discorso è quando la domanda è di taglio "in questa situazione quale è la tecnologia migliore da utilizzare ?". Ti assicuro che spesso scegli la "meno peggio".
06/05/2007 0.08 | Claudio Brotto
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# re: Evviva la patente europea del computer!

La mia preparazione è sicuramente eccellente per quanto riguarda Excel, Word e gestione file (ho anche preso 30 dell'esame di informatica poco tempo fa).
Quel che mi preoccupa di più sono Power Point (che non mi è praticamente MAI servito, Marco stesso mi ha detto che lui l'ha utilizzato solo per la tesi e caspita lui è laureato 110 e lode in informatica!), Access (che avevo utilizzato bene, ma parecchi anni fa, e l'allenamento è importante) e le nozione generali (più che altro perchè so perfettamente cosa sia il BIOS, come funziona la ROM etc., ma ho paura di domande assurde quali "indovina che cosa la gente preferisce nelle case italiane, il DVD o il CD").

Per quanto riguarda il simulatore (Apogeo), purtroppo ho dovuto scaricarlo da emule, perchè alluniversità ci hanno accreditato dei codici mediante i quali è possibile svolgere solo 4 test (e uno come cavolo si fa a prepararsi che già soltanto il numero degli esami è 7???). Ne ho anche altri, che paiono *un po'* più corrispondenti alla realtà almeno o alle conoscenze informatiche, ma quello citato da Marco è il primo che ho provato, rimanendo sbalordito ed ecco il perchè di questo topic.

Per quanto riguarda il libro, non ho chiesto niente per due motivi:
1) nel post precedente ho più che altro inserito le mie "lamentele generali".
2) adesso li sto già cercando in giro per il web.

Rimane assolutamente vero, tuttavia, che, laddove qualcuno dovesse assumere un candidato piuttosto che un altro, non dovrebbe assolutamente basarsi sull'ECDL. Questa è una mia opinione per quel che ho visto in giro.

Sicuramente smanettando col computer non è detto che si possa passare gli esami, però tutto sommato 20 anni di passione sulla tastiera qualcosa devono avermi insegnato!

E' un po' il problema (e qui si espande nuovamente il discorso) dell'università/scuola in generale...troppo lontana dalla realtà di tutti i giorni e soprattutto quella lavorativa.
Ho amici che hanno lavorato nelle assicurazioni e che non hanno per nulla trovato riscontro nell'esame di riferimento all'università. Gente che lavora da anni negli studi da commercialista e trova difficili le domande sui bilanci o di ragioneria perchè sono tutt'altro che attinenti al lavoro, bensì una pura teoria! Per far un esempio in merito a questo basti pensare che un mio amico, appunto, che lavora da commercialista ha preso 30 di bilancio, poi è andato all'orale e il prof. gli ha detto che secondo lui aveva copiato nello scritto. Perchè? Perchè gli aveva spiegato in poche parole cosa fosse un ammortamento, mentre il prof. voleva sentirsi dire I PAROLONI dei libri...
Cioè: siamo in un contesto in cui chi di certe materie ne sa più dei docenti, perchè lo fa di mestiere, trova difficoltà a passare i relativi esami perchè all'orale lo massacrano di TEORIA INUTILE.
Insomma: se io so ammortizzare, so cosa è un ammortamento, perchè devo studiare delle teorie assurde che non mi serviranno mai?

Vi faccio un esempio:

La contingency theory è focalizzata sui sistemi di origine funzionalista, di cui propone una visione attenuata. Pur riprendendo dal funzionalismo l'idea di equilibrio omeostatico del sistema, individua modalità di adattamento che non sono determinstiche.

Cosa vuol dire questa frase in poche parole?
"Se c'hai un problema arrangiati"...e c'era bisogno di tutto questo panegirico assurdo di termini logorroici e puramente retorici?

Questo è quel che ci insegnano, non mi stupisce che andiamo male con l'economia...ogni tanto mi vedo passare davanti studenti o studentesse che fanno dei figuroni pazzeschi studiando a memoria parole del genere, senza capir nulla di quel che è la materia.

Pagine e pagine di libri per teorizzare l'acqua calda!

Vorrei altresì citare la prefazione del mio libro di statistica, di cui cito solo l'ultima frase:
"se si intenerisce il concetto di ghiaccio si spiega l'acqua calda".
300 pagine... ;)

Mi sembra che l'unica cosa che sto imparando è "saper dire concetti scontati con parole idilliache per intortare il prossimo".

Bene, concludendo, spero che l'ECDL non sia l'ennesimo esame in cui "chi sa di computer ha dei problemi" e chi studia a pappagallo tutto quanto senza saperne nulla di informatica è avvantaggiato.
06/05/2007 2.08 | Davide
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Dopo la scuola dell'obbligo tutto il resto è una nostra scelta.. Apogeo pubblica diversi testi e quelle domande non sono quelle del libro più valido dell'Apogeo su questo argomento. Poi spero che tu sappia che scaricare da emule non è una cosa da sbandierare....Inoltre scusa se avevi una persona che ti poteva consigliare il testo giusto che senso ha che ti metti in cerca sul web? Al 90% ciò si tradurrà in ulteriore perdita di tempo nel confrontare i testi, e quasi certamente, visto che non hai mai partecipato ad un esame, come fai ad essere sicuro che quello è proprio il più adatto? Non è che fai simulatore scadente 2 :)

Detto questo ho riletto il post per esserti d'aiuto nel caso volessi sapere il titolo giusto... vedi possiamo essere concordi su alcune cose che non vanno, io pure posso sindacare che gli integrali nel campo C di dimensione n non è che li calcolerò più nella mia vita neanche se vado ad insegnare all'università, devo tenere proprio il corso d'analisi superiore, ma oltre la polemica che ok serve un pò la cosa importante è che nessuno alla fine fine ci ha costretti ad iscriverci all'università, a superare l'ECDL etc. Quando ho dato gli ultimi esami lavoravo già a tempo pieno e quando ho scritto la tesi lavoravo tutto il giorno, tornavo alle 21.00 e la scrivevo dalle 21.30 alle 2 di notte. Chi me lo faceva fare???? Ok, sindacavo pure io su certe scelte didattiche etc. ma alla fine la laurea quella del vecchio tipo è rimasta a me.... Dunque Davide un cosiglio, mira all'obiettivo e cerca come si dice dalle mie parti di "quagliare" :). Perchè nel mondo del lavoro quello che anche conta è raggiungere gli obiettivi.

Ovviamente scherzavi sul fatto che PowerPoint non serve a nulla è quello che usano di più i relatori


Ps2. statisticamente gli esami di PowerPoint registrano le medie più basse, quelle sul primo modulo le maggiori bocciature, quelle su internet spesso i praticoni sbagliano una cretinata sempre la stessa proprio perchè non si documentano prima. Consiglio: leggi bene bene le domande perchè il più delle volte non leggete e rispondete a casaccio. L'esame non è solo quello che sai tu ma se sai tutto quello che è richiesto dall'esame. Infatti come saprai bene ci sono diversi modi di fare la stessa cosa, e mica è colpa dell'esame se tu non la sai, prendila come l'occasione per ampliare le tue conoscenze. Buona fortuna!
06/05/2007 12.23 | Rosalba Fiore
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Cara Rosalba,
ti rispondo punto per punto, per miglior chiarezza.

1) I link me li ha dati la prof. (effettivamente mi son espresso male dicendo semplicemente che "li cercavo sul web"), tuttavia se vuoi segnalarmi dei siti utili BEN VENGANO e ti ringrazio!
A me hanno segnalato:
atuttascuola.it
webquiz.it
matematicamente.it
loeascher.it
(non avevo voglia di riportare i link per intero, cmq te li segnalo per ovviare eventuali ripetizioni nelle segnalazioni)

2) I test che ho trovato evidentemente non riguardano le domande più azzeccate, OK! Come ha detto Nicolò, rideremo del simulatore e non dell'esame. Ne sto cercando di migliori. Ma per aprire il TOPIC sarebbe stato abbastanza inutile segnalare quelli buoni, no? :) :) :) (a parte che io ho segnalato a Marco, come già detto, semplicemente il primo che mi è capitato, e ci siamo fatti delle risate e per questo ha aperto il TOPIC). Sennò che polemica si sarebbe fatta? :) Che senso avrebbe avuto segnalare le domande sensate? :) Altrimenti il topic si sarebbe chiamato: "Il mondo è bello, vero? Tutto è perfetto! Evviva la vita!" :) :) :)

3) Ho detto che li ho scaricati da emule perchè non è reato scaricare materiale non protetto da copyright...qualcuno ha detto che fosse protetto? è un cd che riporta le domande di questo Apogeo...internet è pieno di domande per l'ECDL legali e gratuite. Emule anche (e lo trovo più facile come motore di ricerca). Non mi sognerei mai di scaricare materiale protetto!
E non ho potuto far altro che scaricare quelli, visto che ci hanno accreditato soltanto 4 prove ufficiali all'università.

4) Scusa ma non condivido affatto il tuo ragionamento sul fatto che "l'università sia una mia scelta".
a) Siccome è una mia scelta allora devo accettare tutto quello che mi rifilano senza nemmeno potermi lamentare con dei post su internet del fatto che ci sia troppo distacco tra realtà lavorativa e insegnamenti? Cioè non ho nemmeno il diritto di lamentarmi? Pago le tasse! Ergo mi posso lamentare! :) :) :) Vabbè è una battuta.
b) è una scelta fino ad un certo punto, prova a trovar un lavoro decente senza una laurea...non è obbligatorio, mettiamola così...Ti entrano in casa e ti puntano la pistola contro: "O la borsa o la vita...la scelta è tua!" ;) Ecco diciamo che io risponderei "mi dai la domanda di riserva?". Questa piccola metafora (idiota peraltro) è per dire che a me piace cercare di cambiare le cose che non vanno, non mi limito ad accettare lo status quo. Chi mi conosce sa che cerco spesso di aiutare il prossimo e cercare di migliorar il mondo nel mio piccolo piccolo piccolo.
Per esempio: http://davidebenza.brinkster.net/
c) ma perchè devi per forza far l'avvocato del diavolo? Se qualcosa funziona male funziona male!!! Se insegni anche tu, ti renderai conto di quante cose inutili insegni ai tuoi alunni, no? :) :) :) Scherzi a parte, c'è TROPPO TROPPO DISTACCO tra cose utili e cose che si insegnano/apprendono.

5) NOTA: non ho detto che Power Point sia inutile! Ho detto "che non mi è praticamente MAI servito"...è ben diverso!
Comunque...il fatto che Power Point sia inutile è altamente RELATIVO...Tu stessa hai detto che è il programma che utilizzano di più i relatori. Io non sono un relatore. :) Insomma, ognuno è specializzato in quel che fa nella vita, c'è a chi serve e a chi non serve qualsiasi software, io posso passare davanti ad Autocad (tanto SOLO per citare un software utile che non insegnano con l'ECDL) ore ed ore per progettare in 3D per i miei clienti senza utilizzare mai Power Point o Access...no? Posso saper entrare nel server della NASA bypassando anche i firewall hardware senza usare Power Point! (questo sì sarebbe probabilmente illegale eh eh eh) Ed ecco perchè la mia preparazione in PP è un po' latente...lo ammetto senza problemi!

6) Per rispondere al tuo PS: mi sto documentando per passare l'esame. Proprio perchè ammetto di aver lacune in taluni programmi specifici. Non la vedo molto come un'occasione per ampliare le mie conoscenze, per i motivi di distacco di cui sopra...però mi sto leggendo tutto il possibile in materia, proprio perchè ammetto i miei limiti: nonostante sia uno smanettone, non è detto che passi l'ECDL solo con le conoscenze che ho attualmente.

7) Ciò non toglie che paragonare l'ECDL ad una laurea in informatica non ha senso e che chi consegue l'ECDL può benissimo non saper lavorare col computer.
06/05/2007 13.48 | Davide
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Ciao Davide, forse la discussione è già chiusa, ma vorrei darti una mia opionione relativa a quest'ultima parte della discussione.
Qualche anno fa, quando frequentavo ancora l'università, mi ponevo le stesse domande che oggi ti fai tu e facevo le stesse identiche critiche. Oggi, dopo aver conseguito la mia laurea (in informatica) ho ancora parecchi dubbi ma anche qualche risposta in più.
Iniziamo dalle domande: per quale dannato motivo devo, per esempio, saper programmare in assembly MIPS quando: poche persone programmano in questo linguaggio e credo nessuno a livello professionale? Non sarebbe più interessante studiare l'assembly di processori più moderni ?
Oppure: che senso ha fare un esame di inglese che attesta la mia idoneità alla lingua solo in base ad uno scritto? (Ricordo un'esercizio assurdo all'esame: una serie di parole inglesi da associare in base alla loro pronuncia)...
Per altre domande sono riuscito a darmi una risposta (oppure a farmene una ragione, dipende dai punti di vista :p). Per esempio molti, e vedo anche tu, si lamentano del fatto che all'università si insegna teoria e poca pratica (nel senso che ci si confronta poco con il mondo del lavoro). Il motivo di tutto ciò è che spesso si crede che l'università "insegni a lavorare". Questo non credo sarà mai possile per una questione di obbiettivi differenti. L'università, almeno teoricamente, deve darti delle conoscenze di base e dei metodi per cui tu durante la tua carriera tu (compe professionista) possa rimanere al passo con i tempi (aggiornamento).
L'università deve darti le conoscenze.
Le competenze, purtroppo, te le da solo l'esperienza sul campo. L'esempio più classico che mi viene in mente in questo momento sono i database in terza forma normale. Un laureato in informatica deve sapere come fare quest'operazione e deve sapere cosa significa (i famosi paroloni). Nel mondo del lavoro, per esigenze varie, scelte di progettazione o "vincoli storici" spesso non è possibile normalizzare un database. Questo significa che è roba da buttare? Tutt'altro, perchè se domani si decide di fare qualcosa di nuovo o di normalizzare il tutto, io devo saperlo fare...
Altra questione: i contenuti astratti. Quante volte mi sono chiesto a che cosa mi serviva tutta la matematica che facevo all'università. Che senso aveva fare integrali, equiazioni differenziali, serie numerice, gruppi ciclici e via dicendo... Risposta che mi sono dato: non servono a nulla di pratico, ma a livello di ragionamento mentale (anche solo come mi pongo di fronte alle problematiche) oggi so che quegli studi mi sono serviti moltissimo.
Piuttosto la cosa assurda è che mi basterebbe anche oggi andare a sostenere 1 o 2 esami per poter insegnare matematica in un istituto superiore sebbene la mia conoscenza della materia sia ben inferiore a persone che hanno studiato la materia per 4-5 anni...

Tornando in tema vorrei solo aggiungere una cosa: al giorno d'oggi, per fortuna, chi ha bisogno di un esperto, nella maggior parte dei casi, sa dove deve andarlo a pescare e soprattutto sa che, con tutto il rispetto per chi lo ha conseguito, un attestato del genere nel mondo del lavoro vale meno di un diploma di perito informatico. Per fare un paragone è come pretendere di fare il geometra perchè con i lego si fanno dei bei lavoretti.
Che poi l'informatica sia un mondo in cui chiunque può essere definito o autodefinirsi "esperto" è un problema (imho grosso che personalmente mi infastidisce da sempre) a livello istituzionale.
07/05/2007 10.59 | Massimo F.
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Allora Massimo, ti ringrazio per il tuo intervento.
Sono d'accordo su molti tuoi punti, però, come sempre, ho da ridire su taluni di essi.

Innanzitutto: "a livello di ragionamento mentale"...

BISOGNA SMETTERLA di pensare che il latino (et similia :) )ti aiuti a ragionare! MA BASTA! Non mi è mai servito e mai mi servirà! Devo far un progetto con AUTOCAD in 3D...a che cavolo mi è servito il latino? E la teoria delle contingenze? E la conoscenza dell'impresa alla Barnard?
Ti apre la mente? Ma mi apre di più la mente sviluppare un software o TIRARE SU UN MURO A SECCO (che nessuno è più in grado di fare, perchè sembra una ca***ta ma se non usi il cervello crolla il giorno dopo).

Il risultato dell'apertura mentale che ti dà l'università è che abbiamo degli architetti che sistemano i pozzetti dell'acqua e le idrovalvole in luoghi dove non è possibile arrivarci con un cacciavite per regolarli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anzi, a volte ho l'impressione che tutto questo studio rinchiuda le menti e le istituzionalizzi in un mondo a sé stante fuori da ogni riferimento con la realtà e soprattutto fuori di logica...Ingegneri che progettano le case in maniera indegna (dal punto di vista del risparmio energetico giusto per far un esempio che va di moda), gestori di cantiere che sono costretti a correggere i loro errori...e gli esempi sarebbero innumerevoli e lo sappiamo tutti.

Già lavoro e ho lavorato (attualmente ho lasciato un po' il lavoro per dedicarmi agli ultimi 3 esami), quindi non sono un classico "studente che non ha contatti col lavoro" (anzi ne ho da quando ho 16 anni, visto che mio padre ha un'impresa, e per far esperienza io stesso ho VOLUTO lavorare anche in altre imprese per imparare e paragonare!) e posso permettermi di asserire e sostenere con una certezza di circa il 180% (centesimo più centesimo meno) che non utilizzerò mai in vita mia il latino (ed il 90% di quel che ho studiato).
Parlo 4 lingue (non tutte perfette, ma q.b.) e avrei sinceramente preferito imparare la quinta piuttosto che il latino. Sempre di lingua si tratta no? Allora insegnatemi il giapponese, il tedesco, il russo (con tutte le turiste che abbiamo in Italia... :) ) ma non una lingua MORTA! Se è morta un motivo ci sarà no? Faceva schifo e la gente si è messa a parlare altro! :) :) :)
Il latino lasciamolo alla Chiesa, così almeno nessuno li capisce più e la finisce di intromettersi...! (vabbè qua scendiamo sul politico e sul religioso, terreno impervio, meglio lasciare perdere, in effetti ogni tanto eccedo in tutti i campi possibili immaginabili con le mie polemiche, ma è che vedo troppe cose che non funzionano intorno a me)

Torniamo leggermente in topic.
Hai detto "Il motivo di tutto ciò è che spesso si crede che l'università "insegni a lavorare"."
Beh ma allora deve soltanto darci la mentalità?
Questa storia della mentalità mi fa davvero... mhhh...

Ho studiato 1500 pagine di teorie economiche dell'impresa, vi spiego come funziona: in un determinato contesto storico c'è un'impresa di successo. Poi arriva un professorone e da quello inventa una sua teoria con "paroloni". Vende un sacco di libri e tu sei costretto a studiare quel che ha scritto. Poi quella teoria comincia a non funzionare più perchè il contesto socio-economico muta, arriva un altro professorone e dice la sua, e tu devi studiare che cosa ha scritto pure quello.
E via così.
Ma c'è davvero bisogno di teorizzare tutto quel che vedono? C'è davvero bisogno di teorizzare l'acqua calda? Se esisteva quell'impresa che aveva successo, questo implica che essa vi era già arrivata "semplicemente USANDO IL CERVELLO", senza bisogno del professorone che glielo dicesse no?
Ora, la storia è importantissima e ci insegna a non ripetere gli errori. Questo è fondamentale, ben lungi da me l'idea di asserire che sia inutile! Però limitiamoci ai fatti, non mi teorizzate tutto!

Bene, premesso ciò...eh eh scherzo...dai che concludo... :)
Sono d'accordo, invece, su tutto il resto, cioè:

QUOTO: Che poi l'informatica sia un mondo in cui chiunque può essere definito o autodefinirsi "esperto" è un problema (imho grosso che personalmente mi infastidisce da sempre) a livello istituzionale.

VERISSIMO!

QUOTO: con tutto il rispetto per chi lo ha conseguito, un attestato del genere nel mondo del lavoro vale meno di un diploma di perito informatico. Per fare un paragone è come pretendere di fare il geometra perchè con i lego si fanno dei bei lavoretti.

VERISSIMO!

Bene, così concludo il mio intervento, mi fa piacere comunque parlare di questi argomenti con gente di mente DAVVERO APERTA come voi. Grazie delle vostre opinioni (anche quella di Rosalba, che apprezzo, che forse ho criticato un po' di più, ma non per accanimento, forse più che altro per "ribellione contro lo status quo", essendo lei stessa a sua volta un'insegnante) :) :) :)
07/05/2007 12.21 | Davide
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Ciao a tutti.
Riprendo il discorso di Massimo e mi riaggancio anche a quello di Davide. Anche io sono laureato in Informatica come Massimo, sono anche perito informatico e anche io mi sono posto le domande che bene o male si fanno tutti i laureati: "ma a che cacchio mi serve la roba che sto studiando?!?!?!?. Perchè tutta questa teoria?". Approcciando il mondo del lavoro qualche annetto fa, mi sono accorto che la maggior parte di quello che avevo studiato non mi serviva a niente. Ero un novellino senza esperienza e senza conoscenze pratiche!
Detto questo, vorrei dire che da una parte sono d'accordo con Massimo: l'università deve darti delle conoscenze di base e deve darti dei metodi mentali e di apprendimento da "riutilizzare" nel corso della carriera di ognuno di noi.
Però secondo me, e credo che questo sia anche il discorso di Davide, l'università esagera farcendo i corsi di troppe (talvolta sole) nozioni teoriche.
Quello che penso è che sia corretto fornire conoscenze di base e metodi di apprendimento generali, ma penso anche che sia corretto focalizzare le conoscenze su qualcosa di pratico e su qualcosa che trova riscontro nel mondo del lavoro.
Faccio degli esempi: Analisi I, Analisi II, Geometria, Algebra, Calcolo Infinitesimale, etc.... A che cosa servono nella vita? A una bella cippa! Secondo me se fossero stati compressi in una sorta di "Matematica I e II" avrebbero raggiunto il loro scopo, avrebbero dato delle conoscenze di base, senza andare troppo nello specifico su cose che nella vita pratica non si usano mai.
Passando all'informatica, mi sono sempre chiesto: ma perchè studiare Pascal, Assembly, Fortran, Prolog???? Perchè non dare preferenza a linguaggi usati nel mondo del lavoro come Java, Visual Basic, .NET (esistevano anche ai miei tempi!)?
Quello che penso per averlo vissuto sulla mia pelle, è che i professori universitari sono troppo concentrati sul loro mondo, non hanno voglia e probabilmente interesse, ad aggiornarsi, ad aggiornare i loro corsi e le loro conoscenze. Sanno quello quattro cose e portano avanti quelle.
Probabilmente non sono tutti così e probabilmente non in tutte le università, ma confrontandomi con i miei conoscenti provenienti da università diverse e da corsi diversi, l'opinione generale è quella espressa da Davide, e cioè di profonda insoddisfazione e di "sconcerto" per la profonda differenza tra il cosa si insegna all'università e il cosa si andrà ad usare nel mondo che c'e' fuori. Ma è così da tutte le parti del mondo o d'Europa? Non credo proprio... Credo che sia una prerogativa tutta italiana.
07/05/2007 12.43 | Alessandro Sorcinelli
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# re: Evviva la patente europea del computer!

Beh sul discorso di Massimo ho ovviamente nulla da ridire, visto che mi ha praticamente dato ragione... :)

Fiiuu...meno male...allora il mondo è anche fatto di persone che non pensano che "tanto tutto PUO' SERVIRE nella vita"...e che se qualcosa è inutile non sia una colpa definirlo tale!

Ok tutto PUO' SERVIRE, ma se impiego meglio il mio tempo mi serve di più!

Insomma: vuoi darmi la mentalità? Ok 10% mentalità! IL RESTANTE 90% DEVE INSEGNARMI A LAVORARE! A CHE CAVOLO MI SERVE ALTRIMENTI? Solo ad aver un pezzo di carta e a "farmi la mentalità"? BASTA 90% mentalità e 10% LAVORO!

TRADUZIONE: IO INVESTO 5 ANNI DELLA MIA VITA PER DUE COSE:
1) la mentalità per un EVENTUALE futuro in qualcosa che FORSE potrà servirmi,
2) un pezzo di carta???

Sì poi vado a lavorare e sono praticamente A ZERO! (se non sotto zero, visto che spesso l'università ti mette in testa delle cose che nella pratica E' MEGLIO DIMENTICARE)

Tornando all'ECDL, darò l'esame perchè lo devo fare ma sono sicuro che non mi serva a NULLA.
07/05/2007 15.29 | Davide
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