Il paradosso del lavororatore IT

Ultimamente sto facendo dei colloqui a diversi programmatori "esperti" per cercare persone valide da inserire su un progetto .NET 3.0 in C#. Molto spesso arrivano persone con diversi anni d'esperienza (>5) che chiaramente hanno già una discreta retribuzione e vorrebbero valutare nuove opportunità lavorative più  remunerative e stimolanti.  Il problema principale è che la maggior parte di queste conosce per esempio VB 6 (non me ne vogliano i tanti programmatori che arrivano da VB 6 :) ) benissimo, però ...... programmazione a oggetti ? (un po'), XP Programming (cos'è ?), TDD (cosa ?), C# (qualcosa), etc. etc. 

Purtroppo queste persone alla luce dei fatti sulle nuove tecnologie sono Junior e come fa una società ad assumerle ed accollarsi i costi della loro formazione pagandoli anche come senior ?

E' un bel problema, no ? La maggior parte dei lavoratori IT inizia a lavorare, impara le cose attuali e poi si ferma adagiandosi sugli allori, con il risultato che dopo pochi anni anzichè crescere professionalmente si ritrova fuori mercato. Forse da questo punto di vista premia molto di più essere liberi professionisti dove si è costretti a migliorarsi continuamente per offrire sempre servizi di alto livello, no ?

posted @ venerdì 22 settembre 2006 01:57

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Comments on this entry:

# re: Il paradosso del lavororatore IT

Left by gian luigi franceschi at 22/09/2006 12:07
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Sto vivendo lo stesso problema e confermo in pieno le tue affermazioni e quelle di Lawrence. Dopo sei anni un sedicente programmatore di Old Machines o si rinnova investendo il necessario (tantissimo) o deve considerare altri settori di impiego.

# Re: Il paradosso del lavororatore IT

Left by Igor Damiani at 22/09/2006 12:24
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hai ragione, è un po' quello che dicevo l'altro giorno...
http://blogs.ugidotnet.org/idamiani/archive/2006/09/20/48234.aspx
uno può essere senior per esperienza/età, ma junior nei confronti di una certa tecnologia. Ma io penso anche che ve la andate un po' anche a cercare, nel senso che trovo assurdo cercare continuamente persone in grado di lavorare su tecnologie nuove, perchè penso che non si può studiare per sempre e su ogni cosa.

# re: Il paradosso del lavororatore IT

Left by Marco Trova at 22/09/2006 12:32
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Si possono comunque fare cose di "basso livello" anche con c# 3.0.. :-P

# re: Il paradosso del lavororatore IT

Left by Antonio Di Motta at 22/09/2006 12:37
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Personalmente io ho il problema opposto.

Pur lavorando in una società di un gruppo importante (Siemens) nell'azienda ho molte difficoltà ad affermare il principio che nel nostro settore occorre un aggiornamento pressoché continuo.

Può sembrare assurdo, ma esistono società dell'IT in cui le competenze tecniche non vengono prese in seria considerazione.

Io comunque cercherò di rimanere sempre aggiornato, almeno fino a quando l'amore per l'informatica non verrà meno.

# Re: Il paradosso del lavororatore IT

Left by Igor Damiani at 22/09/2006 14:44
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ragazzi, quoto tutto, e quasi mi vien voglia di scrivere un post su questo...
cmq, il problema delle aziende a cui non frega nulla di aggiornarsi lo conosco: prima lavoravo in un'azienda che sviluppava sw per la PA, tutto in VB6. A loro di OOP, di WPF e di organizzare le app a layer non frega una mazza. L'importante è la consegna il sw di invalidità civile a Parma e son contenti.
un discorso che forse non ho mai affrontato nei miei post è quello che io indico come "maturità del software": se cambiamo linguaggio o tecnologia ogni - mettiamo - 5 anni, non scriveremo mai abbastanza bene un sw, perchè non gli lasceremmo il tempo di crescere (sia dentro che fuori di noi). Così come un bambino di 6 anni non è maturo, così vale per il sw. Io sono convinto dell'idea che quando il rinnovamento del software subirà un rallentamento (10 anni in cui non accade nulla), tutti potremmo sfruttare fino in fondo le tecnologie a disposizione, come .NET o quant'altro...
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