Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

Alle 11.00 il primo webcast e alle 14.30 la seconda parte. Oggi si parla di ASP.NET 2.0 e dintorni.
A dispetto dei titoli (e visto e considerato che le introduzioni ad ASP.NET da quando è uscito il VS2005 le hanno fatte in tanti), il contenuto dei webcast è molto vario e ricco di scenari.

Parleremo delle differenze tra la 1.1 e la 2.0, ma anche intregrazione di WCF e ASP.NET, e perchè no Workflow Foundation, ma soprattutto quella che mi interessa tanto è la Web Client Software Factory, dove introdurrò il framework e gli assets che mette a disposizione per determinare l'architettura di applicazioni web con logica di business, di flusso, ampiamente scalabile, e con elevate caratteristiche di modularità e testabilità.

Ovviamente il taglio sarà di overview...per gli approfondimenti, ci vedremo nella mia sessione ai Community Days dedicata ai pattern architetturali lato presentation e Web Client Software Factory (ma di quello ve ne parlo meglio dopo)...

Stiamo per iniziare...

Print | posted on giovedì 10 maggio 2007 10.51

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# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Roberto Monti at 14/05/2007 22.33 Gravatar
Secondo me... hai proprio qualche problema dal punto di vista lessicale. La tua anglofilia è talmente eccessiva da disturbare la comunicazone e rendere incomprensibili ai comuni internauti i tuoi interventi, a discapito di una non utopica trasparenza linguistica.
L'uso spropositato di anglicismi non ti fa apparire certo più colto, tutt'altro: e questo linguaggio creolo è un danno alla tua indiscutibile professionalità ed esperienza.
Si tratta solamente di un parere, ovviamente, ben lontano dalla presunzione di essere accolto!
Continua con il tuo ottimo lavoro. ;-)

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by simone at 15/05/2007 8.15 Gravatar
Roberto, purtroppo noi Italiani non siamo come i francesi che traducono computer in elabolateur o file in fichet...
ma dubito che anche loro abbiano tradotto in francese Web Client Software Factory o Workflow Foundation essendo i nomi di due framework per lo sviluppo.
Come avrebbe dovuto chiamarli?
Fondamenta per il flusso o fabbrica di clienti per applicazioni web?

Se avesse voluto essere anglofilo avrebbe detto anche "testable", "business logic"... e ci sarebbe anche stato visto che ormai i termini informatici tecnici sono orami de-facto in inglese

questo ovviamente SLMUO (Secondo La Mia Umile Opinione)

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Lorenzo Barbieri at 15/05/2007 21.52 Gravatar
Overview non era vietato dalla convenzione di Ginevra? :-D

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Giancarlo Sudano at 15/05/2007 21.59 Gravatar
@Roberto
Non ho capito se ti riferisci ai webcast o al post.
Nel secondo caso tranne:
ASP.NET, WCF, VS2005, Workflow Foundation, Web Client Software Factory (con Assets interni), Community Days che sono prodotti e marchi quindi NON traducibili,
rimangono come termini usati: overview, pattern, framework.

Ehm...se non li uso in un muro di tecnologia .NET come ugidotnet...dove li dovrei usare? :-)
Mi pare eccessivo definire che ho problemi lessicali...anche perchè avrei dovuto mostrarli in tutto il resto dei miei cento post...ti risulta?

@Simone
SLMUO.....ho riso per 30 minuti....

@Lorenzo
dopo overview a sto punto metterei anche framework...nella convenzione di ginevra....:-)

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Roberto Monti at 17/05/2007 16.44 Gravatar
Vi prego, signori, non fraintendete! :-)

A Simone dico: ti ringrazio per avere usato "purtroppo", ma devo correggerti quanto alle forme francesi... sono rispettivamente "ordinateur" e "fichier". Allora: la traduzione dei termini relativi all'informatica e alla tecnologia non è una prerogativa del proverbialmente sciovinista Esagono, ma di tutte le grandi lingue di cultura europee, dallo spagnolo al tedesco, dal portoghese al polacco. E comunque è ovvio che non mi riferivo ai marchi registrati, ai prodotti, ai programmi... bensì a quelle parole di uso comune (non solo relative a questo intervento ma al centinaio che il buon Giancarlo vanta) che si inseriscono con fastidio nella frase.
Ricordo un < Online le slide del webcast "Design Idiomatico" > dove non è stato risparmiato nessun sostantivo! Se quella frase non suona ridicolmente anglofila, vi prego di richiamarmi ancora. "Online" non è traducibile con "in linea" o "in rete"? E le "slide" non sono le "diapositive"? Provate a sostituirle... non mi sembra così assurdo! (E per "design" ci sarebbe anche "progettazione"... ma si tratta del nome di un gruppo, quindi non traducibile, come correttamente avete fatto notare!)

Ovviamente, come già affermato nel mio precedente intervento - o, se preferite, "post" - si tratta solamente di un modesto parere.

P.S.: correggetemi se sto sbagliando... ma "pattern" non può essere reso con "struttura, motivo" o "sagoma, modello, prototipo, schema, configurazione, disegno"... a meno che non indicano le "sequenze ripetute" o "regolarità"... e il "framework" non è il "quadro di applicazioni"?

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Raffaele Rialdi at 17/05/2007 19.47 Gravatar
@Roberto. Personalmente confesso di avere grossi problemi lessicali.
Non riuscirei neppure a parlare di diapositive per slide. Uso solo ed esclusivamente sistemi operativi e applicazioni in lingua americana (visto che ormai l'inglese è lontano dagli usa).
Ci sono dozzine di termini che ignoro totalmente come si dicano in italiano perché, oltre ad applicazioni e sistemi operativi, leggo solo libri in inglese.

Non lo faccio per vanto o snobbismo ma semplicemente perché l'Italia non ha dato pressoché nulla all'informatica e il significato di diapositiva non rende affatto l'idea di quello che è comunemente chiamata slide.

D'altra parte gli americani usano tutti i termini latini per le piante e non si sono mai sognati di tradurli. E così non capisco proprio perché noi italiani (o francesi) dovremmo essere così presuntuosi di assorbire e tradurre termini il cui significato è nato e radicato oltre oceano.

In sostanza mi spiace, ma non sono daccordo. (questa è la versione corta) :-D

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Lorenzo Barbieri at 17/05/2007 20.43 Gravatar
Raf++

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Rosalba Fiore at 19/05/2007 12.37 Gravatar
Per me l'inglese è una fatica, nel senso che non è che ci sono proprio portata, però le cose si chiamano col loro nome o con l'uso comune.

Poi alla fine fine PowerPoint è un prodotto americano e diapositiva è la traduzione di slide, in alcuni casi la traduzione comunque non renderebbe bene il concetto. Io spesso traduco alcuni termini quando mi rivolgo ad una platea molto eterogenea anzi per conoscenza utilizzo entrambi. Tanto per fare un esempio con PowerPoint lo schema della diapositiva si dovrebbe dire slide's skima, dare l'informazione aggiuntiva non è male ma non sempre si può fare dipende sempre dalla platea.

Esempio:
caso 1) mi rivolgo a dei neofiti: è utile riportare entrambe le versioni
caso 2) esperti... se traduco troppo qualcuno potrebbe anche dire... "ma per chi ci ha preso?"

Come sempre far contenti tutti è impossibile :)

Io trovo sgradevole il tecnicismo fuori dal contesto... ma ognuno è libero di parlare come vuole basta che si faccia capire.

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Roberto Monti at 20/05/2007 14.11 Gravatar
Il significato di diapositiva non rende affatto l'idea di quello che è comunemente chiamata slide... Caro Raffaele, la conoscenza di una lingua straniera non deve comportare il totale stato di abbandono della propria! :-)
In inglese "slide" significa "diapositiva"... Questo credo sia inconfutabile, esatto?
Ma se il significato di diapositiva non rende affatto l'idea della slide... perché gli inglesi non hanno cercato un altro termine? Più semplicemente... gli americani chiamano "diapositive" quelle che noi chiamiamo "slide". A questo punto c'è da chiedersi se siamo noi gli stupidi, o se sono gli americani che non capiscono che c'è una bella differenza tra una diapositiva e una slide!!! E tu che addirittura vanti un perfetto bilinguismo non puoi non discordare da quanto ho appena detto.

Inoltre ti ricordo che le accademie linguistiche francese, spagnola e tedesca non sarebbero proprio presuntuose... il processo di traduzione o adattamento è universalmente considerato naturale nelle lingue moderne (e soprattutto nei grandi sistemi europei): perciò esistono degli istituti che coordinano gli sviluppi evolutivi dell'idioma in chiave di preservazione e non di purismo (che paradossalmente è tipico dell'italiano medio, incapace di dare una risposta forte all'invasione di anglicismi, quasi preferendo lasciare invariata nei secoli la Bella Lingua).
Qualcuno si scandalizza nel dire "bistecca", "processore" o "sensore"? Immagino di no... eppure queste parolenate e radicate oltreoceano, ossia "beaf-steack", "processor", "sensor"... E per il "palmare"? Quanti dicono "personal digital assistant"?

A Rosalba ribadisco il concetto prima espresso... neofiti ed esperti americani sono sullo stesso piano e qui in Italia dobbiamo invece esasperare questo futile classismo... Per questo io posso definirmi molto più filoamericano di Raffaele e Rosalba... Il sistema americano gira grazie alla trasparenza dei vocaboli che unifica sfere basse e alte, evita continue spiegazioni, garantisce di far contenti tutti.

Grazie delle risposte.

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Raffaele Rialdi at 20/05/2007 16.44 Gravatar
Roberto, non mi vanto di bilinguismo, la traduzione può avere senso se esiste una perfetta corrisponenza. Nel caso della slide, l'Italia non ha dato nulla alla creazione di prodotti per la presentazione ma è solo un paese che ha recepito prodotti americani.
L'Italia ha dato molto alla fotografia e la diapositiva ha senso solo in quel campo nella nostra lingua.
Quando parliamo di beaf-steak, ogni paese ha dato qualcosa alla bistecca e di conseguenza la traduzione ha un senso eccome.
Il caso che citavo prima sulla botanica è lampante e fa capire molto bene cosa intendo.

Detesto poi sentir chiamare Londra o Turin le città invece che con il loro vero nome. Allo stesso modo detesto sentire termini software in Italiano.

Quanto alle accademie linguistiche, stendiamo un velo più che pietoso. Ti ricordo che siamo in un paese in cui l'alfabeto a 26 lettere non è ancora insegnato nelle scuole.

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Roberto Monti at 20/05/2007 19.48 Gravatar
La traduzione può avere senso se esiste una perfetta corrispondenza... scusa, ma se "slide" in America indica la "diapositiva", in che modo il primo vocabolo può essere più preciso del termine italiano che ho proposto? Hai mancato l'argomento più importante e interessante... cioè che gli americani non sono più scemi di noi se chiamano "slide" ("diapositiva") ciò che, secondo gli italiani, è più preciso di una semplice diapositiva.

Il caso che citavi prima sulla botanica non è affatto lampante, dal momento che dietro alla scelta di non tradurre i termini vi sta un preciso sviluppo non tanto della scienza quanto della lingua inglese che, ricordo, è lingua creola per eccellenza.
Italianizzare, ispanizzare e anche francesizzare una voce latina è un processo ben più semplice dell'anglicizzazione della stessa: presso le lingue dette neolatine appunto è garantito un percorso di adattamento dotto altrove non sempre possibile, e con altrove intendo chiaramente - in ambito europeo - gli idiomi di radice germanica e slava.
Inoltre presso gli anglofoni il nome della pianta, quando è latino (perché sarebbe assurdo dire che tutti i nomi delle piante restano in latino, e anzi, dobbiamo ridurre il campo alla sola area scientifica, cioè in quei ristretti ambiti in cui è più corretto parlare di "rosa canina" e non di "dog rose" - forma diffusissima) resta scritto in corsivo. Cosa significa? Significa che si tratta di un prestito e non di una pura assimilazione passiva come nei casi italiani di "mouse", "monitor" e "file". Aggiungo che la lingua inglese non ha un istituto riconosciuto per la difesa della lingua, anche perché essa nasce come creolizzazione tra francese normanno e sassone, cioè già come lingua spuria.

Detestare il parlare di Londra o di Turin è poi un eccesso di fanatismo delirante... Dovremmo dire anche al-Qahira o Mi?r (sa come si pronunciano?) al posto di Il Cairo? E quindi non dovremmo dire nemmeno Austria, ma Österreich (riesce a pronunciare correttamente anche questo?), non più Ungheria ma Magyarország!
Immagino già la scena... "Quest'inverno ho fatto un incredibile viaggio tra Sverige e Norge!". Stendiamo un velo più che pietoso su questa sua affermazione... (a meno che non voglia rivelarci i magici criteri per stabilire quali città e quali nazioni vanno rese in italiano e quali no!)

Mi ricordi che siamo in un paese in cui l'alfabeto a 26 lettere non è ancora insegnato... Questa tua frase mi lascia perplesso. Non solo perché in Francia insegnano nelle scuole 24 lettere dell'alfabeto con un totale di 32 fonemi! Non mi sembra che i francesi siano tanto più ignoranti degli italiani quanto a conoscenza dell'inglese... E poi, per quali soggettivissimi canoni stabilisci che l'alfabeto urgentemente da imparare nelle scuole italiane è quello a 26 lettere che manca ad esempio di lettere fondamentali delle lingue germaniche come Ð, Þ, Æ, ß? I tedeschi si dovrebbero scandalizzare che in Inghilterra (ops, in England!) imparano solamente 26 lettere e gridare all'ignoranza degli inglesi come lei sta facendo nei confronti dell'Italia?

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Giancarlo Sudano at 20/05/2007 20.41 Gravatar
Roberto...
"l'eccesso di fanatismo delirante" che accusi a Raffaele ...la prossima volta te lo devi tenere per te. Se avessi potuto modificare il tuo post l'avrei fatto, invece posso solo cancellarlo, e non mi va neanche questo.

Direi che se questa discussione la si vuole portare avanti si può fare sul forum di ugidotnet (forum.ugidotnet.org, c'è una sezione caffetteria), che è anche il miglio modo di seguirla.

# re: Tra poco iniziamo la giornata ASP.NET 2.0 e dintorni...

left by Raffaele Rialdi at 20/05/2007 21.03 Gravatar
Roberto, la diapositiva e la slide sono usati in contesti e tecnologie radicalmente differenti. Il fatto che gli americani abbiano scelto quel termine ha creato un secondo significato per una parola già esitente. Questo è l'unico legame. Il fatto di supporre che la traduzione letterale sia adeguata ad un altro paese è una deduzione errata.
Chiediti allora perché i libri di informatica sono così criticati da tutti gli sviluppatori che non riescono a capire neppure ciò di cui si sta parlando.
Se non ricordo male hanno tradotto garbage collection con cestino che è un termine usato da decenni in informatica e ormai ha un significato che non è ovviamente quello letterale.

Per il resto sono completamente in disaccordo (e non poteva essere diversamente).
- I nomi delle piante nelle legislazioni sono solo con i nomi latini. Il problema degli europei è che si gongolano troppo del proprio (triste) passato invece di creare cose nuove oggi.
- Ci sono nomi presenti sui vocabolari che usano le 26 lettere eppure non si insegnano a scuola. Il concetto era molto più semplice della tua contorta osservazione. Portare poi ad esempio i francesi è quantomeno sconveniente in questo frangente.
- Il termine detesto evidentemente non ti è noto, e ti consiglio di andartelo a leggere sul vocabolario.

Ma d'altra parte tu mi accusi di "fanatismo delirante" senza che io ti abbia insultato in alcun modo e questo ti classifica da solo.
Con questo abbiamo già rotto le scatole a Giancarlo fin troppo e non proseguirò più qui nel blog.

@Janky: sorry!
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