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  • Questo blog si propone di raccogliere riflessioni, teoriche e pratiche, su tutto quello che riguarda il world-computing che mi sta attorno: programmazione in .NET, software attuale e futuro, notizie provenienti dal web, tecnologia in generale, open-source.

    L'idea è quella di lasciare una sorta di patrimonio personale, una raccolta di idee che un giorno potrebbe farmi sorridere, al pensiero di dov'ero e cosa stavo facendo.

    10/05/2005,
    Milano

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La Legge di Moore un giorno fallirà

Sebbene avesse poco più di 40 anni, lo scienziato si sentiva stanco. E vecchio, soprattutto. Era a casa sua, sdraiato sul suo divano preferito, in salotto, davanti al camino le cui ceneri emanavano un bagliore rossastro che lo rassicurava. Ma lui si sentiva tutto fuorchè rassicurato. L'orologio segnava le 3 del mattino, e fra poche ore sarebbe dovuto andare in ufficio, e lo aspettava una giornata pesante.

Lo scienziato sorseggiava lentamente un bicchiere di amaro dei trulli, che gli bruciava in gola e gli lasciava in testa un torpore indefinito. Si sentiva stanco davvero, e non riusciva a capire se fosse l'ora tarda, se fosse il liquore, o qualcos'altro ancora. La grossa televisione era lì davanti a lui, con lo schermo spento, e riusciva quasi a specchiarsi, sebbene l'immagine fosse leggermente distorta a causa della lieve curvatura del display. La verità, concluse lo scienziato dopo più di mezz'ora di pensieri confusi, è che era maledettamente nei guai. Il progetto a cui stava lavorando da anni lo stava portando ad un punto morto, e questo lo rendeva ansioso. In cuor suo, sapeva di aver lavorato bene, ma d'altro canto sapeva benissimo che la tecnologia progredisce solo per i risultati ottenuti. Nel suo caso, tali risultati erano insufficienti, e ne avrebbe pagato le conseguenze. Appoggiò il piccolo bicchiere sul tavolino di legno, sospirò e si mise le mani nei (pochi) capelli che gli rimanevano.

Lo scienziato lavorava per la più grossa azienda produttrice di microprocessori del mondo, nata vent'anni fa dopo il fallimento della Intel Inc., che per decine e decine di anni aveva avuto la leadership del settore. Ricordò con nostalgia il giorno in cui venne convocato dal Consiglio Direttivo per l'assegnamento del progetto che lo aveva fatto arrivare fin lì: progettare e disegnare una nuova serie di CPU, capaci di sfondare il tetto dei 100GHz come frequenza di clock. All'inizio sembrava una cosa impossibile, ma era stata soprattutto la concezione delle nuove RAM a segnare il punto di svolta. Le INTRAM (INTelligent Random Access Memory) erano celle di memoria che non fungevano solo da storage per i bytes, ma erano capaci di capire con quali celle avrebbero dovuto cooperare. Ogni address, quindi, poteva potenzialmente diventare un piccolo core, un nucleo di calcolo di lieve potenza. Il vecchio detto "L'unione fa la forza!", insomma, valeva anche all'interno del PC. O quasi. Gli algoritmi euristici erano piuttosto inefficaci, e le prestazioni non erano 'sto granchè. Lo scienziato sentiva che quella era la strada giusta, ma per la prima volta, quella notte, aveva paura di essersi sbagliato. Milioni e milioni di euro investiti in ricerca e tecnologia avanzata, tutti buttati al vento.

Lo scienziato ripensò al suo famoso precursore, vissuto molto tempo fa rispetto a lui. Chissà cosa gli avrebbe detto se fosse stato lì con lui in quel momento. Chissà se lo avrebbe spronato a fare di più o se magari sarebbe stato triste almeno quanto lui. L'uomo a cui stava pensando era Gordon Moore, colui che esattamente un secolo fa, aveva intuito che le prestazioni dei processori sarebbero raddoppiati ogni 2 anni. La famosa Legge di Moore, insomma. Lo scienziato si alzò debolmente dal divano, prese il suo communicator e avviò una trasmissione https2 fino al suo sistema in ufficio.

Correva l'anno 2065, e la Legge di Moore stava per essere definitivamente invalidata.

Print | posted on lunedì 29 gennaio 2007 19:16 | Filed Under [ 010 .bytes. 010 ]

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# re: La Legge di Moore un giorno fallirà

La legge di Moore e' stata invalidata molto tempo fa...prima era ad 1 anno, poi 18 mesi... adesso 2 anni....e' una delle piu grandi leggi bufala di tutti i tempi ;-)
Sono capace anch'io a fare una legge cosi', ogni tanto cambio la regola e via!
30/01/2007 15:55 | Michele Bersani
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