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        <title>Libri </title>
        <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/category/2379.aspx</link>
        <description>categoria in cui metterò le mie impressioni sui libri che ho letto, sperando che risultino interessanti :P</description>
        <language>it-IT</language>
        <copyright>Gian Maria  Ricci</copyright>
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        <item>
            <title>Why Software sucks</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2008/07/29/93553.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;"...the programmers and architects and managers who develop software don't understand their customers anywhere near as well as they should, as well as designers in other industries have been forced to"&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;"As with many areas of computing, user interface design is a highly specialized skill, of which most programmer knows nothing"&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;"Programmers value control more than ease of use, concentrating on making complex things possible instead of making simple things simple."&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;"User interface design guru Alan Cooper defines a "computer-literate user" as one who has been hurt so many times that the scar tissue is thick enough so he ho longer feels the pain"&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;"The human dimension is the first problem that any security system need to solve, and very few even attempt it".&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Da &lt;em&gt;Why software sucks&lt;/em&gt; di David S.Platt.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Debbo dire che è un libro veramente carino che si fa leggere decisamente bene. Sono rimasto sorpreso anche dal fatto che c'è una lunga sessione dedicata alla sicurezza. Sicuramente un libro da leggere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Alk.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Why software sucks" rel="tag"&gt;Why software sucks&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;div class="wlWriterSmartContent" id="scid:C16BAC14-9A3D-4c50-9394-FBFEF7A93539:0c928d68-9fce-4b64-b4dd-3978f2e0a77b" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px"&gt;&lt;!--dotnetkickit--&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/93553.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2008/07/29/93553.aspx</guid>
            <pubDate>Tue, 29 Jul 2008 06:34:44 GMT</pubDate>
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            <title>ASp.Net Ajax in action</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2008/06/10/92990.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Ho letto una buona parte di &lt;a href="http://www.manning.com/gallo/"&gt;Asp.NEt ajax in action&lt;/a&gt; e lo sto trovando veramente un buon libro. Considerate che io non sono assolutamente un mostro di javascript, anzi, decisamente sono poco più dell'abc :D, ma il libro presenta tutto in maniera molto semplice ed interessante.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;LA cosa che mi piace molto è che si spiega molto bene come gestire le chiamate asincrone da javascript, e solo dopo viene mostrato l'updatePanel. Troppo spesso infatti la gente riempie le pagine di UpdatePanel e si perde la programmazione ad oggetti lato client (che aiuta chi è novizio di javascript a programmare un po più semplicemente) che effettivamente permette di aumentare le prestazioni di un sito in maniera veramente drammatica.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un libro secondo me indispensabile per chi lavora nel web con tecnologie microsoft.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;alk.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Ajax" rel="tag"&gt;Ajax&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/92990.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
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            <pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:24:24 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Developing more secure asp.net 2.0 applications</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2007/10/22/89138.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Qualche gg fa ho terminato &lt;a href="http://www.amazon.com/Developing-More-Secure-Microsoft-Applications-Developer/dp/0735623317/ref=sr_1_1/104-2595926-0939942?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1193069620&amp;amp;sr=1-1"&gt;Developing more secure asp.net 2.0 applications&lt;/a&gt;. Voto 5/5, libro sicuramente &lt;strong&gt;indispensabile&lt;em&gt;
			&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;per chiunque lavori nel web con asp.net e non solo. Personalmente non sono un esperto di sicurezza, ma ritengo che l'argomento Security sia al giorno d'oggi INDISPENSABILE, per questa ragione è necessario che chiunque sviluppi software abbia per lo meno una infarinatura generale che gli permetta di evitare di introdurre nel software buchi di sicurezza veramente vergognosi.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il libro è molto interessante perché ha un approccio pratico, trattando in dettaglio vari aspetti della sicurezza legati ad ASP.NET 2.0, ma non solo.  Il capitolo 4 ad esempio parla di crittografia dando molti spunti interessanti per cifrare le informazioni sensibili trattate dai nostri siti. Particolarmente interessante il capitolo 8 che parla in dettaglio di Medium Trust, spiegando come si possono creare configurazioni di sicurezza personalizzate per i propri siti e perché è necessario che i nostri siti non girino in Full Trust. Assolutamente indispensabile anche il capitolo 10 che contiene una lista dei tool più importanti che riguardano la sicurezza. 
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, un libro veramente indispensabile per ogni sviluppatore .NET
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alk. &lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/89138.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
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            <pubDate>Mon, 22 Oct 2007 16:21:09 GMT</pubDate>
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        <item>
            <title>Analysis Patterns </title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2007/10/22/89137.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Ho appena finito di leggere &lt;a href="http://www.amazon.com/Analysis-Patterns-Reusable-Addison-Wesley-Technology/dp/0201895420/ref=pd_bbs_sr_1/104-2595926-0939942?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1193069237&amp;amp;sr=8-1"&gt;Analysis Pattern&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.martinfowler.com"&gt;Fowler&lt;/a&gt; e debbo dire che è stata indubbiamente una bella lettura. Una delle pecche del libro è che più che di Pattern, il libro parla di specifici casi (ospedalieri, finanziari) mostrando alcune possibili soluzioni per problemi specifici di queste realtà. Le casistiche presentate non sono abbastanza generali dal poter essere chiamati pattern, ma comunque sono indubbiamente interessanti e possono essere spunti di riflessione. La seconda parte più generale scorre decisamente meglio della prima, sebbene rimanga forse troppo astratta. Il libro è datato, la notazione grafica non è UML, ma egualmente comprensibile, grazie anche agli schemi presenti nelle copertine interne.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Personalmente un voto di 4/5, libro interessante ma non sicuramente catalogabile tra gli "indispensabili".
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alk.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/89137.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
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            <pubDate>Mon, 22 Oct 2007 16:14:13 GMT</pubDate>
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            <title>xUnit test patterns</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2007/08/13/87811.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Ho quasi finito di leggere il libro &lt;a href="http://www.amazon.com/xUnit-Test-Patterns-Refactoring-Addison-Wesley/dp/0131495054/ref=pd_bbs_sr_1/104-5997482-7310314?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1187075226&amp;amp;sr=8-1"&gt;xUnit Test Patterns&lt;/a&gt;, il giudizio è sicuramente positivo, il libro è completo, tratta l'argomento dello unit testing in maniera decisamente approfondita presentando nel contempo numerosi pattern per organizzare i propri test nella maniera più efficiente possibile. Uno dei pregi maggiori è la formalità delle definizioni, che costituiscono un glossario utilissimo quando si parla dell'argomento Testing. L'unica pecca è la lunghezza del libro (più di 800 pagine) che lo rende in alcuni tratti decisamente ripetitivo e talvolta noioso. Alcuni concetti infatti sono espressi nella prima parte e ripresi nella seconda con solo pochissime aggiunte. A mio avviso si sarebbero potuti esporre gli stessi concetti con la metà dello spazio e dando al libro un ritmo più vivace.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel complesso comunque un Must To Have nella propria libreria.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alk. &lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/87811.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2007/08/13/87811.aspx</guid>
            <pubDate>Mon, 13 Aug 2007 17:15:54 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Dogana di Lonate Pozzolo, ci risiamo</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2006/11/21/55696.aspx</link>
            <description>&lt;FONT face=Verdana size=2&gt;
&lt;P&gt;L'argomento è OT rispetto alla programmazione, ma 
stamane ho voglia di scrivere 2 righe.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Parliamo della dogana di Lonate Pozzolo, contro il quale non ho nulla di 
personale perchè so che alla fine non è colpa loro. Il problema si origina 
perchè la suddetta dogana, gestita dalle Poste Italiane, ogni tanto intercetta i 
pacchi esteri e porta il povero destinario in un calvario incredibile. Premesso 
che ordino molti libri dagli states, ma non solo quelli (ordino ad esempio 
vitamine ed integratori che costano talvolta 1/10 rispetto ad una farmacia 
italiana), il 95% dei pacchi arriva a casa tranquillamente. Di questo 95% un 50% 
ha la tassa di sdoganamento, gli altri arrivano senza tassa, perchè forse 
passano da altri aeroporti....non so.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il 5% viene fermato dalla dogana e sono dolori. Ti arriva una raccomandata 
con un foglio che devi faxare o spedire via mail, tu lo fai e dopo 1 mese ti 
chiamano dicendo che non hanno ricevuto nulla, tu rifai il fax e inizi a spedire 
1 mail&amp;nbsp;all'ora (non scherzo lo ho fatto davvero). Poi inizi a telefonare ai 
loro numeri di Lonate&amp;nbsp;e nessuno risponde, allora telefoni alle poste e 
chiedi informazioni, magari solamente sapere che fine ha fatto il pacco. Le 
poste rispondono che praticamente non sanno nulla, nemmeno loro possono 
contattare Lonate Pozzolo, quì inizia il calvario. Ho anche scritto alla dogana 
italiana, loro hanno scritto a Lonate e non rispondono nemmeno a loro &lt;IMG height=19 src="http://www.imhoproject.org/files/risate.gif" width=19 align=absMiddle border=0&gt; &lt;IMG height=19 src="http://www.imhoproject.org/files/risate.gif" width=19 align=absMiddle border=0&gt; &lt;IMG height=19 src="http://www.imhoproject.org/files/risate.gif" width=19 align=absMiddle border=0&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il mio consiglio se capitate in questa situazione è questo. Se siete nei 
dintorni di Lonate, andate di persona. Se invece come me siete lontani iniziate 
a telefonare alle poste ogni giorno, siate sempre gentili perchè le persone 
del&amp;nbsp;call center sono innocenti. Quando sono 15gg che telefonate ogni santa 
mattina inziate a stargli sulle scatole ed allora magicamente vi chiamano e poi 
il pacco ve lo mandano.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Vorrei concludere dicendo che in realtà non penso che sia colpa degli 
impiegati di Lonate, è che quell'ufficio sembra sia enormemente 
sottodimensionato e non sia in grado di gestire la mole di pacchi che arriva in 
questi ultimi anni con l'avvento dell'E-Commerce.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Scusate per lo sfogo OT, ma ieri è arrivato l'avviso di raccomandata da 
Lonate ed ora debbo capire quali dei libri che ho ordinato verrà letto l'anno 
prossimo :( &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gian Maria.&lt;/P&gt;

&lt;/FONT&gt;
&lt;FONT face=Verdana size=2&gt;&lt;P&gt;&lt;A href="http://imhoproject.org/"&gt;&lt;FONT face=Verdana size=1&gt;powered by IMHO 1.3&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;!-- Powered by IMHO 1.3 (EN) Instant Blogger Copyright (c) 2005 A.Boschin - http://www.imhoproject.org --&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/55696.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
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            <pubDate>Tue, 21 Nov 2006 07:45:00 GMT</pubDate>
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        <item>
            <title>Un buon libro sugli use cases.</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2006/11/19/54993.aspx</link>
            <description>&lt;FONT face=Verdana size=2&gt;
&lt;P&gt;Normalmente non sono solito rileggere libri, a parte 
alcuni titoli storici e a parte andare a riguardare delle informazioni tecniche 
quando ne ho la necessità. Nonostante questo, dopo il webcast di Lorenzo 
Barbieri, ho riletto le ultime parti del libro di &lt;A title="" href="http://www.amazon.com/Writing-Effective-Cases-Alistair-Cockburn/dp/0201702258/sr=1-1/qid=1163789137/ref=sr_1_1/104-5911436-0692744?ie=UTF8&amp;s=books" target="" name=""&gt;Cockburn&lt;/A&gt;&amp;nbsp;sugli use cases.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Non posso far altro che consigliarlo a tutti perchè è veramente scritto bene, 
si legge tutto di un fiato e presenta l'argomento use case in maniera 
decisamente completa. Il libro a mio avviso è dedicato soprattutto a tutti 
coloro che sono convinti (come ero io prima di leggerlo) che gli use case 
&lt;EM&gt;coincidono con la loro rappresentazione UML.&lt;/EM&gt; Il libro mostra invece 
chiaramente che gli use case sono una descrizione testuale e che i diagrammi sono da 
utilizzare solamente per dare una visione di insieme del problema.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ecco quì due piccoli estratti del libro dove Cockburn evidenzia questa 
miscomprensione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;"&lt;EM&gt;For reason that remain a mystery to me, many people have focused on the 
stick figures and ellipses in use case writing since Jacobson's fist book came 
out, and have neglected to notice that use cases are fundamentally a text form. 
...... Whatever the reason, we now have a situation in whitch many people think 
that the ellipses are the use cases, even though they convey very little 
information." &lt;/EM&gt;&lt;STRONG&gt;Cockburn&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;.&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;"It is important to recognize that ellipses cannot possibly replace text. 
The use case diagram is (intentionally) lacking sequencing, data and receiving 
actor."&lt;/EM&gt; &lt;STRONG&gt;Cockburn&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;.&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Spero di avere invogliato qualcuno a leggere il libro ;)&lt;/P&gt;

&lt;/FONT&gt;
&lt;FONT face=Verdana size=2&gt;&lt;P&gt;&lt;A href="http://imhoproject.org/"&gt;&lt;FONT face=Verdana size=1&gt;powered by IMHO 1.3&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;!-- Powered by IMHO 1.3 (EN) Instant Blogger Copyright (c) 2005 A.Boschin - http://www.imhoproject.org --&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/rgm/aggbug/54993.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Gian Maria  Ricci</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/rgm/archive/2006/11/19/54993.aspx</guid>
            <pubDate>Sun, 19 Nov 2006 08:08:00 GMT</pubDate>
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