W le query

In questi anni le tecnologie Microsoft si sono evolute (anche fin troppo velocemente, tanto che non è possibile assimilare tutto). Servono anni per appropriarsi di una tecnologia eppure tutto adesso si sviluppa nel giro di poco.

Oltre alle tecnologie abbiamo visto nascere nuovi pattern. Devo ancora approfondire ASP.NET MVC (ma gli strumenti non me lo consentono) però tutti questi linq, entity, etc non mi hanno entusiasmato. Per non parlare poi delle soluzioni delle aziende: interi DAL sviluppati e poi accantonati.

E' interessante conoscere i pattern e giusto svilupparli ma (la seguente affermazione dipende dal contesto):

"Io preferisco le query sql" 

Eh si, di gran lunga le più pratiche, veloci e capibili da tutti. Non se ne sente più parlare ma spero siano ancora le più usate. Non serve creare strutture complesse per gestire tutto: piuttosto serve qualcosa per scrivere le query velocemente. Per me è più utile un generatore di query che un pattern da seguire. Per aggiungere un campo su una pagina  devo scrivere 5 righe di codice non 10 classi.

Lo so che in tanti ora mi riprenderanno, ma, come ho detto prima, dipende dal contesto. Eppure non è in un progetto complesso che va usato un Data Layer complesso: piuttosto dove ci sono delle grosse elaborazioni va ottimizzato tutto. E fidatevi, se i progetti passano di mano... w le query! 


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posted @ lunedì 29 giugno 2009 22.50

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Comments on this entry:

# re: W le query

Left by Leonardo at 29/06/2009 23.07
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Ciao Manuel, pattern nuovi non ne hanno creati, esistono praticamente tutti da parecchi anni. Al massimo MVVM è un adattamento di pattern storici al contesto di WPF. MVC è stato al centro dell'attenzione in questo ultimo periodo nel mondo ASP.NET ma esiste anch'esso da molto tempo.
Concordo col dire che non sempre serve un DAL ma in alcuni casi..serve.

# re: W le query

Left by Davide Mauri at 30/06/2009 0.18
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Da anni lo dico e tuttora continuo a ripeterlo. Hai tutto il mio appoggio, e fa piacere vedere prima o poi si arriva a questa conclusione :-)

# re: W le query

Left by Alessandro Andreatta at 30/06/2009 8.01
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Concordo, un database con molte tabelle alla fine con un numero ristretto di viste hai tutti i dati che ti servono. Basta fare delle query ben organizzate su queste viste e sei a posto.
Facile debuggare, facile ottimizzare, facile modificare

# re: W le query

Left by Giancarlo Sudano at 30/06/2009 8.23
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Pattern nuovi come MVC che c'è giusto da 20 anni...
Strumenti come LINQ e gli ORM dietro a palate che ti permettono di scrivere Query SQL direttamente su C#, di controllare l'esecuzione e il modo di scriverle (e non di odiarle) ma di cambiare strategia di join senza toccare codice...

Meno male che queste conclusioni sono "solo" di "alcuni".

My 2 cents

# re: W le query

Left by Gianluca Carucci at 30/06/2009 8.36
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Janky ti sono solidale:) Esistono gli strumenti e bisogna sapere quando usarli, ma dire che una query sql è più leggibile di una query (magari con linq) sul modello mi sembra azzardato. Se faccio leggere una query linq a mia madre è probabile che la capisca, quella sql parliamone:) W la mamma!:P

# re: W le query

Left by Davide Mauri at 30/06/2009 8.50
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"cambiare strategia di join "
Se ci fosse un può più di conoscenza relativamente al mondo dei DB si capirebbe come questa sia una delle cose peggiori (quella di lasciar decidere la strategia di join all'applicazione).
E questo significa 40 anni di studi ed appliazioni persi.....

# re: W le query

Left by manuel0081 at 30/06/2009 8.57
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"Se faccio leggere una query linq a mia madre è probabile che la capisca, quella sql parliamone"
Non sono d'accordo... e non è tua madre che deve capirla ;-)

# re: W le query

Left by manuel0081 at 30/06/2009 9.00
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"Meno male che queste conclusioni sono "solo" di "alcuni"." Era ovvio che qualcuno non avrebbe capito il discorso e la frase finale ne è un esempio. La mia mente è aperta al confronto e al dialogo ;-)

# re: W le query

Left by Luca Minudel at 30/06/2009 9.00
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personalmente trovo utile focalizzarmi sui punti chiave.

il dal ha lo scopo principale di separare la persistenza dal resto astraendola dai dettagli implementativi.

non servono obbligatoriament ORM per questo, dove ci sono tante tabelle e poca logica aiutano, dove ci sono interrogazioni complesse sono di ostacolo

di certo Linq2Sql crea piú complessitá che valore e quando l'applicazione evolve mostra subito i suoi limiti. lo stesso puó valere per altri DAL e simil-ORM. per ora, a giudicare sua diffuzione l'unico a tenere botta sembra nhibernate ma qui chiedo lumi agli esperti di nhibernate

riguardo i pattern, come SQL e i db relazionali sono cultura di base, dura da 20anni e attraversa indenne tutte le mode, basta non legarsi/nascondersi dietro ai tool che usano i pattern "x pubblicitá perché fa figo" é piu efficace andare al nocciolo della questione e cosi si imparano concetti applicabili a prescindere dal linguaggio e dalla tecnologia

questa é una opinione - é della mia taglia e mi sta bene addodosso - ma sicuramente ce ne sono altre diverse e egualmente valide

# re: W le query

Left by Gianluca Carucci at 30/06/2009 9.03
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"Non sono d'accordo... e non è tua madre che deve capirla ;-) "
Se il tuo capo è tua madre cambia tutto:D

# re: W le query

Left by manuel0081 at 30/06/2009 10.17
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"Se il tuo capo è tua madre cambia tutto"
:-D

# re: W le query

Left by Micedoni at 30/06/2009 13.41
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Ciao a tutti. Do un parere da giovane ed inesperto perciò vale poco piu di una classe impostata a null un attimo prima che venga risucchiata dalla Garbage Collection.
Sono consapevole che tutto il post è uno sfogo contro il velocissimo proliferare di nuove tecnologie e sono daccordio: soldi e tempo spesi per imparare una tecnologia che dopo un anno viene accantonata è deprimente. Bisogna analizzare le casistiche, per esempio se da una parte linq-to-sql è stato un flop lo stesso non si puo dire di linq (in senso generale).

Non sono daccordo sul discorso pattern. E' vero puoi scrivere applicazioni velocemente senza scomodarli ma non esistono (sempre secondo me) applicazioni che nascono vivono e muoiono senza aver bisogno di essere modificate o ampliate. A quel punto aver investito su un pattern o una metodologia (n-tier per esempio) rende il lavoro piu veloce e piu sicuro e questo è un dato di fatto, non lo dico io ma migliaia di developers esperti.

Poi ci sono quelli che usano l'orm per fare cose che non saprebbero fare con l'sql e quella è un altra faccia della medaglia.

Detto questo capisco lo sfogo sul proliferare troppo veloce delle tecnologie e lo condivido appieno.
Michele.

# re: W le query

Left by massimo at 30/06/2009 15.05
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Il proliferare delle tecnologie è veloce, anche troppo.
Ma siamo sempre liberi di scegliere se utilizzare le nuove tecnologie oppure no.
Alla fine chi utilizza il software non sà se questo è scritto in c# piuttosto che un qualunque altro linguaggio di programmazione, non sà se è stato scritto facendo uso di Patterns o altri strumenti evoluti che aiutano il programmatore.
All'utente finale interessa che il software funzioni.
D'altra parte molti programmatori sono talmente appassionati del loro lavoro che tendono forse ad essere un pò troppo "Happy"
with "Nuove tecnologie" per usare le parole di Joshua Kerievsky

# re: W le query

Left by manuel0081 at 30/06/2009 19.06
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opinioni interessanti le ultime. Leggendo penso di essermi espresso male su alcuni punti. Il mio pensiero è questo: ben vengano le nuove tecnologie (come si fa a dire non usarle se non vuoi, si perderebbe in competitività), ben vengano i pattern (nuovi o vecchi ma messi in luce), andiamo avanti insomma. Ma non mi toccate le query :-)

# re: W le query

Left by raffaeu at 01/07/2009 0.24
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Ti parlo come sviluppatore e come database admin da diverso tempo:
tutto e' relativo. Le query sono fondamentali ma non sono certo la base di un Db, quello è il design del db, al massimo.
I pattern sono linee guida per lo sviluppo software.
I DAL sono un approccio diverso e produttivo, ma guarda che puoi comunque usare SQL dentro un ORM, nessuno te lo vieta.
La differenza è che come dice Janky, dopo 20 anni di patterns, se ne incomincia a parlare adesso in Italia, come si deve ...

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