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domenica 16 novembre 2008

Alitalia "strikes" again

Partito con 40 minuti di ritardo da Barcelona, sembrava comunque una missione possibile.

Il tutto comincia al fast bag-drop checkin (avendo già fatto il web checkin) dove mi dicono da subito che la mia valigia sarebbe stata persa... come inizio non c'è niente male.

Poi l'arrivo a Roma e il ritardo del volo per Genova (inizialmente schedulato per le 21:40) alle 00:20 e successivamente partito alle 2:15 del mattino!!!

Intorno alle 22:30 ci suggeriscono "caldamente" di salire sul volo precedente, anch'esso con più di due ore di ritardo. Ma la cosa allucinante è che ci fanno salire "al volo" cioè senza cambio di biglietto e senza aggiornamento della lista passeggeri. Tanto per capirci ho dovuto chiedere il nome del volo ad un altro passeggero che stava salendo perché non avevo la più pallida idea di che cosa fosse.

Una volta sull'aereo sembrava fatta ma poi il capitano annuncia: "forse ce l'abbiamo fatta, dico forse perché manca il personale per sganciare il bridge (la passerella)". Poi dopo una decina di minuti si decolla.

Arrivo a casa e suppongo che la valigia mi seguirà con il volo che avrei effettivamente dovuto prendere, invece a quanto sembra la valigia non è salita neppure su quel volo. Let's wait ... :-(

Sono convinto che non debba servire altro per dire che la chiusura è senza dubbio l'unica soluzione possibile. Questa è agonia.

posted @ lunedì 1 gennaio 0001 00:00 | Feedback (10) |

TechEd Developer 2008: conclusioni finali

Ho speso la maggior parte del mio tempo a fare "networking" con MVP, attendees e persone del team. Il resto l'ho passato alla zona ATE (Ask The Expert) e in sessione.

Organizzazione. In quello che ho chiamato il TechEd degli estremi nel precedente post mi sembra che il (poco) budget a disposizione degli organizzatori sia stato speso male. Ho una lontana esperienza in organizzare eventi ma ci sono tanti piccoli dettagli che all'occhio del pubblico avrebbero certamente dato maggiore soddisfazione.
Fa specie vedere per esempio che dopo tanta attenzione a non 'sperperare' le borse TechEd durante la registrazione poi le regalassero all'ultimo giorno. Ho visto gente che si è portata via interi cartoni con le borse dentro :-o. Lo stesso è valso per borracce, penne, magliette e quant'altro, letteralmente tirate agli attendees che passavano dalla zona espositiva subito prima della sua chiusura.

Aspetto tecnico. È evidente che la vicinanza della PDC non ha giovato perché IMHO ci sono state molte assenze illustri di speaker che avrebbero potuto dare maggiori dettagli delle tecnologie emergenti.
Gli stessi speaker hanno avuto grossi problemi nel tarare la conoscenza minima richiesta per seguire la sessione. Faccio alcuni esempi: nelle sessioni su WF 4.0 lo speaker provava a spiegare in cosa consistesse la tecnologia anche per chi non la conoscesse; in OOXML ben 45 minuti spesi a parlare delle novità di C# 3.0 (non 4.0) per usare Linq sui documenti e gli spreadsheet; Nino mi dice che è accaduto lo stesso su diverse sessioni a cui lui ha assistito; etc. etc.

Tecnologia. Ci sono cose strabilianti come il nuovo VS2010 che lasciano a bocca aperta. La storia attorno a WCF, WF, Dublin (quello strato sopra IIS che permette di gestire il ciclo di vita di servizi WCF e WF) è anch'essa spettacolare.

Ma ci sono anche aspetti che mi hanno lasciato con l'amaro in bocca. Il messaggio di Geneva Server e relativo Framework (per dirla proprio in poche parole, Geneva Server è uno strato sopra Active Directory per la gestione dell'identity in ambienti eterogenei, mentre Geneva Framework è l'SDK che permette di svilupparci).
Per le enterprise che seguono fedelmente Microsoft e che implementano AD ovunque, è certamente una novità bella e importante. Per i milioni di siti Asp.net che ovviamente non possono usare AD e che hanno fatto la fortuna del Framework.NET c'è ancora da aspettare. Non sarà Geneva Framework a risolvere tutti i loro problemi (beh, qualche problema lo risolveranno comunque). E da quello che ho visto anche Cardspace 2 non credo sarà la svolta definitiva, lo dico con grande rammarico.
Ovviamente siamo ancora alla beta e quindi è da vedere cosa accadrà dopo i feedback post-TechEd.

Un dato oggettivo è che durante la sessione su Geneva, applausi non ce ne sono stati, neppure quando sollecitati dai due speaker, e questo credo che la dica veramente lunga.

Ringraziamenti. Il mio grazie va a tutti gli amici con cui ho trascorso l'evento e anche allo staff della ATE che è stato gentilissimo in ogni occasione.

Per concludere una domanda amletica: perché le sessioni PDC sono pubbliche mentre quelle del TechEd no?
Qual'è la strategia? E perché non dirlo a chiare lettere prima della registrazione degli attendees?

posted @ lunedì 1 gennaio 0001 00:00 | Feedback (0) |

Le mie ultime sessioni al TechEd

Purtroppo ho avuto meno tempo del solito per bloggare le sessioni ma complessivamente il TechEd di quest'anno è stato il TechEd degli estremi: sessioni ottime o pessime, poche le vie di mezzo.

Tra le sessioni che mi sono piaciute di più ci sono:

  • Aaron Skonnard che ha parlato delle novità di Workflow Foundation e WCF 4.0. Bellissima sessione, grande speaker, fantastica tecnologia. Tutto molto più semplice nella nuova 4.0 e ci vorranno tanti post per tornare sulle singole novità che faranno certamente rumore positivo.
  • Ale Contenti che ha illustrato la nuova generazione di applicazioni C++ e MFC. Ancora una grande sessione con un Ale umorista e che ha risposto a tantissime domande alla fine della sessione. Dalla sessione traspare tutto l'enorme lavoro che il team di VC++ ha fatto e sta facendo per il nuovo Visual C++ 2010 ("Dev 10 is the new 6!").
  • Marian Luparu che ha mostrato le nuove caratteristiche di msbuild specificamente per VC++ ma che come sappiamo è possibile usare per tutti i linguaggi. Le novità portano maggiore flessibilità, estensione e customizzazione con la produzione di log dettagliati per venire a capo dei problemi più infidi (in un esempio si vede come diagnosticare la ricompilazione di sorgenti che non sono stati modificati).
    Non tutti i presenti a mio avviso hanno colto l'importanza che introduce VS2010: Con il nuovo IDE sarà possibile compilare con toolset diversi (per esempio quelli di VS2008, predenti, SDK, DDK, Linux, etc.). Io ho fatto la OLA quando avevo saputo di questo ad Aprile durante il Summit MVP. Microsoft farà lo shipping dei settings più recenti ma ciascuno può costruirsi i settings per pluggare i toolset preferiti.
  • Sean Laberee ha mostrato le novità dell'editor di VS2010 e la sua estensibilità. Un sogno che diventa realtà. Un editor WPF nel quale ciascuno può facilmente pluggare le proprie customizzazioni, dall'highlighting a grafica WPF, overlay o quant'altro venga in mente. Semplicemente delizioso.

posted @ lunedì 1 gennaio 0001 00:00 | Feedback (2) |

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