Neoluddismo imperante (e disperante)

Succede periodicamente dopo tutte le PDC (che, lo ricordo, è una conferenza Microsoft caratterizzata dal fatto che viene fatta solo "quando ci sono tante belle cose nuove da annunciare") che nel gruppo di quelli che seguono le tecnologie MS ci si divida in due, quelli che "ma che belle cose, le uso da domani in un progetto mission critical anche se sono in fase beta -1" e quelli che "ma che tecnologia e tecnologia nuova, faccio le stesse cose da 24 mesi a modo mio e va benissimo".

E' successo quando hanno presentato .Net (oddio!!!!! linguaggi managed e non compilati, mavalà, io continuo a sviluppare in C++!), quando hanno presentato COM ed ADO (mavalà, a me bastano RDO e DDE, cavolo me ne faccio di uno strato di RPC!!!), sicuramente quando hanno fatto vedere Windows (ma non ci penso neanche a rifare la mia applicazione con la sua interfaccia a caratteri e farla andare sotto Windows, ai miei utenti va bene così!!!!) e magari potrei anche andare più indietro.

Il risultato è sempre quello, che coloro che sostenevano quanto scritto tra le parentesi dopo un po o erano tutti a scrivere in C#, con COM+ o sotto Windows oppure se ne erano usciti dal mercato.

Qui sta succedendo la stessa cosa, tanta gente che sostiene che Atlas, Linq (o qualunque altra tecnologia presentata alla PDC) sia sostanzialemente un gran casino, che non va nulla, che è uno strato di indirezione inutile, in sostanza a sostenere che queste soluzioni siano un "accrocchio" appoggiato su uno strato complicato.

Ma perchè, Ado.Net non è un accrocchio? O un controllo Asp.Net che si memorizza lo stato in una variabile dentro la pagina e fa un postback alla pagina mediante script non è un accrocchio? Eppure non mi pare che con questi accrocchi si lavori poi così male. E poi diciamocelo, il codice che scriviamo noi siamo così certi che NON sia un accrocchio? Che tutti scriviamo solo codice elegante, puro e bello? Io non ci credo.

Il concetto di fondo è che tutto quello che facciamo è un accrocchio, poi lo glorifichiamo con la parola "pattern" e da un accrocchio diventa una cosa sana, un po come l'acqua purificata o come il falso in bilancio.

Quello che ha presentato MS alla PDC non mi pare sia nulla di "nuovo", ma solo il portare ancora di più dentro la piattaforma tutto uno strato di complessità che (lasciatemelo dire) se me lo fa Microsoft con un gruppo di 100 sviluppatori e non lo fa fare a me è solo un bene. Così finisce che io mi posso concentrare ancora di più sul core "business" della mia applicazione. E d'altronde l'evoluzione è così, qualche anno fa se mi serviva una collezione tipizzata e particolare me la dovevo scrivere da zero, adesso uso i Generics e mi vogliono 10 righe di codice e ci faccio quello che voglio. Adesso se voglio mappare uno strato di database dentro C# devo scrivere tante righe di codice o usare un OR mapper, tra 18 mesi uso Linq.

Atlas è la stessa cosa, mi ricordo che uno dei miei primi stagisti come progetto mi aveva realizzato una pagina Html che leggeva dell'Xml da una pagina Asp mediante XmltHttp, il tutto (direi) circa 5 anni fa. Adesso ho uno strato di sistema che mi consente di fare la stessa cosa, così invece di perdere tempo a farmi una griglia e capire come funziona tutto lo strato di trasporto mi posso concentrare su COSA far vedere dentro la mia griglia, in modo semplice e veloce.

A me tutto questo sembra solo un vantaggio, perchè mi consente di concentrare le attività su quello che veramente da valore al mio cliente (ovvero il dominio del mio business) e non disperdermi su codice che serve solo a dare un'infrastruttura alla mie conoscenze. Poi capisco che se il sogno di qualcuno era fare il programmatore hardcore forse non sia il massimo della vita, ma credo che sia un destino inevitabile dell'evoluzione dell'informatica.

Poi possiamo avere tanti dubbi sulla implementazione delle cose, ma fare la PDC, dare in giro le beta e sentire dei feedback credo serva proprio a questo, a fare sì che l'implementazione reale che vedremo nelle versioni rilasciate si avvicini a quello che realmente serve alla massa degli sviluppatori. E se così non fosse... evviva i service pack!!!

 

posted @ mercoledì 21 settembre 2005 19.26

Print

Comments on this entry:

# re: Neoluddismo imperante (e disperante)

Left by Wasp at 21/09/2005 20.50
Gravatar
Come si fa su certi forum, ti quoto!!

Condivido in pieno :)

# re: Neoluddismo imperante (e disperante)

Left by Andrea Boschin at 21/09/2005 23.37
Gravatar
come hai ragione. sono un po' di giorni che ci penso su, e ancora non ero riuscito ad esprimere così bene il mio pensiero. quello che descrivi si chiama "evoluzione". In questo caso evoluzione della tecnologia informatica. Nessuno sa se linq (o atlas o quello che ti pare) sarà la tecnologia vincente, ed è solo sottoponendola alla prova dei fatti che ne verremo a conoscenza. Se la selezione naturale lo consentirà, sarà la tecnologia del futuro, altrimenti lo sarà un'altra.

# re: Neoluddismo imperante (e disperante)

Left by Luca Minudel at 22/09/2005 0.29
Gravatar
L'attegiamento di rifiuto che descrivi penso sia negativo.

L'attegiamento critico che sa distinguere da caso a caso penso sia positivo. Ecco cosa intendo, ci sono stati momenti in cui MS non era interessata ad investire su Internet, momenti in cui affermava che Object Oriented non serviva parché Component Oriented bastava, tecnologi che sono state urlate ai quattro venti e che non hanno mai preso piede (come l'idea iniziale di MS Passport che in seguito si è dovuta ridimensionare adattandosi alle richieste del mercato o le diverse soluzioni ibride ActiveX/Internet che poi sono state abbandonate).

Avendo tempo e risorse limitate l'atteggiamento critico aiuta a selezionare le direzioni più promettenti evitando le altre!
E chi non ha investito a suo tempo su OLE, COM, Windows, COM+, .NET sicuramente ha fatto la critica sbagliata ;-)

# re: Neoluddismo imperante (e disperante)

Left by Sante at 26/09/2006 12.30
Gravatar
Non ci ho capito una mazza
Comments have been closed on this topic.