...on working in Particular

Basta! basta! basta! pensare alla soluzione non serve se non si è compreso il problema.

Nota per il lettore: Questa (mini) serie di post non è una ricetta per trasformare un’organizzazione in un ambiente in cui fallire non sia un problema, mi spiace dirvelo: non esistono ricette o il manuale delle istruzioni. Quello di cui parlo in questi 6 post sono le cose principali che sono emerse nel lungo processo di trasformazione, iniziato ormai 3 anni fa, che hanno portato Particular Software ad essere quello che è oggi. La vostra ricetta la potete trovare solo voi facendo quello che forse è il primo, e più difficile, passo: chiedendo...

posted @ Thursday, August 17, 2017 8:01 AM | Feedback (0)

Processi (tanti), non risultati.

Nota per il lettore: Questa (mini) serie di post non è una ricetta per trasformare un’organizzazione in un ambiente in cui fallire non sia un problema, mi spiace dirvelo: non esistono ricette o il manuale delle istruzioni. Quello di cui parlo in questi 6 post sono le cose principali che sono emerse nel lungo processo di trasformazione, iniziato ormai 3 anni fa, che hanno portato Particular Software ad essere quello che è oggi. La vostra ricetta la potete trovare solo voi facendo quello che forse è il primo, e più difficile,...

posted @ Wednesday, August 2, 2017 9:37 AM | Feedback (0)

"Learning is working"

In un commento su LinkedIn al post Il lavoratore remoto: la flessibilità, diritto e un dovere, Massimo chiede: ciao, ti seguo da tempo, mi spieghi come fai ad essere sempre aggiornato, lavorando tutto il giorno? Ammetto che la domanda mi ha fatto specie, è un problema che non mi sono mai posto. Semplicemente studio, e dedico anche molto tempo allo studio. Come dicevo nella mia risposta probabilmente, perché non l’ho mai misurato, dedico circa una giornata alla settimana allo studio. Incuriosito comunque dalla domanda sono andato a curiosare tra le nostre...

posted @ Monday, July 31, 2017 8:21 AM | Feedback (0)

Fiducia, fiducia e ancora fiducia.

Nota per il lettore: Questa (mini) serie di post non è una ricetta per trasformare un’organizzazione in un ambiente in cui fallire non sia un problema, mi spiace dirvelo: non esistono ricette o il manuale delle istruzioni. Quello di cui parlo in questi 6 post sono le cose principali che sono emerse nel lungo processo di trasformazione, iniziato ormai 3 anni fa, che hanno portato Particular Software ad essere quello che è oggi. La vostra ricetta la potete trovare solo voi facendo quello che forse è il primo, e più difficile, passo: chiedendo...

posted @ Monday, July 24, 2017 11:33 AM | Feedback (3)

Il lavoratore remoto: la flessibilità, diritto e un dovere

Se lavorate da remoto e state facendo 9/18 con 1 ora di pausa pranzo state sbagliando tutto. Il lavoratore remoto è diverso, deve essere diverso e deve giovare dell’essere diverso. Forse qualcuno avrà notato che ho cambiato la cadenza dei post, non ce ne sono più il venerdì. Perché? Semplice sono in ferie tutti i venerdì fino a fine agosto. Anche quest’anno per ora niente ferie lunghe e consecutive, ma lo stress e la fatica si accumulano comunque, la flessibilità che ho mi permette con tranquillità di prendermi 14 venerdì di ferie. Allo stresso tempo visto che fa...

posted @ Wednesday, July 19, 2017 11:24 AM | Feedback (0)

Le persone vanno unite, non divise.

Nota per il lettore: Questa (mini) serie di post non è una ricetta per trasformare un’organizzazione in un ambiente in cui fallire non sia un problema, mi spiace dirvelo: non esistono ricette o il manuale delle istruzioni. Quello di cui parlo in questi 6 post sono le cose principali che sono emerse nel lungo processo di trasformazione, iniziato ormai 3 anni fa, che hanno portato Particular Software ad essere quello che è oggi. La vostra ricetta la potete trovare solo voi facendo quello che forse è il primo, e più difficile, passo: chiedendo...

posted @ Monday, July 17, 2017 9:23 AM | Feedback (2)

Il manager non serve, trovate: leader, mentor e coach.

Nota per il lettore: Questa (mini) serie di post non è una ricetta per trasformare un’organizzazione in un ambiente in cui fallire non sia un problema, mi spiace dirvelo: non esistono ricette o il manuale delle istruzioni. Quello di cui parlo in questi 6 post sono le cose principali che sono emerse nel lungo processo di trasformazione, iniziato ormai 3 anni fa, che hanno portato Particular Software ad essere quello che è oggi. La vostra ricetta la potete trovare solo voi facendo quello che forse è il primo, e più difficile, passo: chiedendo...

posted @ Monday, July 10, 2017 10:28 AM | Feedback (3)

“Embrace failure”: come crei un ambiente in cui fallire non sia un problema?

Alessio fa quella che probabilmente è la Domanda, con la D maiuscola: Come crei un ambiente che consenta di alzare la mano e dire: “non sono produttivo”? Diciamo che probabilmente possiamo generalizzare la domanda in: come crei un ambiente in cui fallire non sia un problema? 42, è la risposta Un ambiente in cui fallire non è un problema non è il punto di partenza, piuttosto è la destinazione a cui dovremmo tendere. Se il fallimento non è più visto come un problema si sbloccano tutta una serie di comportamenti che non possono far altro...

posted @ Wednesday, July 5, 2017 8:44 AM | Feedback (3)

La fretta genera l’errore in ogni cosa (Erodoto)

Il cambiamento richiede tempo e pazienza. Felice in L’ossimoro implicito dell’ortodossia innaturale nel cambiamento stagnante, interessante articolo sul cambiamento (anche se dal titolo un po’ “antani, prematurata” :P ) sottolinea una cosa molto importante. Un’organizzazione non può pensare di cambiare nello spazio di un week-end. È semplicemente un fallimento garantito, uno spreco di energie e un forte fattore demotivante. Sembra un’ovvietà, ma come tutte le ovvietà viene ignorata e mi ritrovo a vedere organizzazioni che provano a cambiare alla carlona, senza la benché minima idea di quello che stanno per affrontare e di che impatto avrà. Mi sono...

posted @ Friday, June 2, 2017 8:01 AM | Feedback (0)

Mentor (was: Sempre al lavoro)

Prendo spunto dal commento di Roberto ad un precedente post: Ci sono delle domande molto importanti li in mezzo, e di certo non sono io la persona giusta per dare risposte: Essere sempre a lavoro anche non fisicamente, potrebbe essere a lungo termine deleterio? Il non separare gli spazi mentali ma anche fisici a lungo andare potrebbe essere più dannoso o faticoso? La risposta breve è si e si, quella lunga è disciplina e disciplina. Non c’è la formula magica, volevo scrivere questo post stamattina alle 8, sono...

posted @ Monday, July 25, 2016 12:25 PM | Feedback (0)

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